Cancellare vie e strade intitolate ai miti del fascismo: la sinistra rilancia sull'antifascismo e presenta due leggi
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioDivieto per legge di intitolare un parco a Mussolini Arnaldo, il fratello di Benito, come proponeva Claudio Durigon costretto perciò a lasciare il posto da sottosegretario, dove è ora tornato. Ma neppure possono esserci strade, piazze e edifici dedicati a Almirante o ad altri miti della destra al governo. Laddove ci siano, sono da cancellare: la toponomastica italiana va rivista.
Il fronte Pd-M5Stelle e sinistra chiede al Parlamento di battere un colpo sull'antifascismo. E presenta due proposte di legge che dovrebbero essere discusse al più presto, nelle intenzioni dell'opposizione.
Sono leggi che hanno come primi firmatari due parlamentari dem, Andrea De Maria e Walter Verini, ma che trovano compatti i giallo-rossi. Riguardano la repressione della propaganda "fondata sull'esaltazione dei metodi eversivi dell'ordinamento democratico propri dell'ideologia fascista o nazifascista" e "il divieto di intitolare strade, piazze e altr…
Divieto per legge di intitolare un parco a Mussolini Arnaldo, il fratello di Benito, come proponeva Claudio Durigon costretto perciò a lasciare il posto da sottosegretario, dove è ora tornato. Ma neppure possono esserci strade, piazze e edifici dedicati a Almirante o ad altri miti della destra al governo. Laddove ci siano, sono da cancellare: la toponomastica italiana va rivista.
Il fronte Pd-M5Stelle e sinistra chiede al Parlamento di battere un colpo sull'antifascismo. E presenta due proposte di legge che dovrebbero essere discusse al più presto, nelle intenzioni dell'opposizione.
Sono leggi che hanno come primi firmatari due parlamentari dem, Andrea De Maria e Walter Verini, ma che trovano compatti i giallo-rossi. Riguardano la repressione della propaganda "fondata sull'esaltazione dei metodi eversivi dell'ordinamento democratico propri dell'ideologia fascista o nazifascista" e "il divieto di intitolare strade, piazze e altri luoghi o edifici pubblici a esponenti del partito e dell'ideologia fascista".
Un lavoro di due legislature
In una conferenza stampa ieri a Montecitorio, il presidente dell'Anpi, l'associazione dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo ha ricordato le dimenticanze di Palazzo Chigi e della premier Giorgia Meloni su piazza Fontana nel giorno dell'anniversario della strage (lo ha fatto solo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella), e del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che si è limitato "a commemorare l'omicidio certo esecrabile di Sergio Ramelli". Ma soprattutto non possono esserci strade e piazze intitolate a chi scriveva "il razzismo ha da essere cibo per tutti", ha ammonito Pagliarulo ricordando quanto scritto da Giorgio Almirante.
Battaglia portata avanti già nella passata legislatura con la proposta di Lele Fiano, che dice: "Le due proposte di legge contro il fascismo sono il risultato del lavoro di due legislature. Non vogliamo che i cattivi maestri del passato riemergano dalle tombe. Vogliamo darci uno strumento. Moltissime denunce presentate negli ultimi anni, che si rifanno alla legge Scelba, sono cadute nel vuoto". Non solo. Fiano spiega: "L'apologia e la propaganda neofascista sono penalmente punibili solo quando rientrano in un disegno di ricomposizione del partito fascista. Per questo, miriadi di casi di ostentazione di simboli neofascisti non vengono sanzionati".
"Il fascismo non è un tema che riguarda solo il passato"
E Verini rincara: "Si dice che il fascismo sia un tema che riguarda il passato. Ecco, non è esattamente cosi. Ce lo dice la strage di Utoya. E ce lo dice l'assalto di un anno fa alla sede romana della Cgil. Servono degli argini, anche penali, al riemergere di fenomeni fascisti e neofascisti". Quindi una speranza da parte del Pd e di tutta la sinistra: "La destra che oggi governa dovrebbe istituzionalizzarsi". Il grillino Alfonso Colucci ha denunciato "l'escalation ideologica per cui intervenire con una legge che rafforzi la democrazia è importante". Dell'attualità della questione ha parlato Nicola Fratoiannni di Sinistra italiana. Laura Boldrini ha richiamato l'attenzione su quanto si muove in rete: "Il fascismo è una realtà ancora attuale. In rete si sta diffondendo l'ideologia nazista e fascista nella totale indifferenza. Ci sono centinaia di pagine Facebook che inneggiano al fascismo e al nazismo. Io scrissi a Zuckerberg di chiudere quelle pagine della vergogna e mi è stato detto che questo non rientra nella policy di Facebook. Questo ci fa capire come questi fenomeni si muovono tra i giovani e in un periodo difficile possono passare dei messaggi sbagliati. Basta dediche ad Almirante perché la nostra costituzione è antifascista e noi dobbiamo essere all'altezza". "Se questa proposta di legge fosse stata vigente, dopo l'assalto romano alla Cgil si sarebbe potuti subto intervenire", chiosa De Maria.