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Conferenza Italia-Africa, a Roma 23 capi di Stato e governo. Iv-Avs attacca Meloni: “Requisisce il Senato”

La Russa convoca il consiglio di presidenza e spiega programma. L’evento in programma il 28 e 29 gennaio anche con undici ministri degli Esteri e vertici Ue. Le opposizioni: “Il Parlamento è la casa dei parlamentari e l’esecutivo può essere solo ospite”
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Il Senato si prepara a ospitare la conferenza Italia- Africa domenica 28 e lunedì 29 gennaio, voluta fortemente da Giorgia Meloni, con 57 delegazioni, 15 capi di Stato, 8 capi di governo, undici ministri degli Esteri, e poi i vertici della Ue, i rappresentanti di Banca Mondiale, Imf, Fao, Unesco, Onu, Unicef, UNHCR e almeno un’altra dozzina di organizzazioni internazionali.

E non mancano le proteste. Italia Viva e Avs contestano con una lettera al presidente Ignazio La Russa la decisione di ospitare il grande evento in una sede parlamentare. "Perché tenere un evento governativo nell'Aula del Senato considerando che Palazzo Madama è sin dall'antica Roma la massima assemblea legislativa?", scrivono Enrico Borghi e Peppe De Cristofaro (Avs), presidenti dei gruppi Iv e Misto. Che incalzano: "Perché la sede di uno dei due rami del Parlamento viene utilizzata per un evento da cui sono esclusi i senatori come se non fosse più la sede di tutti gli eletti del popolo sovrano? Palazzo Madama è …

Il Senato si prepara a ospitare la conferenza Italia- Africa domenica 28 e lunedì 29 gennaio, voluta fortemente da Giorgia Meloni, con 57 delegazioni, 15 capi di Stato, 8 capi di governo, undici ministri degli Esteri, e poi i vertici della Ue, i rappresentanti di Banca Mondiale, Imf, Fao, Unesco, Onu, Unicef, UNHCR e almeno un’altra dozzina di organizzazioni internazionali.

E non mancano le proteste. Italia Viva e Avs contestano con una lettera al presidente Ignazio La Russa la decisione di ospitare il grande evento in una sede parlamentare. "Perché tenere un evento governativo nell'Aula del Senato considerando che Palazzo Madama è sin dall'antica Roma la massima assemblea legislativa?", scrivono Enrico Borghi e Peppe De Cristofaro (Avs), presidenti dei gruppi Iv e Misto. Che incalzano: "Perché la sede di uno dei due rami del Parlamento viene utilizzata per un evento da cui sono esclusi i senatori come se non fosse più la sede di tutti gli eletti del popolo sovrano? Palazzo Madama è la casa dei parlamentari e il governo può essere solo e comunque ospite in virtù di una divisione dei poteri che da Montesquieu in poi non è mai stata messa in discussione. E spesso la forma è sostanza". Lasciano intendere dunque che si tratterebbe di una sorta di intromissione inusuale da parte dell'esecutivo che avrebbe potuto sfruttare invece la sede della Farnesina come ipotizzato inizialmente.

La lettera, a quanto si apprende, ha avuto la giusta attenzione da parte del presidente La Russa che ha convocato un consiglio di presidenza per illustrare il programma. E ha tenuto a ribadire che l'ospitalità è stata chiesta proprio dalla premier Giorgia Meloni e per una questione di spazio e di sicurezza saranno ammessi circa 160 giornalisti. Blindata l'area intorno a palazzo Madama e porte chiuse per i senatori ad eccezione dei capigruppo, e probabilmente dei componenti del Consiglio di presidenza e della commissione Esteri, come richiesto appunto da Borghi e De Cristoforo nella lettera.

La lista ufficiale dei partecipanti al vertice

1. TOGO (Faure Essozimna Gnassingbé)
2. REPUBLIC OF THE CONGO (Denis Sassou-N’Guesso)
3. ZIMBABWE (Emmerson Dambudzo Mnangagw)
4. ERITREA (Isaias Afewerki)
5. CHAD (Mahamat Idriss Deby Itno)
6. SENEGAL (Macky Sall)
7. CAR (Faustin-Archange Touadera)
8. GUINEA-BISSAU (Umaro Sissoco Embaló)
9. MAURITANIA (Mohamed Ould Cheikh El Ghazouani)
10. SOMALIA (Hassan Sheikh Mohamud)
11. COMOROS (Azali Assoumani)
12. KENYA (William Samoei Ruto)
13.MOZAMBIQUE (Filipe Jacinto Nyusi)
14. TUNISIA (Kaïs Saïed)
15. GHANA (Nana Addo Dankwa Akufo-Addo)


1. SAO TOME AND PRINCIPE (Patrice Trovoada)
2. ETIOPIA (Abiy Ahmed Ali)
3. ESWATINI (Russell M. Dlamini)
4. CAPO VERDE (José Ulisses Correia e Silva)
5. UGANDA (Robinah Nabbanja)
6. LIBIA (Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh)
7. DJIBOUTI (Abdoulkader Kamil Mohamed)
8. RWANDA (Edouard Ngirente)


1. MALAWI (Nancy Tembo)
2. ALGERIA (Ahmed Attaf)
3. TANZANIA (January Y. Makamba)
4. SUD SUDAN (James Pitia Mogga Morgan)
5. DRC (Christophe Lutundula, also VPM)


1 EQUATORIAL GUINEA (VP, Teodoro Nguema Obiang Mangue)
2 GAMBIA (VP, Muhammad B.S. Jallow)
3 ANGOLA (Min. for the Economic Coordination José de Lima Massano)
4 BENIN (Min. of Economy and Finance, Romuald Wadagni)
5 COSTA D’AVORIO (VP, Tiémoko Meyliet Kone)
6 MAURITIUS (Amb. Vijayen Valaydon)
7 SEYCHELLES (Ambassador to Ethiopia, Conrad Mederic)
8 NAMIBIA (Amb. Albertus Aochamub)
9 SUD AFRICA Alvin Botes (Deputy Minister of International Relations and Cooperation)
10 EGITTO (Minister for the International Cooperation)
11. BURUNDI (VP Prosper Bazombanza)

1. IRENA (DG Francesco La Camera)
2. FAO (DG QU Dongyu)
3. IMF (ED Kristalina Georgieva)
4. UAC (Chairperson, Moussa Faki Mahamat)
5. UNECA (EXECUTIVE SECRETARY Claver Gatete)
6. IOM (DG Amy Pope)
7. WFP (ED Cindy Hensley McCain)
8. IEA (ED Fatih Birol)
9. AfDB (PRESIDENT Akinwumi A. Adesina)
10. IFAD (PRESIDENT Alvaro Lario)
11. EU (PRESIDENT OF THE EUROPEAN PARLIAMENT, Roberta Metsola)
12. EU (PRESIDENT OF THE EUROPEAN COMMISSION Ursula von Der Leyen)
13. EU (PRESIDENT OF THE EUROPEAN COUNCIL Charles Michel)
14. UNODC (ED Ghada Waly)
15. UNIDO (DG Gerd Mueller)
16. IDLO (DG Jan Beagle)


1. OECD (DSG Fabrizia Lapecorella)
2. WORLD BANK (SENIOR MANAGING DIRECTOR Axel van Trotsenburg)
3. UNICEF (REGIONAL DIRECTOR FOR EASTERN AND SOUTHERN AFRICA Etleva Kadilli)
4. UNHCR (ASSISTANT HIGH COMMISSIONER Raouf Mazou)
5. UN (DSG Amina Jane Mohammed)
6. UNESCO (ADG Stefania Giannini)
7. EIB (VP Gelsomina Vigliotti)

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