Boldrini: “Pd bellicista? Fake news. Conte ci rispetti”
di Giovanna CasadioROMA – “E’ una fake news dire che il Pd è bellicista. E a Conte dico: il Pd esige rispetto”. Laura Boldrini, ex presidente della Camera, esponente della sinistra che è poi confluita nel Pd, non ci gira intorno: l’alleanza rosso-gialla è necessaria, ma non le liti da cortile.
Laura Boldrini, il Pd deve per forza allearsi con i 5Stelle?
“E’ un'alleanza possibile e necessaria per rappresentare l’alternativa alla destra peggiore di sempre: del resto siamo già stati al governo insieme. Le polemiche nell’opposizione equivalgono a un favore alla destra”.
Lei è una dem “tendenza Conte”?
“Penso che in politica bisogna essere molto realisti e che non vadano fatte valutazioni di antipatie e simpatie. Avrei motivi per avercela con i 5Stelle, perché in passato ci sono state situazioni molto spiacevoli. E questo vale per tutti. Ma lo dico a Conte: non si può fare polemica sul passato. Elly Schlein non può essere chiamata a rispondere di politiche del Pd di un tempo in cui non c’era, tanto più perch…
ROMA – “E’ una fake news dire che il Pd è bellicista. E a Conte dico: il Pd esige rispetto”. Laura Boldrini, ex presidente della Camera, esponente della sinistra che è poi confluita nel Pd, non ci gira intorno: l’alleanza rosso-gialla è necessaria, ma non le liti da cortile.
Laura Boldrini, il Pd deve per forza allearsi con i 5Stelle?
“E’ un'alleanza possibile e necessaria per rappresentare l’alternativa alla destra peggiore di sempre: del resto siamo già stati al governo insieme. Le polemiche nell’opposizione equivalgono a un favore alla destra”.
Lei è una dem “tendenza Conte”?
“Penso che in politica bisogna essere molto realisti e che non vadano fatte valutazioni di antipatie e simpatie. Avrei motivi per avercela con i 5Stelle, perché in passato ci sono state situazioni molto spiacevoli. E questo vale per tutti. Ma lo dico a Conte: non si può fare polemica sul passato. Elly Schlein non può essere chiamata a rispondere di politiche del Pd di un tempo in cui non c’era, tanto più perché è stata eletta per cambiare. Io non rinfaccio a Conte le invettive volgari di Beppe Grillo nei miei confronti o i decreti Salvini contro i migranti da lui stesso firmati. A procedere guardando nello specchietto retrovisore si va a sbattere: è immaturità politica.”.
Il “no” di Conte al sit-in contro TeleMeloni lanciato da Schlein è uno sgambetto al Pd, non crede?
“Evidentemente il fatto che la Rai si sia trasformata in TeleMeloni non rappresenta un problema per i 5Stelle, né il pluralismo dell’informazione una priorità per loro. Altrimenti non si spiega perché non vogliano partecipare a un presidio di questo genere”.
E il leader 5Stelle accusa il Pd di essere bellicista. Lei è bellicista?
“Io, a differenza del M5S, non ho mai votato a favore dell’invio di armi in Ucraina. Nel 2022 il M5S era nel governo Draghi che votò un decreto legge e ben due risoluzioni a favore dell’invio di armi all’Ucraina. Prendo atto che la linea del M5S poi è cambiata, ma respingo al mittente e rifiuto l’accusa di Pd bellicista. La rifiuto totalmente. Bellicista vuol dire guerrafondaio, che crede nella guerra come valore. È totalmente falso. È’ vero che tra i dem ci sono diverse sensibilità sull’invio delle armi a Kiev, non solo io, ma anche altri del Pd non hanno partecipato al voto o si sono astenuti. Tutti, però, siamo stati, e siamo uniti nel criticare l’assenza di una iniziativa di pace sia del governo Meloni sia della Ue. Dopo che la controffensiva di Kiev non ha dato i risultati sperati, davanti a centinaia di migliaia di morti nel conflitto russo-ucraino, mentre il congresso americano ha bloccato i fondi per l’Ucraina, quale è la exit strategy? Aspettiamo le elezioni Usa, senza avere alcuna proposta europea?”.
In vista delle europee di giugno è un gioco a smarcarsi nel centrosinistra. Il M5Stelle lo fa in modo spregiudicato, il Pd sembra sempre porgere l’altra guancia?
“Elly è bravissima a non cadere nelle provocazioni mostrando lungimiranza, saggezza e senso di responsabilità. Invito Conte a non continuare a sbagliare bersaglio: Giuseppe, l’avversario è la destra e il Pd esige rispetto”.
D’altra parte la federazione rosso-gialla o si fa con Schlein segretaria del Pd non si farà mai più?
“Intanto pensiamo alle regionali e alle comunali. Dobbiamo fare alleanze, trovare intese sui programmi e battere le destre”.
Lei era in prima fila al dibattito di martedì tra Conte e Schlein sul libro di Roberto Speranza, l’ex ministro della Salute. Quale impressione ne ha avuto? Conte aggressivo e Schlein in difesa?
“Conte si è piccato quando Speranza l’ha criticato sull’equiparazione da lui fatta in tv tra Biden e Trump. Ha risposto contrattaccando con la falsità del Pd bellicista. Si può fare chiarezza, ma senza eccedere. Dire che il Pd è bellicista è sbagliare proprio tiro”.