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“Il mio cuore lo sa”, la nuova canzone di Andrea Vantini dedicata a Berlusconi: “Io escluso da Sanremo, Fascina l’ha sentita e si è commossa”

Dopo ‘Meno male che Silvio c’è’, il brano per il leader azzurro scomparso che il 54enne compositore veronese avrebbe voluto portare al Festival. “Amadeus fa come gli pare. Vorrei girare un video ad Arcore e farlo sentire anche a Piersilvio e a Marina”
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“Meno male che Silvio c’è”. Ma ora che Silvio non c’è più, Andrea Vantini ha aggiornato la sua lirica, ed ecco servita una nuova canzone dedicata al Presidente. “Il mio cuore lo sa”, è il titolo di questo nuovo brano intitolato a Silvio Berlusconi. Il cinquantaquattrenne compositore veronese lo definisce “pescatore di sogni”, lo vede “camminare in cielo mentre convince le stelle a sorridere sempre e a sfidare la notte”. Quando c’è l’amore le parole vengono da sole, verrebbe da dire. Sedici anni fa il primo brano divenuto poi inno della campagna elettorale del Pdl, ora questa sorta di colonna sonora altrettanto kitsch buona per i titoli di coda.

“Purtroppo non è bastato per essere ammesso a Sanremo. Penso sarebbe stato un meraviglioso omaggio, ma Amadeus fa come gli pare”, dice Vantini un po’ sconsolato.

Scusi Vantini, davvero voleva partecipare a Sanremo con una canzone dedicata a Berlusconi?

“Certo, sarebbe stato un bellissimo omaggio a una persona speciale. Ma comunque sono riuscito…

“Meno male che Silvio c’è”. Ma ora che Silvio non c’è più, Andrea Vantini ha aggiornato la sua lirica, ed ecco servita una nuova canzone dedicata al Presidente. “Il mio cuore lo sa”, è il titolo di questo nuovo brano intitolato a Silvio Berlusconi. Il cinquantaquattrenne compositore veronese lo definisce “pescatore di sogni”, lo vede “camminare in cielo mentre convince le stelle a sorridere sempre e a sfidare la notte”. Quando c’è l’amore le parole vengono da sole, verrebbe da dire. Sedici anni fa il primo brano divenuto poi inno della campagna elettorale del Pdl, ora questa sorta di colonna sonora altrettanto kitsch buona per i titoli di coda.

“Purtroppo non è bastato per essere ammesso a Sanremo. Penso sarebbe stato un meraviglioso omaggio, ma Amadeus fa come gli pare”, dice Vantini un po’ sconsolato.

Scusi Vantini, davvero voleva partecipare a Sanremo con una canzone dedicata a Berlusconi?

“Certo, sarebbe stato un bellissimo omaggio a una persona speciale. Ma comunque sono riuscito ad avere lo stesso la mia soddisfazione”.

In che modo?

“L’ho fatta sentire a Marta Fascina e ho visto le sue lacrime, si è commossa. E lo stesso vale per Antonio Tajani a Paestum. Anche a Roberto Gasparotti, il suo regista, sono venuti gli occhi lucidi”.

Ma come le è venuto in mente di rifare una canzone dedicata a Berlusconi?

“Io non volevo farlo, anche perché la prima continua a essere molto cliccata. Quando è venuto a mancare è schizzata in cima alle classifiche di Spotify: il pezzo più ascoltato dello scorso mese di giugno. Poi mi chiamano quelli di “Un giorno da pecora” e scherzando mi chiedono di farne un’altra".

E lei ha accolto l’invito.

“Ci ho pensato e mi sono rivisto l’ultimo discorso del Presidente dal San Raffaele: lui in giacca, il volto stanco ma sempre sorridente. Allora mi sono messo a scrivere e l’ho fatta sentire subito a Marta Fascina”.

Cioè, lei sente Marta Fascina?

“Ho il numero di casa sua. Dopo la prima canzone sono stato mesi a contatto con Berlusconi. Prima di ogni suo comizio in campagna elettorale c’ero io sul palco a cantare”.

Quindi aveva un contatto diretto anche con Berlusconi?

“Mi faceva gli auguri di compleanno ogni anno: “Caro maestro tanti auguri e belle cose”.

Come arrivò a lui la prima volta?

“Grazie ad Aldo Brancher, segretario veronese di Forza Italia. Fu lui a portare la canzone a Berlusconi. Il giorno successivo ricevo una telefonata: diceva di essere Marinella, la sua segretaria. Me lo passò e io pensavo fosse uno scherzo. Invece era tutto vero. Mi convocò ad Arcore e quella divenne la colonna sonora della campagna elettorale del 2008”.

Difficile non scorgere in lei una certa infatuazione.

“Era un genio totale: generoso, simpatico, sempre sorridente. Aveva il sole in tasca, come scrivo in questa seconda canzone”.

Ora che è stato escluso da Sanremo dove vuole arrivare con questa canzone?

“Mi piacerebbe girare un video ad Arcore e magari farla sentire anche a Piersilvio e a Marina. So che è difficile ma se c’è una cosa che il presidente mi ha insegnato è credere nei propri sogni”.

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