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Renzi e Bonino siglano l’intesa per una lista di scopo europeista. Fuori i dc di Cuffaro e Mastella

Matteo Renzi ed Emma Bonino (ansa)
Tra i capilista Caiazza e Nicolini. +Europa divisa, Pizzarotti dice no. Calenda attacca
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L’accordo tra Emma Bonino e Matteo Renzi è fatto: la lista “Stati Uniti d’Europa” correrà alle europee dell’8 e 9 giugno. Sfondo azzurro e giallo, sotto i simboli di +Europa, Italia viva, Psi, Libdem e Volt. Ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere, ma già c’è la bozza di capilista e liste. Con una pre-condizione: non ci saranno Totò Cuffaro, né Clemente Mastella, partner renziani nel rassemblement di Centro.

“Quelle sono scelte politiche di Renzi che non hanno niente a che vedere con il progetto federalista europeo”: è il leit motiv di Riccardo Magi, il segretario di +Europa. Che risponde così agli attacchi di Carlo Calenda, il leader di Azione, pronto invece a una corsa in solitaria. Suspense finale per la nascita della lista di scopo europeista è stato infatti la presenza di Cuffaro in lista, dopo che l’ex governatore siciliano ha incontrato ieri Renzi e Davide Faraone proprio per parlare di intese, di futuro e di scadenze. Cuffaro ha ipotizzato che non lui (“Da parte mia non c’è a…

L’accordo tra Emma Bonino e Matteo Renzi è fatto: la lista “Stati Uniti d’Europa” correrà alle europee dell’8 e 9 giugno. Sfondo azzurro e giallo, sotto i simboli di +Europa, Italia viva, Psi, Libdem e Volt. Ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere, ma già c’è la bozza di capilista e liste. Con una pre-condizione: non ci saranno Totò Cuffaro, né Clemente Mastella, partner renziani nel rassemblement di Centro.

“Quelle sono scelte politiche di Renzi che non hanno niente a che vedere con il progetto federalista europeo”: è il leit motiv di Riccardo Magi, il segretario di +Europa. Che risponde così agli attacchi di Carlo Calenda, il leader di Azione, pronto invece a una corsa in solitaria. Suspense finale per la nascita della lista di scopo europeista è stato infatti la presenza di Cuffaro in lista, dopo che l’ex governatore siciliano ha incontrato ieri Renzi e Davide Faraone proprio per parlare di intese, di futuro e di scadenze. Cuffaro ha ipotizzato che non lui (“Da parte mia non c’è alcuna ipotesi di candidatura”), ma che alcuni esponenti dc potessero essere della partita europeista. Dopo poche ore è arrivata una nota di Italia viva nella quale si chiariva che “in lista non ci saranno nè Cuffaro, né Francesca Donato”, eurodeputata cuffariana. Commenta Bonino a Metropolis: “Con Renzi facciamo una lista di scopo. Come dice la Treccani, è una lista che si fa insieme per uno scopo, non è una federazione, né un accordo politico. Il giorno dopo ognuno va dove meglio pensa. Cuffaro? È un problema di Renzi, non mio”.

I candidati, dunque. Bonino, nonostante i dubbi per ragioni di salute, ha sciolto la riserva: è disposta a correre come capolista nel Nord ovest. Al Centro capolista è Gian Domenico Caiazza, ex presidente delle Camere penali, avvocato radicale. Potrebbe esserci anche Renzi nella circoscrizione Centro, magari non come capolista. L’ex premier pensa di candidarsi almeno in una circoscrizione, ma non avanza pretese. Lo ha detto del resto più volte: purché decolli il progetto per gli Stati Uniti d’Europa è disposto a esserci sia come capolista in una circoscrizione, oppure semplicemente in lista, o a fare un passo di lato. Sempre al Centro è candidato Andrea Marcucci, ex capogruppo del Pd, ora alla guida dei libedem. Al Sud la testa di serie vede Teresa Bellanova, ex ministra dell’Agricoltura, renziana di chiara fede, ma anche un curriculum come sindacalista dei braccianti. Sarà in lista Enzo Maraio, il segretario dei socialisti e Nicola Caputo. E come capolista nelle Isole c’è un nome molto corteggiato sia da Renzi che da +Europa: Giusy Nicolini, l’ex sindaca di Lampedusa, un segnale chiaro sulle politiche per l’immigrazione. Dovrà essere la direzione di +Europa ora a ratificare l’intesa e qui il presidente Federico Pizzarotti, amico di Calenda, sembra mettersi di traverso. Attacca Raffaella Paita, che ha seguito passo passo le trattative per i renziani: “Calenda sfascia tutto: l’ha fatto con il Terzo Polo ora non ha voluto costruire la lista di scopo”.

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