Forza Italia insiste sullo Ius scholae. Scontro con FdI: “Così ci dividiamo”
di Antonio FraschillaIl mandato della famiglia Berlusconi affidato ai vertici di Forza Italia dopo la presentazione dei palinsesti Mediaset e le frasi sul «rinnovamento» dette da Pier Silvio è stato chiaro: «Non ci devono dare per scontati». Riferito in particolare a Lega e Fratelli d’Italia nell’azione di governo e parlamentare. E così il segretario Antonio Tajani ha dato il via alla campagna d’estate, che continuerà anche in autunno su alcuni temi “nuovi”: dall’alleggerimento della situazione nelle carceri al raffreddamento dell’autonoma differenziata, passando per l’abolizione della Severino per i politici condannati in primo grado. Ma su tutto Forza Italia sta rilanciano quotidianamente l’approvazione di una riforma della cittadinanza che allarghi le maglie e apra almeno allo ius scholae: cioè all’anticipazione, per chi è nato nel nostro Paese e frequenta la scuola, del diritto a diventare cittadini italiani prima dei 18 anni. Facendo in questo caso sponda con l’opposizione, a partire dal Partito demo…
Il mandato della famiglia Berlusconi affidato ai vertici di Forza Italia dopo la presentazione dei palinsesti Mediaset e le frasi sul «rinnovamento» dette da Pier Silvio è stato chiaro: «Non ci devono dare per scontati». Riferito in particolare a Lega e Fratelli d’Italia nell’azione di governo e parlamentare. E così il segretario Antonio Tajani ha dato il via alla campagna d’estate, che continuerà anche in autunno su alcuni temi “nuovi”: dall’alleggerimento della situazione nelle carceri al raffreddamento dell’autonoma differenziata, passando per l’abolizione della Severino per i politici condannati in primo grado. Ma su tutto Forza Italia sta rilanciano quotidianamente l’approvazione di una riforma della cittadinanza che allarghi le maglie e apra almeno allo ius scholae: cioè all’anticipazione, per chi è nato nel nostro Paese e frequenta la scuola, del diritto a diventare cittadini italiani prima dei 18 anni. Facendo in questo caso sponda con l’opposizione, a partire dal Partito democratico che a settembre è pronto a portare una proposta in aula proprio contando di trovare una intesa non solo con Avs, Iv, Azione e 5 stelle, che si dono detti favorevoli, ma anche con pezzi della maggioranza.
Forza Italia continua a rilanciare l’argomento: un pressing costante iniziato tre giorni fa con l’annuncio di una possibile riforma da parte del vicepremier azzurro e che continua giornalmente. Tanto che da Fratelli d’Italia iniziano a innervosirsi e il capogruppo alla Camera, Tommaso Foti, su mandato della premier Giorgia Meloni, avvisa l’alleato: «Che l’opposizione provi a dividere la maggioranza è scontato, ma spetta a quest’ultima non farsi tirare per la giacca e realizzare, con serietà e pragmatismo, il programma che con il loro voto gli elettori hanno approvato — dice Foti — evitando di dividersi su temi che la sinistra oggi ritiene fondamentali, salvo averli accuratamente ignorati quando era maggioranza». Sullo ius scholae lo scontro interno al centrodestra, e al governo, è iniziato.
E gli azzurri non sembrano avere intenzione di mollare la presa: altro segnale sul «non ci devono dare per scontati». Ieri è stata la volta del deputato Alessandro Cattaneo, a onore del vero tra i primi a parlare di ius scholae: «Una delle caratteristiche vincenti del centrodestra è sempre stato il pragmatismo. Ecco, si osservi la realtà e si migliori una legge per cui chi compie due cicli scolastici, chi cresce fianco a fianco con i nostri figli sia riconosciuto come italiano a tutti gli effetti. Questa è buona integrazione ed è fatto positivo per tutti». Gli fa eco sui social Tullio Ferrante, sottosegretario azzurro al ministero delle Infrastrutture vicino a Marta Fascina: «Ius scholae, fine vita, dignità dei detenuti. La politica, scevra da ideologia, segua i cambiamenti sociali, non lasci che sia la magistratura a legiferare sugli stessi e sappia riconoscere i diritti li dove mancano. I diritti sociali e civili non hanno mai colore politico». E, ancora, la deputata Rosaria Tassinari: «La vera integrazione, specialmente delle giovani generazioni, passa attraverso un percorso scolastico. Dopo aver completato due cicli di scuole, una persona è certamente in grado di poter essere un buon cittadino italiano».
Nella maggioranza Forza Italia trova altre sponde: «Siamo favorevoli a concedere la cittadinanza ai ragazzi figli di cittadini stranieri che abbiano frequentato due cicli scolastici completi in Italia», dice il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi. L’uscita di Lupi conferma i movimenti nel centrodestra contro l’asse contrario di Lega-Fdi su questo argomento.
In questo scenario l’opposizione invita a portare le proposte in aula capendo che si può spaccare la maggioranza. Non solo il Pd, ma anche Azione, Iv e i 5 stelle sono pronti a votare la ius scholae: «Bene la riapertura del dibattito sulla cittadinanza, ora lavoriamo tutti insieme a una nuova legge», dice Raffaella Paita presidente de senatori renziani. Sulla stessa linea il Movimento 5 Stelle: «La mia proposta di legge è depositata da inizio legislatura, è la stessa proposta approdata in aula nella scorsa legislatura anche con l’aiuto di Forza Italia e sono disposta a lavorare con tutti, anche partendo da un testo comune e non dal mio, pur di approvarla», dice Vittoria Baldino, vice capogruppo M5S a Montecitorio.
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