Cittadinanza, la proposta di Tajani: due anni di sconto ai nati in Italia, ma apre anche a chi è nato all’estero
di Tommaso CiriacoEccola, la legge sulla cittadinanza di Forza Italia. Lo ius scholae, ribattezzato da qualche settimana ius Italiae. Di fatto, si intende assicurare due anni di “sconto” a chi, figlio di straniero nato in Italia, si trova regolarmente nel Paese e intende acquisire la cittadinanza prima dei diciotto anni. La vera novità è per chi non è invece nato in Italia, che al momento non ha garanzie per la cittadinanza. Poco? Di certo rispetto alle proposte del centrosinistra. Troppo? Certamente, rispetto alla contrarietà di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Con una novità: si apre alla possibile cittadinanza anche per chi, figlio di stranieri, non è appunto nato nella penisola. Ecco le nuove regole, secondo quanto risulta a Repubblica, che saranno presentate stasera a Milano da Antonio Tajani. Da Pontida il leader della Lega chiude: “La cittadinanza va bene così com’è”.
I paletti di Forza Italia
La proposta di legge di FI fissa alcuni paletti per diventare italiano. Il primo: essere entrati in Ita…
Eccola, la legge sulla cittadinanza di Forza Italia. Lo ius scholae, ribattezzato da qualche settimana ius Italiae. Di fatto, si intende assicurare due anni di “sconto” a chi, figlio di straniero nato in Italia, si trova regolarmente nel Paese e intende acquisire la cittadinanza prima dei diciotto anni. La vera novità è per chi non è invece nato in Italia, che al momento non ha garanzie per la cittadinanza. Poco? Di certo rispetto alle proposte del centrosinistra. Troppo? Certamente, rispetto alla contrarietà di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Con una novità: si apre alla possibile cittadinanza anche per chi, figlio di stranieri, non è appunto nato nella penisola. Ecco le nuove regole, secondo quanto risulta a Repubblica, che saranno presentate stasera a Milano da Antonio Tajani. Da Pontida il leader della Lega chiude: “La cittadinanza va bene così com’è”.
I paletti di Forza Italia
La proposta di legge di FI fissa alcuni paletti per diventare italiano. Il primo: essere entrati in Italia prima del compimento dei cinque anni di età. Significa una cosa, che ha un peso: non parliamo solo dei figli di stranieri nati in Italia, ma anche di chi approda nel Paese e non ha ancora compiuto cinque anni. Secondo paletto: risiedere legalmente in Italia per dieci anni, senza interruzioni. Terzo paletto: dieci anni di istruzione, con conclusione del ciclo dell’obbligo. Vuol dire aver frequentato e superato le scuole elementari e medie, ma anche i primi due anni di superiori. A quel punto, si può richiedere il passaporto italiano. Di fatto, dieci anni di istruzione significano che il minore - in assenza di anni scolastici ripetuti - arriverà fino al secondo anno di scuola superiore. Ai sedici anni, dunque. Essendo minorenne, potrà chiedere il passaporto uno dei due genitori. Oppure farlo autonomamente ai diciotto anni.
L’incognita degli altri partiti di maggioranza
Oggi, solo i figli di stranieri - nati però in Italia - possono ottenere la cittadinanza al compimento dei diciotto anni, dopo aver risieduto fino a quel momento nel Paese senza interruzioni. La proposta è firmata dai due capigruppo di Forza Italia, Maurizio Gasparri e Paolo Barelli. Ora è il momento di capire quanto il resto della maggioranza, Lega e Fratello d’Italia, sarà disposto ad aprire a questa novità.
Salvini: “La cittadinanza va bene così com’è”
"La cittadinanza va bene così com'è", ha commentato in serata il leader della Lega Matteo Salvini rispondendo ai cronisti che gli chiedeva cosa pensasse della proposta di Forza Italia: “Siamo il paese europeo che dà più cittadinanze in tutta Europa, quindi noi stiamo lavorando sugli aumenti delle pensioni e dei stipendi, non su cittadinanze in più da dare. Semmai, ma non è la priorità, come Lega presentiamo una proposta di legge per togliere la cittadinanza a chi commette reati in Italia. Ma non penso che il tema delle cittadinanze in più o meno sia l'emergenza degli italiani".