Grillo su un carro funebre: “Il M5S è morto, fatevi un altro simbolo. Traditi da Conte”
di Matteo PucciarelliBeppe Grillo è tornato: via il richiamo ai codicilli a suon di pec, riecco la sua faccia, le sue accuse e i suoi temi, scenicamente portati nel dibattito interno al Movimento alla guida di un'auto funebre. Il suo video rilanciato sui social è una specie di bomba atomica sganciata sul Movimento 5 Stelle.
"Giuseppe Conte non si faceva mai trovare da me", "i miei temi e le mie proposte sono state ignorate", "Oz (Conte, ndr) ha disintegrato il M5S nella sua identità", Conte "ha una leggera psicosi, soffre di una sindrome ripetitiva di proiezione a specchio", "propone giochini che non faceva neanche la Democrazia cristiana", "il M5S è morto e stramorto ma i suoi temi no", "fatevi un altro simbolo, andate avanti e fate le vostre cose”, "ho un'idea per il futuro che vi riproporrò dopo". Dopo, cioè, il nuovo voto (previsto dalle 10 di giovedì 5 dicembre fino alle 22 di domenica 8 dicembre) da lui richiesto e che potrebbe confermare - o meno - la soppressione del ruolo del garante.
I 17 minuti…
Beppe Grillo è tornato: via il richiamo ai codicilli a suon di pec, riecco la sua faccia, le sue accuse e i suoi temi, scenicamente portati nel dibattito interno al Movimento alla guida di un'auto funebre. Il suo video rilanciato sui social è una specie di bomba atomica sganciata sul Movimento 5 Stelle.
"Giuseppe Conte non si faceva mai trovare da me", "i miei temi e le mie proposte sono state ignorate", "Oz (Conte, ndr) ha disintegrato il M5S nella sua identità", Conte "ha una leggera psicosi, soffre di una sindrome ripetitiva di proiezione a specchio", "propone giochini che non faceva neanche la Democrazia cristiana", "il M5S è morto e stramorto ma i suoi temi no", "fatevi un altro simbolo, andate avanti e fate le vostre cose”, "ho un'idea per il futuro che vi riproporrò dopo". Dopo, cioè, il nuovo voto (previsto dalle 10 di giovedì 5 dicembre fino alle 22 di domenica 8 dicembre) da lui richiesto e che potrebbe confermare - o meno - la soppressione del ruolo del garante.
I 17 minuti di clip del fondatore "a disagio" (8 in realtà sono stati di conto alla rovescia) si concludono con una promessa, cioè che "il M5S avrà un altro decorso, meraviglioso, che ci siate voi o no". Tra le righe ma neanche troppo, Grillo avanza quindi l'ipotesi della creazione di un altro soggetto politico, o magari il proseguimento del Movimento ma strappato a Conte. Se infatti la ripetizione della consultazione dovesse andar male per l’ex presidente del Consiglio, a quel punto potrebbero arrivare le dimissioni.
"Sono ottimista", dice il garante, che ripropone con forza il proprio ruolo di "garante dei valori" delle 5 Stelle, nate 15 anni fa al teatro Smeraldo di Milano, quando "Casaleggio ci ha messo l'intelligenza, io il coraggio e milioni di italiani il cuore".
Il fondatore ha confermato quel che sarebbe il motivo principale della rottura: il totem del limite dei due mandati. Doveva diventare una legge dello Stato, perlomeno da quel che dice Grillo, e invece Conte ha tradito il patto, su spinta dei "ragazzi" che "non riconosco più". Un disconoscimento che insomma travolge non solo l’attuale presidente ma anche tutto il gruppo dirigente del Movimento. Nel video il comico omette però di commentare le proprie scelte del passato: il tetto dei due mandati nei fatti era stato già derogato ai tempi di Luigi Di Maio capo politico, ad esempio; gli accordi politici con il Pd e il sostegno a Mario Draghi erano stati da lui benedetti; e per oltre due anni sempre Grillo ha ricevuto 300 mila euro l’anno di consulenza dal M5S “morto”.
Ora la parola tocca agli iscritti. Ma "non finisce qui", è la conclusione. E su questo, va detto, ormai non c'erano più dubbi.