✕

Belloni vola da von der Leyen: sarà consigliera diplomatica

Elisabetta Belloni 

Ascolta l'audio

L’ambasciatrice, ex sherpa del G7, ha lasciato la guida del Dis a gennaio in anticipo sulla scadenza. Avrà un contratto di due anni e risponderà direttamente alla presidente come “special adviser”
1 minuti di lettura

BRUXELLES – Elisabetta Belloni entra nella “squadra” di Ursula von der Leyen. L’ex direttrice del Dis, il dipartimento dell’intelligence italiano ed ex segretario generale del ministero degli Esteri, è stata infatti nominata Chief Diplomatic Adviser, una vera e propria consigliera diplomatica, dalla presidente della Commissione. E agirà nell’ambito di un servizio di consulenza denominato Idea che ha l’obiettivo di fornire alle policy comunitarie «idee innovative e uno spazio per la ricerca interdisciplinare e la collaborazione sulle priorità fondamentali».

«Lunedì o martedì – ha confermato Belloni - sarò a Bruxelles per definire i dettagli della mia nomina a consigliere diplomatico della presidente della Commissione europea. Non ho ancora firmato, ma certamente ho dato la mia disponibilità». La nomina è stata accolta in Italia con un sostanziale favore bipartisan. Del resto l’ambasciatrice aveva in passato collaborato sia con governi di centrosinistra, “tecnici” e di centrodestra.

La …

BRUXELLES – Elisabetta Belloni entra nella “squadra” di Ursula von der Leyen. L’ex direttrice del Dis, il dipartimento dell’intelligence italiano ed ex segretario generale del ministero degli Esteri, è stata infatti nominata Chief Diplomatic Adviser, una vera e propria consigliera diplomatica, dalla presidente della Commissione. E agirà nell’ambito di un servizio di consulenza denominato Idea che ha l’obiettivo di fornire alle policy comunitarie «idee innovative e uno spazio per la ricerca interdisciplinare e la collaborazione sulle priorità fondamentali».

«Lunedì o martedì – ha confermato Belloni - sarò a Bruxelles per definire i dettagli della mia nomina a consigliere diplomatico della presidente della Commissione europea. Non ho ancora firmato, ma certamente ho dato la mia disponibilità». La nomina è stata accolta in Italia con un sostanziale favore bipartisan. Del resto l’ambasciatrice aveva in passato collaborato sia con governi di centrosinistra, “tecnici” e di centrodestra.

La diplomatica - la notizia è stata anticipata da Repubblica all’inizio di gennaio - si è dimessa poche settimane fa dalla guida del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, in anticipo rispetto alla scadenza del suo mandato fissata per maggio. L’addio, reso noto durante la detenzione in Iran della giornalista Cecilia Sala, è stato determinato dai contrasti con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano. «Non ne potevo più, era inutile continuare così» aveva detto al nostro giornale nei giorni in cui la sua decisione era diventata di dominio pubblico. La presidente del consiglio, Giorgia Meloni, aveva negato contrasti rivelando che le dimissioni erano state annunciate prima di Natale e che quindi non potevano essere messe in connessione con il “caso Sala”. Ma nessuno ha mai smentito le incomprensioni con gli altri due esponenti dell’esecutivo.

Belloni era approdata al Dis nel 2021 durante il governo Draghi. Tra i suoi incarichi anche quello di Sherpa per il G7 a presidenza italiana dello scorso anno. La possibilità di approdare a Bruxelles era emersa subito. Probabilmente proprio il lavoro svolto durante il G7 le ha consentito di costruire un rapporto con von der Leyen.

Tra i punti interrogativi del suo nuovo ruolo - che avrà durata biennale, rinnovabile - la compatibilità con i compiti istituzionali dell’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri, Kaja Kallas. Il Seae, il Servizio europeo per l’azione esterna, è infatti la struttura che si occupa della diplomazia Ue. Ma su questo aspetto dovrà intervenire direttamente la presidente della Commissione. Che ha comunque tra le sue facoltà quella di nominare, dopo una valutazione con tutta la Commissione, dei consiglieri speciali per questioni specifiche.

Leggi i commenti