È deciso a vendere cara la pelle, Sigfrido Ranucci. Non intende mollare, né farsi sfregiare da chi lo accusa, in particolare Fratelli d’Italia, di aver imbastito alcune inchieste tv su input di Valter Lavitola, il faccendiere che, secondo la Dda di Roma, sarebbe il mandante della bomba fatta esplodere davanti alla sua villetta per regalargli l’aura del cronista senza macchia e senza paura. La ste…