ROMA – Chissà se dopo l’establishment, i sondaggisti e persino le tecnodestre mondiali, Elly Schlein inserirà pure Silvia Salis fra i sabotatori della sua corsa alla leadership progressista. Nello slalom imposto dal calendario elettorale, ieri la segretaria del Pd se l’è prima dovuta vedere con la sindaca di Genova, implacabile nel mettere in luce le debolezze della famosa costruzione dell’altern…