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Scandali Authority, dal caso Privacy alla Consob: i precedenti

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La vicenda della candidatura dell’ex deputato leghista Altieri alla presidenza dell’Anac e la sua incompatibilità con l’incarico – come ha rivelato Repubblica – ha riacceso il dibattito sull'indipendenza richiesta a chi è chiamato a guidare organi di vigilanza e sul rischio spartizione politica dei vertici
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Dalla designazione in Consiglio dei ministri al ritiro della candidatura, tutto in un giorno. Si può dire chiuso il caso che ha riguardato la nomina di Trifone 'Nuccio' Altieri alla presidenza dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), diventata in poche ore terreno di scontro tra maggioranza e opposizioni. Al centro della contesa, il profilo dell'ex parlamentare della Lega, già presidente di Invimit, attualmente presidente di Fincantieri Infrastructure e componente del consiglio di amministrazione di Leonardo, la cui vicinanza al Carroccio ha sollevato dubbi sull'indipendenza richiesta a chi è chiamato a guidare l'organo di vigilanza. Se, però, da un lato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva tirato dritto affermando che "era nelle nostre competenze farlo", dall'altro l'opposizione ha attaccato in maniera compatta criticando l'indicazione del leghista perché "contraria alla legge", come ha rivelato Repubblica.

La vicenda riaccende il dibattito sull’indipendenza delle a…

Dalla designazione in Consiglio dei ministri al ritiro della candidatura, tutto in un giorno. Si può dire chiuso il caso che ha riguardato la nomina di Trifone 'Nuccio' Altieri alla presidenza dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), diventata in poche ore terreno di scontro tra maggioranza e opposizioni. Al centro della contesa, il profilo dell'ex parlamentare della Lega, già presidente di Invimit, attualmente presidente di Fincantieri Infrastructure e componente del consiglio di amministrazione di Leonardo, la cui vicinanza al Carroccio ha sollevato dubbi sull'indipendenza richiesta a chi è chiamato a guidare l'organo di vigilanza. Se, però, da un lato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva tirato dritto affermando che "era nelle nostre competenze farlo", dall'altro l'opposizione ha attaccato in maniera compatta criticando l'indicazione del leghista perché "contraria alla legge", come ha rivelato Repubblica.

La vicenda riaccende il dibattito sull’indipendenza delle authority e sul rischio di spartizione politica dei loro vertici. Ecco quali sono stati i casi precedenti che hanno creato imbarazzi e tensioni nella centrodestra.

Il caso Privacy

Nel novembre 2025 un’inchiesta di Report porta alla luce presunti rapporti tra il componente del collegio Agostino Ghiglia e ambienti di Fratelli d’Italia. Tra gli episodi contestati c’è anche un incontro tra Ghiglia e Arianna Meloni, poco prima della decisione del Garante di sanzionare Report per la pubblicazione dell’audio tra Gennaro Sangiuliano e la moglie

Il caso Consob

Nel corso di quest’anno, la candidatura del sottosegretario leghista Federico Freni alla presidenza dell’Autorità, sostenuta da Giorgetti e bloccata dall’opposizione di Forza Italia, provoca mesi di tensioni nella maggioranza. Freni rinuncia a maggio; a luglio viene individuato Guido Stazi.

Il caso Arera

Il mandato del collegio guidato da Stefano Besseghini scade nell’agosto 2025. Il governo non riesce a trovare un accordo sui successori e il Parlamento approva una proroga fino al 31 dicembre 2025, limitando nel frattempo i poteri dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente agli atti ordinari e urgenti. Le opposizioni denunciano veti incrociati e trattative per la spartizione degli incarichi.

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