Chiamatemi Robinson
Ilaria Zaffino, di ILARIA ZAFFINODa piccolo non aveva mai visto il mare, eppure un giorno si ritrovò nei panni dell’eroe di Defoe. Sogno o realtà? Peter Sís, uno dei più noti illustratori per l’infanzia, racconta: tutto nacque da una vecchia foto
La storia raccontata nel suo “Robinson” ha però un valore aggiunto: si riferisce anche a un episodio che le è realmente accaduto da bambino.
«Un giorno mia sorella ritrovò una mia foto vestito da Robinson Crusoe, quando avevo nove anni, e questo ha fatto riaffiorare mille ricordi. Il vestito era stato realizzato da mia madre, che era un’artista, per una gara di maschere a scuola. Ma, proprio come il bambino della storia, quando arrivai alla festa mi sentivo a disagio: i miei amici (che chiaramente non avevano letto Robinson Crusoe) iniziarono a prendermi in giro e non vedevo l’ora di tornare a casa. Mi venne la febbre e rimasi a letto per giorni».
E, un po’ come succede “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak, anche il suo protagonista immagina sul serio di fare un viaggio verso quell’isola “selvaggia” in mezzo al mare…
«Alla fine la storia è una specie di sogno. Ho cercato di ricreare attraverso il colore e l’emozione di ogni pagina la mia prima impressione, onirica e variopinta, alla lettura del Robinson Crusoe. Ho lavorato con penna, inchiostro e acquerello. Volevo che le immagini e la loro realizzazione fossero libere proprio come la mia immaginazione di bambino».
Sappiamo che a Londra ha studiato con Quentin Blake. E poi? Chi sono stati i suoi maestri?
«Sendak sicuramente: è stato lui a farmi conoscere, in America, l’universo dei libri per bambini. Ma prima ancora, dal punto di vista visivo, sono stato ispirato da Giotto, Brueghel e dal grande Saul Steinberg, uno dei più importanti disegnatori americani del Ventesimo secolo. Più tardi sono venuti il maestro del puppet show Ji?í Trnka, ceco anche lui, e Tomi Ungerer».
Tra i tanti che ha scritto, o anche solo illustrato, qual è il libro che preferisce?
«Ricordo che il primo lavoro che ho illustrato è stata una piccola edizione di Hänsel e Gretel dei fratelli Grimm, pubblicata a Praga nel 1975. Mentre tra i miei preferiti metterei sicuramente Il muro (pubblicato in Italia da Rizzoli) e La conferenza degli uccelli che, sempre per Adelphi, riprende un poema persiano del Dodicesimo secolo e racconta come, per sottrarsi al caos e alla disperazione che opprimono il mondo, l’Upupa raccolga tutti gli uccelli e li guidi alla ricerca di un re perduto. Entrambi riguardano ciò che ho imparato nella vita».
Il libro
Robinson di Peter Sís è pubblicato da Adelphi (48 pagine, 22 euro, traduzione di Livia Signorini)