Con la sua bella faccia da vecchio (ricorda Léo Ferré, gigante dimenticato della canzone francese) lo psichiatra Vittorino Andreoli, intervistato da Valeria Pini per Repubblica tivù, dice un paio di cose decisive, di quelle che se ognuno le facesse proprie cambierebbe il mondo in cinque minuti: e se il mondo non cambia in cinque minuti, è proprio perché è molto complicato fare proprie le cose dec…