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Quanto ci costa TikTok?

L’amaca dell’8 novembre 2026
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Quali e quante attività quotidiane dovremmo ridurre, o rallentare, nel caso volessimo limitare (o fossimo costretti a farlo) la costruzione dei data center che alimentano la nostra vita digitale? A cosa dovremmo rinunciare in cambio di un minor consumo di suolo, di acqua e di energia?

Il problema è che non lo sappiamo. Non credo esistano studi attendibili in proposito. Qualcosa o qualcuno che ci prospetti, possibilmente da fonte neutrale, le conseguenze dei nostri consumi digitali. È come se lo sviluppo si fosse avviato lungo un percorso automatico, che prescinde dalle nostre scelte e dalla nostra consapevolezza. Tutto è avvenuto per suo conto, tanto è vero che la coscienza pubblica (e la sua ricaduta politica) di quanto sia energivora la nostra vita digitale è molto recente. Una tecnologia tascabile che ci appare leggera, impalpabile, quasi eterea, si serve di macchine gigantesche, e questo problema è diventato di dominio pubblico solo a cose fatte, o quasi fatte.

Il sistema digitale…

Quali e quante attività quotidiane dovremmo ridurre, o rallentare, nel caso volessimo limitare (o fossimo costretti a farlo) la costruzione dei data center che alimentano la nostra vita digitale? A cosa dovremmo rinunciare in cambio di un minor consumo di suolo, di acqua e di energia?

Il problema è che non lo sappiamo. Non credo esistano studi attendibili in proposito. Qualcosa o qualcuno che ci prospetti, possibilmente da fonte neutrale, le conseguenze dei nostri consumi digitali. È come se lo sviluppo si fosse avviato lungo un percorso automatico, che prescinde dalle nostre scelte e dalla nostra consapevolezza. Tutto è avvenuto per suo conto, tanto è vero che la coscienza pubblica (e la sua ricaduta politica) di quanto sia energivora la nostra vita digitale è molto recente. Una tecnologia tascabile che ci appare leggera, impalpabile, quasi eterea, si serve di macchine gigantesche, e questo problema è diventato di dominio pubblico solo a cose fatte, o quasi fatte.

Il sistema digitale è andato conformandosi per suo conto, e per conto dell’oligarchia che lo possiede. Il risultato è che grandi masse di persone, a seconda del loro reddito e dell’andamento dei prezzi, possono decidere che cosa levare dal carrello della spesa, come risparmiare, come orientarsi in un mercato o in un discount. Ma la nostra dieta digitale, invece, è avvolta nel mistero.

Rinunciare a TikTok o ai sistemi informatici degli ospedali o degli aeroporti non è la stessa cosa. Ma quanto ci costa TikTok, quanto l’informatizzazione dei servizi essenziali, non è un dato “in chiaro” come il prezzo del latte o della frutta. Una delle grandi sfide della politica, da adesso in poi, è cercare di portare in chiaro, a disposizione di tutti, i costi del digitale.

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