Mondo Solidale

Progetto Casetta 31, dal crowdfunding al video-blog.

Prende il via la piattaforma video-blog solidale creata dall’Associazione “Ylenia e gli amici Speciali” e che vede protagonisti ragazzi con disabilità intellettiva diventati coinquilini in un appartamento del quartiere  Casetta Mattei, a Roma

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ROMA - In una società completamente digitalizzata, dove le interazioni umane vengono puntualmente sostituite dai canali social e si inneggia alla battaglia tra fake news e fact checking, quanto possono essere esposte e ad alto rischio di incomprensione le modalità d’espressione usate da una persona con disabilità intellettiva? Questa è la domanda che si è posta l’Associazione “Ylenia e gli amici Speciali”, creatrice di una piattaforma video- blog realizzata interamente da ragazzi con disabilità intellettiva e fruibile a chiunque.

Unire il blog alla campagna crowdfunding. Metti 15 ragazzi di circa 30 anni con disabilità cognitiva nello stesso appartamento, riprendendoli (e riprendendosi) giorno per giorno: quel che ne esce fuori è progetto straordinario, una sorta di docu-film a tappe che utilizzando come unità di misura la quotidianità, fa della partecipazione la propria chiave di volta, esteriorizzando ciò che altrimenti rimarrebbe privato e chiuso “nelle quattro mura di casa”. L’idea di CaSetta parte dalla necessità di unire l’estetica alla solidarietà: nasce così la piattaforma di video-blog lanciata su Eppela che, in una perfetta simbiosi, unisce il bisogno di comunicazione al mondo con l’avvio di una campagna crowdfunding per sostenere i costi del progetto, dalle attrezzature digitali alla gestione informatica.

La necessità di sensibilizzare. Secondo i promotori dell’iniziativa “sarebbe stato possibile chiedere aiuto per pagare ancora sei mesi di affitto della piattaforma, ma non l'abbiamo fatto perché ci interessa che questo progetto sia conosciuto da più persone, famiglie, ragazzi e istituzioni. Perché solo vedendo si potrà dare fiducia a ragazzi che chiedono unicamente di mettersi in gioco e di essere supportati per questo. Perché vogliamo dare prova che le capacità di ognuno contano molto più dei rispettivi limiti. E che i ragazzi con disabilità posso essere risorse e non solo costi.”

La loro indipendenza giorno per giorno. L’intenzione quindi è quella di raccontare giorno per giorno l’ esperienza di indipendenza dei 15 ragazzi, dando una forma ai loro pensieri attraverso vari strumenti, che siano il canale di Youtube o l’utilizzo di testi e fotografie, e aiutandoli quindi nel gesto umano per eccellenza: la condivisione (resa ancor più semplice dal fatto che l’intera piattaforma è scritta in carattere maiuscolo e si serve dello strumento di assistenza vocale). La sensibilizzazione di fasce della società “ermetiche”  rispetto al tema della disabilità è il secondo e forse più importante intento, raggiungibile attraverso la partecipazione attiva alla campagna così come dalla visione degli elementi postati sul blog.

L’obiettivo da raggiungere. Il traguardo che si sono imposti gli organizzatori è di raggiungere la quota massima di 5000 € in 40 giorni, da utilizzare poi secondo una giusta divisione tra gestione informatica della piattaforma e del blog, video documentario conclusivo, Rewards e attrezzature elettroniche. Del resto, la chiave per l’autonomia è l’integrazione sociale. (Per maggiori dettagli ecco il sito della piattaforma.