Oscar 2023, i magnifici dieci per il miglior film. Se vince...
di Alberto Crespi , di Alberto CrespiQuesti Oscar ci stanno sfuggendo di mano. La mancanza di candidati italiani - a parte il cortometraggio Le pupille di Alice Rohrwacher, in bocca al lupo! - ha forse condizionato il nostro approccio al premio, che mai come quest'anno sembra poco interessante. A dire il vero un altro candidato italiano ci sarebbe: Aldo Signoretti ha la nomination come miglior truccatore per Elvis, di Baz Luhrmann, assieme ai colleghi Mark Coulier e Jason Baird. Signoretti è un veterano: è già stato candidato per Moulin Rouge, per Apocalypto e per - udite udite - Il divo di Sorrentino. Non ha mai vinto. Riuscirà a Elvis Presley ciò che non riuscì a Giulio Andreotti? Signoretti ha già una cospicua collezione di David di Donatello (sei, uno proprio per Il divo) e lì in mezzo un Oscar ci starebbe bene. Diciamo subito che è difficile: in lizza ci sono anche due filmoni in cui trucco ed effetti speciali sono vistosi, Black Panther: Wakanda for…
Questi Oscar ci stanno sfuggendo di mano. La mancanza di candidati italiani - a parte il cortometraggio Le pupille di Alice Rohrwacher, in bocca al lupo! - ha forse condizionato il nostro approccio al premio, che mai come quest'anno sembra poco interessante. A dire il vero un altro candidato italiano ci sarebbe: Aldo Signoretti ha la nomination come miglior truccatore per Elvis, di Baz Luhrmann, assieme ai colleghi Mark Coulier e Jason Baird. Signoretti è un veterano: è già stato candidato per Moulin Rouge, per Apocalypto e per - udite udite - Il divo di Sorrentino. Non ha mai vinto. Riuscirà a Elvis Presley ciò che non riuscì a Giulio Andreotti? Signoretti ha già una cospicua collezione di David di Donatello (sei, uno proprio per Il divo) e lì in mezzo un Oscar ci starebbe bene. Diciamo subito che è difficile: in lizza ci sono anche due filmoni in cui trucco ed effetti speciali sono vistosi, Black Panther: Wakanda forever e The Batman, e poi c'è The whale, con quella finta panza che addobba Brendan Fraser, una di quelle protesi così clamorose da avere già scritto "Academy Award" sull'etichetta.
Le pupille agli Oscar, la clip del corto di Alice Rohrwacher candidato
Dieci film in gara tra pronostici e previsioni
Sapete qual è la verità? Gli Oscar da qualche anno hanno messo in atto una vigorosa operazione di make up, allargando di molto il parco dei votanti (con abbondanti iniezioni di etnie assortite), dando liceità di vittoria anche ai film delle piattaforme e soprattutto dilatando la cinquina delle candidature per il miglior film a ben dieci titoli. Sembra che lo slogan sia "venghino signori venghino", il che alla fine rischia di allungare il brodo e renderlo insipido. Domanda: a voi, sull'autobus o al bar o in ufficio, capita di parlare o di sentir parlare degli Oscar? A noi sinceramente no. Il sospetto che la cosa interessi solo a chi vincerà è molto forte. Il fatto che siano candidati film (come Blonde, per l'attrice Ana de Armas, Argentina 1985 tra i film stranieri e Niente di nuovo sul fronte occidentale) già ampiamente visti sulle piattaforme toglie ulteriore "aura" alla competizione. Ma visto che siamo qui, lanciamo il dibattito: chi vincerà? E cosa significherà l'eventuale vittoria di questo o di quel film? Visto che la rosa è talmente larga da includere praticamente l'intera produzione cinematografica del 2022 (ma è tanto bello, oggi, sentirsi "inclusivi", no?), partiamo dai 10 film candidati e proviamo ad acchiappare anche i pronostici sulle categorie principali. Con una certezza: sarà molto difficile fare peggio rispetto agli ultimi 10-15 anni. L'ultimo, indiscutibile grande film ad aver vinto l'Oscar è Million Dollar Baby di Clint Eastwood nel 2005, o forse Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen nel 2008. Parliamo di film di valore assoluto, che "restano" nel tempo. Il coreano Parasite, nel 2020, è stato un premio più inatteso e intrigante, che davvero convincente. Sul film campione in carica, Coda - I segni del cuore, stendiamo un velo pietoso.
Seguiteci nel gioco. Se vince questo, se vince quello. Mettendo subito in chiaro che indovinare è difficilissimo. C'è molta più certezza sul fatto che il Napoli vincerà lo scudetto e che il Pd resterà all'opposizione.
Avatar: La via dell'acqua - Il nuovo trailer
Se vince Avatar - La via dell'acqua
L'Oscar del futuro: il cinema immersivo, il realismo degli effetti speciali in una storia totalmente fantastica, un portentoso lancio per i prossimi capitoli della saga che James Cameron centellinerà nei prossimi anni. Non è uno scherzo: Avatar è l'unico film che guarda a un cinema prossimo venturo, e soprattutto è l'unico film che sembra in grado - con i nuovi film in arrivo - di garantire un futuro al cinema in sala. Noi, per quello che conta, facciamo il tifo per lui. Cameron ha già vinto 11 Oscar con Titanic ed è multi-miliardario, ma i premi se li merita tutti. E invece, scommettiamo? Pronostico: ne vincerà solo qualcuno "tecnico". Non c'è giustizia a questo mondo.
'The Fabelmans' l'indimenticabile sogno di Steven Spielberg - trailer
Se vince The Fabelmans
L'Oscar del passato: la cinefilia, l'amore per il cinema fin da bambini, Il più grande spettacolo del mondo e i suoi trenini, i filmini del college nell'Arizona degli anni 80 e il padre nobile John Ford - interpretato da David Lynch - che nel finale dà la benedizione. Lynch meriterebbe il premio come miglior "non attore" non protagonista per quella scena, ma non l'hanno candidato. Pronostico: perde nella categoria dei film, ma Spielberg vince fra i registi.
Gli Spiriti dell’Isola, l'Irlanda di Colin Farrell e Brendan Gleeson
Se vince Gli spiriti dell'isola
L'Oscar irlandese. Un omaggio alla splendida isola dalla quale sono venuti tanti grandi, dal citato Ford a John Wayne. E anche un monito sui conflitti etnici e religiosi che da sempre la perseguitano, e che nel film di McDonagh sono simboleggiati dalla lite che divide i due protagonisti. Pronostico: può vincere, e i due attori Colin Farrell e Brendan Gleeson - astutamente distribuiti nelle due categorie, protagonisti e non - sono superfavoriti.
'Elvis', a Cannes e in sala il 22 giugno il biopic di Baz Luhrmann
Se vince Elvis
L'Oscar nostalgico e rock'n'roll. Il film per altro è notevole, un viaggio nella cultura popolare americana, un apologo sul rapporto fra arte (Elvis) e commercio (il colonnello Parker). Pronostico: non vince nulla. Austin Butler è un Elvis formidabile ma fra gli attori ha rivali pericolosi, come il citato Colin Farrell e il lacrimoso Brendan Fraser di The whale. Tom Hanks (bravissimo come sempre) non è stato candidato e questo la dice lunga sul fatto che il film, passato quasi un anno fa a Cannes, è già archiviato.
'Everything everywhere all at once' - Il trailer
Se vince Eeaao
L'Oscar del multiverso. Il trionfo dei social. L'America multietnica. C'è tanta di quella roba modaiola, in questo film, che non dovremo stupirci di un suo trionfo. Ah, il titolo completo è Everything everywhere all at once, ma va di moda chiamarlo con la sigla. Pronostico: può farcela, scommetteteci qualcosa (ma solo in valuta virtuale, bitcoin o roba simile).
Niente di nuovo sul fronte occidentale, il film tedesco sulla prima guerra mondiale
Se vince Niente di nuovo sul fronte occidentale
L'Oscar pacifista, quindi contro Putin. Un grido di dolore di Hollywood contro la guerra. Se succede, vedrete se i media non ve lo venderanno così. Ci sembra di vederli, tutti i quasi 10.000 votanti, che si riuniscono in assemblea e, con volto assorto, si mettono d'accordo: facciamogliela vedere, a quel criminale di Putin. Pronostico: è il vero favorito assieme a Eeaao e all'irlandese, perché è un filmone di guerra nobile e solido. Se vincerà, sarà il secondo film ispirato al romanzo di Remarque ad aggiudicarsi la statuetta per il miglior film: il primo fu All'Ovest niente di nuovo di Lewis Milestone, nel 1930.
'Top Gun: Maverick', nuova missione per Tom Cruise - trailer
Se vince Top Gun: Maverick
L'Oscar guerrafondaio, quindi putiniano. Anche perché nel film lo stato canaglia non viene nominato, ma - visto che si tratta di uranio arricchito - si pensa più all'Iran che alla Russia. Pronostico: non vincerà, non ha altre candidature di peso, l'hanno messo lì per avere la faccia di Tom Cruise da inquadrare in tv durante la cerimonia.
Venezia 79, 'Tár', Cate Blanchett è diretta da Todd Field
Se vince Tár
L'Oscar contro il "politicamente corretto", perché di questo parla, e in modo sottile e polemico, il film. Pronostico: tranquilli, non vincerà. Ma vincerà Cate Blanchett. Ed entrerà nel ristrettissimo club degli interpreti capaci di vincere tre statuette. Un club dove ci sono tre uomini (Walter Brennan, Jack Nicholson e Daniel Day-Lewis) e tre donne (Ingrid Bergman, Meryl Streep e Frances McDormand). Dopo di che l'obiettivo sarà Katharine Hepburn, solitaria a quota 4. Cate è giovane, può farcela. A margine: Frances McDormand ha anche lei 4 Oscar in casa, ma uno l'ha vinto come produttrice di Nomadland.
'Triangle of sadness', dopo Cannes in corsa per l'Oscar
Se vince Triangle of Sadness
L'Oscar del cavolo. Non è bastato allo svedese Ruben Ostlund vincere due inopinate Palme d'oro di Cannes in cinque anni? Pronostico: se vince, a Cannes 2023 (dove sarà presidente di giuria) lo andiamo a cercare e gliene diciamo quattro.
'Women talking', una storia di donne per le donne
Se vince Women Talking - Il diritto di scegliere
L'Oscar femminista. Il film è una storia di ribellione contro le violenze subite per anni da donne e ragazze in una remota comunità religiosa della Bolivia. Storia vera, cruda: film "politico" al punto giusto, e nel momento giusto. Pronostico: e se fosse la sorpresa? Curiosità: tra le produttrici c'è... Frances McDormand, ancora lei. Se il film vince una statuetta è sua, e arriva a quota 5 fra lo stupore generale. Come si dice, di questi tempi? Nessuno l'ha vista arrivare...