Jovanotti accende la prima serata del festival di Sanremo, ma la star è il Papa
dalla nostra inviata Silvia FumarolaSanremo —Il momento che resterà nella storia della tv arriva alle 21.52, quando — mentre sul palco dell’Ariston ci sono Noa e Mira Awad, Israele e Palestina che si stringono la mano — Carlo Conti annuncia il videomessaggio di papa Francesco. Aveva promesso una sorpresa per l’apertura del suo Festival di Sanremo. Dopo l’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2023 all’edizione targata Amadeus, il messaggio di pace del Papa. «La musica è bellezza, è strumento di pace, è una lingua che tutti i popoli parlano per raggiungere il cuore di tutti, può aiutare la convivenza degli uomini» spiega il Pontefice leggendo il suo saluto. «Pensando al tuo invito — spiega Francesco — penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre. Le guerre distruggono i bambini. Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta. Questo è quello che desidero di più, vedere chi si è odiato str…
Sanremo —Il momento che resterà nella storia della tv arriva alle 21.52, quando — mentre sul palco dell’Ariston ci sono Noa e Mira Awad, Israele e Palestina che si stringono la mano — Carlo Conti annuncia il videomessaggio di papa Francesco. Aveva promesso una sorpresa per l’apertura del suo Festival di Sanremo. Dopo l’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2023 all’edizione targata Amadeus, il messaggio di pace del Papa. «La musica è bellezza, è strumento di pace, è una lingua che tutti i popoli parlano per raggiungere il cuore di tutti, può aiutare la convivenza degli uomini» spiega il Pontefice leggendo il suo saluto. «Pensando al tuo invito — spiega Francesco — penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre. Le guerre distruggono i bambini. Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta. Questo è quello che desidero di più, vedere chi si è odiato stringersi la mano, abbracciarsi e dire con la vita, la musica e il canto: la pace è possibile. Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica». Poi cantano Imagine, tutto l’Ariston in piedi.
La prima serata del Festival era iniziata sulle note di Ezio Bosso, le immagini in bianco e nero del maestro (ospite del festival di Conti nel 2016) che dice «ricordate che la musica, come la vita, si può fare in un solo modo: insieme». Conti parla, e l’audio, per un problema tecnico, salta. Social scatenati, c’è chi posta una foto di Amadeus: «L’uomo che ha manomesso l’audio per 20 secondi». Rapido come un furetto, giacca da smoking di velluto, papillon extra large, è pronto per il decollo. Tiene il ritmo. Festival classico, rassicurante, contiano, dove c’è posto per le emozioni, le lacrime e l’allegria. Bignami della tv generalista, accontenta tutti. Nessun monologo ma messaggi qua e là: «Nessun uomo può essere schiavo. Nessuna discriminazione per il colore della pelle» dice il conduttore, omaggiando Nelson Mandela nel giorno del 35esimo anniversario dalla sua liberazione. Come ai concerti, il pubblico è dotato di braccialetti che si illuminano.
Lo zio Gerry Scotti («Sono grato perché la Rai mi ha fatto sentire importante»), è emozionato. Saluta Pippo Baudo («Ci sta guardando, ci ha telefonato» ) e vai con Gaia, Rkomi, che sotto la giacca sfoggia il solito petto nudo. «Attento che ti viene lo squaraus. Mia mamma — dice Scotti — si raccomandava di mettere la maglia della salute». Conti & Scotti si mettono gli occhiali da sole per presentare Antonella Clerici, nemica dell’understatement, abito di paillettes argentate, è pronta per il sequel di Priscilla — La regina del deserto. Si commuove quando Conti ricorda Fabrizio Frizzi: la vedova Carlotta Mantovan è in platea. Il direttore artistico ha regalato agli amici un cornetto portafortuna: chiede incautamente dove lo tengono. Lei nelle mutande («Così non si muove»), Scotti nella pancera.
La gara continua, tra gli applausi infiniti a Giorgia, la standing ovation per Cristicchi, l’entusiamo per Olly, Lucio Corsi, Brunori, l’affetto per Massimo Ranieri e Marcella Bella. Clara in nude look, è un’apparizione. Conti saluta Emis Killa che si è ritirato dalla gara. Il super ospite è Jovanotti, travolgente, completo color Ferrero Rocher: canta come se non ci fosse un domani L’ombelico del mondo. Entra in teatro con dieci ballerini di Bollywood, poi l’abbraccio del pubblico: Il più grande spettacolo dopo il Big Bang, un bacio alla figlia Teresa ed è già sul palco. I love you baby, Fuori onda, A te. «Sono felice di essere qui, è un festival speciale» dice Jovanotti «Sanremo è la festa della musica: prima di essere industria, classifica e competizione è una passione che unisce un Paese intero». Entra in scena l’amico Gianmarco Tamberi, che guarda al futuro: «Dopo Parigi sono stati mesi molto duri, perché quando si prova a rincorrere un obiettivo, lo sfiori e il destino ti leva la terra sotto ai piedi, perdi la fiducia di rimetterti in gioco. Oggi ho tantissima paura, ma ci vediamo a Los Angeles 2028». Poi Conti e Jovanotti ricordano Sammy Basso, che è stato ospite a Sanremo. «Era pieno di vita, veniva al Jova Beach Party e lo prendevo in braccio: pesava come una mela». Dardust lo accompagna al pianoforte e Jovanotti canta Un mondo a parte, inno all’amore.