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Federico Russo: “I Cesaroni mi hanno dato tanto, ma la mia adolescenza è stata normalissima”

Federico Russo: “I Cesaroni mi hanno dato tanto, ma la mia adolescenza è stata normalissima”
(agf)

L’attore racconta il ritorno sul set accanto a Claudio Amendola, il rapporto con il pubblico e la scelta di continuare a lavorare anche come commesso part-time

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Federico Russo guarda al successo de I Cesaroni con grande equilibrio e senza rimpianti. Nonostante la popolarità arrivata in giovanissima età, l’attore assicura di aver vissuto un’adolescenza serena e assolutamente ordinaria.

Ospite della terza edizione dell’On Air Festival, ideato e diret da Simona Gobbi, Russo ha spiegato come la notorietà non abbia mai stravolto la sua quotidianità: «Ho avuto un’adolescenza normalissima. Uscivo, andavo a ballare, vivevo tutto con tranquillità. Non sono mai stato una star internazionale come Justin Bieber, quindi non c’è mai stata un’attenzione tale da cambiarmi la vita. È stato tutto molto semplice».

(agf)

Particolarmente intenso è stato il ritorno sul set de I Cesaroni, soprattutto per il ritrovarsi accanto a Claudio Amendola, figura centrale nel suo percorso artistico. «Non ci vedevamo da anni e rivederlo è stato fortissimo. Ci siamo abbracciati ed è stato davvero bello. Questa volta, però, sono stato accolto da adulto e non più da bambino».

Proprio da Amendola, Russo racconta di aver appreso molto del mestiere dell’attore: «Mi ha lasciato soprattutto una grande scuola di set: imparare a muoversi tra luci, camere, posizioni, rispettare il segno. E poi il suo modo di recitare, così naturale e autentico, molto diretto, molto vero».

Accanto alla crescita professionale, resta fondamentale anche il rapporto con il pubblico. L’attore sottolinea quanto l’affetto dei fan abbia rappresentato uno degli aspetti più preziosi della sua carriera: «La cosa più importante che porto con me è il calore delle persone. Ho sempre cercato di mantenere quel senso di famiglia anche con chi mi segue, restando disponibile e rispettoso. Ricevere questo affetto è una fortuna».

Dopo il successo ne I Cesaroni, Federico Russo ha continuato il suo percorso tra serie amate dal pubblico come Alex & Co. e L’isola di Pietro, fino ai lavori più recenti come Adorazione su Netflix e la fiction Black Out su Rai 1.

L’attore ha parlato anche della precarietà che caratterizza il suo mestiere, raccontando con grande sincerità una scelta che spesso sorprende il pubblico: «Ancora oggi lavoro part-time come commesso nel negozio di scarpe di un mio amico. Non per necessità particolari, ma perché volevo fare questa esperienza e perché credo sia importante avere rispetto per ciò che si guadagna, anche per l’educazione economica che mi ha trasmesso mia madre».

Per Russo, la discontinuità professionale è parte integrante del percorso artistico: «Chi sceglie di fare l’attore sa che questo è un lavoro precario. Vale anche per cantanti, calciatori o ballerini: non sono percorsi lineari. Bisogna accettarlo. Tantissimi colleghi, tra un progetto e l’altro, svolgono lavori normalissimi, anche se nessuno lo immagina».

Nel corso della serata, Federico Russo è stato premiato con il Premio Marlù per il Sociale “Le tue parole fanno la differenza”, un riconoscimento che celebra non solo il suo percorso artistico, ma anche il valore umano che continua a trasmettere dentro e fuori dal set.

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