Il caso non si placa. E ora Pierluigi Diaco si scusa con l’ex prete Alberto Ravagnani ora tra i concorrenti di Ballando con le stelle per averlo messo in imbarazzo con alcune domande sul suo orientamento sessuale: "Come la Rai giustamente mi ha fatto notare avrei potuto condurre l'intervista con toni diversi e meno incalzanti". Ma avverte: "Accetto ogni tipo di critica – detto il giornalista all’Ansa – anche la più feroce, sul mio lavoro" ma "ciò su cui però non posso transigere e su cui sono costretto, mio malgrado a difendermi, è l'offesa sotto forma di allusione alla mia onorabilità di uomo e di giornalista". Per questo "ho dato mandato ai miei avvocati di querelare chiunque abbia scritto o scriverà insinuazioni relative ad avance o approcci mai avvenuti".
E ha spiegato: “Avrei dovuto non rispondere in diretta televisiva alle considerazioni fatte sempre in tv da Milly Carlucci. Probabilmente, se alle scuse già fatte in diretta durante l'Intervista a BellaMà fossero seguite nuove scuse più consapevoli, non sarebbe successo nulla di tutto questo" dice il giornalista che poi aggiunge: "Come già dichiarato alla trasmissione Le Iene, anche senza attendere con pazienza l'autorizzazione aziendale, ho convocato in camerino Alberto Ravagnani quando mi è stato riferito che non sapeva in che trasmissione stesse per partecipare: l'ho fatto esclusivamente per anticipargli con correttezza gli ingredienti dell'intervista a cui sarebbe andato incontro, anche in questo caso se ho detto qualcosa che ha turbato Alberto mi dispiace, ma davvero non era mia intenzione". "Posso avere tanti difetti ma sono una persona seria e corretta. Per questo, in ogni caso, ho dato mandato ai miei avvocati di querelare chiunque abbia scritto o scriverà insinuazioni relative ad avance o approcci mai avvenuti. Devo tutelare non solo me stesso ma la mia famiglia, i miei affetti, la mia biografia e la Rai".