Desirée Rossit, l’atleta celiaca che salta le gare "per i cibi sbagliati"
di LUANA DE FRANCISCOLa campionessa italiana di salto in alto si è sfogata su Facebook perché si è sentita male prima del meeting di Goteborg. Ma non è la prima volta: "Faccio di tutto per presentarmi al meglio. Poi viene tutto vanificato per un errore dei cuochi e per delle bugie"
Costretta a ritirarsi dalla gara per i crampi allo stomaco. Succede anche ai migliori atleti. Nel caso di Desirée Rossit, 24enne friulana campionessa nazionale di salto in alto, però, capita un po' troppo spesso. E la colpa non è affatto sua. Celiaca da quando era bambina e affetta anche da una grave forma di intolleranza al lattosio, vive nel terrore di ingerire qualcosa di sbagliato. Il problema è che le frequenti competizioni sportive, in Italia e all'estero, la portano a viaggiare molto e che le sue puntuali raccomandazioni agli addetti alle cucine sembrano cadere nel vuoto.
L'ultimo forfait risale a sabato scorso, quando, in trasferta in Svezia per il meeting di Goteborg, ha dovuto rinunciare a scendere in pista per i dolori che l'hanno stesa a letto subito dopo il pranzo pre gara. Una beffa, per lei che di impegno e talento ne ha da vendere e che, con il suo 1,97, detiene la sesta misura italiana di sempre. "Sono stufa - ha scrit…
L'ultimo forfait risale a sabato scorso, quando, in trasferta in Svezia per il meeting di Goteborg, ha dovuto rinunciare a scendere in pista per i dolori che l'hanno stesa a letto subito dopo il pranzo pre gara. Una beffa, per lei che di impegno e talento ne ha da vendere e che, con il suo 1,97, detiene la sesta misura italiana di sempre. "Sono stufa - ha scrit…
Costretta a ritirarsi dalla gara per i crampi allo stomaco. Succede anche ai migliori atleti. Nel caso di Desirée Rossit, 24enne friulana campionessa nazionale di salto in alto, però, capita un po' troppo spesso. E la colpa non è affatto sua. Celiaca da quando era bambina e affetta anche da una grave forma di intolleranza al lattosio, vive nel terrore di ingerire qualcosa di sbagliato. Il problema è che le frequenti competizioni sportive, in Italia e all'estero, la portano a viaggiare molto e che le sue puntuali raccomandazioni agli addetti alle cucine sembrano cadere nel vuoto.
L'ultimo forfait risale a sabato scorso, quando, in trasferta in Svezia per il meeting di Goteborg, ha dovuto rinunciare a scendere in pista per i dolori che l'hanno stesa a letto subito dopo il pranzo pre gara. Una beffa, per lei che di impegno e talento ne ha da vendere e che, con il suo 1,97, detiene la sesta misura italiana di sempre. "Sono stufa - ha scritto in un post su Fb, in un misto di desolazione e rabbia - In quest'anno di gare sono stata intossicata tre volte. Faccio di tutto per presentarmi al meglio alle gare. E poi, viene tutto vanificato per un errore dei cuochi e per delle bugie, nonostante le mie insistenze su cosa posso mangiare e su come va cucinato".
Quando è a casa, tra Nespoledo, dov'è nata, e Bergamo, dove vive, tutto fila liscio. E anche in viaggio, quando può, si arrangia facendo la spesa per conto proprio. Ma affrontare una gara dopo essersi nutrita soltanto di affettati e gallette "non è proprio l'ideale", osserva nello sfogo affidato ai social network. Anche perché, in forza al gruppo sportivo Fiamme oro, quinta agli Europei di Amsterdam del 2016 e reduce dai Campionati europei di Berlino, la poliziotta Rossit ha ancora tanti sogni nel cassetto. E per realizzarli, vorrebbe potersi sedere a tavola "senza l'ansia di quello che mangerò, né la paura che il mestolo sia stato adoperato prima in un cibo contenente glutine o che sia volata una briciola nel mio piatto o, peggio, che non si tratti veramente di alimenti senza glutine". Per non dire delle conseguenze. "È una cosa che logora - ammette - la paura di stare ancora una volta male e di buttare via una gara e almeno dieci giorni di preparazione". L'appello è servito.
L'ultimo forfait risale a sabato scorso, quando, in trasferta in Svezia per il meeting di Goteborg, ha dovuto rinunciare a scendere in pista per i dolori che l'hanno stesa a letto subito dopo il pranzo pre gara. Una beffa, per lei che di impegno e talento ne ha da vendere e che, con il suo 1,97, detiene la sesta misura italiana di sempre. "Sono stufa - ha scritto in un post su Fb, in un misto di desolazione e rabbia - In quest'anno di gare sono stata intossicata tre volte. Faccio di tutto per presentarmi al meglio alle gare. E poi, viene tutto vanificato per un errore dei cuochi e per delle bugie, nonostante le mie insistenze su cosa posso mangiare e su come va cucinato".
Quando è a casa, tra Nespoledo, dov'è nata, e Bergamo, dove vive, tutto fila liscio. E anche in viaggio, quando può, si arrangia facendo la spesa per conto proprio. Ma affrontare una gara dopo essersi nutrita soltanto di affettati e gallette "non è proprio l'ideale", osserva nello sfogo affidato ai social network. Anche perché, in forza al gruppo sportivo Fiamme oro, quinta agli Europei di Amsterdam del 2016 e reduce dai Campionati europei di Berlino, la poliziotta Rossit ha ancora tanti sogni nel cassetto. E per realizzarli, vorrebbe potersi sedere a tavola "senza l'ansia di quello che mangerò, né la paura che il mestolo sia stato adoperato prima in un cibo contenente glutine o che sia volata una briciola nel mio piatto o, peggio, che non si tratti veramente di alimenti senza glutine". Per non dire delle conseguenze. "È una cosa che logora - ammette - la paura di stare ancora una volta male e di buttare via una gara e almeno dieci giorni di preparazione". L'appello è servito.