Theo Hernandez e Mbappé, la Francia al Mondiale vince grazie alla sinistra
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaDOHA — La Coppa del mondo rischia di diventare una questione di sinistra, se Kylian Mbappé e Théo Hernandez continuano a filarsela in quel modo su quella fascia mancina. E sono appena all'inizio. La bande gauche della Francia può in effetti trasformarsi in qualcosa di irresistibile.
Leão e Mbappé, gli irrestibili compagni di Théo
Noi siamo abituati alle scorribande di Théo assieme a Leão: si può dire che il Milan abbia vinto lo scudetto grazie a loro e che in Italia - a livello puramente tecnico - non ci sia di meglio, ma immaginativi quale razza di livello si possa raggiungere aggiornando la coppia e passando da un campione come Leão a un fuoriclasse irresistibile come Mbappé. Ora che gli hanno messo Théo alle spalle, è praticamente impossibile che una difesa non venga scardinata dall'esplosiva combinazione tra i due, anche se Deschamps non sembra avere ancora colto in fond…
DOHA — La Coppa del mondo rischia di diventare una questione di sinistra, se Kylian Mbappé e Théo Hernandez continuano a filarsela in quel modo su quella fascia mancina. E sono appena all'inizio. La bande gauche della Francia può in effetti trasformarsi in qualcosa di irresistibile.
Leão e Mbappé, gli irrestibili compagni di Théo
Noi siamo abituati alle scorribande di Théo assieme a Leão: si può dire che il Milan abbia vinto lo scudetto grazie a loro e che in Italia - a livello puramente tecnico - non ci sia di meglio, ma immaginativi quale razza di livello si possa raggiungere aggiornando la coppia e passando da un campione come Leão a un fuoriclasse irresistibile come Mbappé. Ora che gli hanno messo Théo alle spalle, è praticamente impossibile che una difesa non venga scardinata dall'esplosiva combinazione tra i due, anche se Deschamps non sembra avere ancora colto in fondo le potenzialità che quella mossa può scatenare.
Hernandez: "Deschamps mi dice di non attaccare troppo"
"Il coach mi chiede di non salire ogni volta", racconta infatti Théo dal ritiro della Francia. "Devo imparare a capire quando devo spingere e quando invece fermarmi i difesa, ma giocare insieme a Mbappé è davvero molto facile". Nel Milan, Hernandez è un attaccante aggiunto, una fionda sempre carica: che si preoccupino gli avversari prima che ci preoccupiamo noi, è la teoria di Pioli. Nella Francia Deschamps preferisce invece terzini molto bloccati, difatti a destra ci sono due difensori puri come Pavard o Koundé, che nel Bayern e nel Barcellona fanno per lo più i centrali, e a sinistra avrebbe dovuto esserci Lucas Hernandez, il fratello di Théo, anche lui spesso centrale quando lo allena Nagelsman in Baviera.
L'infortunio di Lucas Hernadez
È il caso, un balordo colpo del destino, che sta consegnando alla Francia una soluzione di gioco devastante: è il grave infortunio di Lucas (rottura del crociato anteriore) nei primi minuti di Francia-Australia ad avere aperto le porte a Théo e al suo modo tutto diverso di giocare rispetto al fratello.
Théo era stato accantonato assieme al 3-5-2
Prima dell'ultima correzione tattica, la Francia aveva utilizzato per lo più la difesa e tre e i due Hernandez stavano in campo assieme, con Lucas marcatore di sinistra e Théo a tutta fascia. La formula è stata archiviata perché a destra non c'era un piston, come dicono in Francia, altrettanto affidabile (Pavard è troppo difensivo, il marsigliese Clauss bravo ma poco abituato alle grandi platee), mentre i centrali migliori, cioè Varane e Upamecano (o Kimpembe, prima di farsi male) preferiscono di difendere a quattro. Questo è costato il posto a Théo, l'infortunio del fratello gliel'ha restituito: perfido destino.
Theo Hernandez: "Non è stato facile sostituire mio fratello"
"Non è stato facile", racconta il milanista, "entrare in campo al posto di Lucas. Quando ho visto che si era fatto molto male sono stato male anch'io. L'unica cosa che potevo fare era provare a vincere anche per lui, ma emotivamente è stata una serata difficile. Ero molto fiero di partecipare a una Coppa del mondo ma lo ero ancora di più di farlo assieme a mio fratello: con Lucas ci sentiamo tutti i giorni, quello che mi dice è di tornare a casa con il trofeo".
Hernandez: "Con Mbappé mi trovo sempre meglio"
Nel frattempo, Théo affina l'intesa con Mbappé ed è probabile che l'esperienza con Leão, che ha certe caratteristiche in comune con il francese, aiuti. Ma i meccanismi sono ancora da oliare e soprattutto serve che Deschamps si convinca a concedere più libertà al suo terzino, perché in quella fascia può sprigionarsi energia atomica. "Mi sto trovando sempre meglio con Mbappé: l'altra sera quando mi ha dato il pallone sapevo che sarebbe arrivato da dietro e gliel'ho restituito al momento giusto. Ma con lui è facile, è un grande giocatore". Théo può persino renderlo ancora più grande.