Juve-Atalanta, differenze evidenti. Prima della gara, Sarri gira al largo dall’obbligo di intervista alle tv (tempo fa l’ha definita con i termini usati per la Corazzata di Fantozzi). Spalletti invece non aspetta altro. Ieri c’erano sia Sky che Dazn, il tecnico bianconero come fa sempre si è dilungato alla grande di qui e di là: e aveva l’aria di uno che avrebbe rimandato la partita pur di parlarne ancora parecchio.
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Ormai incontrollabili sul web i sotterfugi per attirare i clic degli utenti. Ieri si leggeva il seguente titolo: “Il Napoli va a Firenze. Allegri ha due ball…”. In un caso simile nessuno resiste e bisogna cliccare. La soluzione: “Due ballottaggi in vista”. E, come sempre in questi casi, era di perfetta inutilità.
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A questo proposito, Daniele De Rossi si è inimicato tutto il mondo di cronisti improvvisati, influencer calcistici, gente che «mette le cuffiette e una webcam e si crede giornalista». Lo stanno facendo a pezzi. Sabato sera a Dazn Rino Gattuso ha ripetuto lo stesso concetto, pari pari. E hanno cominciato ad attaccare anche lui.
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Quarti di finale di Copa Sudamericana, Torque-Cienciano. È il ritorno, all’andata il Cienciano si è imposto 2-0. Si gioca e il Torque via via risale: si arriva al 90’, inizia il recupero, ed è 2-0, perfetta parità. Lì, Horacio Melgarejo, allenatore del Cienciano, prende una decisione evidentemente non rimandabile. Infila la via degli spogliatoi e sparisce. Tutti intuiscono dove stia andando…
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…c’è caso che Horacio approfitti anche di quei momenti di concentrazione per decidere la lista dei rigoristi. Compie l’operazione e fa per tornare. E lì, sente un boato tremendo e capisce. Il Torque ha segnato nel recupero, e va a qualificarsi.
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«E adesso c’è la sosta. Ma ahimè, lunedì devo andare alla riunione con gli arbitri» (Rino Gattuso, Sky Sport).
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Fabio Bazzani: «Rino, intanto complimenti, per il risultato ma soprattutto per il realismo, come sempre con l’onestà che ti contraddistingue, nell’analizzare il primo tempo, non avevate le distanze, Mandas vi ha tenuto in partita. Però io, Rino, poi vedo sempre delle reazioni, vedo una squadra che quando si ritrova gioca bene e soprattutto hai recuperato giocatori (pausa). Cosa voglio dire? Noslin, Mandas, Nuno Tavares, Belahyane, sono giocatori che tu sicuramente ci hai lavorato sulla testa perché non erano giocatori che dovevano sentirsi così importanti, ma anche sul campo, cioè chiedendogli qualcosa di diverso e convincendoli di andare in un’altra strada. E ti stanno dando risposte straordinarie, dico quelli perché sono quelli un po’ meno sulla bocca di tutti, e non i Frattesi e gli Zaccagni». Rino Gattuso: «Sono d’accordo, Fabio» (Dazn).