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Di Maria, l'uomo delle finali ora è pronto a trascinare anche la Juve

Angel Di Maria bacia la coppa del mondo (afp)
Il Mondiale restituisce ad Allegri un giocatore con il morale a mille dopo la conquista della coppa. Finora il Fideo ha mostrato a Torino pochi lampi della sua classe, il tecnico bianconero vuole usarlo come arma nei momenti più delicati
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L'uomo delle finali è pronto a trascinare anche la Juventus. Angel Di Maria ha portato a termine la sua missione, realizzando il sogno di una vita. Vincendo il Mondiale con l'Argentina da protagonista, il Fideo ha messo l'accento su una carriera entusiasmante che l'ha portato a segnare in tre finali: finale Olimpica, Coppa America e Coppa del Mondo. Un successo che ha fatto storcere il naso a qualche tifoso bianconero, che avrebbe voluto ammirare le giocate dell'attaccante anche con la maglia della Juventus. Nonostante le voci su un possibile addio a stagione in corso, smentite dallo stesso calciatore, da gennaio Allegri potrà finalmente contare su un Di Maria rigenerato dal successo in Qatar. È lui, insieme al connazionale Paredes, uno dei ventisette campioni del Mondo della Juventus, record per le squadre di club: un protagonista albiceleste pronto a restare tale anche in bianconero.

L'uomo delle finali è pronto a trascinare anche la Juventus. Angel Di Maria ha portato a termine la sua missione, realizzando il sogno di una vita. Vincendo il Mondiale con l'Argentina da protagonista, il Fideo ha messo l'accento su una carriera entusiasmante che l'ha portato a segnare in tre finali: finale Olimpica, Coppa America e Coppa del Mondo. Un successo che ha fatto storcere il naso a qualche tifoso bianconero, che avrebbe voluto ammirare le giocate dell'attaccante anche con la maglia della Juventus. Nonostante le voci su un possibile addio a stagione in corso, smentite dallo stesso calciatore, da gennaio Allegri potrà finalmente contare su un Di Maria rigenerato dal successo in Qatar. È lui, insieme al connazionale Paredes, uno dei ventisette campioni del Mondo della Juventus, record per le squadre di club: un protagonista albiceleste pronto a restare tale anche in bianconero.

Le giocate del Fideo, calciatore che fa la differenza ovunque

Problemi fisici, colpi di testa, qualche polemica. La tensione accumulata nell'avvicinamento al Mondiale, appuntamento con la storia per un'intera generazione di argentini guidata dal fenomeno Messi, ha in parte rovinato il primo contatto tra il Fideo e la Juventus. Arrivato con un carico di aspettative enorme, ha tradito le attese non riuscendo mai a dare il proprio contributo con continuità, se si escludono un paio di partite in cui il suo talento è emerso veementemente. "Di Maria, e lo ha dimostrato ieri pur senza essere al top della condizione, è un giocatore di straordinaria abilità: se sta bene fa la differenza in qualsiasi squadra e può farlo sicuramente anche nella Juventus", è stato il giudizio a Radio Rai di Carlo Ancelotti, uno che conosce il calcio e anche il calciatore argentino, con cui ha vinto la "Decima" al Real Madrid, trasformandolo da esterno in mezz'ala. Anche durante il Mondiale le prestazioni di Di Maria non sono state all'altezza della sua fama, complice una condizione fisica non perfetta e ai tempi di recupero che si dilatano con il passare degli anni. Eppure quando la palla è diventata pesante Di Maria ha risposto presente: nell'atto conclusivo di Qatar 2022 ha inciso pesantemente guadagnandosi il rigore del vantaggio, con una giocata mix di tecnica e astuzia, e segnando il raddoppio al termine di un'azione corale.

Di Maria esulta dopo il gol alla Francia (ansa)

I lampi di classe, prezioso per Argentina e Juve

Giunto a questo punto della sua carriera, Di Maria è diventato questo tipo di calciatore. Un genio in grado di illuminare il campo con le sue giocate nei momenti chiave, quando la palla pesa. In Qatar ha disputato una sola partita integralmente, quella d'esordio con l'Arabia Saudita, l'unica sconfitta rimediata dalla squadra di Scaloni. In panchina negli ottavi, una manciata di minuti ai quarti, in panchina in semifinale: fino all'esplosione di classe della finale, la sua specialità. Su questo punterà Allegri, specialmente se recupereranno nel migliore dei modi Chiesa e Pogba: non più un calciatore da spremere, ma un'arma da utilizzare nei momenti più delicati, nei big match, nelle partite ad eliminazione diretta che caratterizzeranno il percorso europeo della Juventus. Dal 4-3-3 pensato quest'estate, Allegri è tornato al 3-5-2, modulo più coperto che meglio si adatta alle caratteristiche della rosa bianconera. Di Maria potrà giocare al fianco di Vlahovic o Milik da seconda punta, da esterno offensivo o da trequartista. Ora il Fideo si godrà qualche giorno di vacanza, ripensando al Mondiale e al trionfo costruito anche sulle sue giocate: da gennaio tornerà a pensare alla Juventus per provare a regalare qualche soddisfazione anche ai tifosi bianconeri.