TORINO - Nel gioco dello scaricabarile, o per meglio dire dello scaricapronostico, Spalletti viaggia in contropiede: non scarica, ma anzi asseconda. Nello specifico Conte, che aveva dichiarato la Juve, assieme a Inter e Milan, superiore al suo Napoli a livello strutturale e patrimoniale. “Ha ragione”, ha sorprendentemente replicato Lucio. “Da un punto di vista tecnico, la mia squadra non ha niente da invidiare alla sua. E dal punto di vista strutturale ha di nuovo ragione, perché ad esempio qui abbiamo la barriera per allenarci sulle punizioni che si muove, mentre a Napoli hanno ancora quelle che rimangono ferme”.
“Conte ha ragione, Juve superiore al Napoli”
Detto questo, Spalletti ha però precisato che “l’obiettivo comune,…
TORINO - Nel gioco dello scaricabarile, o per meglio dire dello scaricapronostico, Spalletti viaggia in contropiede: non scarica, ma anzi asseconda. Nello specifico Conte, che aveva dichiarato la Juve, assieme a Inter e Milan, superiore al suo Napoli a livello strutturale e patrimoniale. “Ha ragione”, ha sorprendentemente replicato Lucio. “Da un punto di vista tecnico, la mia squadra non ha niente da invidiare alla sua. E dal punto di vista strutturale ha di nuovo ragione, perché ad esempio qui abbiamo la barriera per allenarci sulle punizioni che si muove, mentre a Napoli hanno ancora quelle che rimangono ferme”.
“Conte ha ragione, Juve superiore al Napoli”
Detto questo, Spalletti ha però precisato che “l’obiettivo comune, mio e della società, è di rimanere in Champions, è bene essere chiari”. Insomma, considera la Juve una squadra forte, “e se non migliorerà ancora vorrà dire che avremo sprecato delle potenzialità”, ma non ancora abbastanza per risultare la migliore, anche se l’ex ct non considera necessari (o, per meglio dire, prioritari) interventi sul mercato di gennaio. “Sono arrivato con dei patti, per cui non mi aspetto niente e sono molto contento dei calciatori a disposizione. Permettetemi di dare il benvenuto a Marco Ottolini, una persona per bene e un professionista di livello: lo conferma il fatto che la Juve è andata a riprenderselo. Del mercato se ne occuperà lui, io non faccio nessun ragionamento e non tenterò di scatenarlo. Per il momento non ho bisogno di niente”.
Spalletti e il contratto: “Ne riparliamo a giugno, ma non mi manca niente”
Spalletti, tra l’altro, non ha ancora ragionato con la società a proposito del suo futuro. Il suo contratto, in scadenza il 30 giugno, non ha clausole: sia lui sia il club si sono tenuti le mani libere e soltanto nei mesi prossimi si comincerà a discutere se andare avanti assieme oppure no. “Se avessi avuto bisogno di un contratto per sentirmi più sicuro, l’argomento l’avrei affrontato fin dall’inizio. Ma siccome non l’ho fatto, sono a posto sotto tutti gli aspetti. Ho solo bisogno di poter stare bene col mio lavoro e con chi collabora con me dentro e fuori dal campo, e qui ho trovato persone estremamente professionali e rispettose dei ruoli. A giugno faremo le valutazioni: se le cose saranno soddisfacenti per tutti, si potrà chiacchierare di qualcosa di diverso. A me attualmente non manca niente”.
Confermata la staffetta tra David e Openda
Per quanto riguarda la partita di sabato pomeriggio contro il Lecce (Stadium, ore 18), Spalletti recupera Conceiçao e Cabal, anche se quest’ultimo solamente per la panchina. In attacco sarà ancora staffetta tra Openda e David, “perché da noi il centravanti spende più di un centrocampista”: stavolta a partire dall’inizio dovrebbe essere il canadese. Possibile una chance per Miretti e Kostic, visto che la Juve sarà di nuovo in campo già martedì, in casa del Sassuolo, e quindi un po’ di turnover è necessario