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Chivu contro Fabregas, gli universi paralleli dei due tecnici più europei della serie A

Fabregas e Chivu 

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Inter-Como parte da lontano. Il romeno si è formato calcisticamente nell’Ajax, lo spagnolo ha iniziato nell’accademia dell’Arsenal. Domenica il faccia a faccia alle 18 a San Siro
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Nella traccia di due destini paralleli, si consuma uno snodo che per i due allenatori non sarà una sentenza - è ancora troppo presto - ma che sicuramente - fin da domenica sera - illuminerà il contorno di uno e lascerà nell’ombra l’altro, come uno specchio riflette un’immagine double-face. Chivu vs Fabregas, vedi alla voce Inter vs Como. Divisi da sette anni di età (Chivu 1980, Fabregas 1987), due punti in classifica (Inter 25, Como 23), un bilancio che mette a referto un parziale 3-1 (sono le vittorie ottenute da Chivu contro Fabregas, nel bilancio complessivo c’è anche un pareggio).

Nello sviluppo delle loro carriere però c’è un palinsesto che li accomuna. Fin dalla prima programmazione, quella dell’età dove tutto è promessa. Entrambi, d…

Nella traccia di due destini paralleli, si consuma uno snodo che per i due allenatori non sarà una sentenza - è ancora troppo presto - ma che sicuramente - fin da domenica sera - illuminerà il contorno di uno e lascerà nell’ombra l’altro, come uno specchio riflette un’immagine double-face. Chivu vs Fabregas, vedi alla voce Inter vs Como. Divisi da sette anni di età (Chivu 1980, Fabregas 1987), due punti in classifica (Inter 25, Como 23), un bilancio che mette a referto un parziale 3-1 (sono le vittorie ottenute da Chivu contro Fabregas, nel bilancio complessivo c’è anche un pareggio).

Nello sviluppo delle loro carriere però c’è un palinsesto che li accomuna. Fin dalla prima programmazione, quella dell’età dove tutto è promessa. Entrambi, da giocatori, hanno infatti trovato identità all’estero, tra l’altro in due club che proprio in quel periodo - parliamo dell’alba del Duemila - si distinguevano per la specializzazione nella crescita di giovani talenti. Il romeno Chivu è cresciuto in Olanda, scuola Ajax, lo spagnolo Fabregas in Inghilterra, nell’accademia dell’Arsenal. Questo melting pot di esperienze - Chivu ha giocato in Romania e in Olanda, poi undici anni in Italia tra Roma e Inter, Fabregas ha frequentato la Premier League, la Liga e la Ligue 1, più una fugace tappa nella B italiana - costituisce per entrambi un valore che si traduce in una identità europea: questo essere moltitudine conferisce loro un respiro che li rende gli allenatori più internazionali della Serie A.

Lo snodo cruciale del 2010

Poco meno di trent’anni fa, nel 1997, Chivu cominciava la sua carriera da professionista in patria, nel Clubul Sportiv Municipal Reșița, e anche per Fabregas quel periodo segnava un inizio: entrava infatti, poco più che bambino, aveva solo dieci anni, nella Masia del Barcellona. Salto in avanti: il 2010 è stato per entrambi l’anno delle gratificazioni sportive più grandi. Chivu era tra i protagonisti del Triplete dell’Inter, Fabregas alzava la coppa del mondo vinta dalla Spagna in Sudafrica. Poi la vita fa il suo giro, ognuno di loro le ha dato ritmo e sfumature diverse. E’ certamente singolare che tutti e due oggi siedano sulle panchine di club dove hanno giocato, hanno chiuso la carriera e dove - come se fosse una prolunga naturale - hanno cominciato ad allenare, nel settore giovanile. Tre anni fa, nel novembre del 2023, Fabregas - che da pochi mesi guidava la Primavera del Como - debuttava sulla panchina della prima squadra, sostituendo in corsa Longo. Obiettivo raggiunto al primo colpo, con la promozione in A. Tre anni fa, di questi tempi, Chivu era alla guida della Primavera dell’Inter e maturava l’idea di misurarsi in ambiti più ambiziosi. Lo avrebbe fatto un anno e quattro mesi dopo - febbraio 2025 - debuttando in Serie A sulla panchina del Parma. Anche lui sostituendo un collega (Pecchia) a campionato in corso, anche lui centrando subito l’obiettivo: la salvezza.

Una storia piena di intrecci

La partenza-sprint di entrambi li ha evidentemente caricati di ulteriori responsabilità. Al primo anno di A Fabregas ha raggiunto il 10° posto, al secondo il 4° e la storica qualificazione in Champions League. Al primo anno di Serie A dopo le 13 panchine di Parma, Chivu ha vinto due trofei, scudetto e Coppa Italia. Occhio: nell’estate del 2025 la prima scelta dell’Inter - è risaputo - era Fabregas. Aperitivo londinese con l’allora ds Ausilio, avances dell’Inter, comunicato del presidente del Como Mirwan Suwarso: “Abbiamo comunicato il nostro rifiuto direttamente al presidente dell’Inter, che lo ha riconosciuto con la cortesia e la chiarezza che ci si aspetta tra club che nutrono reciproco rispetto. Fabregas non ha mai chiesto di andarsene”. La verità è che non è solo una sfida, quella tra Chivu e Fabregas, è un sudoku che contempla intrecci, sliding-doors e porzioni di futuro che non si sono mai avverate.

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