Il Milan soffre nel finale ma vince a Marassi: 2-1 al Genoa, in gol Cisse e Pulisic
di Andrea SereniGENOVA – Ondivago e un po’ pazzo, stavolta anche solido. Il Milan è rimasto sulla sua personalissima altalena: dopo ogni sconfitta, ecco una vittoria. È passato al Ferraris sfruttando la falsa partenza del Genoa, pur generoso fino alle ultime curve. La squadra di De Rossi è stata però sciagurata in avvio: dopo venti minuti era già sotto di due gol, entrambi nati su due pasticci rossoblù.
La classifica del Milan
Elogio al cinismo del Diavolo, per una volta: è stato cinico con Cisse e Pulisic, poi ha mostrato un’inedita capacità di resistere quando le energie sono finite e la marea genoana è montata. I venti minuti finali sono stati di pura sofferenza, ma al traguardo è arrivato il premio da tre punti. Così il Milan ha dato continuità al successo nel derby: …
GENOVA – Ondivago e un po’ pazzo, stavolta anche solido. Il Milan è rimasto sulla sua personalissima altalena: dopo ogni sconfitta, ecco una vittoria. È passato al Ferraris sfruttando la falsa partenza del Genoa, pur generoso fino alle ultime curve. La squadra di De Rossi è stata però sciagurata in avvio: dopo venti minuti era già sotto di due gol, entrambi nati su due pasticci rossoblù.
La classifica del Milan
Elogio al cinismo del Diavolo, per una volta: è stato cinico con Cisse e Pulisic, poi ha mostrato un’inedita capacità di resistere quando le energie sono finite e la marea genoana è montata. I venti minuti finali sono stati di pura sofferenza, ma al traguardo è arrivato il premio da tre punti. Così il Milan ha dato continuità al successo nel derby: è quarto in classifica, lì in alto nonostante i continui sbalzi di umore di queste settimane.
Il Milan punisce gli errori del Genoa
La partita è girata nei primi venti minuti. Dopo cinquanta secondi, un tiro di Osmajic ha sfiorato il palo, ma il Genoa si è fermato al prologo. E ha deciso di farsi male da solo, non una ma due volte. Sulla prima il pasticcio l’ha combinato Vasquez, che ha perso un pallone su cui il Milan si è avventato: Rabiot ha servito Cisse che ha infilato Bijlow. Poco dopo, il copione si è ripetuto con protagonisti diversi: l’errore da matita rossa l’ha commesso Traorè, ad approfittarne è stato Pulisic aiutato dal gran lavoro di Ramos. In ginocchio per colpe unicamente proprie, il Genoa ha faticato a scuotersi: alla mezz’ora Osmajic ha segnato di testa ma in fuorigioco, subito prima dell’intervallo Ostigard è stato murato da Maignan.
Ellertsson spaventa Amorim
Nella ripresa De Rossi ha cercato soluzioni più offensive. Ha inserito El Shaarawy e Baldanzi, poi pure Colombo, all’apparenza senza grossi risultati. Il Genoa ha alzato il baricentro, ha provato ed è anche riuscito a mettere all’angolo il Diavolo ma ha dovuto aspettare l’88’ per colpirlo con un tiro angolatissimo di Ellertsson. L’assedio finale del Grifone ha solo spaventato il Milan, che pur soffrendo è arrivato salvo alla meta.
Genoa-Milan 1-2 (0-2)
Genoa (3-4-2-1): Bijlow, Marcandalli (16' st El Shaarawy), Ostigard, Vasquez, Ehizibue, Wiafe (39' Meichtry) Traorè (39' st Sow) Ellertsson, Messias (16' st Baldanzi), Vitinha (29' st Colombo) , Osmajic (99 Stolz, 39 Sommariva, 2 Mitaj, 4 Amorim, 16 Drameh, 17 Havel, 31 Puczka, 34 Otoa, 20 Sabelli, 76 Venturino). All.: De Rossi.
Milan (4-4-1-1): Maignan; Gila, De Winter, Diawara (16' st Terracciano), Musah (42' st Estupinan); Moreira, Modric, Rabiot, Cisse (16' st Hutchinson); Pulisic (34' st Jashari); Goncalo Ramos. (41 Bouyer, 96 Torriani, 28 Comotto, 33 Bartesaghi, 35 Vladimirov, 73 Camarda). All.: Amorim.
Arbitro: Massa di Imperia.
Reti: 13' pt Cisse, 19' pt Pulisic.
Angoli: 3-0 per il Genoa.
Recupero: 1' e 5.
Ammoniti: Musah, Diawara, Marcandalli, Ehizibue per gioco falloso, Rabiot per proteste.
Espulsi: al 7' del st dalla panchina del Milan il medico sociale Mazzoni e due componenti dello staff tecnico. Al 45' espulso componente panchina Genoa Alessio Scarpi.
Spettatori: 30987 di cui paganti 4716 e abbonati 26271