Juventus, un sorpasso che sa di sentenza. Ronaldo: ''Super essere in vetta''
di DOMENICO MARCHESELa prova dei bianconeri a Milano contro l'Inter è stata a tratti perfetta e i margini di crescita e di sviluppo della creatura di Sarri sono enormi
TORINO - Il tempo per sfruttare eventuali passi falsi della Juventus sembra essere finito ieri sera. La prestazione dei bianconeri a San Siro contro una buona Inter, aspetto che valorizza ulteriormente la prova della squadra di Sarri, è stata a tratti perfetta. Come in occasione del secondo gol, quello realizzato da Higuain, ancora una volta match-winner, arrivato dopo 24 passaggi in fila: il manifesto della filosofia sarriana, che ha trovato nel pressing alto e perfettamente sincronizzato l'arma principale per rinchiudere i nerazzurri nella propria metà campo. Come spesso succede nel calcio, è impossibile assistere a un unico spartito durante una partita: ecco perché le occasioni per l'Inter non sono mancate, figlie della rosa di qualità a disposizione di Conte e delle rapide ripartenze. Il momento più difficile vissuto dalla Juventus è arrivato nel secondo tempo, quando Sarri ha provato il tridente con Dybala a supporto di Hig…
TORINO - Il tempo per sfruttare eventuali passi falsi della Juventus sembra essere finito ieri sera. La prestazione dei bianconeri a San Siro contro una buona Inter, aspetto che valorizza ulteriormente la prova della squadra di Sarri, è stata a tratti perfetta. Come in occasione del secondo gol, quello realizzato da Higuain, ancora una volta match-winner, arrivato dopo 24 passaggi in fila: il manifesto della filosofia sarriana, che ha trovato nel pressing alto e perfettamente sincronizzato l'arma principale per rinchiudere i nerazzurri nella propria metà campo. Come spesso succede nel calcio, è impossibile assistere a un unico spartito durante una partita: ecco perché le occasioni per l'Inter non sono mancate, figlie della rosa di qualità a disposizione di Conte e delle rapide ripartenze. Il momento più difficile vissuto dalla Juventus è arrivato nel secondo tempo, quando Sarri ha provato il tridente con Dybala a supporto di Higuain e Ronaldo, sostituendo Bernardeschi, il peggiore in campo insieme a De Ligt. Un periodo durato una decina di minuti, prima che l'ingresso di Emre Can riequilibrasse il tutto.