Lazio-Sassuolo 2-0: Felipe Anderson e Basic rinviano ancora la festa scudetto del Napoli
di Giulio CardoneROMA - La Lazio rinvia di almeno un altro giorno la festa scudetto del Napoli. Perché la squadra di Sarri, soffrendo terribilmente, ha piegato all'Olimpico il brillante Sassuolo di Dionisi, che fino all'ultimo ha cercato il colpo del pareggio. Per i biancocelesti già al 15' il gol di Felipe Anderson, in condizioni atletiche strepitose, su lancio geniale del piccolo Marcos Antonio, uno dei migliori in campo. In precedenza, gol annullato, poi convalidato e infine di nuovo annullato dal Var a Immobile: continua il momento-no per il capitano della Lazio, furioso in panchina quando Sarri ha deciso di cambiarlo come al solito con Pedro nella ripresa. Il Sassuolo nel secondo tempo ha dominato il gioco, con Berardi e Bajrami sempre pericolosi sulle fasce. E Frattesi aveva colpito una traversa al 45'. Nel finale però Basic in contropiede, servito dall'ispirato Zaccagni, ha trovato il gol del 2-0: un sollievo per i 35mila dell'Olimpico, che avevano c…
ROMA - La Lazio rinvia di almeno un altro giorno la festa scudetto del Napoli. Perché la squadra di Sarri, soffrendo terribilmente, ha piegato all'Olimpico il brillante Sassuolo di Dionisi, che fino all'ultimo ha cercato il colpo del pareggio. Per i biancocelesti già al 15' il gol di Felipe Anderson, in condizioni atletiche strepitose, su lancio geniale del piccolo Marcos Antonio, uno dei migliori in campo. In precedenza, gol annullato, poi convalidato e infine di nuovo annullato dal Var a Immobile: continua il momento-no per il capitano della Lazio, furioso in panchina quando Sarri ha deciso di cambiarlo come al solito con Pedro nella ripresa. Il Sassuolo nel secondo tempo ha dominato il gioco, con Berardi e Bajrami sempre pericolosi sulle fasce. E Frattesi aveva colpito una traversa al 45'. Nel finale però Basic in contropiede, servito dall'ispirato Zaccagni, ha trovato il gol del 2-0: un sollievo per i 35mila dell'Olimpico, che avevano contestato Irrati per un rigore non concesso per un “mani” di Toljan. Ma alla fine è festa lo stesso per la Lazio: si è ripresa il secondo posto con cuore e voglia, le doti che avevano chiesto Lotito e Sarri dopo le due cadute consecutive. E il vantaggio sulla quinta è salito a sei punti.
Lazio (4-3-3) Provedel 7 – Lazzari 6, Casale 6,5, Patric 6, Marusic 6 (22' st Hysaj 6) – Vecino 6 (45' pt Milinkovic 6), Marcos Antonio 7 (28' st Basic 6.5), Luis Alberto 6.5 – Felipe Anderson 7.5, Immobile 6 (22' st Pedro 6), Zaccagni 7. All. Sarri 6.5.
Sassuolo (4-3-3) Consigli 5.5 – Zortea 5.5 (28' st Toljan 5), Tressoldi 5 (43' st Erlic sv), Ferrari 5, Rogerio 6 – Frattesi 6.5, Obiang 5.5 (36' st Thorstvedt sv), Henrique 6 – Berardi 6, Defrel 6 (27' st Alvarez 6), Laurienté 5 (1' st Bajrami 6). All. Dionisi 6.
Arbitro: Irrati 5.
Reti: 15' pt Felipe Anderson, 47' st Basic.
Note: ammoniti Laurentié, Luis Alberto, Berardi, Tressoldi, Zortea, Marusic, Toljan, Lazzari; spettatori 35mila spettatori