Bagnaia, le vittorie e l’arrivo di Marquez. Dall’Igna: “Marc l’ho voluto io. Scelgo i due migliori”
dal nostro inviato Massimo CalandriMISANO — Sabato lo hanno lasciato in pace. Capirai: Bagnaia è partito dalla pole e ha vinto la sprint race, dopo aver superato a metà gara Martin, mentre lui non è neppure salito sul podio, battuto anche da Bastianini. Ma presto succederà di nuovo: i fischi, gli insulti sul web, la gioia vigliacca quando rotola nella ghiaia. Non servono gli appelli di Pecco e degli altri piloti, degli sportivi veri: la maggior parte dei tifosi italiani detesta Marc Marquez, e difficilmente cambierà idea in futuro. La vecchia polemica con Valentino — alimentata nei giorni scorsi dal Doc ("Marc? Il pilota più sporco. Ha corso per farmi perdere") e dalla risposta sprezzante del catalano ("Ho cose migliori da fare che badare a uno che si è ritirato") — ha tracciato un punto di non ritorno. Ma allora, per quale diavolo di motivo la Ducati ha deciso di mettere sotto contratto il catalano e dal 2025 farlo correre nella squadra ufficiale con Bagnaia? Non era più semplice lasciarlo spegnersi con una Honda da r…
MISANO — Sabato lo hanno lasciato in pace. Capirai: Bagnaia è partito dalla pole e ha vinto la sprint race, dopo aver superato a metà gara Martin, mentre lui non è neppure salito sul podio, battuto anche da Bastianini. Ma presto succederà di nuovo: i fischi, gli insulti sul web, la gioia vigliacca quando rotola nella ghiaia. Non servono gli appelli di Pecco e degli altri piloti, degli sportivi veri: la maggior parte dei tifosi italiani detesta Marc Marquez, e difficilmente cambierà idea in futuro. La vecchia polemica con Valentino — alimentata nei giorni scorsi dal Doc ("Marc? Il pilota più sporco. Ha corso per farmi perdere") e dalla risposta sprezzante del catalano ("Ho cose migliori da fare che badare a uno che si è ritirato") — ha tracciato un punto di non ritorno. Ma allora, per quale diavolo di motivo la Ducati ha deciso di mettere sotto contratto il catalano e dal 2025 farlo correre nella squadra ufficiale con Bagnaia? Non era più semplice lasciarlo spegnersi con una Honda da rottamare, continuando a fare i prepotenti con Pecco? Perché rinunciare a tanti giovani talenti (Bastianini, Bezzecchi, Martin) e mettersi in casa un demonio che avrà pure vinto 8 Mondiali ma farebbe perdere la pazienza al Mahatma Ghandi?
Dall’Igna: “Avrei tenuto anche Martin”
Il responsabile di questa operazione è Gigi Dall’Igna, dg del Reparto Corse di Borgo Panigale. L’ingegnere che ha trasformato le Rosse nelle moto migliori del mondo. "Sì. Marc l’ho voluto io", chiarisce. "Eravamo d’accordo in tanti. Il motivo è che avevo bisogno dei due piloti migliori. Quando hai una sola punta in squadra non è sempre scontato vincere il titolo, anche con tutte le carte in regola. Gli imprevisti possono pregiudicare tutto". Bagnaia non bastava. Ci voleva un piano B. Però Martin era già sicuro di diventare il suo nuovo compagno di box. Invece. "Mi sarebbe piaciuto tenere anche lui, che come Marc voleva il posto nella Ducati ufficiale. Strada facendo ho capito che dovevo fare una scelta". Imposta dal catalano, incurante del terremoto. "No, Marquez non si è imposto. E non è colpevole del fatto che Pramac sia andata via, tantomeno dell’addio di Bastianini o Bezzecchi". La scelta. "È uno degli aspetti più complicati del mio lavoro. Sarei stato un presuntuoso, se avessi pensato di lasciarlo andare per la sua strada accontentandomi di vincere con la Ducati". Sì, ma i fischi. E dalla prossima stagione, chissà che tensione nel box. "Non sottovalutate Pecco: è un campione allo stesso livello di Marquez. E non parlatemi di problemi con gli sponsor. Sono qui per vincere, il resto non mi interessa".
Marquez parte dalla terza fila
Domenica alle 13 si corre il gp dell’Emilia-Romagna, tutto è apparecchiato per una sfida tra Pecco e Martin, che partono dalla prima fila con Bastianini. Marc comincia dalla terza, sabato è caduto nelle libere e in qualifica (tra qualche applauso): "Quei tre sono molto più forti di me". Ci sarà da fidarsi?