La fortuna bisogna guadagnarsela. Luca Nardi lo sa bene. Ripescato da «lucky loser» nel Masters 1000 di Cincinnati, dopo l’argentino Thiago Agustin Tirante ha battuto anche il canadese Denis Shapovalov (6-7, 6-3, 6-4). Domani, nel terzo turno, incontrerà Jakub Mensik. «Fortunato perdente»: è il tennista che, sconfitto nelle qualificazioni, viene comunque estratto per entrare a far parte del tabellone principale. Per il pesarese, attualmente numero 98 del ranking Atp, quest’anno è la seconda volta: gli era successo anche in febbraio a Dubai, e pure in quella occasione aveva ringraziato a dovere la buona sorte, superando due avversari di fila – prima l’ungherese Fuscsovic, con cui aveva perso nelle qualifiche; poi il belga Bergs – prima di arrendersi nei quarti di finale al francese Halys.
La vittoria a Indian Wells contro Djokovic
Ventidue anni compiuti la scorsa settimana, allenato da Claudio Galoppini e Gabriele Costantini, «Lucky» Nardi aveva già raggiunto il terzo turno di un …
La fortuna bisogna guadagnarsela. Luca Nardi lo sa bene. Ripescato da «lucky loser» nel Masters 1000 di Cincinnati, dopo l’argentino Thiago Agustin Tirante ha battuto anche il canadese Denis Shapovalov (6-7, 6-3, 6-4). Domani, nel terzo turno, incontrerà Jakub Mensik. «Fortunato perdente»: è il tennista che, sconfitto nelle qualificazioni, viene comunque estratto per entrare a far parte del tabellone principale. Per il pesarese, attualmente numero 98 del ranking Atp, quest’anno è la seconda volta: gli era successo anche in febbraio a Dubai, e pure in quella occasione aveva ringraziato a dovere la buona sorte, superando due avversari di fila – prima l’ungherese Fuscsovic, con cui aveva perso nelle qualifiche; poi il belga Bergs – prima di arrendersi nei quarti di finale al francese Halys.
La vittoria a Indian Wells contro Djokovic
Ventidue anni compiuti la scorsa settimana, allenato da Claudio Galoppini e Gabriele Costantini, «Lucky» Nardi aveva già raggiunto il terzo turno di un Masters 1000, e sempre negli Usa: a Indian Wells, nel 2024, esperienza indimenticabile perché allora riuscì a battere clamorosamente Novak Djokovic. Sul cemento dell’Ohio, mercoledì scorso, non era cominciata per niente bene: secca battuta d’arresto in 2 set (6-4, 6-3) con Alexander Brockx. Il belga è poi andato avanti, vincendo al primo turno con l’americano Giron: la sua avventura si è poi fermata con l’altro statunitense Nakashima. Nardi, invece: ripescato, ha steso Tirante e ieri ha avuto la meglio su Shapovalov, che partiva largamente favorito. Il canadese è 30° nella classifica Atp, e testa di serie numero 24 a Cincinnati: buon talento, però poca solidità mentale.
Ora per Nardi c’è Mensik
Infatti: Luca ha regalato all’avversario il primo set dopo avere sprecato un set point, quindi si è affidato a un servizio efficace per vincere la seconda frazione. Nella terza, l’azzurro dopo due ore e mezza di gioco ha avuto definitivamente la meglio grazie anche a un problema muscolare di Denis. Per Nardi nell’Atp è il sesto successo da “ripescato” su 13 in totale. Fortuna, ma soprattutto bravo. Domani incontrerà il diciannovenne ceco Jakub Mensik, 17° nelle graduatorie mondiali e numero 16 nel seeding di questo torneo. Match molto complicato, ma con «Lucky» non si sa mai: chi passa, troverà nei quarti il vincente di Alcaraz-Madjedovic.
A proposito di «fortunati perdenti»: a gennaio, all’Australian Open, Francesco Passaro fu ripescato e raggiunse il secondo turno, complici gli infortuni di Fognini e Dimitrov. La sua corsa si fermò davanti al francese Bonzi, quello che ha appena fatto fuori Musetti: «Sono contento lo stesso: bella esperienza. E coi soldi guadagnati mi pagherò buona parte delle spese della stagione». In quei giorni, a Melbourne, Nardi perse al primo turno col canadese Gabriel Diallo, che stanotte se la vedrà con Jannik Sinner.