«Un altro passo avanti». Jannik Sinner è in semifinale e domani sul centrale di Montecarlo ritrova Sasha Zverev, con cui negli ultimi 2 anni ha giocato 7 volte e ha sempre vinto. La vittoria con Auger-Aliassime (6-3, 6-4), in un’ora e 32 minuti, non è mai stata per un istante in discussione: e la cosa fa effetto, perché il canadese è numero 5 del mondo e in un momento felicissimo della carriera. Ma Sinner ha giocato una partita praticamente perfetta da tutti i punti di vista: le incertezze fisiche denunciate ieri con Machac sono sembrate lontane, grazie anche alle nuvole sulla Costa Azzurra che hanno tenuto il sole lontano e abbassato la temperatura. «Soprattutto, ieri notte ho dormito bene. Speriamo di riposare anche stasera». Alcaraz ha poi subito risposto all’azzurro: il n.1 del mondo ha battuto Bublik 6-3, 6-0.
«Un altro passo avanti». Jannik Sinner è in semifinale e domani sul centrale di Montecarlo ritrova Sasha Zverev, con cui negli ultimi 2 anni ha giocato 7 volte e ha sempre vinto. La vittoria con Auger-Aliassime (6-3, 6-4), in un’ora e 32 minuti, non è mai stata per un istante in discussione: e la cosa fa effetto, perché il canadese è numero 5 del mondo e in un momento felicissimo della carriera. Ma Sinner ha giocato una partita praticamente perfetta da tutti i punti di vista: le incertezze fisiche denunciate ieri con Machac sono sembrate lontane, grazie anche alle nuvole sulla Costa Azzurra che hanno tenuto il sole lontano e abbassato la temperatura. «Soprattutto, ieri notte ho dormito bene. Speriamo di riposare anche stasera». Alcaraz ha poi subito risposto all’azzurro: il n.1 del mondo ha battuto Bublik 6-3, 6-0.
Sinner soffre ma batte Machac in 3 set: “Ho avuto un calo di energia”. Ai quarti c’è Auger-Aliassime
Gli applausi di Laila e papà Hanspeter
In tribuna, ad applaudirlo, la fidanzata Laila Hasanovic e il papà Hanspeter. Oggi l’azzurro è stato soprattutto solido in risposta, col 34% di punti vincenti sulla prima dell’avversario e il 53% sulla seconda. Ha commesso un numero ragionevole di errori, ha battuto bene ma non benissimo: «Il servizio non è ancora come vorrei. Ci sono diverse cose che devo migliorare». Il 58% di prime, con 79% di riuscita, 2 ace e un doppio fallo. Nei momenti decisivi, è stato impeccabile: un break nel sesto gioco del primo set, chiuso in 42 minuti, un altro nel settimo del secondo, che ne è durato 50.
“Partita dura, ero stanco ma ora sono felice”
Due frazioni molto simili, con un Jannik terribilmente concentrato e concreto: «Partita dura, sapevo che dovevo fare progressi in alcuni aspetti, tutto sommato sono contento. Ieri ero stanco, sono felice di essere di nuovo in semifinale». Al Country Club, sui campi di casa, è la terza volta in carriera. Ha impressionato lo smash con cui nel secondo set ha strappato il servizio a Felix: momento decisivo dell’incontro. «Sembra un colpo facile, non è così: ci ho lavorato tanto, però oggi sono stato aiutato dall’assenza del sole». L’ha definita una “ottima partita”. «Lui ha servito bene, ma sono contento di come ne sono uscito fuori, restando mentalmente sempre dentro l’incontro». Sta già pensando alla nuova sfida con Zverev: i precedenti sono 8-4 in favore dell’azzurro, sulla terra rossa hanno un successo per parte. Sasha tra il 2020 e il 2023 aveva infilato una serie di 4 vittorie consecutive, ma poi con Jannik non ci ha capito più nulla, perdendo – tra l’altro – 4 semifinali e 2 finali. «L’importate sarà dormire bene stanotte», sostiene l’azzurro.