Mattia Furlani: “Pronto per le Olimpiadi, ma mi fa più paura matematica alla maturità”
di Mattia ChiusanoIl dio (greco) del salto in lungo, il campione olimpico, mondiale ed europeo Miltiadis Tentoglou, ha chiesto all’Italia di preservare Mattia Furlani. Di proteggere e lasciar crescere senza pressioni un fenomeno senza confini che a 19 anni è argento mondiale indoor ed europeo, salta 8.38 record mondiale Under 20. Ma fa ancora più impressione sentire le parole razionali, e anche queste sconfinate, del ragazzo che si rivede in Miles Morales, lo Spiderman nero, figlio del saltatore in alto Marcello Furlani e della velocista Khadidiatou Seck, figlia di un diplomatico senegalese e sua allenatrice a Rieti.
Furlani, non sembra molto stressato, anzi.
“Sono contento perché la gente sta comprendendo questo momento. Cioè, se saltassi adesso 8,70-8,80 non sarebbe fisicamente possibile per le mie capacità: vorrebbe dire che non ho capito niente del mio perco…
Il dio (greco) del salto in lungo, il campione olimpico, mondiale ed europeo Miltiadis Tentoglou, ha chiesto all’Italia di preservare Mattia Furlani. Di proteggere e lasciar crescere senza pressioni un fenomeno senza confini che a 19 anni è argento mondiale indoor ed europeo, salta 8.38 record mondiale Under 20. Ma fa ancora più impressione sentire le parole razionali, e anche queste sconfinate, del ragazzo che si rivede in Miles Morales, lo Spiderman nero, figlio del saltatore in alto Marcello Furlani e della velocista Khadidiatou Seck, figlia di un diplomatico senegalese e sua allenatrice a Rieti.
Furlani, non sembra molto stressato, anzi.
“Sono contento perché la gente sta comprendendo questo momento. Cioè, se saltassi adesso 8,70-8,80 non sarebbe fisicamente possibile per le mie capacità: vorrebbe dire che non ho capito niente del mio percorso. Anche Tentoglou c'è passato, ha avuto la sua crescita e a 19 anni saltava 8,30, per arrivare poi con tante esperienze dove sta oggi. Ha rispettato la sua crescita biologica. Questo vuol dire lui, di stare tranquillo, lavorare e non mettere pressioni inutili”.
Lei è giovanissimo, eppure è già arrivato al vertice.
"Non ci credo manco io. Ma devo fare semplicemente il mio lavoro perché sono sicuro che col tempo tutto arriverà”.
Tentoglu 8.65, Ehammer 8.41, Furlani 8.38: in due giorni a Roma tre dei migliori salti del mondo nel 2024. Alle Olimpiadi non può più nascondersi.
“Questa è stata una delle gare più ricche dell'anno, tutto il meglio del mondo era a questo campionato d'Europa. Quindi sicuramente si può sognare a Parigi. Io mi spingo sempre al limite perché non ha senso non sognare, quindi sì, sogno Parigi ed è un mio obiettivo”.
Certo alle Olimpiadi non ci sarà il suo pubblico come a Roma.
“Spettacolare, io non ho parole, un'emozione unica. Ho sempre sognato una gara del genere, il pubblico ha reso veramente speciale la serata. Questi risultati non ci sarebbero stati senza la sua spinta: gli spettatori sono stati come il vento che ti fa saltare più lontano. E vincere una medaglia qui è stato come segnare il rigore all'ultimo minuto”.
Eppure non ha pianto per l’emozione come ai Mondiali indoor Glasgow.
“Avrei pianto anche questa volta, ma io e mamma non possiamo farlo sempre. Questa medaglia non è solo per noi, la dedico a tutti gli italiani”.
Tra Roma e Parigi c’è la maturità: è pronto anche per quella?
“Ora mi fermo tre giorni, poi mi preparo per l’esame del 19 e 20 giugno. Mi spaventa matematica, anche se io coi numeri ci vivo”.