Il Venerdì

Un anno di guerra in Ucraina attraverso il graphic journalism

KHARKIVQuello che restaFronte est di Kharkiv. Qui c’era un avamposto russo ma ora è solo un pezzo di terra coperto di cadaveri, bombe a mano, carri armati distrutti. Gli animali fanno il resto. Ecco cosa resta della battaglia con gli ucraini: corpi senza nome, maschere bianche. Come questo soldato che era lì disteso accanto alle sue munizioni. Chi piange e chi festeggia. Cosa resta? (Salvatore Garzillo)
KHARKIV
Quello che resta

Fronte est di Kharkiv. Qui c’era un avamposto russo ma ora è solo un pezzo di terra coperto di cadaveri, bombe a mano, carri armati distrutti. Gli animali fanno il resto. Ecco cosa resta della battaglia con gli ucraini: corpi senza nome, maschere bianche. Come questo soldato che era lì disteso accanto alle sue munizioni. Chi piange e chi festeggia. Cosa resta? (Salvatore Garzillo) 
Il 24 febbraio di un anno fa l'esercito russo entrava nel Paese. Un reporter italiano racconta  quello che ha visto con queste tavole: "Più lente di una fotografia, più intime di un articolo"
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