C’è una scena che mi ha molto colpita nel film Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, premiato alla mostra del cinema di Venezia per la sceneggiatura. È il momento in cui la protagonista, una luminosa Alba Rohrwacher, sta facendo i compiti in videochiamata con il figlio e perde la calma. Lo aggredisce – non c’è un’altra parola – urlandogli che, riassumo, se va avanti così, con la media del sette …