Economia

Le Borse di oggi, 5 ottobre. Europa in bilico tra rischio Francia e Bolsonaro, chiude in tenuta

Le Borse di oggi, 5 ottobre. Europa in bilico tra rischio Francia e Bolsonaro, chiude in tenuta
(reuters)
Piazza Affari chiude in rialzo, il risiko bancario è al centro dell'attenzione dopo il rilancio di Intesa nella partita per Mps
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Le tensioni sul mercato obbligazionario intaccano l’euro, che scivola ai minimi da 17 mesi sul dollaro: i rendimenti sempre più elevati dei titoli di Stato, a cominciare da quelli francesi, al 4,88%, spingono al rialzo il debito pubblico, che a sua volta pesa sulla valuta comune. A Milano l’attenzione è tutta puntata sulle banche, dopo la notizia del fine settimana che Intesa Sanpaolo ha deciso di alzare l’offerta sul Monte dei Paschi, a condizione però che l’assemblea della banca senese, in programma a fine mese, non approvi le operazioni di aggregazione con Banco Bpm e Banca Generali. Sul fronte delle operazioni straordinarie, oggi Webuild ha alzato l’offerta su Trevi a 5,165 euro, acquistando un pacchetto di azioni sul mercato che la proiettano al 18,91% del capitale della preda.

Borsa Milano: chiude in rialzo, in vista banche con il risiko

Piazza Affari chiude in rialzo con l'indice Ftse Mib che registra +0,66% a quota 50.818 punti. Il risiko bancario è al centro dell'attenzione dopo il rilancio di Intesa (+1,55%) nella partita per Mps (+0,80%). Intesa Sanpaolo ha rivisto al rialzo la propria offerta, aumentando di 25 centesimi per azione la componente cash, ma ha posto una condizione precisa: il progetto dovrà proseguire solo se l'assemblea del Monte, convocata il 29 ottobre, boccerà le operazioni su Banco Bpm (+0,30%) e Banca Generali (-0,73%). A rafforzare la posizione di Cà de Sass è arrivato anche l'impegno di Delfin, che ha annunciato l'adesione all'Opas con la sua quota del 17,6% di Mps.

Europa conclude in tenuta, Londra +0,3%

Mercati azionari del Vecchio continente in generale rialzo: la Borsa migliore è stata quella di Madrid, che ha chiuso con un aumento dell'1,1%, seguita da Amsterdam in crescita dello 0,6%. Positiva dello 0,3% Londra e di qualche frazione sopra la parità Francoforte. Debole Parigi che ha ceduto lo 0,8%, appesantita dallo scivolone di Schneider Electric che ha perso il 10% dopo l'annuncio dell'acquisizione della statunitense Ptc per 22,6 miliardi di dollari

Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude in calo a 115 punti base

Lo spread tra Btp decennali italiani e omologhi Bund tedeschi chiude a 115 punti base, in calo rispetto ai 119 punti dell'avvio. Il tasso si attesta al 4,64%

Euro chiude in calo a 1,1209 dollari (-0,37%)

L'euro chiude in calo poco sopra quota 1,12 dollari, sui minimi da 17 mesi, appesantito dalla forte pressione legata alle incertezze fiscali e politiche in Europa.
La moneta unica passa di mano a 1,1209 (-0,37%) dollari. E a 177,11 yen (-0,29%). Dollaro/yen a 158,02 (+0,10%).

Ibovespa balza del 7,35% a San Paolo dopo primo turno presidenziali

La Borsa di San Paolo in Brasile vola dopo che il candidato di destra Flavio Bolsonaro ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali contro il presidente uscente Luiz Inacio Lula da Silva. L'indice Ibovespa guadagna il 7,35% a 206.233 punti dopo aver toccato un picco di 209.606 punti (il 9,1% in più)

Milano procede in rialzo, Ftse Mib +0,55%

La Borsa di Milano procede in rialzo verso fine seduta, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,55% a 50.761,08 punti.

Tra i maggiori guadagni di seduta Amplifon (+5,02%), Unipol (+4,92%), Tenaris (+4,81%), Fincantieri (+3,96%), Saipem (+3,31%), Avio (+3,12%), Stellantis (+3,12%), Bper Banca (+2,16%), Technoprobe (+2,00%) e Banca Mediolanum (+1,51%). In calo Mediobanca (-4,82%), Lottomatica (-2,01%), Tim (-1,43%), Prysmian (-1,43%), Snam (-1,14%), Azimut (-0,98%), Italgas (-0,97%), Inwit (-0,92%), Hera (-0,85%) e Fineco (-0,64%).

Vola la borsa brasiliana, Ibovespa oltre 207 mila punti dopo il voto (+8%)

La Borsa brasiliana apre la settimana post-elezioni con un forte rialzo, reagendo al risultato del primo turno delle presidenziali, che ha visto il senatore Flavio Bolsonaro (Pl), di destra e pro-mercati, davanti al presidente uscente progressista, Luiz Inacio Lula da Silva (Pt) con il 47,03% dei voti contro 45,16%, in vista del ballottaggio del 25 ottobre. L'Ibovespa, principale indice della Borsa di San Paolo, ha raggiunto una nuova quotazione record nelle prime contrattazioni. Alle 10.21, ora di Brasilia, l'indice guadagnava l'8,01%, a 207.466 punti.

Wall Street apre debole e contrastata

Wall Street apre debole. Il Dow Jones perde lo 0,07% a 51.143,43 punti, il Nasdaq sale dello 0,25% a 27.261,66 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,20% a 7.738,25 punti.

Il petrolio in calo a New York a 90 dollari

Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l'1,22% a 90,00 dollari al barile.

Moody's taglia i rating di Banca Ifis e di illimity

Moody's ha abbassato i rating di Banca Ifis e illimity e portato l'outlook a negativo. In precedenza il giudizio era sotto osservazione per un possibile declassamento.

Nel dettaglio Moody's ha declassato la valutazione di credito di base (BCA) e la BCA rettificata di Ifis a ba3 da ba2, i rating sui depositi a lungo termine (LT) e a breve termine (ST) a Baa3/Prime-3 da Baa2/Prime-2, i rating a lungo termine e del debito senior non garantito a Ba1 da Baa3, il rating del debito subordinato da Ba3 a B1. Ha inoltre abbassato il BCA e il BCA rettificato di illimity a 'ba3' da 'ba2', i rating sui depositi a lungo e a breve termine a 'Baa3/Prime-3' da ½Baa2/Prime-2», i rating a lungo termine dell'emittente e del debito senior non garantito a Ba1 da Baa3, il rating del debito subordinato a B1 da Ba3.

Le decisioni di Moody's fanno seguito agli annunci di Ifis sull'esito delle verifiche di Bankitalia. Il declassamento dei rating e delle valutazioni di illimity riflette il invece il taglio dei rating di Banca Ifis.

Europa in ordine sparso

Borse europee contrastate nel giorno in cui l'euro scende ai minimi dal maggio del 2025 sotto quota 1,12 dollari. Negativi i future sul Wall Street, mentre cala a 116,5 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi.
L'allarme sul debito pubblico nell'Eurozona fa salire comunque i rendimenti dei titoli di stato più periferici. Il Btp decennale guadagna 1,8 punti al 4,62%, l'Oat francese sale di 0,7 punti al 4,87% e il Bono spagnolo guadagna 2,3 punti al 4,1%, mentre il bund tedesco scende di 0,5 punti al 3,45%. Migliorano gli indici Pmi di Germania, Francia, Spagna e dell'Eurozona in settembre, cala il dato italiano e nel pomeriggio arriva quello americano insieme agli indici Ism. La Madrid (+0,6%) si conferma in testa, seguono Londra (+0,33%) e Milano (+0,15%). Sale anche Francoforte (+0,1%), mentre cede Parigi (-0,77%).
Si conferma in ribasso il greggio Usa (Wti -0,61% a 90,55 dollari al barile) mentre sale il Brent (+0,55% a 102,8 dollari al barile). In discesa il gas (-0,75% a 74,2 euro al MWh), stabile l'oro (-0,05% a 4.160,1 dollari l'oncia).

Riducono il rialzo i petroliferi Repsol (+1,3%), Shell (+1,25%), TotalEnergies (+1,2%), Eni (+0,55%) e Bp (+0,35%).
Deboli i produttori di semiconduttori Aixtron (-1,6%), Infineon (-1,1%) e Asm (-0,65%), mentre tenta il rimbalzo Stm (+0,2%).
Soffre il lusso con Hermes (-2,23%), Kering (-1,3%) e Pandora (-1,2%), a differenza di Cucinelli (+1,2%) e Moncler (+0,6%).
Contrastate le banche con rialzi per Bper (+2,5%), Santander (+2,4%) e Intesa (+1,15%), che ha rilanciato di 25 centesimi l'Opas su Mps (+1%). Tengono Unicredit (+0,65%), Banco Bpm (+0,55%) e Commerzbank (+0,45%), scivola invece Mediobanca (-4,38%), preceduta da SocGen (-1,72%) e Credit Agricole (-0,77%).

Piazza Affari verso la parità

Piazza Affari (che ha limato il rialzo e procede piatta poco sotto la parità a -0,08%) occhi puntati sui titoli del risiko bancario dopo che, in relazione all'Opas promossa su Montepaschi, Intesa ha comunicato che Delfin, primo azionista di Mps con il 17.6% del capitale, si è impegnata a conferire in adesione all'offerta di Ca' de Sass l'intera partecipazione detenuta in Mps, e a partecipare all'assemblea ordinaria e straordinaria di Rocca Salimbeni, esprimendo in quella sede "condotte di voto coerenti con le condizioni dell'offerta a quella data". Sabato era arrivata la notizia del rialzo dell'Opas da parte di Intesa.
In vetta ai rialzi alla Borsa di Milano oggi resta Unipol (avanza di +4.03%), titolo coinvolto dall'Opas di Intesa su Mps per un accordo a valle della offerta, che è balzato nella prima seduta dopo le notizie del weekend sul dossier.

Brilla anche Bper (+1,84%), che, secondo il piano di Intesa, assorbirebbe le filiali di Siena per integrarle e dare vita a una nuova entità. Giù Mediobanca che lascia sul terreno il 5,80%. Intesa avanza di +0,22%. Bpm cede lo 0,62%. Banca Generali cede lo 0,56%. Generali Assicurazioni avanza di +0,22%. Mps che era in rialzo nelle prime fasi della seduta di Borsa odierna attualmente segna -0,23%. Per ora nessuna reazione dalla banca senese dopo le comunicazioni di Intesa del week-end. E non risulta sia stato convocato per ora alcun cda di Mps.

Europa contrastata, euro sui minimi da maggio 2025

Borse europee contrastate con l'euro ai minimi dal maggio del 2025 a a 1,12 dollari e lo spread tra Btp e Bund di nuovo a 120 punti. L'allarme sul debito pubblico e i rischi di uno sconvolgimento politico in Europa offuscano il miglioramento degli indici Pmi di Germania, Francia, Spagna e dell'Eurozona in settembre, mentre cala il dato italiano. La migliore è Madrid (+0,5%), seguita da Londra (+0,3%). Milano (+0,05%) oscilla intorno alla parità, cedono invece Francoforte (-0,2%) e Parigi (-1%).

Salgono i rendimenti dei titoli di stato di Italia (+2,9 punti al 4,63%) e Francia (+3 punti al 4,9%) a differenza di quelli tedeschi (-1,7 punti al 3,44%).

Istat conferma il Pil: +0,2% II trimestre, +1% su anno

Nel secondo trimestre il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1% rispetto al secondo trimestre del 2025. Lo rileva l'Istat confermando la variazione congiunturale e tendenziale del Pil comunicata lo scorso primo settembre.

Analisti: l’oro batte la volatilità, prospettive positive nel lungo periodo

L'oro mantiene prospettive positive nel lungo periodo, nonostante la volatilità legata a tassi, dollaro e tensioni geopolitiche. Anche le società aurifere continuano a beneficiare di un contesto favorevole, grazie ai prezzi elevati dell'oro e alla solidità dei loro fondamentali. Ad evidenziarlo, in un'analisi, è Charlotte Peuron, portfolio manager thematic equities - Crédit Mutuel Am.

"In un contesto caratterizzato da rischi economici e geopolitici, dall'erosione del valore del dollaro e dall'accumulo di un ingente debito pubblico, come dimostra il caso degli Stati Uniti, il cui debito ha ormai raggiunto i 40.000 miliardi di dollari, gli investitori hanno diversificato i propri portafogli tornando a guardare all'oro", rileva Peuron. “Nonostante la volatilità di breve periodo legata ai movimenti dei tassi di interesse e alle aspettative di politica monetaria, nel lungo periodo i fondamentali dell'oro rimangono solidi", sintetizza l'analisi.

Istat, nel secondo trimestre cala potere d'acquisto delle famiglie

Nel secondo trimestre 2026, a fronte di un incremento dell'1,4% del deflatore implicito dei consumi, il potere d'acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,9% rispetto al trimestre precedente. Lo rende noto l'Istat diffondendo le stime sul Conto trimestrale delle AP, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società.

Unipol e Bper brillano in Borsa, in forte calo Mediobanca

In Borsa a Milano fari puntati sul risiko bancario dopo che Intesa ha annunciato l'aumento di 25 centesimi della componente in contanti dell'Opas su Mps e con Delfin, primo azionista di Siena, che ha preso l'impegno di aderire all'offerta del gruppo guidato da Carlo Messina.

A Piazza Affari scivola Mediobanca (-7,5%), con la decisione della holding della famiglia Del Vecchio e l'auspicio di Intesa che all'assemblea del Monte del 29 ottobre venga bocciata la fusione con il Monte. Nel listino principale brillano Unipol (+4,4%) che riceverà gli sportelli di Siena in eccesso per poi girarli a Bper (+1,9%). Seduta positiva per Mps (+1,3% a 11,42 euro), Intesa (+1,2% a 6,40 euro).

Senza particolari scossoni Banco Bpm (+0,7%) e Banca Generali (+0,4%), nei confronti delle quali il Monte ha lanciato due distinte Ops. Le offerte sono all'ordine del giorno dell'assemblea dei soci di Siena fissata per il 29 ottobre. Ca’ de Sass ha vincolato il rilancio della sua Opas alla bocciatura dell'intero piano difensivo messo in campo da Luigi Lovaglio.

Milano gira in negativo (-0,2%): scivola Mediobanca, bene Unipol

Gira in calo Piazza Affari dopo mezz'ora di scambi, con l'indice Ftse Mib in ribasso dello 0,2% a 50.380 punti. Il rilancio di 0,25 euro dell'Opas di Intesa Sanpaolo (-0,08%) su Mps (-0,09%) smuove le acque nel listino. Scivola Mediobanca (-5,4%), cede Unicredit (-0,74%) e sale Bper (+0,92%), mentre corre Unipol (+2,21%). Immobile Generali (+0,02%), gira in calo invece Banca Generali (-0,48%).

Al di fuori del risiko salgono Tenaris (+1,37%), Fincantieri (+1,28%) e Amplifon (+1,13%), deboli invece Prysmian (-1,54%), Snam (-1,28%), Italgas (-0,8%) e Tim (-0,53%), bene invece Eni (+0,5%). Contrastate Technoprobe (+0,97%) e St (-0,3%), così come Stellantis (+0,76%) e Ferrari (-0,04%). Tra i titoli a minor capitalizzazione balza invece Trevi (+5,71%), di cui Webuild (-0,78%) è salita al 18,9% del capitale, rilevando le azioni a 5,165 euro. Un prezzo quest'ultimo superiore a quello dell'offerta pubblica di acquisto, che per questo verrà riconosciuto a tutti gli aderenti. Pesante Risanamento (-3,48%).

Mps sale in Borsa (+0,85%) dopo il rilancio di Intesa (+0,8%)

Sale in Borsa Mps dopo il rilancio di Intesa sulla propria offerta pubblica di acquisto e di scambio (Opas). Il titolo di Rocca Salimbeni guadagna lo 0,85% a 11,37 euro, mentre la Ca’ de Sass segna un progresso dello 0,8% a 23,4 euro. Poco mosse Banco Bpm (-0,07% a 15,21 euro) e Unicredit (-0,04% a 78,82 euro), mentre scivola Mediobanca (-3,68% a 26,4 euro) e corre Unipol (+2,68% a 26,48 euro). In rialzo anche Generali (+0,7% a 41,75 euro) e Banca Generali (+0,4% a 62,25 euro).

Titoli di Stato, lo spread Btp/Bund apre in rialzo a 119 punti

Lo spread tra Btp decennali italiani e omologhi Bund tedeschi apre a 119 punti in rialzo rispetto all'ultimo closing a 115 punti. Il tasso è stabile al 4,61%.

Il rendimento del Btp decennale benchmark scende al 4,61% dal 4,69% registrato alla vigilia. Il rendimento del Bund tedesco continua a calare e ora è al 3,43% mentre l’Oat decennale francese continua a salire e si attesta al 4,90%. Lo spread tra Oat e Bund si attesta a 147 punti, cinque punti in più rispetto alla vigilia.

Borse europee aprono in cauto rialzo tranne Parigi

Apertura in cauto rialzo per le principali Borse europee tranne Parigi alle prese con il deterioramento della situazione fiscale della Francia. Il Cac 40 scende dello 0,63%. Il Dax a Francoforte avanza dello +0,08%, a Londra l'Ftse 100 sale dello 0,30% e Milano segna +0,11%.

Webuild sale al 18,91% del capitale di Trevi

Webuild, nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto su Treni-Finanziaria, ha reso noto di aver raggiunto l'accordo per l'acquisto da Praude Asset Management Limited, in qualità di investment manager e in nome e per conto di Hermes Linder Fund Sicav (per conto del comparto Hermes Linder Fund), Praude Funds Icav (per conto dei comparti Praude Total Return Fund e Praude Micro and Small Cap Fund) e Veniero Holdings Limited, di complessive 9.125.702 azioni ordinarie di Trevi, pari al 13,916% del capitale, al prezzo unitario di 5,165 euro per azione e per un controvalore complessivo di 47.134.250,83 euro, tramite Intermonte Sim.

Il regolamento dell'operazione è previsto per il 7 ottobre 2026. A seguito dell'operazione, Webuild verrà a possedere complessivamente 12.403.382 azioni ordinarie Trevi, pari a circa il 18,91% del capitale sociale e dei diritti di voto. Poiché l'acquisto è stato effettuato a un prezzo superiore al corrispettivo dell'Opa, sarà riconosciuto a tutti gli aderenti all'Offerta, inclusi coloro che vi avessero già aderito, un corrispettivo pari a 5,165 euro per azione.
05-OTT-26 07:59 NNNN

Euro in calo, scambiato a 1,1197 dollari

L'euro è sceso fino a 1,1161 dollari sui mercati asiatici, il livello più basso da maggio 2025. Pesano le preoccupazioni fiscali in Francia, sulla scia del forte crollo del mercato obbligazionario che ha spinto in rialzo i rendimenti dei titoli di Stato e, dunque, il costo del debito pubblico. Questi fatti hanno alimentato i timori di contagio nella regione, contribuendo a indebolire anche il dollaro nonostante i dati deludenti sull'occupazione negli Stati Uniti, che hanno smorzato le aspettative di un rialzo dei tassi a breve termine.

Bloomberg: “Divario Usa-Cina sull'IA ai minimi dopo i progressi di DeepSeek”

Il vantaggio delle società statunitensi di intelligenza artificiale rispetto a quelle cinesi si è ridotto negli ultimi mesi ai minimi storici, dopo i progressi compiuti da laboratori come DeepSeek, secondo una nuova analisi di Bloomberg Intelligence. I principali modelli cinesi sono ora appena il 3% indietro rispetto ai rivali statunitensi nei benchmark, dopo il lancio a settembre di DeepSeek V4.1 Flash, scrive l'analista senior di Bloomberg Intelligence, Robert Lea, in un rapporto. Il divario era di circa il 9% a maggio e del 15% all'inizio dell'anno.

Secondo Lea, il miglioramento delle prestazioni dei modelli cinesi potrebbe tradursi in ulteriori guadagni di quota di mercato per i concorrenti della Cina. L'avanzata del settore cinese, osserva Bloomberg, è legata alla crescente competenza nel campo dell'IA e alla capacità dei ricercatori di ottimizzare i modelli per funzionare sull'hardware disponibile sul mercato interno. I progressi cinesi sollevano inoltre interrogativi sull'efficacia delle restrizioni Usa all'esportazione di tecnologie come i chip Nvidia, introdotte anche con l'obiettivo di frenare l'avanzata dell'IA cinese e ostacolare lo sviluppo di alternative proprie da parte di aziende come Huawei.

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