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Le Borse di oggi, 7 ottobre. La tempesta sui bond manda in rosso i mercati, Spread verso quota 120

Le Borse di oggi, 7 ottobre. La tempesta sui bond manda in rosso i mercati, Spread verso quota 120
Il petrolio torna a risalire dopo gli attacchi nello Stretto di Hormuz e i dati in calo delle scorte Usa. Chiusura in deciso calo per le Borse europee
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MILANO – Le tensioni sul mercato obbligazionario spingono al ribasso le Borse europee, che chiudono in calo a fine giornata. Una seduta del resto iniziata già all’insegna della debolezza, in scia al calo dei mercati asiatici, appesantiti a loro volta dalle performance negative dei titoli tecnologici. Il petrolio torna a risalire dopo che le notizie di un aumento degli attacchi nello Stretto di Hormuz hanno alimentato le preoccupazioni per le interruzioni delle forniture dal Golfo Persico, mentre i dati del settore hanno indicato un calo delle scorte statunitensi.

Gasolio, la Francia annuncia rilascio 10 milioni di barili

La Francia annuncia il rilascio di 10 milioni di barili di gasolio nell'arco di tre mesi per placare le tensioni sul prezzo dei carburanti. "La Francia rilascerà 10 milioni di barili di gasolio dalle sue riserve strategiche" nei prossimi tre mesi, ha annunciato il premier Sébastien Lecornu, secondo cui questa decisione porterà ad "un calo compreso tra i 10 e i 18 centesimi". Lecornu ha ricordato l'impegno del presidente, Emmanuel Macron, che "moltiplica gli incontri diplomatici" per mobilitare "le riserve strategiche" al livello internazionale, contribuendo così alla riduzione dei prezzi del carburante nelle stazioni di servizio.

Europa conclude in calo, Parigi -1,22%

Giornata negativa per le Borse europee. Francoforte ha concluso in ribasso delll'1,35% e Parigi dell'1,22 per cento. Fuori dall'eurozona ha contenuto le perdite Londra (-0,79%).

Milano chiude in calo del 2,51% sotto la soglia dei 50.000 punti

Piazza Affari ha chiuso in calo. l'indice Ftse Mib è sceso sotto soglia 50.000 e ha concluso in flessione del 2,51% a 49.972 punti sui livelli di giugno scorso. Tra le blue chip, si salva Stellantis con un +1,36%. Tra gli energetici Eni +0,41% e Saipem +0,11% che beneficiano dell'aumento del petrolio, mentre Enel perde l'1,24%. Pesa il settore del credito con Intesa Sanpaolo a -4,04%, Unicredit -4,18%, Mediobanca -2,72%, Mps -3,89%, Banco Bpm -2,52% e Bper -3,69%. Scivola anche Stm (-4,07%)

Spread sale a 115 punti in chiusura, rendimento decennale balza al 4,63%

Lo spread tra Btp decennali italiani e omologhi Bund tedeschi chiude in deciso rialzo a 115 punti, rispetto ai 109 punti dell'avvio e ai 105 dell'ultimo closing.
Il tasso sale al 4,63% rispetto al 4,58% dell'apertura.

Eni, 'manteniamo gasolio-benzina a prezzi sostenibili, price cap serve per picchi'

"Eni condivide le necessità espresse dal Presidente del Consiglio e sta applicando, e applicherà, una politica commerciale responsabile, compatibile con l'andamento delle quotazioni internazionali, tale da mantenere i prezzi di gasolio e benzina a un livello sostenibile, con il price cap in vigore (a 2,25 euro il litro, ndr) che avrà la funzione di contenere eventuali livelli di picco".

Petrolio: Aie, pronta a rilasciare ulteriori scorte se necessario

I governi membri dell'Agenzia internazionale dell'energia hanno espresso "il proprio sostegno all'accelerazione delle operazioni di rilascio delle scorte petrolifere annunciate nell'Azione collettiva del marzo 2026, al fine di completarle il prima possibile". Lo riferisce l'Aie in una nota, sottolineando che l'Agenzia è "pronta a immettere sul mercato ulteriori quantità di queste scorte, se e quando necessario. Il Segretariato dell'AIE continuerà a lavorare a stretto contatto con i governi membri per monitorare l'attuazione in corso dell'Azione Collettiva del marzo 2026. I governi membri dell'AIE hanno concordato di continuare a valutare e riesaminare la situazione in occasione della prossima riunione prevista del Consiglio direttivo dell'AIE, che si terrà la prossima settimana"

Fed: cresce timore consumatori, inflazione a un anno prevista al 3,9%, top da maggio 2023

A settembre, otimori sull'inflazione si sono intensificati, spingendo le prospettive a breve termine, secondo l'indagine mensile della Fed, al livello più alto in quasi tre anni e mezzo. L'indagine sulle aspettative dei consumatori ha indicato che la previsione mediana dell'inflazione per i prossimi 12 mesi è salita al 3,9%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto ad agosto e al livello più alto dal maggio 2023, quando si attestava al 4,1%.

Cambi: l'euro chiude in netto calo a 1,1190 dollari

L'euro chiude in forte calo sotto quota 1,12 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1190 dollari (-0,61%) e a 176,93 yen (-0,60%). Dollaro/yen a 158,09

Amaro risveglio dal risiko, banche italiane bruciano 36,8 mld in 2 mesi

Tirando le somme, dal picco dello scorso 14 agosto, il ftse italia all-share banks index ha perso quasi il 10% del suo valore. Un brusco scivolone in meno di due mesi per un totale di 36,8 miliardi di capitalizzazione 'bruciati' sull'altare dei corsi azionari.

Crollano le scorte di petrolio Usa, al contrario delle attese

La scorsa settimana, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono diminuite, al contrario delle attese. Secondo i dati diffusi dal dipartimento dell'energia, è stato registrato un ribasso di 3,186 milioni di barili a 424,134 milioni di unità, contro le aspettative di un rialzo di 1,7 milioni.

Gli stock di benzina sono aumentati di 0,382 milioni di barili a 204,744 milioni di barili, contro attese per un -1,1 milioni. Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, hanno registrato un ribasso di 0,042 milioni di barili a 105,138 milioni di barili, contro stime per un dato in ribasso di 1,5 milioni di barili. L'utilizzo della capacità degli impianti è cresciuto dal 92,5% al 92,7%, con le attese al 92,3%.

Prysmian, gli azionisti di Atkore approvano l'acquisizione

Prysmian informa che, nel corso dell'assemblea speciale tenutasi oggi, i titolari della maggioranza delle azioni ordinarie in circolazione di Atkore hanno votato a favore dell'approvazione del merger agreement sottoscritto il 2 agosto 2026. In base all'accordo, Prysmian acquisirà Atkore al prezzo di 95 dollari per azione in contanti. Prysmian prevede attualmente di perfezionare l'acquisizione il prossimo 19 ottobre, subordinatamente all'avveramento, o alla rinuncia, delle restanti condizioni al closing, tra cui la residua autorizzazione regolamentare e le altre condizioni usuali.

Volatilità fa schizzare i rendimenti dei Btp, Spread torna verso i 120 punti

Continua la volatilità sul mercato obbligazionario europeo con la curva dei rendimenti euro che oggi registra una netta traslazione verso l'alto dopo la flessione di ieri. Il motore di questa dinamica è ancora una volta lo shock che stanno attraversando i mercati dell'energia a seguito della crisi innescata dalle difficoltà di transito nello stretto di Hormuz dopo lo scoppio delle ostilità tra Usa e Iran.

Le attese di ulteriore rialzo dell'inflazione spingono il mercato a rivedere le proprie aspettative sulle prossime mosse della Bce (e della Fed) con molti operatori che scommettono ulteriori rialzi dei tassi entro la fine del 2027. Il flight-to-quality colpisce i titoli francesi e quelli italiani con l'Oat francese a 10 anni oggi ritorna sui massimi ultimi 18 anni al 4,93% mentre il Bund tedesco riduce il rialzo a pochi punti base attestandosi al 3,51 per cento.

L’Italia accusa il colpo, con il rendimento del Btp decennale benchmark che oggi si attesta al 4,69% ai massimi dall'ottobre 2023 e lo spread con il Bund tedesco a 118 punti, mai così in alto da aprile 2025.

Wall Street apre in calo, Dow Jones -0,64%

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,64% 51.171,42 punti, il Nasdaq cede lo 0,52% a 27.452,69 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,41% a 7.786,03 punti.

Petrolio in rialzo

ll petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,66% a 90,05 dollari al barile.

I rendimenti dei Treasury a 10 anni volano ai massimi dal 2002

I rendimenti sui Treausury a 10 anni sono saliti ai massimi dal 2002, confermando le tensioni sul mercato obbligazionario. A pesare sono i timori sul debito pubblico elevato, gli alti prezzi del petrolio e la mancata visibilità sulle fine della guerra in Iran. I rendimenti sono saliti di 0,08 punti percentuali al 5,72%.

L’Europa affonda con i bond

Borse europee in profondo rosso mentre i bond tornano sotto attacco, con i titoli di Stato dei Paesi ritenuti fiscalmente più fragili o politicamente instabili che registrano il rialzo maggiore dei rendimenti.
Milano cede il 2,4%, seguita da Madrid (-1,7%), Francoforte (-1,4%), Parigi (-1,1%) e Londra (-0,7%) mentre a New York scivolano i future su Wall Street, con il Nasdaq che cede lo 0,7% e l'S&P 500 lo 0,4%. Balzano di 16 punti base, al 4,9%, i rendimenti degli Oat, con il governo francese impegnato in un difficile confronto per ottenere l'approvazione di una legge di bilancio che riduca il deficit/Pil al 5%. I Btp italiani avanzano di 15 punti base, al 4,67%, i decennali greci di 14 punti, al 4,51%, mentre i rendimenti dei Bonos della Spagna, che a fine mese andrà alle urne, di 9 punti base.
Ad affossare i bond è anche il rialzo del prezzo del petrolio, alimentato dalla ripresa degli attacchi iraniani a petroliere nello Stretto di Hormuz. Il Brent sale a 101,9 dollari al barile (+1,3%) mentre il Wti dello 0,6% a 89,95 dollari. Avanza anche il gas europeo, che si spinge a 77,3 euro al megawattora (+2,1%).
A Piazza Affari affondano tecnologici e soprattutto le banche: Technoprobe perde il 6%, Unicredit il 4,4%, Bper il 4,2%, Prysmian il 4,1%, Intesa il 3,8% e Mps il 3,6%.

Von der Leyen vede Macron: “Energia e bilancio priorità del summit Ue”

“Buono scambio con Emmanuel Macron. Due priorità strettamente correlate saranno al centro del prossimo Consiglio europeo. In primo luogo, i prezzi dell'energia e le misure adottate dalla Commissione europea per contenerne l'aumento”, commenta la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen. “Abbiamo discusso di acquisti congiunti, del dialogo con l'industria e dello sviluppo dell'energia elettrica pulita. In secondo luogo, il prossimo bilancio europeo. Dobbiamo dotarlo di un'ambizione e di risorse commisurate alle sfide. Per la nostra sicurezza energetica. Per la nostra difesa. E per il ruolo dell'Europa nel mondo”.

Caro greggio e rendimenti pesano sull’Europa, -2% Milano a metà seduta

Europa sui minimi a metà seduta con il petrolio in salita, i rendimenti obbligazionari in rialzo e l'euro in calo sui minimi da maggio 2025 sul dollaro. Milano arriva a perdere il 2% nel Ftse Mib a 50.235 punti, perde l'1,10% Parigi, Francoforte l'1,39%, Amsterdam lo 0,96% e Madrid l'1,25%. Cali di circa mezzo punto percentuale per i future americani.

Il prezzo del petrolio ha ripreso a salire, mentre le tensioni nel Golfo Persico sono riaccese, con i nuovi attacchi alle infrastrutture saudite da parte degli Houti e gli attacchi alle navi nello stretto di Hormuz. Il brent scambia a 101,78 dollari al barile (+1,2%) e il Wti è sulla soglia dei 90 dollari (+0,4%). Sale del 2% anche il gas a 77,2 euro al megawattora.

La tensione si riflette sull'obbligazionario, con i rendimenti ancora in rialzo: il decennale americano è al 5,33%, il Btp italiano al 4,67% (spread a 116 punti base), l'Oat francese al 4,9% sfiora il 5% (con lo spread col bund in allargamento a 149 punti e le preoccupazioni per i conti pubblici e le elezioni in vista), il Bonos decennale il 4,16%. In questo contesto, alta l'attenzione sull'asta Treasury a 10 anni di oggi, molto seguita anche per vedere l'andamento della domanda e che arriverà giusto prima dei verbali dell'ultima riunione della Fed.

Spread: Btp-Bund in rialzo a 116 punti, rendimento decennale al 4,66%

Lo spread tra Btp e Bund tedesco è in rialzo a 116 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,66% sul mercato secondario e quello del Bund al 3,50%. In avvio il differenziale Btp-Bund segnava 109 punti.

Gas: prezzi futures Ttf in rialzo a 76,5 euro al megawattora

Andamento in rialzo per il prezzo dei futures del gas al Ttf di Amsterdam. I contratti per novembre sono attualmente scambiati a 76,5 euro al megawattora, in rialzo dell'1,19%.

Manovra: Patuelli, no nuovo contributo banche, c'è accordo triennale

Le banche non potranno offrire un nuovo contributo volontario per la prossima finanziaria. Lo indica il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, interpellato a margine della giornata del credito. Patuelli ricorda l'accordo siglato lo scorso anno dall'associazione di palazzo Altieri con il governo dopo un lungo negoziato concluso alla vigilia del varo della legge. Accordo che vale circa 10 miliardi in tre anni tra maggiore tassazione e anticipazioni.

Le auto corrono in Borsa coi limiti Ue alla Cina, Stellantis +3%

Migliorano in Borsa i titoli delle auto dopo che Bloomberg ha riferito che l'Ue si preparebbe ad introdurre dei limiti all'importazione di auto ibride cinesi. Il comparto si muove in controtendenza sui listini europei, con Renault che avanza del 4,4%, Porsche del 3,3%, Stellantis del 3% e Volkswagen del 3%.

Eurozona: Eurostat, +0,4% produzione servizi a luglio, +1,5% su anno

In luglio la produzione nel settore dei servizi è aumentata dello 0,4% nell'area dell'euro e dello 0,3% nell'Unione europea. Lo stima Eurostat, l'ufficio statistico dell'Ue. Nel giugno 2026, la produzione nel settore dei servizi era diminuita dello 0,3% sia nell'area dell'euro che nell'Ue. Su base annua, a luglio la produzione nel settore dei servizi è aumentata dell'1,5% sia nell'area dell'euro che nell'Ue. Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati, gli aumenti mensili più elevati sono stati registrati in Lussemburgo (+7,6%), Grecia (+5,1%) e Svezia (+1,5%). I cali più marcati sono stati osservati in Ungheria (-4,5%), Danimarca (-3,1%) e Slovenia (-2,7%).

Piazza Affari parte in calo, Ftse Mib -0,50%

Partenza in calo per piazza Affari con il Ftse MIb che segna -0,50% a 51.004 punti. Tra i migliori titoli in avvio Saipem +0,98%, Stellantis +0,97% Inwit +0,75%, Tenaris +0,67%. In calo Technoprobe -1,52% Prysmian -1,30%, Bper Banca -1,11%, Unicredit -0,83%.

Tokyo: chiude in calo, Nikkei -0,92%

La Borsa di Tokyo chiude in calo frenata dall'aumento dai rendimenti obbligazionari e dalla ripresa dei rialzi dei prezzi del petrolio che alimentano la cautela sui mercati.
L'indice Nikkei cede lo 0,92% a 70.035,71 punti

Europa in rosso con i bond, Milano maglia nera (-1,4%)

Avvio difficile per le Borse europee, con tutti i listini in territorio negativo mentre riprendono con vigore le vendite sui titoli di Stato e Milano, in calo dell'1,4%, indossa la maglia nera davanti a Francoforte (-0,8%), Parigi (-0,7%) e Londra (-0,5%). In forte rialzo i rendimenti dei titoli di Stato con gli Oat francesi che salgono di dieci punti base al 4,84%, i Btp di 8 punti base al 4,61% mentre quelli del Bund tedesco sono poco mossi, con l'effetto di riportare lo spread con il Btp a quota 113.

SpaceX punta a raccogliere 40 miliardi per acquistare chip Nvidia

"SpaceX punta a raccogliere 40 miliardi di dollari per acquistare chip Nvidia in un'operazione di finanziamento guidata da Apollo". Lo scrive in esclusiva il Financial Times (FT), aggiungendo che "l'accordo di finanziamento da record è l'ultimo segnale dei massicci investimenti in chip e altre infrastrutture che sostengono l'intelligenza artificiale".

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