MILANO – Le “discussioni positive” annunciate da Trump tra gli Stati Uniti e Iran danno tregua ai mercati, che rischiano comunque di registrare la seconda settimana consecutiva in calo. Il prezzo del petrolio è ritornato più vicino ai 103 dollari al litro, dopo il picco di ieri otre i 105, e anche i rendimenti dei titoli di Stato sono in discesa.
Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,91%
Chiusura in rialzo per Piazza Affari grazie al calo del prezzo petrolio e dei rendimenti dei bond globali. Il Ftse Mib sale dello 0,91% a 49.746 punti.
In rialzo anche le Borse europee, sostenute dal calo dei prezzi del petrolio e dei rendimenti obbligazionari. L'indice Cac 40 di Parigi avanza dello 0,95% a 7.803,33 punti, il Dax 30 di Francoforte sale dell'1,21% a 25.106,23 punti e l'Ftse 100 di Londra registra un progresso dell'1,03% a 10.549,59 punti. L'Ibex di Madrid segna un + 0,66% a 19.054,10 punti.
Cala quota famiglie Usa che investono in Borsa, ma portafogli azionari +36%
Diminuisce la quota di famiglie statunitensi che investono nel mercato azionario, ma cresce sensibilmente il valore dei loro portafogli. Secondo la survey of Consumer finances 2025, l'indagine triennale della Federal Reserve sulla situazione economica e patrimoniale delle famiglie statunitensi, la percentuale di nuclei familiari che detengono azioni, direttamente o indirettamente, è scesa dal 58% del 2022 al 56% del 2025. Nello stesso periodo, il valore mediano degli investimenti azionari delle famiglie presenti sul mercato è aumentato del 36%, passando da 56.900 a 77.400 dollari.
La fiducia dei consumatori Usa cala a ottobre a 46,3, sotto le attese
La fiducia dei consumatori americani, misurata dall'indice Michigan, è scesa in ottobre a 46,3 da 48,1 di settembre. Il dato è sotto le attese degli analisti, che scommettevano su 47,6.
Wall Street apre in cauto rialzo con titoli IA e tregua bond
Wall Street parte in cauto rialzo, grazie al rimbalzo dei titoli legati alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale e alla frenata dei rendimenti dei titoli del Tesoro. L'indice S&P 500 sale dello 0,27%, il Nasdaq 100 guadagna lo 0,55% e il Dow Jones segna un +0,08%. I produttori di chip hanno registrato un rialzo, poiché i mercati hanno ignorato i rischi speculativi, scrollandosi di dosso i timori suscitati da un rapporto secondo cui i ricavi di OpenAI potrebbero risultare inferiori alle stime precedenti.
Broadcom, Micron, Marvell, Amd e Lam Research hanno guadagnato ciascuna oltre il 2% nelle contrattazioni pre-mercato. Sul fronte del software, Amazon, Alphabet e Meta sono salite di circa l'1% ciascuna.
Unicredit, 16 novembre termine per decisione Ue su Commerzbank
La decisione della Commissione europea sull'operazione di acquisizione di Commerzbank da parte di Unicredit è prevista entro il 16 novembre. Lo si legge in un documento pubblicato sul sito web dell'autorità antitrust dell'Ue. La notifica formale dell'operazione è stata effettuata il 9 ottobre.
Petrolio: prezzi contrastati, Brent sopra 103 dollari
Le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, che ha smentito un nuovo imminente attacco all'Iran e rilanciato nuovi colloqui attenuano la risalita del prezzo del greggio. Il Brent cede lo 0,7% a 103,5 dollari al barile mentre risale il Wti dello 0,25% a 91,7 dollari complice anche l'uragano Isaias nel Golfo del Messico che si è rafforzato diventando di categoria 3. Diverse evacuazioni stanno interessando l'Alabama e la Florida. Ieri i produttori avevano sospeso l'estrazione di circa 1,3 milioni di barili al giorno, pari al 62,9% della produzione petrolifera corrente.
Pechino, raggiunta intesa con Ue sul commercio delle auto ibride
Cina e Unione europea hanno raggiunto un'intesa sul commercio di auto ibride, al termine di consultazioni tra i responsabili commerciali delle due parti. Lo ha riferito il ministero del Commercio cinese, citando una dichiarazione congiunta diffusa venerdì.
"Dopo intense consultazioni, le due parti hanno raggiunto un'intesa sul commercio di veicoli ibridi in modo conforme alle regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto)", si legge nella dichiarazione. Pechino e Bruxelles proseguiranno inoltre le procedure relative agli impegni sui prezzi assunti dalle aziende, senza fornire ulteriori dettagli sui termini dell'intesa.
Spread Francia-Italia ai massimi, Roma ritenuta più affidabile di Parigi
In una giornata che vede una generale riduzione dei rendimenti dei titoli di Stato quello della Francia resta stabilmente superiore a quello dell'Italia. Il differenziale fra i decennali dei due Paesi ha toccato i 30 punti base, il massimo dalla nascita dell'euro, per poi ripiegare leggermente.
Ora il Btp decennale offre un rendimento del 4,52% e quello dell'Oat transalpino il 4,8%, segno che Parigi deve pagare di più gli investitori per finanziare il proprio debito. Il mercato infatti ha già mostrato più di un dubbio sulla capacità del governo francese di tenere i conti sotto controllo e considera dunque in questa fase più affidabile l'Italia.
Milano positiva (+0,74%) con l'Europa e i futures di Wall Street
Le Borse europee, Milano compresa, si mantengono positive (+0,74%) nell'ultima seduta della settimana insieme ai futures di Wall Street dove l'S&P500 cerca almeno un piccolo rimbalzo dopo due giornate deboli. Francoforte guadagna lo 0,95%, Londra lo 0,8% e Parigi un più modesto 0,57%.
A far tornare un po’ di sereno è il calo del prezzo del petrolio, con il Brent che ondeggia intorno ai 103 dollari al barile, per le parole di Trump che ha escluso attacchi all'Iran prima delle elezioni di midterm. Si sono poi ridotti i timori sulla sostenibilità dei maxi investimenti nell'intelligenza artificiale, anche grazie alle buone previsioni di OpenAI. Tutto questo non basta a far scendere i rendimenti dei treasuries americani ma aiuta a ridurre un po’ quelli europei a partire dai titoli di Stato francesi e italiani. Lo spread Btp-Bund è così in flessione a 109 punti base.
Milano prosegue positiva +0,63%, corre Banca Generali
Piazza Affari prosegue in terreno positivo al parziale di metà seduta, con l'indice Ftse Mib che segna +0,63% a quota 49.608. A guidare i rialzi è Fincantieri che sale del 4,92%, Buzzi +2,53%. Tra i bancari, sotto i riflettori Mps (+0,6) dopo i nuovi no al progetto di Luigi Lovaglio per la creazione di un polo con Banco Bpm (+0,46%) e Banca Generali (corre a +5,07%).
Crédit Agricole ha escluso di aderire all'Ops su Banco Bpm, mentre a Siena Delfin ed Edizione sostengono l'offerta di Intesa Sanpaolo e F.G.C., holding del gruppo Caltagirone, voterà contro i cinque punti straordinari all'assemblea del 29 ottobre. UniCredit (+0,58%) ha convocato per oggi un cda straordinario, come riportato dai media. La banca, contattata, non ha commentato. La riunione si tiene mentre prosegue il tentativo di conquistare Commerzbank e l'Opas di Intesa Sanpaolo (+0,2%) su Mps ridisegna gli equilibri attorno a Generali, di cui UniCredit detiene il 9%. Generali +0,79%. Nelle telecomunicazioni Tim -1%. Giù Stm -0,85%. Tra gli energetici Eni +0,12%, Tenaris +0,2%.
Rebus Unicredit (+0,85%) riaccende risiko, attesa per mosse dell’ad Orcel
Le eventuali mosse di Andrea Orcel, in attesa dell'esito del cda straordinario, forse complicano il quadro del risiko e muovono gli scenari di mercato. Le ipotesi sono tante e tra loro pure contraddittorie. C'è chi assicura che il ceo resterà fermo, chi ipotizza un ritorno di fiamma su Banco Bpm o il tentativo di scalare Banca Generali. O forse, il più semplice via libera del board all'aumento di capitale per convertire gli swap su Commerz e stringere la presa su Francoforte.
Nell'attesa, a Piazza Affari la preda forse più ambita, Banca Generali, corre a +5,6%. L'istituto di piazza Gae Aulenti, alle prese con il suo cda straordinario, guadagna a sua volta lo 0,85%. Acquisti su Bper (+1,4%) e Unipol (+1,08%) che procederà a breve con l'aumento di capitale per rilevare, se tutto andrà liscio, la metà delle filiali del monte in caso di successo dell'Opas di Intesa Sanpaolo. Sale di quasi l’1% anche Mps dove ormai appare stretto il sentiero per Luigi Lovaglio per far passare nell'assemblea di fine ottobre la doppia offerta su Bpm e Banca Generali, dopo il “no” della holding Delfin dei Del Vecchio, del gruppo Caltagirone e dei Benetton (con conseguenti adesioni al progetto di Intesa).
Piazza Affari procede in rialzo: bene Fincantieri e Inwit
Piazza Affari procede in netto rialzo dell'1,07%, a 49.823 punti. Fra i rialzi, il titolo Fincantieri balza di +4,32%. Inwit +3,49%, Buzzi +2,94%, Moncler +2,98%. Fra i cali, Stm cede lo 0,78%, Eni lo 0,22%. A2a lascia sul terreno lo 0,04%. Tenaris cede lo 0,04%.
In asta Bot annuali per 8 miliardi, rendimento sale a 3,175%
Il Tesoro ha collocato in asta la prima tranche da 8 miliardi di Bot annuali con scadenza 14 ottobre 2027. Il tasso di rendimento ottenuto è pari al 3,175% (+21 punti base). Le richieste sono state pari a 11,5 miliardi.
Ecofin, accordo sulla Supervisione dei mercati
L'Ecofin a Lussemburgo ha trovato un accordo politico sul pacchetto sulla Supervisione dei mercati, che prevede misure per approfondire l'integrazione dei mercati dei capitali Ue mirando a sostenere la competitività. "Il Consiglio ha raggiunto un accordo sul pacchetto. Il testo giuridico sarà ora finalizzato per rispecchiare l'intesa raggiunta e sarà poi formalmente approvato in una prossima riunione del Consiglio", ha detto per la presidenza del Consiglio il ministro irlandese Simon Harris. "Spero che, col tempo, la decisione presa oggi possa essere considerata una tappa fondamentale per l'Unione europea e per la nostra economia".
Bankitalia, ad agosto tasso sui nuovi mutui ai massimi dal 2024
Ad agosto il Tasso annuale effettivo globale (Taeg) sui nuovi prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni si è collocato al 3,99% (3,81% nel mese precedente); la quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 23,9% (29% nel mese precedente). Lo rileva Bankitalia.
Piazza Affari, bene Buzzi e Nexi in avvio
Piazza Affari guadagnano più del 2% Buzzi, Nexi e Technoprobe. Cedono invece Stm (-0,64%) ed Eni (-0,4%). Si mette in luce Banca Generali (+4,33%) per l'ipotesi che il cda di Unicredit (+0,84%) possa avere sul tavolo un'offerta per la controllata di Generali (+1%).
Mps, patto Delfin-Intesa: impegno della holding a non acquistare nuove azioni
Delfin si è impegnata a non acquistare nuove azioni Mps, nè i relativi diritti, e a non assumere posizioni lunghe sul titolo fino ai sei mesi successivi all'ultima data di pagamento dell'Opas di Intesa Sanpaolo sul Monte dei Paschi. È quanto emerge dalle informazioni essenziali della lettera di impegno sottoscritta il 4 ottobre dalla holding e pubblicata oggi da Intesa Sanpaolo, con la quale la cassaforte dei Del Vecchio si è impegnata ad aderire all'Opas di Cà de Sass su Rocca Salimbeni.
Nella lettera di Impegno tra Intesa Sanpaolo e Delfin, relativa all'adesione all'Opas su Monte dei Paschi di Siena, è precisato che, nel caso in cui un terzo dovesse promuovere un'offerta concorrente, la holding della famiglia Del Vecchio sarà "libera di aderire all'offerta concorrente". In caso di "mancato perfezionamento per qualsiasi motivo dell'offerta concorrente, le azioni Delfin - si legge ancora nel documento - si considereranno automaticamente portate in adesione all'Opas e Delfin dovrà compiere ogni attività necessaria e opportuna a tal fine.
Avvio positivo per l’Europa
Partono bene le Borse europee. Parigi guadagna lo 0,8%, al pari di Londra, mentre Francoforte sale dello 0,69 per cento.
Milano apre in rialzo dell 0,82%
Piazza Affari apre in rialzo. Il Ftse Mib guadagna lo 0,82% a 49.704 punti.