Intensificare i bombardamenti in Iran dopo le elezioni di midterm? "E' possibile", ha detto il presidente Usa Donald Trump in un'intervista rilasciata a Time. "Abbiamo molte armi. Negli ultimi sei mesi abbiamo fatto scorta. Biden ha ceduto enormi quantità di munizioni all'Ucraina. Molto più di quanto ne abbiamo consumate noi, ma siamo messi bene. Siamo in ottima forma, e ora stiamo accumulando grandi scorte e le stiamo conservando", ha aggiunto il tycoon.
“Un quadro distorto, fuorviante e non imparziale”, così l’esercito israeliano ha commentato in un lungo comunicato ufficiale il film Naza che documenta il processo di pianificazione degli obiettivi e di esecuzione degli attacchi da parte dell’Idf nella Striscia". La nota afferma che "l'esercito israeliano non ha mai pianificato, approvato o condotto a Gaza un attacco nel quale si prevedesse l'uccisione di 500 civili, o anche solo di un numero lontanamente paragonabile”.
Trump: “Potremmo chiedere a europei di rilasciare le loro scorte di diesel”
Gli Stati YUniti potrebbero chiedere ai Paesi europei di rilasciare parte delle loro riserve di diesel per cercare di abbassare i prezzi. Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti al suo arrivo a Dallas, in Texas. "Potremmo farlo. Hanno delle scorte di diesel", ha detto il presidente Usa rispondendo a una domanda. Tuttavia, ha aggiunto, "i prezzi stanno scendendo. Tutti i prezzi stanno scendendo".
Media Israele, terza portaerei Usa si dirige in Medio Oriente
Tre navi statunitensi, con a bordo complessivamente oltre 7.000 marinai e 2.000 marines, sono dirette in Medio Oriente, secondo quanto affermato da un funzionario statunitense. Lo scrive il 'Times of Israel'. Ciò include il gruppo d'attacco della portaerei USS Theodore Roosevelt, recentemente schierato, e il gruppo anfibio USS Makin Island. Secondo il funzionario, che parla a condizione di anonimato per discutere di operazioni militari sensibili, questo potrebbe significare che tre portaerei si troveranno nella regione già alla fine di ottobre. Si tratterebbe di una presenza navale statunitense insolitamente elevata, con oltre 20.000 marinai e fanti di marina e centinaia di velivoli. Questa decisione giunge mentre la guerra con l'Iran si protrae da oltre sette mesi. In precedenza, ad aprile, la Marina statunitense aveva schierato tre portaerei in Medio Oriente, per la prima volta dal 2003. Attualmente, la USS George H.W. Bush e la USS George Washington si trovano lì, insieme al gruppo anfibio della USS Boxer. La Washington, di stanza nel Pacifico, era stata trasferita in Medio Oriente per dare il cambio alla USS Abraham Lincoln, impegnata in una missione di lunga durata.
Colpita a Hormuz superpetroliera da 2,5 mln barili
Secondo l'agenzia di stampa iraniana Fars, che cita fonti locali, una superpetroliera è stata colpita nello Stretto di Hormuz e ora sta bruciando. La petroliera da 2,5 milioni di barili stava viaggiando "illegalmente" nello stretto ed è stata colpita a 8 km dalla costa dell'Oman, secondo quanto riportato dall'agenzia Fars. I media iraniani non hanno immediatamente indicato l'autore dell'attacco, né la bandiera sotto cui navigava la petroliera.
Israele invierà team per interrogare copilota omanita
Israele si sta preparando a inviare nei prossimi giorni una squadra per interrogare il copilota omanita, trasferito oggi dall'Arabia Saudita agli Emirati Arabi Uniti.
Trump: “La guerra contro l'Iran non danneggerà i repubblicani alle urne”
Per Donald Trump la guerra contro l'Iran non danneggerà il partito repubblicano alle elezioni di metà mandato tra un mese. "Dovrebbe essere un vantaggio, perché l'Iran non avrà armi nucleari", ha detto il presidente americano parlando con i giornalisti.
Iran: nuove sanzioni Usa su criptovalute
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato nuove sanzioni contro una rete bancaria ombra basata sulle criptovalute, con legami con la Russia e utilizzata dall'Iran, intensificando così la sua campagna per isolare economicamente Teheran.
Trump: “O firmano accordo equo o non esisteranno più”
"Devo prendere una decisione. O firmeranno un accordo molto equo oppure non esisteranno più!". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump parlando con i giornalisti della Casa Bianca prima di partire per il Texas.
Trump: “Da quello che sento Iran collegato ad attentato volo”
"Stando a quanto sento, direi di sì, ma ci stiamo lavorando proprio ora". Così il presidente americano, Donald Trump, ha risposto alla domanda dei giornalisti sull'eventuale collegamento dell'Iran con il tentato dirottamento dell'aereo Dubai-Tel Aviv. Alla domanda se gli Stati Uniti reagiranno contro l'Iran qualora fosse responsabile dell'attacco all'aereo, il presidente Trump ha risposto: "Subiranno un colpo durissimo. Non preoccupatevi".
Presunto attacco a base Raf, arrestato un britannico-iraniano
La polizia britannica ha arrestato un cittadino 27enne con doppia nazionalità, britannica e iraniana, nell'ambito delle indagini sul presunto attacco sventato contro la base inglese della Raf di Fairford, usata anche dall'aviazione americana nel conflitto contro Teheran. E' accusato di preparazione di atti terroristici. Si tratta del sesto arresto nella vicenda: gli altri 5 fermati, tutti ventenni e britannici, erano stati rilasciati su cauzione.
Netanyahu: “Avvertiti su attacco Iran ma noi sanzionati”
Israele aveva avvertito le autorità britanniche di un possibile attacco iraniano contro una base nel Regno Unito, ma Londra ha comunque adottato sanzioni contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Lo ha dichiarato il premier Benjamin Netanyahu, criticando la decisione britannica in un'intervista a Fox News. "Abbiamo trasmesso ai britannici informazioni di intelligence secondo cui ci sarebbe stato un attacco, un attacco orchestrato dall'Iran. E praticamente il giorno dopo ci hanno imposto sanzioni", ha affermato Netanyahu, sostenendo di aver segnalato il possibile complotto l'8 settembre, poco prima dell'annuncio britannico di misure per vietare l'importazione di prodotti dagli insediamenti. "Volete sapere quanto sia assurda la situazione lì e fin dove arrivi la propaganda anti-israeliana?", ha aggiunto.
Times of Israel: “Il copilota di Flydubai sarà trasferito negli Emirati”
Un funzionario israeliano ha detto al Times of Israel che il copilota sospettato di aver accoltellato il pilota sul volo Flydubai che ieri ha compiuto un atterraggio d'emergenza in Arabia Saudita, verrà trasferito negli Emirati Arabi Uniti. "Non possiamo affermarlo con certezza finché l'indagine non sarà conclusa, ma sembra proprio che fosse un aspirante suicida che probabilmente avrebbe tentato di far precipitare l'aereo", ha aggiunto il funzionario sottolineando che Israele parteciperà alle indagini. Lo Stato ebraico sta conducendo un'indagine interna e apportando modifiche alle procedure di sicurezza, ha aggiunto la fonte consultata dal Times of Israel.
Palestinese ucciso da coloni in Cisgiordania dopo attacco a insediamento
Un uomo palestinese di 51 anni Mashhour Shaher Yassin è stato ucciso oggi dopo essere stato colpito da colpi d'arma da fuoco sparati da coloni estremisti israeliani durante un attacco al villaggio di Yasuf, nella Cisgiordania centrale. Lo riferiscono i media palestinesi. La tv israeliana Kan ha riferito che 25 palestinesi hanno attaccato i coloni con pietre vicino all'avamposto illegale di Anton in Samaria. Dopo lo scontro, i coloni sono entrati nel villaggio di Yassif e hanno lanciato pietre contro i palestinesi. Ci sarebbe stata poi una sparatoria, segnalati due palestinesi feriti e un adolescente ebreo ferito.
Trump: “Gadi Eisenkot? Non ne sento parlare male”
Di Gadi Eisenkot "non ne sento parlare male". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in un'intervista a Time parlando del principale sfidante, alle prossime elezioni, del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Alla domanda su un'ipotetica vittoria del generale e su una migliore collaborazione di Tel Aviv con gli Usa, Trump ha risposto: "non saprei". Poi ha invitato a "non sottovalutare Bibi". "Hanno dato Bibi per spacciato molte, molte volte, proprio come hanno fatto con me", ha aggiunto.
Trump: “Non credo Netanyahu sia stato avvertito sul 7 ottobre”
Il presidente Usa Donald Trump ha affermato di non credere che il premier israeliano Benjamin Netanyahu sia stato avvertito riguardo all'attacco di Hamas del 7 ottobre prima che si verificasse. "Non credo proprio. Penso che se lo avesse saputo, avrebbe fatto qualcosa al riguardo. Di certo avrebbe quantomeno messo le persone in allerta. E' una cosa che non si dimentica. È stata una giornata terribile", ha detto il tycoon intervistato da Time.
Trump: “Possibili nuovi bombardamenti dopo elezioni midterm”
Intensificare i bombardamenti in Iran dopo le elezioni di midterm? "E' possibile", ha detto il presidente Usa Donald Trump in un'intervista rilasciata a Time. "Abbiamo molte armi. Negli ultimi sei mesi abbiamo fatto scorta. Biden ha ceduto enormi quantità di munizioni all'Ucraina. Molto più di quanto ne abbiamo consumate noi, ma siamo messi bene. Siamo in ottima forma, e ora stiamo accumulando grandi scorte e le stiamo conservando", ha aggiunto il tycoon.
Trump: “Alcune munizioni scarse ma la produzione aumenta”
Donald Trump ha ammesso che la guerra all'Iran ha ridotto le scorte di alcune munizioni statunitensi, ma anche assicurato che la produzione sta aumentando. "Alcuni tipi di munizioni sono un pò più scarsi di altri", ha detto il presidente americano in un'intervista a Time, L'amministrazione, ha però aggiunto, ha concluso accordi con i principali produttori della difesa, tra cui Raytheon e Lockheed Martin, per ricostituire gli arsenali ed espandere la produzione. "Stanno costruendo quattro, cinque, sei impianti", ha detto riferendosi agli stabilimenti che producono i sistemi antimissile Patriot e Thaad, "stanno creando una capacità produttiva enorme".
Trump: “Annientando l’Iran abbiamo portato la pace nel mondo”
La campagna militare americana in Iran potrebbe non essere finita, ma per Donald Trump è stata già un successo. "Annientando l'Iran abbiamo portato la pace nel mondo. Con l'Iran, non credo che si possa mai avere pace", ha detto il presidente americano intervistato dalla rivista 'Time'. Trump è anche tornato ad avvertire che potrebbe tornare a bombardare dopo le elezioni di medio termine, se non si troverà un accordo soddisfacente
Idf: “Ucciso a Khan Younis un membro dell'unità missilistica della Jihad islamica”
"Ieri l'Idf ha colpito l'area del sud di Gaza ed eliminato il terrorista Bilal Mahmoud Suleiman Samiri, membro dell'unità missilistica della Brigata Khan Younis, parte dell'ala militare dell'organizzazione terroristica Jihad Islamica". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, sostenendo che "il terrorista pianificava attacchi in sistematica violazione del cessate il fuoco e conduceva imboscate contro le truppe dell'Idf operative nei pressi della Linea Gialla".
Ben Gvir: “Chiederò estradizione per il pilota terrorista, lo attende l'inferno”
Chiederò al governo l'estradizione in Israele del pilota terrorista che voleva colpire centinaia di innocenti israeliani. Qui incontrerà in prima persona la mia politica carceraria: lo attende un inferno!". Lo scrive su X il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir.
Onu: “Non aspettare accordo su Hormuz per consentire il transito di fertilizzanti”
Iran e Stati Uniti non aspettino di raggiungere un accordo per consentire almeno ai fertilizzanti di passare dallo Stretto di Hormuz. È l'appello urgente che Jorge Moreira da Silva, sottosegretario generale e capo della task force Onu per lo Stretto, rivolge alle parti in conflitto nel suo intervento davanti alla commissione Affari esteri del Parlamento europeo. Il meccanismo proposto dall'Onu, precisa, non si pone "come alternativa alla libertà di navigazione. Diciamo alle parti: continuate i negoziati, perché state trattando un pacchetto molto ampio che include tutto, ma non aspettate la conclusione dell'intero negoziato per consentire almeno ai fertilizzanti di circolare".
Il punto di partenza è il peso del Golfo nella catena di approvvigionamento globale: da lì arrivano il 33% dei fertilizzanti, ricorda Moreira da Silva, sottolineando che la strozzatura a Hormuz danneggia sia la sicurezza energetica, sia quella alimentare, che "è stata in qualche modo trascurata in questo dibattito: tendiamo a concentrarci di più sull'energia". Tra i Paesi più dipendenti dai fertilizzanti del Golfo ci sono alcune delle economie più vulnerabili: Paesi tra cui Sudan, Somalia, Mozambico e Tanzania ne dipendono per una quota tra il 50% e il 60%, aggiunge.
Nuovi colloqui Libano-Israele il 20 ottobre in Florida
Il Libano è stato informato che i negoziati diretti con Israele, mediati dagli Stati Uniti, riprenderanno il 20 ottobre a Tampa, in Florida, una settimana prima delle elezioni politiche israeliane. Lo riferisce l'emittente libanese Mtv, secondo cui Beirut è stata avvisata della data dopo mesi di stallo.
I colloqui diretti, avviati in aprile, non hanno prodotto progressi nell'attuazione dell'accordo quadro trilaterale firmato a fine giugno con Washington, mentre le forze di occupazione israeliane continuano gli attacchi nel sud del Libano. L'intesa prevede il ritiro graduale dello Stato ebraico da alcune "zone pilota" e il successivo dispiegamento dell'esercito libanese, incaricato di verificare che siano libere da armi e infrastrutture di Hezbollah.
Intanto l'esercito israeliano ha annunciato la fine di sette mesi di dispiegamento della brigata Golani nel sud del Libano. E questo dopo che all'inizio del mese le forze di occupazione israeliane avevano annunciato di aver distrutto un complesso sotterraneo sotto il crinale di Ali Taher nei pressi della città strategica di Nabatiye.
Axios: “Rubio ha cacciato la delegazione di Teheran dagli Usa dopo il summit Onu”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha ordinato lunedì, alla delegazione iraniana presente a New York per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, di lasciare immediatamente gli Stati Uniti, dopo lo stallo negoziale nei negoziati tra i due Paesi. Lo riferisce Axios, citando un funzionario americano e una seconda fonte informata sulla vicenda. Tra i membri della delegazione destinatari dell'ordine c'era anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. "Il segretario Rubio ha cacciato la delegazione iraniana, che aveva abusato della nostra ospitalità. L'Assemblea generale dell'Onu era finita, quindi era arrivato il momento che se ne andassero", ha dichiarato il funzionario americano.
Secondo la ricostruzione di Axios, lunedì mattina la Casa Bianca riteneva ancora possibile un progresso nei colloqui mediati dal Qatar, ma dal pomeriggio era diventata chiara la situazione di stallo nelle trattative. In serata, su ordine di Rubio, la missione americana all'Onu ha quindi comunicato a quella iraniana che la delegazione di Araghchi doveva lasciare immediatamente New York. Gli iraniani sono partiti poche ore dopo, imbarcandosi nella notte su un volo per Doha, anche se una fonte ha precisato che il ministro aveva già previsto di lasciare gli Stati Uniti lunedì sera.
L’esercito israeliano: “Naza presenta un quadro distorto della pianificazione degli obiettivi”
In un lungo comunicato ufficiale diviso per punti, l'Idf dichiara che il film Naza "presenta un quadro distorto, fuorviante e non imparziale del processo di pianificazione degli obiettivi e di esecuzione degli attacchi da parte dell'esercito. La narrazione del film si basa su numerosi errori fattuali derivanti da rappresentazioni manipolatorie della realtà". La nota afferma che "l'esercito israeliano non ha mai pianificato, approvato o condotto a Gaza un attacco nel quale si prevedesse l'uccisione di 500 civili, o anche solo di un numero lontanamente paragonabile. Né è mai stato seriamente sostenuto che un attacco dell'Idf abbia causato un numero di vittime di tale entità o vicino a esso".
E ancora: "L'intelligenza artificiale non ha mai selezionato autonomamente gli obiettivi da colpire per conto dell'Idf. L'individuazione degli obiettivi da colpire viene effettuata esclusivamente da ufficiali dell'intelligence autorizzati, gli attacchi vengono pianificati dai professionisti competenti e la decisione se procedere o meno viene presa dai comandanti operativi". Secondo l'esercito, "in sintesi, contrariamente a quanto sostenuto nel film, tra le altre cose: le direttive vincolanti dell'Idf distinguono in modo esplicito, completo e chiaro tra gli operatori militari e i civili non coinvolti a Gaza. I processi di individuazione degli obiettivi si basano fondamentalmente su questa distinzione, vietano di dirigere intenzionalmente gli attacchi contro i civili e impongono di ridurre, per quanto concretamente possibile, il rischio di arrecare loro danno".
Pasdaran: “Ritiro Usa da Iraq è una vittoria storica”
I Guardiani della Rivoluzione dell'Iran hanno definito una "vittoria storica" il ritiro dall'Iraq delle forze statunitensi dispiegate nel Paese da 12 anni nell'ambito della coalizione internazionale per combattere il sedicente Stato islamico (Is). "L'espulsione degli Stati Uniti dall'Iraq è il frutto della determinazione incrollabile di questa fiera nazione a difendere la propria indipendenza", hanno affermato i Pasdaran in una nota.
Idf, ucciso a Gaza miliziano di Hamas: prese parte al 7/10, presentato come reporter
L'Idf rende noto che in un attacco nel sud della Striscia ieri è stato ucciso Muhammad Abd al-Aziz Muhammad Nagar, membro dell'ala militare di Hamas che si infiltrò in territorio israeliano il 7 ottobre e che mercoledì è stato presentato dai media palestinesi e del Qatar come giornalista. "Recentemente, il terrorista aveva intensificato gli attacchi contro le truppe dell'Idf e i civili israeliani e operava per ripristinare le capacità operative di Hamas", scrive in una nota l'Idf pubblicando le immagini di Nagar in territorio israeliano il giorno del massacro
Afghanistan, raid aereo pakistano: 9 morti
Raid aerei pakistani condotti sull'Afghanistan durante la notte hanno ucciso nove civili. Lo ha dichiarato il governo talebano. L'attacco ha colpito la provincia meridionale di Helmand, a Helmand e Kunar, al confine con il Pakistan, causando anche il ferimento di 11 persone, oltre a tre case distrutte, ha reso noto il portavoce del governo talebano Zabihullah Mujahid su X.
Netanyahu elogia idraulico israeliano che ha evitato la catastrofe
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che un idraulico israeliano ha contribuito a evitare una catastrofe dopo che era scoppiata una colluttazione nella cabina di pilotaggio del volo di linea FlyDubai che trasportava 174 passeggeri da Dubai a Tel Aviv. "Un incredibile atto di eroismo: il suo, quello del pilota indiano e delle persone che li hanno aiutati. Hanno evitato una catastrofe che avrebbe potuto avere conseguenze globali", ha dichiarato Netanyahu al conduttore di Fox News Sean Hannity.
Modi elogia pilota indiano che ha evitato disastro: "Eroe"
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha definito "eroe" il pilota indiano Smit Machchhar, ferito dal suo copilota a bordo di un volo Dubai-Tel Aviv, cui è seguita una colluttazione per il controllo del velivolo. "Il capitano Smit Machchhar è un eroe", ha dichiarato Modi in un comunicato pubblicato sui social media. "Di fronte al pericolo più grave e nonostante le gravi ferite riportate, ha dimostrato un coraggio immenso e una determinazione incrollabile nel proteggere la vita degli altri", ha aggiunto Modi. "Il suo valore ha contribuito a salvare centinaia di vite e a scongiurare una grande tragedia. L'India è orgogliosa del Capitano Machchhar. Preghiamo per una sua pronta guarigione, per il recupero delle forze e per una buona salute. "Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha elogiato Machchhar "per il suo straordinario coraggio", lodandolo per aver reagito nonostante fosse ferito e per aver "sventato una catastrofica catastrofe in volo".
Netanyahu: “Copilota Flydubai odiava gli israeliani”
In un'intervista a Fox News, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di non conoscere "il passato esatto" del copilota della flydubai che ha aggredito il comandante in un apparente tentativo di far precipitare l'aereo, "ma è ovvio che odiava gli israeliani".
"Si tratta di fanatismo e odio di un livello incalcolabile", ha detto Netanyahu, che alla domanda se vi siano al momento indicazioni di un coinvolgimento iraniano nell'attacco ha risposto: "E' troppo presto per dirlo". "Il pilota responsabile dell'attacco è ora sotto inchiesta in Arabia Saudita. Credo che verrà estradato negli Emirati Arabi Uniti, da dove proviene, o almeno da dove è partito", ha dichiarato. "Seguiremo da vicino le indagini e, se possibile, vi parteciperemo".
Esplosione in gasdotto vicino a Damasco: colpite anche centrali elettriche
Un'esplosione in un gasdotto vicino a Damasco, avvenuta nella tarda serata di mercoledì, ha provocato un vasto incendio e messo fuori servizio tre centrali elettriche. L'episodio si è verificato due giorni dopo un'esplosione causata da un atto di sabotaggio a un gasdotto nella parte orientale del Paese. L'agenzia di stampa ufficiale SANA ha riportato per prima la notizia, riferendo che "una detonazione è stata udita nella Ghouta orientale, vicino a Damasco". Una fonte governativa ha dichiarato all'AFP che si è trattato di un'"esplosione in un gasdotto vicino alla centrale elettrica di Tishrin" che ha innescato un "vasto incendio".
Tishrin è una centrale termoelettrica situata a circa 36 chilometri a sud-est della capitale siriana. L'esplosione ha messo fuori servizio tre centrali elettriche, ha dichiarato la Compagnia Elettrica Siriana in un comunicato. "La chiusura di questi impianti comporterà una diminuzione della quantità di elettricità prodotta e un aumento temporaneo delle ore di razionamento". Abdelhamid Sallat, direttore del dipartimento media del Ministero dell'Energia, ha affermato che gli effetti dell'esplosione non si limitano più al settore elettrico, ma si sono "estesi anche alle stazioni di pompaggio e depurazione dell'acqua potabile".
Netanyah: “Evitata catastrofe simile a 11 settembre”
“Coloro che hanno sventato il tentativo del copilota del volo Flydubai di far schiantare l'aereo sono riusciti a prevenire una catastrofe simile a quella dell'11 settembre". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, intervistato dalla Cnn. "A quanto pare, queste sono le motivazioni specifiche di questa vicenda", ha dichiarato Netanyahu, che ha parlato della telefonata con Trump, con il quale ha parlato "di questo incredibile atto di eroismo che ha evitato un disastro che non sarebbe stato solo un disastro per Israele, ma potete immaginare come avrebbe potuto colpire l'aviazione globale"."Ciò che distingue questo episodio dagli altri tragici attacchi è che, in questo caso, i buoni hanno vinto", ha aggiunto il primo ministro, specificando che non c'erano state informazioni preliminari sull'attacco.
Cnn: “Quattro cittadini Usa a bordo volo Flydubai”
Tra i passeggeri a bordo del volo Flydubai diretto in Israele c'erano anche quattro cittadini americani che possiedono anche la cittadinanza israeliana. Lo hanno riferito due funzionari Usa alla Cnn. I passeggeri sono arrivati sani e salvi in Israele con un volo sostitutivo della Flydubai.
Araghchi a Burnham: “Sulle accuse per Fairford, state prendendo un granchio”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha respinto su X l'affermazione del primo ministro britannico Andy Burnham secondo cui l'Iran sarebbe stato coinvolto nell'incidente vicino alla base aerea di RAF Fairford, affermando che il rilascio su cauzione di cinque sospetti ha smentito tale accusa. "State prendendo un granchio", ha detto Araghchi.
Trump: “Prendiamo sul serio indizi coinvolgimento Iran in attacco base RAF Fairford”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato ai giornalisti nello Studio Ovale che Washington sta prendendo "molto seriamente" l'affermazione del Regno Unito secondo cui l'Iran avrebbe avuto un ruolo nel tentato attacco sventato vicino alla base aerea di RAF Fairford, negli Stati Uniti. "Avremo una risposta molto presto", ha detto Trump, sostenendo che l'Iran è in una profonda crisi: "Non ha soldi, la sua valuta è morta, la sua economia è morta e il suo esercito non è niente".