Live

Guerra Medio Oriente, le news del 7 ottobre. Trump valuta attacco all’Iran prima delle midterm, chiesti piani al Pentagono

Mattarella sul 7 ottobre: “Fermezza contro antisemitismo. Ma basta violenza”. Hamas: “Il 7 ottobre fu una giornata gloriosa per la storia del nostro popolo”. Idf lancia operazioni antiterrorismo in tutta la Cisgiordania
1 minuti di lettura

Israele commemora i 3 anni dall'attacco del 7 ottobre 2023, guidato da Hamas, in cui circa 1.200 persone furono uccise e 251 rapite. Le cerimonie iniziate alle 6:29 del mattino, ora in cui ebbe inizio l'attacco, andranno avanti per tutta la giornata. I ministri avvertono di possibili attacchi terroristici. Dal presidente francese Emmanuel Macron alla presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen, i messaggi dalla comunità internazionale. Hamas: “Il 7 ottobre fu una giornata gloriosa per la storia del nostro popolo”.

Petroliera segnala incidente a largo delle coste del Qatar

La petroliera in navigazione al largo della costa settentrionale del Qatar ha riferito di essere stata colpita "da diversi proiettili" che avrebbero causato un numero imprecisato di vittime, ha dichiarato l'agenzia marittima britannica. Non è stata specificata la provenienza della nave.n L'attacco è avvenuto a circa 500 chilometri dallo Stretto di Hormuz.

Yemen, la Siria smentisce possibile intervento contro gli Houthi

La Siria non interverrà contro i ribelli Houthi dello Yemen. Lo ha chiarito il ministero dell'informazione di Damasco in relazione a un articolo apparso sui media che ipotizzava un imminente ingresso del Paese nella coalizione a guida saudita che combatte i miliziani filoiraniani. Proprio oggi il presidente siriano, Ahmed al-Sharaa, era a Riad.

Ukmto: “Petroliera colpita a largo del Qatar, ci sono morti”

L'agenzia britannica di monitoraggio Ukmto, riferisce su X di "avere ricevuto la segnalazione di un incidente a 51 miglia nautiche a nord di Madinat ash Shamal, in Qatar. Una nave cisterna ha riferito di essere stata colpita da diversi proiettili. Sono state segnalate vittime. Le autorità stanno indagando. Si raccomanda alle navi di transitare con cautela e di segnalare qualsiasi attività sospetta allo Ukmto"

Axios: “Damasco sta pensando di inviare truppe in Yemen”

L'Arabia Saudita e la Siria hanno discusso della possibilità di inviare truppe siriane nello Yemen per combattere gli Houthi. Lo riporta Axios citando tre funzionari americani, secondo i quali il presidente siriano sta prendendo seriamente in considerazione la possibilità ma non ha ancora deciso. L'amministrazione Trump è stata consultata da Riad e Damasco e non si oppone in linea di principio alla mossa.

Hegseth visita la portaerei Uss Abraham Lincoln ed elogia l’equipaggio

Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, ha visitato la portaerei USS Abraham Lincoln, al suo ritorno da una lunga e difficile missione contro l'Iran, e ha elogiato l'equipaggio. L'imponente nave da guerra a propulsione nucleare aveva lasciato la California nel novembre 2025 per operare nel Mar Cinese Meridionale ed era stata dirottata verso il Medio Oriente prima degli attacchi israelo-americani contro la Repubblica Islamica, iniziati alla fine di febbraio, rimanendo in mare fino a una sosta in un porto thailandese all'inizio del mese scorso.
"Quello che ha fatto il gruppo d'attacco della USS Abraham Lincoln, nessun altro gruppo d'attacco di portaerei lo ha mai fatto", ha dichiarato Hegseth rivolgendosi ai militari a bordo della nave mentre si trovava in mare nel Pacifico, "diecimila sortite, 23.000 ore di volo in combattimento, quasi 4.000
sortite di combattimento". Il capo del Pentagono ha poi annunciato il conferimento di una menzione presidenziale al gruppo d'attacco per "straordinario eroismo contro le forze nemiche".

Trump parla con Netanyahu: “Il 7 ottobre una tragedia orribile”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in occasione del terzo anniversario del massacro del 7 ottobre. "Ho parlato con Bibi Netanyahu e ho fatto i miei migliori auguri a lui e al popolo di Israele. È stata una giornata orribile, una tragedia orribile - orribile", ha detto Trump ai giornalisti.

"E l'altra parte sta pagando un prezzo molto alto per ciò che ha fatto il 7 ottobre, credetemi", ha aggiunto.

Trump valuta attacco all'Iran prima delle midterm, chiesti piani al Pentagono

La Casa Bianca ha chiesto al Pentagono di mettere a punto piani per attacchi contro obiettivi iraniani da poter attuare prima delle elezioni di metà mandato.
Lo riporta The Atlantic citando alcun fonti, secondo le quali la richiesta mostra quanto il presidente voglia ridurre i prezzi dell'energia e mostrare agli americani progressi nel conflitto prima delle elezioni. Non è chiara l'entità degli attacchi né gli obiettivi iraniani da colpire. I piani li sta eleborando il Us Central Commad.

Trump: “La guerra finirà molto velocemente”

La guerra all'Iran "finirà molto velocemente" dal momento che "l'intero Paese ora è raso al suolo". Lo ha dichiarato ai cronisti nello Studio Ovale il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Una volta terminato il conflitto, "i prezzi del petrolio verranno giù di colpo", ha assicurato Trump.

Yemen, 3 morti negli attacchi Houthi contro gli aeroporti sauditi di Riad e Abha

E' di tre morti ed oltre 30 feriti il bilancio complessivo degli attacchi che tra ieri e oggi hanno preso di mira in Arabia Saudita l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad e quello di Abha, nel sud del regno del Golfo. Lo ha riferito l'Aviazione civile saudita, citata da Al Arabiya, precisando che gli attacchi hanno provocato anche danni alle strutture aeroportuali.
All'aeroporto King Khalid è morto un cittadino sudanese e cinque persone sono rimaste ferite, tra cui due egiziani e un pakistano. Più pesante il bilancio ad Abha, dove un marocchino e un algerino sono rimasti uccisi. Altre 28 persone, tra cittadini sauditi e stranieri, sono rimaste ferite, con lesioni di diversa gravità.

Putin a Pezeshkian: “Russia pronta a contribuire alla mediazione in Iran”

Mosca è pronta è pronta a contribuire agli sforzi di mediazione per fermare la guerra in Medio Oriente. Lo ha detto Vladimir Putin al presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, nel corso di una telefonata, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa iraniana Irna. "L'Iran può essere certo che Mosca è pronta a svolgere un ruolo e a fornire il proprio aiuto in questo senso", ha detto il presidente russo, che oggi compie 74 anni. Putin ha espresso il sostegno della Russia agli "sforzi di alcuni Paesi per mediare e contribuire a ridurre le tensioni", ha riferito l'Irna, mentre il conflitto resta in una situazione di stallo dopo mesi di guerra. Nel colloquio, Putin e Pezeshkian hanno inoltre sottolineato la "traiettoria positiva e in espansione delle relazioni" tra Russia e Iran, ribadendo la necessità di rafforzare ulteriormente i rapporti tra i due Paesi.

Herzog sul luogo del rave di Nova: “Torneremo a ballare, pace anche per i nostri vicini”

"Siamo qui per ricordare, riflettere e per dire al mondo: torneremo a ballare, torneremo a vivere. Siamo una nazione che soffre profondamente, ma stiamo dimostrando un'immensa resilienza. Abbiamo il diritto intrinseco di difenderci e di combattere il terrorismo, ma aneliamo alla pace e vogliamo che anche i nostri vicini vivano in pace. Esiste una strada per raggiungere questo obiettivo: attuare la Risoluzione 2301 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che richiede il disarmo di Hamas. Questo dovrebbe essere l'obiettivo internazionale, insieme al contrasto all'impero del male di Teheran". Lo ha detto il presidente dello Stato Isaac Herzog alla commemorazione nel luogo del festival Nova a Re’em, dove 365 persone vennero uccise centinaia durante il massacro del 7 ottobre 2023.

Netanyahu contro Channel 12 sull'allarme prima del 7 ottobre

"Oggi chiniamo tutti il capo in memoria delle vittime del 7 ottobre. Purtroppo, proprio in questo giorno doloroso, Channel 12 diffonde tutto il giorno falsa propaganda politica contro il premier Benjamin Netanyahu e il Likud con l'obiettivo di rovesciare il governo di destra e portare a un governo di sinistra che istituisca uno Stato palestinese".
Lo scrive il Likud in una nota in cui attacca l'emittente. "Netanyahu non ha ricevuto alcun preavviso prima del 7 ottobre di un attacco di Hamas dalla Striscia di Gaza. È vero il contrario: come risulta dai verbali ufficiali che il premier ha presentato al Controllore dello Stato, i vertici delle forze di sicurezza hanno ripetutamente affermato che Hamas è scoraggiato, che cerca un compromesso e che deve ricevere agevolazioni umanitare per 'mantenere la pace'", aggiunge la nota.

7 ottobre, Mamdani criticato da ebrei e gruppi pro-Palestina per il suo messaggio

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, è finito nel mirino sia della comunità ebraica che delle organizzazioni pro-Palestina in occasione del terzo anniversario dell'attacco di Hamas del 7 ottobre. Il messaggio postato su X in cui "condivideva il dolore" per il massacro ma allo stesso tempo ricordava che "la sofferenza non è iniziata nè finita quel giorno" e "il genocidio a Gaza" va avanti, ha suscitato l'indignazione di alcuni leader della comunità ebraica.
"Non pronunci nemmeno una volta la parola 'ebrei'. Il 7 ottobre, assalitori guidati da Hamas hanno ucciso civili, commesso violenze sessuali, mutilato cadaveri e preso ostaggi. Stai strumentalizzando una giornata dedicata a piangere il peggior massacro di ebrei dai tempi dell'Olocausto per riproporre i tuoi soliti argomenti antisionisti", ha scritto Jonathan Greenblatt, ad dell'Anti-Defamation League su X, sottolineando che "la città con la più numerosa popolazione ebraica al di fuori di Israele merita un sindaco capace di onorare i defunti senza strumentalizzarli".
Dall'altra parte, riporta Haaretz, 25 organizzazioni pro-palestinesi si sono date appuntamento alle 16 fuori dal municipio per protestare contro quella che viene percepita come un impegno solo di facciata. "La dichiarazione di solidarietà del sindaco verso il popolo palestinese è priva di significato quando non è seguita da alcuna azione concreta e si traduce in una capitolazione di fronte alle pressioni sioniste", hanno affermato gli Young Democratic Socialists of America in un post sui social media, successivamente rimosso.


Commemorazioni del 7 ottobre, vietata una manifestazione filo-palestinese a Lione

La prefettura del Rodano ha annunciato di aver vietato una manifestazione in sostegno della "resistenza palestinese" nella periferia di Lione per oggi, terzo anniversario degli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 che hanno causato oltre 1.200 morti in territorio israeliano.
"La scelta della data del terzo anniversario degli attacchi terroristici compiuti in Israele il 7 ottobre 2023, così come la parola d'ordine di sostegno alla 'resistenza' - si legge in una nota diffusa dalla prefettura - conferiscono a tale manifestazione un significato che va ben oltre la semplice espressione di solidarietà verso i civili palestinesi".

Cinque le vittime del raid israeliano a Khan Younis

Una quinta persona è rimasta uccisa nella Striscia di Gaza dopo che un attacco aereo israeliano ha colpito il tetto di un'abitazione nel campo profughi di Khan Younis, ferendo diverse altre persone, una delle quali in modo grave. Lo riportano diversi media arabi.

Vance: “Per soddisfare le richieste americane l’Iran riduca significativamente le capacità di arricchimento”

L'Iran deve attuare una riduzione "significativa" della propria capacità di arricchimento nucleare per soddisfare le richieste degli Stati Uniti e porre fine al conflitto in corso. A dichiararlo è stato il vicepresidente americano JD Vance in un'intervista esclusiva alla Reuters, secondo quanto riporta il 'Times of Israel'. Qualsiasi accordo dovrà prevedere l'effettiva riduzione della capacità di arricchimento nucleare da parte dell'Iran, e non semplici garanzie su una futura diminuzione delle attività nucleari, ha sottolineato Vance.

"Se non si vuole un'arma nucleare, perché è necessario disporre di combustibile arricchito al 60%? E se si intende dimostrare la volontà di non costruire un'arma nucleare, non bisogna produrre combustibile altamente arricchito. È una questione fondamentale, un criterio basilare", ha affermato Vance. "Ritengo - ha aggiunto - che, se volessero dimostrare concretamente di non voler costruire un'arma nucleare, dovrebbero intervenire in modo significativo sulla loro capacità di arricchimento".

Le "richieste e idee" di Washington sul programma nucleare iraniano sono in contrasto con le pretese di Teheran; è quanto ha dichiarato un alto funzionario iraniano alla Reuters, interpellato in merito all'affermazione di Vance secondo cui Teheran dovrebbe ridurre l'arricchimento per porre fine alla guerra. Lo riporta il Times of Israel. Vance ha ribadito che gli Stati Uniti restano aperti a un accordo, ma esigono concessioni concrete da parte dell'Iran sul fronte nucleare. "Non accetteremo parole al posto dei fatti", ha dichiarato il vicepresidente americano.

L’Idf uccide due membri di Hamas: erano accusati di aver pianificato attacchi da un ospedale di Gaza

Due membri di Hamas sono stati uccisi nella notte in un attacco israeliano dopo che l'esercito aveva avvistato i due mentre uscivano dall'ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia di Gaza. E' quanto riferisce l'Idf , le Forze di difesa israeliane. Secondo l'esercito, uno dei due aveva piazzato degli ordigni esplosivi, portati dall'interno dell'ospedale, nei pressi della linea gialla, con l'obiettivo di colpire le truppe. I due sono stati colpiti poco dopo essere stati identificati, afferma l'Idf.

Uno dei due è Muhammad Tammous, un cecchino dell'ala militare di Hamas che lavorava anche per l'agenzia di protezione civile di Gaza, gestita da Hamas. L'Idf afferma che i due avevano recentemente "portato avanti piani terroristici dall'interno dell'ospedale e lavorato per ricostruire le capacità di Hamas", ribadendo le proprie accuse secondo cui il gruppo terroristico sfrutta ospedali e altre strutture mediche per attività terroristiche

Mamdani: “La sofferenza continua con il genocidio a Gaza”

"Ci uniamo al dolore dei nostri tanti amici e vicini che ancora portano il peso di quella perdita inimmaginabile. La sofferenza non è iniziata nè finita quel giorno. E' invece continuata con il devastante genocidio in corso perpetrato dal governo israeliano a Gaza, che ha causato la morte di oltre 74mila palestinesi, tra cui più di 21mila bambini". E' il commento del sindaco di New York, Zohran Mamdani, in occasione dell'anniversario del 7 ottobre.
"Anche dopo il cosiddetto cessate il fuoco, sono stati uccisi più di 1.400 palestinesi. Questa sofferenza si è intensificata con ogni bomba israeliana sganciata sulle ambulanze in attesa fuori dagli ospedali, con ogni attacco di droni contro edifici residenziali o giornalisti e con ogni carico di aiuti alimentari respinto ai valichi di frontiera", aggiunge. "Molti newyorkesi stanno affrontando questo dolore insopportabile e noi piangiamo insieme a loro, pur sapendo che le nostre tasse finanziano questi crimini di guerra. Tre anni dopo, dobbiamo rifiutarci di accettare un mondo in cui l'occupazione e l'apartheid continuano, dove i crimini di guerra restano impuniti e il nostro governo federale continua a essere complice di ogni spedizione di armi. Per onorare i defunti, dobbiamo lottare per un mondo in cui ogni persona possa vivere con libertà, sicurezza e dignità", conclude.

Idf: “Voleva piazzare un ordigno in zona gialla a Gaza, ucciso un terrorista di Hamas”

Un terrorista dell'ala militare di Hamas, nonchè operatore della protezione civile a Gaza è stato ucciso dall'Idf mercoledì notte dopo aver prelevato dell'esplosivo dall'ospedale Kamal Adwan per piazzarlo nella zona della Linea Gialla e colpire le truppe. Lo riferisce il portavoce dell'esercito israeliano. Muhammad Tammous, cecchino dell'ala militare di Hamas ucciso nell'attacco, è stato individuato dai militari insieme con un altro terrorista, anche lui dopo essere uscito dall'ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia, per portare l'esplosivo nella zona di sicurezza.

Netanyahu: “Nostalgia per i nostri cari. Faremo i conti con tutti gli assassini”

"Oggi ho acceso una candela commemorativa presso l'Ufficio del primo ministro a Gerusalemme, in memoria di tutte le vittime del 7 ottobre, uccise dai mostri di Hamas. Il popolo si unisce in questo giorno nel ricordo e nella nostalgia per i nostri cari. Porteremo a termine la missione: siamo venuti e faremo i conti con tutti gli assassini". Lo dichiara il premier Benyamin Netanyahu in una nota diffusa dal suo ufficio.

7 ottobre, Zelensky: “Non può esserci perdono”

"Mentre le operazioni di soccorso continuano nelle nostre città in seguito all'attacco terroristico russo, mentre vengono rimossi i detriti degli edifici crollati e viene prestata assistenza ai feriti, l'Ucraina esprime il proprio particolare dolore e rivolge le sue condoglianze a ogni uomo e ogni donna in Israele e negli altri Paesi che hanno perso i propri cari nel vile attacco terroristico compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023. Tra le vittime vi erano anche cittadini ucraini". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "E' stato l'attacco più grande e più brutale contro il popolo ebraico e contro la civiltà stessa dai tempi dell'Olocausto, e non può esserci perdono per un simile colpo. Purtroppo, quasi 1.200 persone hanno perso la vita e gli ostaggi sono stati torturati: bambini, persone innocenti. Ogni terrorista deve essere chiamato a rispondere delle proprie azioni", ha spiegato.


Media: nella guerra contro l’Iran gli Usa hanno perso 81 tra aerei, droni ed elicotteri per 3,3 miliardi di dollari

Gli Stati Uniti hanno perso o riportato danni ad almeno 81 tra aerei, droni ed elicotteri militari dall'inizio della guerra con l'Iran, per un valore complessivo di 3,3 miliardi di dollari. E' quanto emerge da un nuovo rapporto del Congressional Research Service (Crs), citato dal New York Post. Tra i mezzi coinvolti figurano 12 caccia F-15E Strike Eagle, un F-35A Lightning II, due A-10, sette aerei cisterna KC-135 e un velivolo da sorveglianza E-3 Sentry. Il bilancio comprende anche due aerei per operazioni speciali MC-130J, un elicottero HH-60W e numerosi droni, tra cui almeno 45 MQ-9 Reaper, il cui valore è stimato tra 30 e 50 milioni di dollari ciascuno.
Secondo il rapporto, le perdite hanno ridotto a 135 la flotta di MQ-9 Reaper, utilizzati per missioni di sorveglianza e attacco, rispetto ai 189 che l'Air Force dovrebbe poter mantenere operativi. Il Crs segnala inoltre la perdita di un E-3 Sentry, valutato circa 270 milioni di dollari, e i danni riportati da un F-35A, uno dei caccia più avanzati dell'aviazione statunitense.

Iran: “Continueremo a sostenere Hamas”

L'Iran ribadisce il suo sostegno ad Hamas e al "fronte della resistenza" a Israele. Lo dice il capo di stato maggiore delle forze armate di Teheran, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Irib rilanciata da Al Jazeera. Il generale Ali Abdollahi, comandante del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, in un messaggio in occasione del terzo anniversario dell'attacco di Hamas ha detto che il 7 ottobre ha accelerato il declino di Israele. L'assalto "ha sconvolto i calcoli dei nemici del fronte di resistenza" e ha trasformato la sua "strategia difensiva in una strategia offensiva per la legittima difesa del popolo palestinese".
Abdollahi ha affermato che le "gesta epiche" dei leader uccisi - tra cui Qassem Soleimani , Hassan Nasrallah , Ismail Haniyeh e Yahya Sinwar - "continueranno e determineranno la fine del regime occupante". Le politiche del defunto leader supremo ayatollah Ali Khamenei e del suo successore, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, sulla Palestina e sul fronte della resistenza continueranno "fino alla liberazione della santa Gerusalemme", ha concluso.

7 ottobre, capo dell’Idf: “Imparare dal fallimento e andare avanti”

Il capo di Stato maggiore israeliano, Eyal Zamir, ha messo in relazione l'attacco di Hamas del 7 ottobre e la guerra dello Yom Kippur scoppiata il 6 ottobre 1973, parlando di "due dolorose disfatte, due fallimenti accomunati da un filo conduttore". "La lezione che tutti dobbiamo trarre da entrambi i conflitti è che la possibilità di un attacco a sorpresa deve riguardarci tutti".
L'Idf sta continuando ad analizzare le cause profonde dei fallimenti legati al 7 ottobre e sta portando avanti un "processo di apprendimento". "Un comandante che non mette in discussione le proprie convinzioni, ma si trincera dietro di esse, è destinato alla sconfitta", ha affermato. "La realtà ci invia continuamente segnali; è nostro dovere riconoscerli, farne tesoro e adattarci costantemente". "Allo stesso tempo, non dobbiamo lasciarci sopraffare dal fallimento", ha aggiunto, esortando a "guardarlo in faccia, imparare da esso e andare avanti".
Dopo l'attacco di Hamas, l'Idf ha avviato un'indagine interna.
Quanto alla sfera politica, finora il governo di Benjamin Netanyahu si è rifiutato di istituire una commissione statale, chiesta a gran voce dalla società civile.

Merz: “Germania saldamente al fianco di Israele”

"L'attacco di Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023 segna una profonda frattura. Ricordiamo le vittime, condividiamo il loro dolore. All'antisemitismo dobbiamo opporci con ancora maggiore determinazione. Le ebree e gli ebrei devono poter vivere qui senza paura". E' il messaggio postato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz su X in occasione del terzo anniversario dell'attacco di Hamas.
Berlino "farà tutto ciò che è in suo potere" per contrastare il crescente antisemitismo, ha aggiunto il leader tedesco. "La Germania è saldamente al fianco di Israele. I nostri amici israeliani possono contare sul nostro impegno per garantire che un simile crimine non accada mai più", ha assicurato.
In una dichiarazione scritta, Merz ha affermato che la Germania "sostiene la sicurezza e l'esistenza di Israele", inquadrando tale posizione come parte dell'identità del Paese all'indomani dell'Olocausto. Il cancelliere ha inoltre auspicato una soluzione politica che consenta a israeliani, palestinesi e Stati vicini di vivere in "pace e sicurezza", dichiarando al contempo che Berlino si opporrà ai tentativi di "relativizzare o mettere in discussione il diritto di Israele a esistere".


Netanyahu: “Pronti a possibile attacco di Hamas prima del voto. La risposta sarà schiacciante”

Israele è "pronto" a un possibile attentato di Hamas prima delle elezioni del 27 ottobre e risponderà con "una forza schiacciante" se questo dovesse accadere. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in occasione del terzo anniversario del massacro del 7 ottobre. "Proprio perché Hamas è debole, cercherà di sfidarci con le forze rimanenti prima delle elezioni per cercare di influenzarle", ha detto Netanyahu durante una riunione di governo. "Siamo preparati a questo", ha aggiunto.
Netanyahu ha quindi sostenuto che Israele ha "ribaltato la situazione" dal 7 ottobre, descrivendosi come il Paese più forte del Medio Oriente. Il premier israeliano ha quindi aggiunto che, a tre anni dal massacro, il 90 per cento di chi viveva vicino al confine con Gaza è tornato a casa. In questi tre anni, ha aggiunto, Israele ha ucciso quattromila dei circa seimila uomini che compongono Hamas.


Hamas: “Il 7 ottobre fu una giornata gloriosa per la storia del nostro popolo”

"Nel terzo anniversario dell'operazione Diluvio di Al-Aqsa, ricordiamo questa giornata gloriosa per la storia del nostro popolo che rappresenta un capitolo storico della nostra lotta in corso". Lo scrive Hamas in una nota nel terzo anniversario del massacro del 7 ottobre 2023. Il movimento si dice "orgoglioso e fiero della grandezza, della fermezza e dei sacrifici del popolo palestinese" e celebra i combattenti delle Brigate Al-Qassam che "hanno infranto il mito dell'esercito invincibile, forti del sostegno del popolo e del diritto inalienabile di resistere all'occupazione che opprime la nostra terra e i nostri luoghi sacri".
"La resistenza - scrive ancora
Hamas - è un diritto legittimo fino alla sconfitta dell'occupazione e alla liberazione della nostra terra e dei nostri luoghi sacri".
Sulla genesi dell'attacco, Hamas sostiene che "i tentativi dell'occupazione e dei suoi sostenitori di far credere che la lotta sia iniziata il 7 ottobre costituiscono una palese distorsione della realtà: il conflitto con il nemico non è iniziato quel giorno, così come i suoi capitoli conclusivi non sono ancora stati scritti".
"Questi ultimi tre anni - si legge nella nota - hanno svelato la realtà di questa occupazione terroristica e la sua natura nazista che ha condotto una guerra genocida causando l'uccisione di oltre 74mila nostri concittadini e il ferimento di 175mila persone". La nota evidenzia come "i crimini dell'occupazione hanno portato a una rapida erosione della presunta legittimità dell'entità sionista e a un calo senza precedenti del sostegno nei suoi confronti, anche tra i suoi alleati tradizionali nel mondo occidentale. L'abbandono dell'aula da parte di alcune delegazioni durante la sessione dell'Assemblea Generale dell'Onu è un chiaro segnale della sua trasformazione in un'entità paria isolata".
Hamas ribadisce il proprio "impegno ad adempiere agli obblighi previsti dall'accordo di cessate il fuoco, ritenendo l'amministrazione statunitense e i mediatori responsabili di dover imporre all'occupazione il rispetto dei propri obblighi".
Il comunicato si chiude con un omaggio ai "leader martiri" Ismail Haniyeh, Saleh al-Arouri, Yahya al-Sinwar e Mohammed al-Deif, "il cui sangue rimarrà un faro guida lungo il cammino verso la liberazione" e con la frase "ed è davvero una jihad: vittoria o martirio".

Hezbollah: “Dopo tre anni Israele non ha raggiunto né la pace né una tregua stabile a Gaza”

"Nonostante tutta la brutalità ed il genocidio, il nemico non è riuscito a eliminare Hamas, le fazioni della resistenza o il popolo di Gaza. Non ha raggiunto la pace né una tregua e una stabilità anche solo temporanee". Lo ha affermato Hezbollah in una nota diffusa in occasione del terzo anniversario del massacro del 7 ottobre.
Secondo il movimento sciita libanese, alleato dell'Iran, tre anni dopo l'operazione Diluvio di al-Aqsa la situazione resta "aperta a sviluppi" le cui conseguenze andranno oltre la Striscia di Gaza, interessando il "futuro dell'intera regione, la causa palestinese e la pace e la sicurezza internazionali".
Hezbollah ha definito il 7 ottobre "un atto di resistenza coraggioso, eccezionale, giustificato e legittimo", evidenziando come l'attacco di Hamas abbia riportato la questione palestinese al centro dell'attenzione internazionale. "Non ci si può aspettare alcuna sicurezza finché i diritti dei popoli saranno negati e il loro diritto all'autodeterminazione ignorato", ha concluso Hezbollah, secondo cui i tre anni di guerra hanno inoltre messo in luce "la falsità delle pretese del sistema internazionale" sulla difesa dei diritti umani.

Iran: “Gli attacchi del 7 ottobre hanno accelerato il declino di Israele”

L'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 ha accelerato il declino di Israele. A sostenerlo è il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane mentre in Israele si commemora il terzo anniversario degli attacchi. "Il Fronte della Resistenza ha trasformato la sua strategia difensiva in una strategia offensiva per la legittima difesa del popolo palestinese e della sua terra, accelerando il declino del regime sionista", ha affermato Ali Abdollahi in una dichiarazione.

Israeliano incriminato per “offesa alla religione”: aveva sputato su una chiesa

La procura ha incriminato Avraham Entman, un diciannovenne israeliano residente nell'insediamento di Yitzhar in Cisgiordania, per il reato di offesa alla religione per aver sputato all'ingresso della Chiesa della prigione di Cristo nella città vecchia di Gerusalemme nel luglio 2025.
Secondo l'atto di accusa, Entman ha sputato contro la chiesa "spinto dal suo odio verso cristiani e arabi, profanando un luogo di culto con l'intenzione di offendere la religione altrui, o consapevole del fatto che tale gesto avrebbe potuto essere considerato un'offesa alla religione altrui".
La pena massima prevista dal codice penale israeliano per il reato di offesa alla religione è di tre anni di carcere. Negli ultimi anni, sono sempre più frequenti i casi in cui membri del clero e luoghi di culto cristiani nella Città Vecchia sono oggetto di atti vandalici da parte di estremisti ebrei.

Il presidente Herzog: “Nonostante la profonda frattura, Israele è la nostra casa”

"Sono trascorsi tre anni dal 7 ottobre. In questi anni ho ascoltato migliaia di storie. Alcune sono state scritte nei libri, altre mi sono state raccontate durante incontri, attraverso uno sguardo o un abbraccio: da famiglie in lutto, ex ostaggi, donne e uomini impegnati nei combattimenti, sfollati e volontari. Storie dal sud e dal nord, provenienti da ogni parte della società israeliana". Lo scrive su X il presidente di Israele Isaac Herzog.
"Storie di perdita, di sopravvivenza, di nostalgia e di dolore. Ma anche storie di rinascita: di comunità che si rialzano e ricostruiscono, di persone che scelgono di andare avanti, di piantare un albero, di costruire una nuova casa, di apporre una mezuzah sulla porta e di camminare con lo sguardo rivolto al futuro". "In tutte queste storie si intrecciano una profonda frattura e una forza senza misura. In tutte c'è una storia comune: la storia di tutti noi. Siamo un unico popolo. Questa è la casa di tutti noi. E questa casa, e la nostra storia comune, dobbiamo proteggerle insieme".

Palestinese ucciso durante un attacco di coloni estremisti in Cisgiordania

Un palestinese è stato ucciso e altri 14 sono rimasti feriti oggi durante un attacco di coloni estremisti israeliani contro raccoglitori di olive provenienti dalla città di Burqa, a nord-ovest di Nablus, sui loro terreni a est di Tulkarm. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Il ministero della Salute di Ramallah ha dichiarato che la vittima è Ali Hassan Yasser al-Bazzari, di 44 anni, "ucciso in un attacco condotto dalle forze israeliane e dai coloni a Burqa".

L’installazione a Tel Aviv per commemorare il 7 ottobre

Una vista aerea mostra un'installazione che raffigura dei corpi, in occasione del terzo anniversario del 7 ottobre 2023 su una spiaggia di Tel Aviv. La scritta recita: “Il prezzo del fallimento. 1.163 uccisi. 251 ostaggi”.

7 ottobre, installazione sulla spiaggia di Tel Aviv in ricordo delle vittime

Israele, centinaia migliaia in silenzio in diverse località in memoria delle vittime del 7 ottobre

Centinaia di migliaia di israeliani, in oltre 500 località del Paese, si sono fermati a mezzogiorno in punto per un minuto di silenzio in memoria delle vittime uccise e dei caduti del 7 ottobre e per chiedere l'istituzione di una commissione d'inchiesta statale. Lo ha riferito l'October Council, precisando che all'iniziativa hanno partecipato ospedali, università, scuole, enti locali, aziende e altre organizzazioni.

Ben Gvir: “Disarmare l'Autorità palestinese per evitare un prossimo 7 ottobre”

"Disarmare l'Autorità palestinese" per "evitare un prossimo 7 ottobre". Lo ha dichiarato il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir in occasione del terzo anniversario del 7 ottobre. "Tre anni dopo sono qui, in piedi sulla linea di confine, vicino a Tulkarm, a pochi metri dalla Strada Statale 6 e non lontano da Netanya, Kfar Saba e dagli insediamenti di Sharon. E sto lanciando l'allarme", ha detto Ben Gvir. "E' vietato ripetere lo stesso errore due volte. E' vietato aspettare che il prossimo 7 ottobre arrivi anche qui. Dobbiamo disarmare l'Autorità Palestinese, smilitarizzarla e fermare coloro che minacciano i cittadini israeliani", ha aggiunto. "Il 7 ottobre ci ha insegnato che, di fronte a una minaccia, non si aspetta. Si agisce per primi!", ha detto rilanciato sul suo account di 'X'.

Idf distrugge memoriali palestinesi in Cisgiordania

Nel terzo anniversario dell'attacco di Hamas del 7 ottobre, l'esercito israeliano ha distrutto diversi memoriali in Cisgiordania dedicati a palestinesi accusati di aver ucciso israeliani o deceduti durante scontri. Lo ha riferito l'Idf, precisando che le truppe sono intervenute in tutta la Cisgiordania "per distruggere monumenti dedicati a terroristi". I militari israeliani hanno distrutto un "memoriale dedicato al martire Yasser Hamdouni nella cittadina di Yaabad e sono state rimosse le foto di vari martiri in diversi punti della città di Jenin", ha reso noto Hala Abu Baker, portavoce del governatorato. Hamdouni era accusato di aver ucciso un colono israeliano nel 2003 ed è deceduto nel 2016 mentre scontava l'ergastolo. Le truppe israeliane hanno inoltre fatto irruzione nella città di Nablus, dove hanno "distrutto cinque memoriali dedicati ai martiri in diverse zone della città" e arrestato numerosi residenti, ha dichiarato il vicesindaco Iyad Bakeer. Parallelamente, a Beit Duqqu, l'esercito ha distrutto l'abitazione di Qadri Samara, palestinese accusato di aver ucciso un colono israeliano il mese scorso.

Idf lancia operazioni antiterrorismo in tutta la Cisgiordania

Le forze israeliane hanno lanciato diverse operazioni in tutta la Cisgiordania durante la notte, arrestando e interrogando decine di sospetti ricercati, accusati di coinvolgimento in attività terroristiche e incitamento all'odio, tra cui l'espressione di sostegno all'offensiva di Hamas del 7 ottobre 2023. Lo riferiscono le IDF secondo i media israeliani. L'agenzia di stampa ufficiale palestinese WAFA riferisce che le truppe hanno effettuato un raid nel villaggio di Beit Duqqu, a nord di Gerusalemme, e nel quartiere di Isawiyah, a Gerusalemme Est.

L’eurodeputata: “Mio gesto contro mostra 7 ottobre contro genocidio in corso, non rivolto alle vittime”

“Il mio gesto si inserisce nella denuncia del genocidio in corso e di questo incessante doppio standard" nei confronti di Tel Aviv: "una bandiera russa non sarebbe mai ammessa all'interno di questa sede. Mentre uscivo ho rimosso la bandiera israeliana dal suo supporto: quella dell'Ue, fissata sulla stessa base, è caduta a causa dello squilibrio. Nessuna bandiera è stata calpestata, danneggiata o gettata via. Questo gesto non era in alcun modo rivolto alle persone commemorate o alla loro memoria". Lo scrive su X l'eurodeputata franco-palestinese della Sinistra Ue, Rima Hassan, accusata da alcuni colleghi di aver "profanato" la mostra allestita all'Eurocamera in ricordo delle vittime del 7 ottobre. In merito all'evento di lunedì sera, Hassan sottolinea come la mostra sia "stata organizzata con la rappresentanza diplomatica dello Stato di Israele e del Comitato ebraico americano, associazione criticata per la promozione della colonizzazione attraverso viaggi di deputati europei nei territori occupati". Secondo quanto riporta l'eurodeputata, nel corso dell'evento l'artista Yaron Bob, invitato ad esporre "collane raffiguranti una mappa di Israele che includeva Gaza e i territori occupati", si sarebbe "spinto oltre negando l'esistenza della stessa Palestina". "Ho scritto alla presidente Roberta Metsola per esporle i fatti e chiederle di accogliere le richieste dei giornalisti di rendere pubblici i video, affinché l'opacità non alimenti fake news", conclude Hassan.

Rubio: “Ha perso diverse occasioni per intesa su nucleare”

L'Iran ha mancato diverse opportunità per raggiungere un accordo con gli Stati Uniti sul proprio programma nucleare. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, in conferenza stampa ad Atene con il suo omologo greco, Giorgos Gerapetritis. "L'Iran non avrà mai un programma nucleare. Sta cercando di far uscire le nostre forze dalla regione e il presidente Trump non lo accetterà", ha affermato Rubio. Quanto allo stretto di Hormuz, Rubio ha assicurato che è "aperto" e che "le quantità di petrolio che lo attraversano ora sono esattamente le stesse di prima della sua chiusura".

Burnham ricorda il 7 ottobre: “Tolleranza zero contro l'antisemitismo”

Omaggio alla memoria di coloro che "vennero uccisi insensatamente dai terroristi di Hamas" in Israele e impegno a contrastare "l'inquietante ascesa" dell'antisemitismo anche nel Regno Unito. Così il neopremier laburista britannico Andy Burnham ricorda oggi il terzo anniversario dell'attacco del 7 ottobre in un messaggio sul suo profilo X. Messaggio nel quale il successore di Keir Starmer, ed ex sindaco di Manchester, si sofferma fra l'altro sull' "orribile attacco terroristico" alla sinagoga di Heaton Park della città inglese e su altri attacchi compiuti sull'isola negli ultimi tempi "contro ebrei e istituzioni ebraiche". Poi, nel ricordo del 7 ottobre, Burnham promette a nome del suo governo la massima protezione di "sinagoghe, scuole e comunità" contro l'antisemitismo, "che non ha posto in questo Paese", e contro ogni forma di "vile odio": "Voglio che la comunità ebraica britannica ascolti direttamente da me che noi siamo fianco a fianco. Qualunque abuso o violenza contro di voi non sarà tollerata, non nelle nostre strade, non online, non nelle nostre scuole o università". Condanna analoga dall'opposizione Tory, che oggi chiude il suo congresso a Birmingham con l'intervento della leader Kemi Badenoch, non senza un tributo speciale alle vittime del 7 ottobre. Ma anche contestando al governo del Labour di non avere fatto abbastanza contro l'antisemitismo.

Media Israele, aperta indagini su funzionari Trasporti per le falle sul copilota

I media israeliani riferiscono che la polizia ha aperto un'indagine su due alti funzionari del ministero dei Trasporti sulle falle nella sicurezza che hanno portato all'attentato al volo Flydubai diretto a Tel Aviv la scorsa settimana. Intanto il sito di notizie Walla riporta la preoccupazione di Israele: gli Stati Uniti potrebbero riconsiderare la conformità del Paese ai requisiti del Programma di esenzione dal visto, a seguito della mancata verifica del copilota omanita a bordo del volo Flydubai diretto in Israele. Uno dei requisiti previsti dall'accordo con gli Stati Uniti è che Israele riceva ed esamini tutte le informazioni riguardanti i passeggeri e gli equipaggi aerei in arrivo nel Paese.

Tajani sul 7 ottobre: “Onoriamo memoria e lavoriamo per la pace”

"Nel terzo anniversario del 7 ottobre, il mio pensiero va alle vittime degli attacchi terroristici di Hamas e alle loro famiglie. Onorare la loro memoria e quella di tutti gli ostaggi resta un dovere della comunità internazionale. Continueremo a lavorare per la pace e la stabilità in Medio Oriente, nella prospettiva di una soluzione politica dei due Stati che garantisca sicurezza di Israele e diritti, dignità e futuro al popolo palestinese". Lo afferma in un messaggio il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Metsola: “Pe ricorda il 7 ottobre e raddoppia gli sforzi contro l'antisemitismo”

"Oggi il mondo commemora i tre anni da quel tragico 7 ottobre 2023. Da quella fatidica mattina in cui i terroristi di Hamas massacrarono 1.195 persone in Israele. Dal giorno in cui 251 persone, tra cui bambini e anziani, furono strappate dalle loro case e prese in ostaggio. Ci sono giorni che rimangono impressi nella memoria. Le ferite sono ancora aperte per così tante persone. Il Parlamento europeo ricorda le vittime di quella giornata di orrore, rinnovando il proprio impegno a porre fine al terrorismo, a trovare una via verso la pace e a raddoppiare gli sforzi per sradicare l'antico male dell'antisemitismo". Lo scrive sui suoi social la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.

Ministro Esteri francese in Israele per commemorare le vittime del 7 ottobre

In occasione delle commemorazioni degli attentati del 7 ottobre 2023, il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, si recherà oggi in Israele: è quanto annuncia il Quai d'Orsay precisando che la missione è consacrata alla "memoria delle vittime, in particolare, le vittime francesi, del 7 ottobre, peggior massacro antisemita dalla Shoah". Il capo della diplomazia d'Oltralpe è atteso, tra l'altro, sulla Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv, nei kibbuz di Bèeri e Nir Oz, ma anche sul luogo in cui venne perpetrato il massacro di Hamas durante il Festival Nova, che causò 1.200 vittime tra cui 51 francesi. Previsto anche un incontro con i familiari delle vittime, incluse le francesi, per esprimere loro, a nome della Francia, la solidarietà della nazione.

Meloni: “7 ottobre massacro di innocenti. Avanti impegno Italia per pace con 2 Stati”

"Tre anni fa, il 7 Ottobre 2023, gli attacchi terroristici di Hamas massacravano uomini, donne e bambini, aggredivano giovani riuniti per ascoltare musica, strappavano persone innocenti alle loro famiglie per trascinarle nella prigionia. Oggi ricordiamo le vittime di quella barbarie e rinnoviamo la nostra vicinanza ai loro cari, a chi ha subito l'orrore del sequestro e al popolo israeliano". Lo dichiara la presidente del consiglio Giorgia Meloni in una nota diffusa da Palazzo Chigi. "Il tempo trascorso - aggiunge la premier - non attenua la gravità di quei crimini. Nessuna causa può giustificare il massacro deliberato di innocenti. Ricordarlo significa anche rinnovare l'impegno contro ogni forma di antisemitismo". "Proprio in nome Della tutela di tutta la popolazione civile coinvolta, non possiamo restare indifferenti davanti alle drammatiche e inaccettabili sofferenze degli abitanti di gaza o alla violenza crescente di cui sono vittime i civili palestinesi in Cisgiordania. La spirale di violenza deve essere interrotta", continua la nota. "L'Italia - aggiunge Meloni - continuerà a lavorare per una pace che garantisca agli israeliani sicurezza e ai palestinesi un futuro di libertà e dignità, nella prospettiva di due stati che vivano l'uno accanto all'altro all'interno di confini riconosciuti. Un futuro nel quale il terrorismo non abbia spazio e nessun bambino debba crescere nella paura e nell'odio".

Mattarella: “Fermezza contro antisemitismo ma spirale di violenza va fermata”

"La data odierna segna la tragica ricorrenza dell'ignobile attacco perpetrato da Hamas contro numerosi civili israeliani. Molti giovani, anche di altre nazionalità, vilmente colpiti, tratti in ostaggio o privati della vita mentre si trovavano riuniti per un'occasione di festa. Altri brutalmente uccisi o rapiti nelle loro case, senza nessuna pietà per bambini e anziani. Gli atti di terrorismo non potranno mai essere giustificati né archiviati. Resteranno, per tutti i popoli, un doloroso monito affinché siano per sempre condannate e respinte con fermezza, in Medio Oriente e nel mondo intero, le piaghe barbare e incivili del terrorismo, dell'antisemitismo e di ogni forma di odio su base etnica e religiosa". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Allo stesso tempo è inaccettabile il “processo di erosione di territori attribuiti all'autorità nazionale palestinese", continua Mattarella. La spirale di inaudita violenza va fermata, ricreando invece i presupposti, oggi profondamente compromessi, della convivenza tra israeliani e palestinesi nella prospettiva "Due Popoli, Due Stati", per poter vivere pacificamente, fianco a fianco".

Von der Leyen sul 7 ottobre: “Ue pronta a lavorare per pace duratura”

"Ricordiamo le giovani vite stroncate a un festival musicale. E la lunga odissea degli ostaggi. L'UE si schiera al fianco di tutti coloro la cui vita è stata per sempre cambiata da quel giorno". Lo scrive sui social la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ricordando gli attentati del 7 ottobre. "La selvaggia brutalità e il terrore indicibile del 7 ottobre non devono mai più ripetersi. L'UE resta pronta ad aiutare a trasformare il fragile cessate il fuoco di oggi in una pace duratura, fondata su una soluzione a due Stati. E resta altrettanto convinta che nulla giustifichi il terrore" conclude la leader Ue.

Merz: “Germania saldamente al fianco di Israele”

"La Germania è saldamente al fianco di Israele. I nostri amici israeliani possono contare sul nostro impegno affinché un simile crimine non si ripeta mai più". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel terzo anniversario dell'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. "Ci impegniamo per la sicurezza e l'esistenza di Israele: è una lezione della Shoah e parte dell'identità tedesca", ha aggiunto. Merz ha ribadito anche l'impegno del governo federale nella lotta all'antisemitismo. "Il governo farà tutto ciò che è in suo potere per combattere con determinazione l'antisemitismo in tutte le sue forme, nuove e vecchie", ha affermato. "Gli ebrei devono poter vivere senza paura in tutta la Germania. La vita ebraica deve poter continuare a svilupparsi nella nostra società", ha detto ancora. Il cancelliere ha inoltre ribadito il sostegno alla soluzione dei due Stati. Per consentire a israeliani, palestinesi e ai Paesi vicini di vivere in pace e sicurezza, ha affermato, occorre porre "le fondamenta di un nuovo ordine". "Siamo convinti che il modo migliore per raggiungere questo obiettivo sia la creazione di uno Stato palestinese al fianco di Israele", ha concluso Merz.

Macron sul 7 ottobre: “Impegno contro antisemitismo e terrorismo, ovunque e sempre”

"7 ottobre. Tre anni da quando i barbari attacchi terroristici di Hamas sono costati la vita a oltre 1.200 persone, tra cui 51 nostri connazionali. Tre anni da quando condividiamo il dolore dello Stato di Israele e delle famiglie in lutto. Tre anni dopo, non dimentichiamo né i nomi né i volti: quelli di Maya, Ohad, Valentin e di tanti altri. Combattere l'antisemitismo e il terrorismo, ovunque e sempre, adoperarsi per la pace e la sicurezza di tutti: questo è l'impegno della Francia". Lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron, in occasione del terzo anniversario dell'attacco del 7 ottobre 2023, condotto da Hamas nel sud di Israele.

Bibas, unico sopravvissuto della sua famiglia al 7 ottobre: “Scusatemi se voi siete lassù e io qui”

Yarden Bibas, l'unico sopravvissuto della famiglia divenuta simbolo del dramma degli ostaggi israeliani nele mani di Gaza, ha pubblicato sui social media un messaggio in cui chiede perdono alla sua famiglia. "Shiri, Ariel e Kfir. Scusatemi. Scusatemi se voi siete lassù e io sono qui", scrive l'uomo "Vi amo più di ogni altra cosa al mondo. Sempre. Per sempre". Bibas è stato rilasciato l'anno scorso nell'ambito del secondo accordo di tregua con Hamas. Anche i corpi di Shiri, Ariel (4 anni) e Kfir (1 anno) sono stati restituiti nell'ambito dello stesso accordo. Un'autopsia ha stabilito che erano stati assassinati dai loro carcerieri di Hamas durante la prigionia a Gaza.

Colpita petroliera a Hormuz, evacuato equipaggio

L'aeronautica militare dell'Oman ha evacuato 10 membri dell'equipaggio di una petroliera battente bandiera panamense in seguito a un attacco nello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa omanita, la petroliera On Peace è stata colpita ieri a 9 miglia nautiche (circa 17 km) dalla città portuale omanita di Limah. L'attacco ha provocato un incendio a bordo della nave. "I membri dell'equipaggio sono stati trasportati all'ospedale di Khasab, nel governatorato di Musandam, dove hanno ricevuto cure mediche", ha dichiarato il ministero in un comunicato stampa.

7 ottobre: bloccata autostrada, la fontana di Tel Aviv tinta di rosso

Un gruppo di manifestanti antigovernativi ha bloccato brevemente l'importante autostrada Ayalon, nel centro di Israele, per osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'attacco sferrato da Hamas il 7 ottobre 2023 nel sud di Israele e della guerra che ne è seguita. Lo riporta il Times of Israel, aggiungendo che gli attivisti hanno tinto di rosso l'acqua l'iconica fontana di Kikar Dizengoff a Tel Aviv.

Idf: colpiti circa 100mila obiettivi dall’inizio della guerra

Dall'inizio della guerra, sono stati colpiti circa 100.000 obiettivi su vari fronti, tra cui circa 65.000 nella Striscia di Gaza, circa 28.000 in Libano e Siria, circa 4.500 in Iran e circa 80 nello Yemen. Lo rendono noto le Forze armate israeliane.

Tre anni dal 7 ottobre, minuto di silenzio alla Knesset

Sono passati tre anni dall'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. Il Consiglio di Ottobre, che rappresenta le famiglie dei soldati caduti e i sopravvissuti alla prigionia, insieme ad altri partecipanti, si è riunito per un minuto di silenzio davanti alla Knesset. I partecipanti tenevano in mano cartelli con le foto degli ostaggi uccisi e alcuni sventolavano bandiere israeliane.

Yemen, gli Houthi attaccano l’aeroporto di Aden

Due missili lanciati dagli Houthi, alleati dell'Iran, hanno colpito l'aeroporto internazionale della città portuale meridionale di Aden nelle prime ore di questa mattina, ma non si sono registrate vittime, secondo quanto riferito dall'ufficio stampa del dipartimento di sicurezza di Aden. L'attacco si verifica nel contesto di rinnovati combattimenti dopo settimane di avanzate degli Houthi lungo la costa yemenita del Mar Rosso e di una controffensiva governativa appoggiata dall'Arabia Saudita che ha riconquistato aree intorno allo strategico Stretto di Bab el-Mandeb con il supporto aereo della coalizione. L'aeroporto è il principale punto di accesso internazionale che serve le zone dello Yemen non controllate dagli Houthi.

Media: Flydubai chiede rivolare su Israele, no del Governo

Flydubai ha richiesto l'autorizzazione a riprendere i voli per Israele una settimana dopo che un copilota di uno dei suoi aerei ha tentato di compiere un attentato terroristico, affermando che l'indagine sull'attentato è in fase di conclusione e che molti suoi dipendenti sono stati licenziati. Lo riporta la tv israeliana Channel 13. Secondo quanto riportato, tuttavia, al momento la ministra israeliana dei Trasporti, Miri Regev, ha respinto la richiesta della compagnia aerea.

Trump: finiremo con le buone o le cattive, presto saprete

"Dobbiamo finire il lavoro, è soltanto una questione di come: vogliamo farlo con le buone o con le cattive? Lo scoprirete molto presto". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump, parlando dell'Iran, all'inaugurazione del cantiere navale di Sparrows Point. "Stiamo andando estremamente bene nella Repubblica islamica dell'Iran", ha sostenuto Trump, affermando che il Paese non dispone più di forze armate e che "è tutto a pezzi". "Erano il bullo del Medio Oriente. Non lo sono più così tanto", ha aggiunto.

I commenti dei lettori