Il Pentagono ha dato alcuni giorni fa istruzioni al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) di completare i preparativi per la ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala contro l'Iran. Lo riporta Axios, citando funzionari Usa. Una notizia confermata da fonti di Usa e Israele, che hanno sostenuto che l'azione potrebbe avvenire prima delle midterm di novembre e, forse, prima anche delle elezioni israeliane.
Ambasciate Usa emettono allarme di sicurezza
Le ambasciate statunitensi in Medio Oriente, inclusa Gerusalemme, hanno emesso un allarme di sicurezza congiunto per i cittadini americani nella regione, esortandoli a una maggiore vigilanza "a causa della complessa situazione di sicurezza". Il Dipartimento di Stato ha osservato che gli Houthi hanno attaccato infrastrutture critiche e aeroporti civili in Arabia Saudita e ha avvertito che i combattimenti potrebbero intensificarsi rapidamente. E' stato inoltre sottolineato che l'Iran e i gruppi che lo sostengono potrebbero prendere di mira interessi, aziende e istituzioni americane in tutto il mondo. L'allarme ha chiarito che sono possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e ulteriori disagi ai viaggi.
Onu, a Gaza solo 1/3 dei fondi per contrastare il freddo
A Gaza la situazione umanitaria resta grave, e rischia di peggiorare con l'arrivo del freddo. Lo ha affermato il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric, che ha dichiarato come sia stato finanziato, finora, poco più di un terzo dei fondi necessari per affrontare le urgenti esigenze abitative a Gaza durante l'inverno. Dujarric ha ricordato che la stagione delle piogge è imminente e che servono risorse per riparare e rendere più resistenti i rifugi.
Attacco Houthi su scalo Riad, almeno un aereo danneggiato
Almeno un aereo è stato gravemente danneggiato in un attacco compiuto dagli Houthi sull'aeroporto di Riad, in Arabia Saudita. Lo hanno riferito fonti informate.
Fidan: “Forze turche in Arabia Saudita per difesa alleato”
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha dichiarato che le forze turche che saranno impiegate in Arabia Saudita nell'ambito dell'intesa della Mecca non compiranno attacchi, ma avranno solo funzioni di difesa. "Le forze turche inviate sul suolo di un altro Paese non compiranno attacchi, ma avranno funzioni di difesa e deterrenza. L'accordo della Mecca nasce in ottica difensiva, non per attaccare qualcuno. Se uno dei membri viene attaccato gli altri sono al suo fianco per difenderlo", ha dichiarato Fidan. Il capo della diplomazia turca ha poi dichiarato che presto il parlamento di Ankara darà il via ai lavori per ratificare l'invio di forze militari a sostegno dell'Arabia Saudita.
Putin vede Pezeshkian: “Pronti a tutto per soluzione in Iran”
La Russia è pronta "a fare qualsiasi cosa per aiutare l'Iran a sistemare la situazione in Medio Oriente". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, dopo aver incontrato a Turkmenbashi l'omologo iraniano, Masoud Pezeshkian
Houthi: “59 raid sauditi, tra vittime donne e bambini”
L'aviazione da guerra saudita, nelle ultime 24 ore, ha condotto 59 raid aerei e missilistici in Yemen contro gli Houthi e ha causato morti e feriti, tra cui donne e bambini. Lo riferisce il portavoce della fazione filoiraniana, Yahya Saree. Gli attacchi, ha aggiunto Saree, "hanno preso di mira la capitale Sanàa e le province di Al-Jawf, Taiz, Marib, Hodeidah, Lahij, Raymah, Ibb e Al-Bayda, utilizzando aerei F-15 e Typhoon decollati dalle basi di Khamis Mushait e Taif, mentre l'attacco missilistico è partito da Najran. "Il totale dei raid dell'aggressione saudita, dall'inizio dell'escalation contro il nostro caro Paese, ammonta a 1857 raid aerei e missilistici", ha aggiunto il portavoce.
Usa impongono sanzioni alla flotta ombra di petroliere dell'Iran
Gli Stati Uniti impongono sanzioni contro quelli che hanno definito "i resti della flotta ombra iraniana" di petroliere usate per trasportare prodotti petroliferi verso i mercati esteri. Lo ha annunciato il Dipartimento del Tesoro. "Stiamo privando Teheran delle risorse finanziarie utilizzate per la guerra", ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent.
Trump: “Non attaccheremo Iran prima delle midterm, colloqui produttivi con Teheran”
"Non attaccheremo l'Iran prima delle elezioni di metà mandato". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che gli Stati Uniti stanno avendo "discussioni produttive" con l'Iran.
Yemen: aerei pakistani contro Houthi, Islamabad smentisce
Il Pakistan ha smentito che mezzi della sua aeronautica militare abbiano partecipato ai bombardamenti contro gli Houthi, come sostenuto dal New York Times. Il ministero dell'Informazione di Islamabad ha definito in una nota "false e inventate" queste informazioni.
Capo nucleare Iran: “Non rinunceremo ad arricchire l'uranio”
Il capo dell'agenzia iraniana per l'energia atomica Mohammad Eslami ha dichiarato che Teheran non rinuncerà al proprio diritto di arricchire l'uranio né cederà le proprie scorte, nonostante le pressioni e le minacce degli Stati Uniti. La notizia è riportata da Al-Jazeera. Eslami ha definito l'arricchimento una componente essenziale del programma nucleare civile iraniano, affermando che tali attività sono conformi alle misure di salvaguardia internazionali previste dal Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp). "Ancora una volta è stata sollevata la questione dell'arricchimento dell'uranio, sostenendo che debba essere inserita nell'agenda dei negoziati. Tuttavia, l'arricchimento è parte integrante del processo nucleare", ha affermato Eslami. "Persino gli americani hanno fatto della tecnologia nucleare una priorità nei loro documenti relativi allo sviluppo, alla sicurezza e alla difesa nazionale... Pertanto, tali affermazioni sono ingannevoli e false".
Herzog conferisce onorificenza agli eroi del volo FlyDubai”
Il Presidente Isaac Herzog ha conferito oggi la medaglia presidenziale per l'eroismo civile a sei persone che si trovavano a bordo del volo FlyDubai per Tel Aviv del 30 settembre e che hanno contribuito a salvare il volo, bloccando il copilota aggressore e permettendo la ripresa di controllo del volo. Il riconoscimento è stato conferito a Tali Manes, la donna che per prima ha allertato che qualcosa stava accadendo dentro la cabina di pilotaggio, suo marito Zvika Manes, il dentista Shota Musayev che si è preso cura del pilota ferito, Yaniv Hayoun, Asaf Rajuan e Or Pardilov. Herzog ha annunciato che conferirà la stessa onorificenza anche al capitano indiano Smit Machhar, rimasto ferito dall'aggressione. "Grazie al loro coraggio, alla loro determinazione e alla loro straordinaria prontezza di spirito, questi eroi hanno impedito una devastante catastrofe aerea che avrebbe avuto ripercussioni in tutto il mondo, salvando 174 vite preziose", ha detto Herzog durante la cerimonia.
Casa Bianca,: “Nuovi attacchi? Trump ha tutte le opzioni a disposizione”
Il presidente Trump ha "tutte le opzioni" a disposizione riguardo alle prossime mosse nei confronti dell'Iran. Lo ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca a The Hill, mentre sui media si diffondono voci secondo cui Trump starebbe valutando se riprendere operazioni di combattimento su larga scala prima o dopo le elezioni negli Stati Uniti e in Israele. "Il Comandante in Capo ha sempre tutte le opzioni a disposizione. Gli Stati Uniti si trovano in una posizione di grande forza, grazie al controllo dello Stretto di Hormuz e al collasso dell'economia iraniana", ha dichiarato il funzionario. "L'Iran è stato messo in ginocchio e la situazione potrà evolvere in due modi: per via diplomatica o con la forza. Il presidente Trump ha in mano tutte le carte e farà ciò che è meglio per gli Stati Uniti", ha aggiunto la fonte.
Israele, haredi bloccano strade: proteste contro gli arresti di renitenti alla leva militare
Tensioni a Gerusalemme e Bnei Brak, nei pressi di Tel Aviv, dopo che centinaia di ultraortodossi hanno bloccato strade e incroci per protestare contro gli arresti di renitenti alla leva militare. Secondo la stampa, i manifestanti hanno fermato il traffico sulla statale 4 in entrambe le direzioni, causando pesanti ingorghi nella regione centrale di Israele. La società stradale, rilanciata da Yedioth Ahronoth, ha segnalato code sulle statali 1, 2, 4, 40, 41 e 471; al nord sulle statali 4, 65, 66, 70 e 85; e al sud sulle statali 4 e 6. Modifiche sono state annunciate anche alle linee della metropolitana leggera di Gerusalemme.
Intercettati 2 missili balistici Houthi lanciati su Riad
La coalizione militare a guida saudita ha riferito di aver intercettato due missili balistici lanciati contro Riad dai ribelli yemeniti filo-iraniani Houthi, poche ore dopo che diverse esplosioni erano state udite nella capitale saudita. "Abbiamo intercettato e distrutto due missili balistici lanciati dalla milizia terroristica Houthi verso Riad", ha dichiarato Turki al-Maliki, portavoce della coalizione saudita, in un comunicato.
Udite esplosioni a Riad
Diverse esplosioni sono state udite oggi nella capitale dell'Arabia Saudita, Riad, tra cui una forte deflagrazione all'aeroporto internazionale della città. Lo ha riferito un testimone all'Associated Press, all'indomani dell'attacco che ha causato un morto e diversi feriti nel regno. La causa delle esplosioni non è al momento nota e non ci sono state rivendicazioni. Gli Houthi hanno ripetutamente rivendicato negli ultimi giorni attacchi contro aeroporti, strutture militari e impianti petroliferi in Arabia Saudita. L'aeroporto internazionale King Khalid di Riad "è stato nuovamente chiuso", ha riferito su X il servizio di monitoraggio Flightradar24. Sono state mobilitate squadre dei vigili del fuoco e ambulanze ed era visibile del fumo, ha riferito il testimone. Le autorità saudite non hanno rilasciato commenti.
Studente palestinese incriminato a Gerusalemme, l’accusa: “Voleva compiere stragi con veleni”
Il procuratore di Gerusalemme ha incriminato Mohammed Shelby, 22 anni, di Beit Hanina, per aver pianificato attacchi contro le forze di sicurezza e civili ebrei utilizzando ordigni esplosivi e veleni letali. Secondo l'atto d'accusa, Shelby, studente di farmacia presso la Al Quds University a Gerusalemme est che era stato arrestato il 30 agosto, intendeva compiere stragi e ha utilizzato le conoscenze acquisite durante i suoi studi per imparare a preparare esplosivi e veleni. "Ha intrapreso un percorso di avvicinamento alla religiose e radicalizzazione ideologica in seguito all'offensiva guidata da Hamas del 7 ottobre 2023", si legge nell'atto di accusa. Shelby avrebbe scaricato istruzioni per la fabbricazione da gruppi Telegram affiliati a organizzazioni terroristiche, tra cui l'Isis, acquistato materiali chimici a Ramallah e condotto un esperimento con esplosivo nella sua abitazione
I coloni bloccano famiglia palestinese in casa per terzo giorno consecutivo
Per il terzo giorno consecutivo dei coloni stanno bloccando l'ingresso dell'abitazione di una famiglia palestinese con quattro figli piccoli, situata nella zona meridionale delle colline di Hebron. Lo riferisce Times of Israel, sottolineando che l'obiettivo evidente dei coloni è costringere la famiglia di Yousef Shanaran ad abbandonare la propria casa situata tra Samu e Susiya, nell'Area B della Cisgiordania, sottoposta a controllo civile palestinese per potersene poi appropriare.
Stamane le forze armate israeliane hanno istituito un presidio militare all'ingresso della casa nel presunto tentativo di allontanare i coloni, dopo averne arrestati ieri sette.
Tuttavia, i coloni sono stati filmati stamane mentre bloccavano la porta d'ingresso.
L'episodio è iniziato lunedì notte, quando i coloni hanno montato una tenda davanti all'abitazione, dopo che alcuni mesi fa avevano creato un avamposto più grande a poche centinaia di metri di distanza. Poco dopo, hanno attaccato la casa lanciando pietre.
Idf: “Eliminato comandante dell’ala militare di Hamas che aveva partecipato a massacro del 7 ottobre”
Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato di aver eliminato Ibrahim Allam, un comandante dell'ala militare di Hamas, "che aveva invaso il territorio israeliano durante il massacro del 7 ottobre e partecipato all'uccisione di numerosi civili e sequestrato il corpo del sergente Shaked Dahan". Lo ha riferito un portavoce delle Idf, precisando che "il terrorista" è stato colpito a Khan Younis lunedì. In un altro attacco, effettuato martedì, le Idf hanno eliminato Moatasem Mohammed Suleiman Salah, un altro membro dell'ala militare dell'organizzazione.
Netanyahu commemora le vittime del 7 ottobre, ma la foto postata sui social è sbagliata
Polemica in Israele per la foto postata dal premier Benjamin Netanyahu ieri sulle commemorazioni del terzo anniversario del 7 ottobre. Nell'immagine si vede il leader davanti alle foto di quattro "vittime assassinate il 7 ottobre dai mostri di Hamas". Tra queste c'è Yuval Doron Castleman, che tuttavia non c'entra nulla. Ad accorgersene è stata la giornalista di Israel HaYom Nechama Duek, poi ripresa anche da Times of Israel.
Castleman era intervenuto il 30 novembre 2023 a Gerusalemme e aveva impedito un attentato ma era stato poi ucciso da un giovane soldato fuori servizio, Aviad Frija, che lo aveva scambiato per un terrorista, pur avendo il 37enne alzato le mani in segno di resa.
Crosetto: “Sto spingendo perché Europa e non solo Italia risponda a richiesta di aiuto di Riad”
"Questi paesi continuano a chiedere aiuto, soprattutto l'Arabia Saudita, e sto spingendo perché la richiesta venga fatta all'Europa, non solo all'Italia. Occorre coinvolgere l'Europa, visto che la sicurezza energetica e il ristabilimento dell'ordine in quella zona del mondo riguarda tutta l'Europa; ne ho parlato con la Kallas, Se l'Europa fosse sorda e ci fosse la necessità di costruire qualcosa ad hoc, dovremo necessariamente passare in parlamento perché si tratterebbe di costruire una missione ad hoc". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto in audizione sulla presenza dei nostri militari in Arabia Saudita.
Crosetto sull’attacco alla base di Taif in Arabia Saudita: “Sul sito della Difesa chiederò delucidazioni”
"Il governo e il parlamento si muovono per atti formali, contano gli atti che il Ministero ha ricevuto d parlamento, che Smd ha trasmesso al Ministro, non conta il sito. Sul sito avete ragione e sarà mia cura chiedere delucidazioni. Nessuno ha mai parlato di missione perché non sarebbe stato possibile, ma di rischieramento nelle interlocuzioni interne e tecniche e poi riferite al Parlamento, e contano gli atti". Lo ha chiarito il ministro della Difesa Guido Crosetto davanti alle Commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato sull'attacco alla base di Taif, in Arabia Saudita e sull'errore presente sul sito della Difesa.
Londra: “Consolato britannico a Gerusalemme rimane aperto come missione”
Il Consolato britannico a Gerusalemme, chiuso formalmente da oggi dal governo israeliano per rappresaglia contro le recenti sanzioni imposte da Londra ai commerci con i coloni degli insediamenti della Cisgiordania, resta fisicamente aperto operando al momento come "Missione del Regno Unito". Lo precisa il Foreign Office, pur confermando che la maggioranza dei diplomatici della sede - indicata come "Consolato britannico a Gerusalemme Est occupata" - viene "tempoaneamente ritirata".
Secondo Israele, i diplomatici che devono lasciare il Paese sono 20, incluso il console, mentre 7 restano per continuare a svolgere "attività molto limitate". Ed Miliband, ministro degli Esteri del governo di Andy Burnham, ha da parte sua replicato che questo contingente seguiterà a garantire alcuni servizi essenziali e "lavorerà con i palestinesi".
Il Consolato britannico di Gerusalemme Est, come quelli di molti altri Paesi, svolgono ordinariamente compiti di rappresentanza presso l'Autorità nazionale palestinese e di assistenza ai palestinesi dei territori occupati illegalmente da Israele secondo il diritto internazionale oltre le linee di confine del 1967.
Il ministro Crosetto: “L’equipaggio del Gulfstream Caew è rientrato in Italia”
"Il Gulfstream Caew è rientrato in Italia". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'attacco alla base di Tàif e sulla presenza di militari italiani in Arabia Saudita. "La scelta di trasferire dei militari dal Kuwait all'interno dell'operazione Inherent Resolve, mettendoli in sicurezza in parte in Arabia Saudita - chiarisce - non è una scelta politica ma tecnica. Le truppe italiane non partecipano a nessuna operazione di guerra, non fanno nulla al di là del mandato ricevuto dal parlamento e non hanno fatto un solo atto che sia difforme da quello che è stato autorizzato dal Parlamento".
Rubio: “L’Iran affronterà il disastro economico più grande della sua storia”
"L'obiettivo finale è che non abbiano un'arma nucleare. Questo era chiaro fin dall'inizio. Quello che forse la gente non comprende appieno è che l'Iran stava cercando di nascondere così tanti missili e droni da poter spazzare via l'intero Medioriente". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio in un'intervista al quotidiano greco Kathimerini. "Al momento, lo Stretto di Hormuz è aperto e l'Iran non lo controlla. Il traffico petrolifero è ora circa all'80% dei livelli pre-conflitto. L'Iran sta affrontando una pressione economica paralizzante che aumenterà esponenzialmente nelle prossime settimane", ha spiegato. "Quando parliamo dell'esito finale, posso dire dove ci troveremo tra poche settimane. Dovranno affrontare il disastro economico più devastante della storia dell'Iran moderno, e tutto ciò sarà dovuto ai religiosi sciiti radicali che governano il paese. A quel punto saranno chiamati a prendere una decisione: vogliono essere uno stato o vogliono essere una rivoluzione? Credo che questa sia una decisione che avrebbe dovuto essere presa molto tempo fa", ha aggiunto.
Atterrato a Teheran primo volo commerciale straniero dall’inizio della guerra
E' atterrato in Iran il primo volo commerciale dallo scoppio della guerra operato da una compagnia aerea straniera. Lo riportano i media statali, dopo che gli Stati Uniti hanno concesso una deroga alle sanzioni alla compagnia di bandiera irachena per volare nella Repubblica islamica. La televisione di stato ha trasmesso un breve video dell'atterraggio del volo della Iraqi Airways nella capitale Teheran, proveniente da Najaf, città sacra per i musulmani sciiti, aggiungendo che si tratta di un volo di andata e ritorno.
"Il volo, operato da Iraqi Airways, è decollato dall'aeroporto di Najaf ed è atterrato con successo all'aeroporto Imam Khomeini di Teheran alle 6,50", ha riferito la televisione di stato. Il mese scorso, il ministero dei trasporti iracheno ha dichiarato che gli Stati Uniti avevano concesso alla Iraqi Airways un'esenzione per i voli verso l'Iran, e un funzionario ha affermato che tale esenzione si applicava ai pellegrini in viaggio tra l'Iran e Najaf.
La Turchia non invierà truppe a Riad contro gli Houthi
La Turchia non invierà truppe in Yemen per combattere contro gli Houthi. Il contributo di Ankara nell'ambito dell'Accordo di difesa congiunta della Mecca sarà di natura difensiva e limitato al territorio dell'Arabia Saudita. Lo riferisce lo storico quotidiano Hurriyet, che cita fonti diplomatiche e della sicurezza turche.
Turchia, Arabia Saudita e Pakistan hanno concordato lunedì il "rapido dispiegamento" di forze militari nel regno saudita nell'ambito del patto, mentre le forze yemenite sostenute da Riad stanno portando avanti un'offensiva contro gli Houthi, appoggiati dall'Iran. Secondo fonti turche, non è previsto né l'ingresso di Ankara nel conflitto in Yemen nè l'invio di un contingente da combattimento. La cooperazione riguarderà intelligence, allerta precoce, difesa aerea, supporto tecnico, droni, addestramento e consulenza. Il ruolo turco dovrebbe articolarsi su due livelli: il primo comprenderà intelligence, addestramento, sistemi di allerta, industria della difesa e assistenza tecnica; il secondo logistica, sicurezza marittima e pianificazione militare congiunta.
Nbc: “Usa e Teheran hanno discusso di nucleare a New York in colloqui indiretti”
Stati Uniti e Iran hanno discusso questo mese a New York del programma nucleare di Teheran, nell'ambito di negoziati indiretti. Lo riferisce Nbc News, citando un funzionario statunitense, uno mediorientale e uno iraniano. Secondo le fonti, l'amministrazione Trump punta a un accordo che risolva le questioni critiche ancora irrisolte, compreso il dossier nucleare iraniano. Washington, hanno aggiunto, non sarebbe inoltre interessata a raggiungere con Teheran un nuovo memorandum d'intesa sullo Stretto di Hormuz prima di affrontare il tema nucleare.
Araghchi: “Le perdite aeree Usa sono molto superiori a quelle riportate”
Le perdite di velivoli americani nella guerra con l'Iran sono "molto" superiori a quella finora rese note dal governo Usa. Lo sostiene il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, citando un rapporto del Congressional Research Service (Crs) secondo cui 81 tra aerei, elicotteri e droni statunitensi sono stati persi o danneggiati nelle operazioni contro Teheran del 28 febbraio.
"A maggio, il Crs ha ammesso che le forze armate iraniane avevano messo fuori uso 42 velivoli militari statunitensi. Ora: 81. Il bilancio reale è molto più alto", ha scritto Araghchi su X.
Londra: “Manteniamo servizi essenziali a Gerusalemme Est”
Il Regno Unito manterrà una "missione" a Gerusalemme Est per garantire i "servizi essenziali", dopo la chiusura del consolato britannico decisa da Israele. Lo ha annunciato il Foreign Office in un comunicato. "A seguito di colloqui con il governo israeliano, l'edificio del nostro Consolato generale non chiuderà le porte e da oggi prenderà il nome di missione del Regno Unito a Gerusalemme", ha precisato il ministero degli Esteri britannico. La sede "continuerà a fornire servizi essenziali e a svolgere il proprio lavoro al fianco del popolo palestinese". Israele aveva annunciato a settembre la chiusura del consolato in risposta alle sanzioni imposte da Londra contro gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata.
Il consolato britannico a Gerusalemme Est è chiuso, ma i diplomatici possono restare
Chiuso il consolato britannico a Gerusalemme Est, ma ai diplomatici è consentito restare.
Idf, ieri ucciso un palestinese che ha oltrepassato la Linea Gialla nel sud di Gaza
Un palestinese che ha oltrepassato la "Linea Gialla" nel sud della Striscia di Gaza è stato ucciso ieri. Lo ha riferito l'Idf citato da Times of Israel. Secondo le forze armate, l'uomo ha tentato di sabotare infrastrutture operative, rappresentando una minaccia immediata.
Israele chiude consolato britannico a Gerusalemme Est
Israele chiude oggi il consolato britannico a Gerusalemme Est in risposta al divieto imposto da Londra al commercio con gli insediamenti illegali in Cisgiordania. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri israeliano, precisando che il console generale e 20 membri del personale diplomatico "termineranno i loro incarichi e lasceranno Israele".
Trump: “Iran potrebbe colpire San Diego o Los Angeles se avesse un'arma nucleare”
Dopo aver suscitato forti polemiche, il presidente Donald Trump ha cercato di ridimensionare i commenti incendiari rilasciati all'inizio della settimana, quando aveva affermato che l'Iran avrebbe potuto "distruggere" Los Angeles o San Diego. Le dichiarazioni originali di Trump, pronunciate durante un comizio elettorale in Nebraska, sembravano riferirsi a ciò che accadrebbe se l'Iran disponesse di un'arma nucleare. "Possono distruggere una città. Lasciate che distruggano Los Angeles. Lasciate che distruggano San Diego", aveva detto Trump lunedì, tra gli applausi della folla. Però durante un comizio a San Antonio, ha riformulato quelle affermazioni mentre cercava di spiegare la questione di una possibile guerra con l'Iran, sostenendo di non avere "altra scelta" se gli Stati Uniti avessero voluto impedire al Paese di sviluppare un'arma nucleare. "Volete vedere dei problemi? L'ho detto l'altro giorno: lasciate che colpiscano San Diego o Los Angeles con un missile. Lasciate che colpiscano. Volete vedere uno scenario da incubo? Volete vedere dei problemi?" "Lasciate che colpiscano San Diego. Lasciate che colpiscano Los Angeles, se volete vedere accadere cose terribili. Volete vedere un Paese precipitare nel caos?" Questa volta, tuttavia, ha aggiunto: "Non permetteremo che ciò accada. Proteggiamo le nostre città. Proteggiamo il nostro Paese. Non lasceremo che succeda".
Axios: ordine alle forze armate Usa per la ripresa degli attacchi all'Iran
Il Pentagono ha dato alcuni giorni fa istruzioni al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) di completare i preparativi per la ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala contro l'Iran. Lo riporta Axios, citando funzionari Usa. La direttiva non indicava una data specifica per l'avvio degli attacchi e il presidente Donald Trump non ha ancora preso decisioni definitive. Tuttavia, fonti di Usa e Israele hanno affermato che l'azione potrebbe avvenire prima delle midterm di novembre e, forse, prima delle elezioni israeliane di una settimana prima. Nel mirino, obiettivi energetici, infrastrutturali e nucleari iraniani.
Gaza, nuovi rifornimenti di carburante e aiuti umanitari
L'Onu è riuscita a far entrare altro carburante nella Striscia di Gaza per mantenere operativi i servizi essenziali e ha raccolto al valico di Kerem Shalom/Karem Abu Salem forniture mediche, materiale scolastico e cibo. Lo ha detto Stephane Dujarric, portavoce della segreteria generale dell'Onu. "Le organizzazioni umanitarie chiedono però finanziamenti urgenti per il carburante, per evitare un rallentamento delle attività sanitarie, della distribuzione dell'acqua, dei soccorsi e della rimozione delle macerie", ha aggiunto.
Media: Usa e Iran hanno discusso di nucleare durante colloqui indiretti a New York
Stati Uniti e Iran hanno discusso del programma nucleare di Teheran a New York questo mese nell'ambito di negoziati indiretti: lo riferisce Nbc News citando un funzionario americano, uno del Medio Oriente e uno iraniano. Secondo quanto riportato, l'amministrazione Trump vuole che qualsiasi accordo in discussione con Teheran affronti quelle che definisce "questioni critiche ancora aperte", incluso il programma nucleare. Washington "non è interessata a un altro memorandum provvisorio incentrato solo sullo Stretto di Hormuz prima di passare ai colloqui sul nucleare". L'Iran ha proposto un accordo di sette giorni secondo cui gli Usa avrebbero dovuto iniziare a revocare le sanzioni e a sbloccare i fondi iraniani in cambio della riapertura dello stretto, con discussioni sul nucleare da tenersi separatamente in una fase successiva. Tuttavia, il presidente Donald Trump ha respinto la proposta.
Iran: presto sarà presentato l’accordo con l’Oman su Hormuz
Oman e Iran hanno raggiunto un accordo sulle rotte di transito sicure nello Stretto di Hormuz e presenteranno presto la loro proposta a livello internazionale. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, a Irna. Baghaei ha affermato che Teheran e Mascate hanno concordato "le coordinate geografiche delle rotte sicure da e per lo Stretto di Hormuz" e prevedono di sottoporre presto la proposta ad autorità internazionali non meglio specificate.