Navi Pillay non poteva fare l’avvocato perché era povera, era donna e non era bianca. Tre volte discriminata nel Sudafrica dell’apartheid. «Tuo padre guida gli autobus, non può procurare clienti facoltosi allo studio», le dissero. «Che succede se rimani incinta?», le domandarono. «Sei nera, nessun impiegato ti darà retta», la avvertirono. Ma le vite straordinarie esondano dagli argini, soprattutt…