Guerra Ucraina-Russia, le news del 12 ottobre

Guerra Ucraina-Russia, le news del 12 ottobre
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Trump: “Putin vuole tregua energetica più di Zelensky”

Donald Trump ha attaccato di nuovo il leader ucraino Volodymyr Zelensky, accusandolo di non volere la tregua energetica. Il presidente americano ha affermato che “Putin la vuole più di Zelensky”. E ha poi aggiunto: "Analizzeremo cosa è successo e perché entrambi hanno violato il cessate il fuoco", riferendosi all’attacco russo lanciato all'Ucraina domenica sera.

Zelensky: “Gli Stati Uniti hanno la forza e la capacità di assicurare una vera e affidabile de-escalation”

"Gli Stati Uniti hanno certo la forza e la capacità di assicurare il 'silenzio', una vera e affidabile de-escalation, un vero e affidabile stop alla Russia, ci deve essere un vero progresso verso questo". E' quanto ha detto nel suo discorso serale Volodymyer Zelensky, sottolineando che l'Ucraina "continua le discussioni costruttive con il team del presidente Usa" e che "tutti in America conoscono la nostra posizione, e molti la sostengono".
"L'Ucraina è pronta per un cessate il fuoco energetico - ha aggiunto - e noi siamo quelli che lo proponiamo ripetutamente. La Russia deve intraprendere passi verso questo silenzio, ma al momento ci sono allarmi aerei e raid tutto il giorno".

Vicepremier russo: “Dal 2022 a oggi venduti all’Ue 320 miliardi di dollari di idrocarburi”

La Russia oggi ha affermato di aver venduto idrocarburi per un valore di 320 miliardi di dollari, circa 286 miliardi di euro, ai Paesi europei dal 2022, nonostante le sanzioni imposte a causa della guerra in Ucraina. "Per il periodo dal 2022 ad oggi, questa cifra ammonta a 320,7 miliardi di dollari. Rappresenta il volume delle forniture di risorse energetiche ai paesi dell'Unione Europea", ha dichiarato alla televisione il vice primo ministro russo Alexander Novak, responsabile del settore Energia.

Il ministro degli Interni russo in Pakistan per una visita di 4 giorni

Il ministro degli Interni russo, Vladimir Kolokoltsev, è arrivato in Pakistan per una visita di quattro giorni, durante la quale discuterà delle relazioni bilaterali e della cooperazione tra i due Paesi: lo ha reso noto in serata il ministero dell'Interno pakistano. Secondo una nota ministeriale, si tratta della prima visita in Pakistan di un ministro dell'Interno russo. Durante il soggiorno, Kolokoltsev ha in programma una serie di incontri con i leader pachistani per discutere del rafforzamento dei legami bilaterali e dell'ampliamento della cooperazione tra i due Paesi.

Macron: “Fermata nave fantasma a sud della Réunion”

"La Francia è "determinata a combattere la 'flotta fantasma' in tutto il mondo. Questa mattina, a oltre 450 miglia nautiche a sud dell'isola della Réunion, la nostra Marine Nationale ha abbordato la petroliera DF Peak, sospettata di navigare sotto falsa bandiera e coinvolta in attività illecite di trasporto di carburante": lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron. "Questa operazione, condotta nel rispetto del diritto internazionale del mare, illustra la nostra determinazione a far rispettare la legalità e a contrastare ogni traffico illecito, ovunque esso avvenga", aggiunge Macron.

Zelensky: “Solo a Dobropillia la Russia perde 200 soldati al giorno”

"Le perdite russe in Ucraina sono aumentate negli ultimi mesi. Solo nell'area di Dobropillia, i russi stanno perdendo circa 200 soldati al giorno, che vengono uccisi. E hanno anche molti feriti gravi": lo sostiene in un post su X il leader di Kiev Volodymyr Zelensky, facendo riferimento a una zona del fronte situtata nella regione di Donetsk. "Stiamo fermando ogni tentativo nemico di avanzare o infiltrarsi", aggiunge il presidente ucraino.

Von der Leyen: “Ucraina mai sola, sanzioni alla Russia finché la guerra non finirà”

"L'Ucraina non resterà mai sola". La presidente della Commissione europea Ursula, von der Leyen, ha ribadito il sostegno europeo a Kiev e ha assicurato che le sanzioni contro Mosca resteranno in vigore finché la guerra non sarà finita. "Sia chiaro: non toglieremo le sanzioni finché la guerra non finirà", ha dichiarato alle giornate di studio del Ppe a Taormina. L'assistenza complessiva dell'Ue all'Ucraina, ha ricordato, ha raggiunto i 230 miliardi di euro.

Attacco di droni su kiev, un morto e 11 feriti

È di almeno una persona morta e 11 ferite il bilancio dell'ennesimo attacco con droni su Kiev. Lo ha indicato su Telegram il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, precisando che il raid è stato condotto sul distretto di Darnytskyi, dove un velivolo senza pilota ha colpito un edificio residenziale. I soccorritori e il personale medico sono sul posto per prestare assistenza.

Zelensky: “Noi pronti a tregua energetica ma Putin no”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervistato oggi da Fox News ha dichiarato che la Russia ha continuato ad attaccare le infrastrutture energetiche dell'Ucraina nonostante l'annuncio del presidente Usa Donald Trump di quello che ha definito un "cessate il fuoco energetico immediato". Zelensky ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di respingere gli sforzi di pace di Washington e ha chiesto una maggiore pressione su Mosca. "Oggi siamo pronti per il cessate il fuoco energetico, come ha detto il presidente Trump. Ma non sono sicuro che Putin lo sia, perché anche dopo i messaggi di ieri del presidente sul cessate il fuoco energetico, Putin ha attaccato le nostre infrastrutture del gas", ha dichiarato Zelensky. Alla domanda se l'Ucraina onorerà la tregua, Zelensky ha risposto: "Certo", insistendo sul fatto che Kiev si è già astenuta dal colpire impianti energetici russi durante la notte. "Non abbiamo attaccato alcun obiettivo energetico sul territorio della Russia perché il presidente Trump ha detto che ci sarà una tregua energetica tra Ucraina e Russia. E noi non abbiamo attaccato, ma la Russia ha attaccato le nostre stazioni di servizio, le infrastrutture energetiche, le infrastrutture e altre cose", ha affermato. Il leader ucraino ha descritto gli attacchi come la risposta di Putin all'iniziativa di Trump. "È stata la sua risposta al presidente Trump. Ha attaccato le nostre infrastrutture energetiche", ha detto Zelensky. "Il messaggio della Russia è stato molto chiaro: non sanno nulla di alcun cessate il fuoco nel settore energetico".

Zelensky: “Prezzo del diesel alto per blocco Hormuz, non per i nostri attacchi”

"Tutti capiscono che il prezzo del diesel non dipende dai nostri attacchi contro le raffinerie di gasolio in Russia", "tutti capiscono che dipende dal blocco dello Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista al programma 'America's Newsroom' su Fox News.

Zelensky a Trump: “Solo il nostro popolo può cambiare il presidente”

"Se il presidente Trump vuole cambiare il leader dell'Ucraina, deve sapere che solo il nostro popolo può farlo". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista a Fox News, rispondendo alle recenti affermazioni del presidente americano Donald Trump, che ieri ha sostenuto la necessità di un nuovo leader per Kiev.Zelensky ha affermato di essere disposto a convocare nuove elezioni presidenziali, ma ha sottolineato che le condizioni di sicurezza attuali non consentono di organizzare il voto. "Sono pronto per le elezioni, davvero, ma abbiamo bisogno di almeno 60 giorni per garantire la sicurezza delle infrastrutture e prepararci al voto", ha sottolineato.

Zelensky contesta Trump: “L’Ucraina non è colpevole della crisi energetica”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha contestato la valutazione del leader Usa, Donald Trump, sulle cause dell'aumento dei prezzi del diesel, indicando la responsabilità della crisi nel blocco dello Stretto di Hormuz. "Tutti capiscono che il prezzo del diesel non dipende dai nostri attacchi al settore del diesel in Russia", ha ribadito Zelensky in un'intervista a Fox News. "Tutti capiscono che dipende dal blocco dello Stretto di Hormuz", ha aggiunto.

L’attivista russo Kasparov: “Per fermare Putin è necessario dire che Kiev deve vincere la guerra”

"A differenza di una partita a scacchi, la guerra in Ucraina non prevede il pareggio. Non c'è modo di negoziare una via d'uscita. O l'Ucraina, Dio non voglia, crolla, oppure il regime di Putin cade. Tutto qui, ci sono solo due opzioni. Finché Putin rimarrà al potere, la guerra continuerà". Lo ha detto il leader di Renew Democracy Initiative Garry Kasparov, ex campione di scacchi e attivista russo, intervenendo al Forum sulla Sicurezza di Varsavia. "L'unico modo per fermare Putin è assicurarci di avere il coraggio di dire che l'Ucraina deve vincere e la Russia deve perdere", ha aggiunto parlando soprattutto della postura dei Paesi dell'Unione europea nei confronti della guerra in Ucraina. "L'Europa intrattiene rapporti commerciali con la Russia, - ha affermato - come faremo a vincere la guerra? Non serve una coalizione di volenterosi, serve una coalizione di vincitori".
Kasparov ha inoltre insistito sulle "operazioni sotto copertura" di Vladimir Putin nei Paesi Ue. "Ha fatto un ottimo lavoro - ha proseguito - creando forze politiche filo-russe praticamente in ogni Paese importante. Credo che solo la Svezia e la Finlandia non abbiano partiti politici che sostengano apertamente la Russia. Putin ha investito miliardi e miliardi per comprarsi favori, corrompere politici, creare forze politiche e sostenere fazioni filo-russe". Infine, un passaggio sulla politica statunitense: "tutto ciò che Trump ha fatto, tutto ciò che ha mai detto, ha sempre aiutato Vladimir Putin".

Kallas: “Domani apertura 2 capitoli allargamento”

"Sono molto lieta che l'Ucraina abbia approvato oggi le leggi necessarie per l'apertura, prevista per domani, di due cluster di allargamento. Il futuro dell'Ucraina è nell'UE, e anche gli Stati membri ci hanno confermato che domani tutto dovrebbe procedere senza intoppi".
Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza Kaja Kallas nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo.

Trump: “Ue ha pagato 250 miliardi alla Russia per l'energia, la mia scelta sul diesel è giusta”

Donald Trump difende l'accordo con la Russia sul diesel. "Ho fatto la scelta giusta per gli americani. Sempre America First", ha scritto sul suo social Truth. "L'Unione Europea ha pagato alla Russia 250 miliardi di dollari per l'energia, e i media che diffondono fake news non vogliono nemmeno avvicinarsi a questa storia. Ho fatto la scelta giusta per il popolo americano: sempre America First", ha aggiunto

Witkoff e Kushner in Russia “quando posizione di Kiev sarà chiara”

I negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner non hanno rinunciato ai piani di recarsi a Mosca, ma arriveranno quando avranno chiara la posizione di Kiev. Lo ha riferito una fonte all'agenzia russa Tass. "L'intenzione c'è, ma vi sono complessità legate alla posizione di Kiev. Verranno, ma con una chiara comprensione di tale posizione", ha affermato la fonte.

Ucraina, approvata legge chiave per far avanzare adesione a Ue

I parlamentari ucraini hanno approvato una legge a tutela dei diritti delle minoranze nazionali. Si prevede che tale misura rimuova un importante ostacolo alle ambizioni del Paese di aderire all'Ue.
L'Ungheria aveva bloccato l'apertura dei cosiddetti "cluster" negoziali - aree tematiche rispetto alle quali i candidati all'Ue devono allineare la propria legislazione - accusando Kiev di non tutelare i diritti della minoranza ungherese presente nel Paese. Kiev ha sempre sostenuto di rispettare i diritti delle minoranze, ma ha comunque negoziato con Budapest e approvato la legge, che necessita ancora della firma del presidente Volodymyr Zelensky per entrare in vigore.
"E' stata approvata una legge ucraina che garantisce i diritti delle minoranze nazionali senza compromettere lo status della lingua ucraina", ha dichiarato l'ufficio stampa del Parlamento.
La legge, ha aggiunto, "amplierà le opportunità di utilizzo delle lingue delle minoranze nazionali ucraine che sono lingue ufficiali dell'Unione europea" all'interno del sistema educativo.

Sybiha: “Usare beni immobilizzati russi per difesa”

"Riguardo agli strumenti per fare pressione sulla Russia, per alzare il prezzo che la Russia deve pagare per continuare questa guerra: i beni congelati. L'Europa non può più restare immobile sui beni immobilizzati della Russia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, a margine del Consiglio Esteri Ue a Lussemburgo.
"La leva non sta nel trattenere quel denaro, ma nell'usarlo per la difesa. Paga la Russia, non i contribuenti europei. Sentiamo le riserve e siamo pronti ad affrontarle. Responsabilità condivisa, non un onere a carico del Belgio", ha aggiunto.

"La nostra posizione è che la rimozione dalla lista delle sanzioni di due oligarchi russi sia stata una mossa sbagliata. Una decisione sbagliata. Per questo proporremo di sanzionare altri dieci oligarchi russi", ha detto Sybiha.

Raid russo a Kramatorsk, 3 morti di cui una bambina

Una ragazza di 13 anni figura tra le tre persone rimaste uccise in un attacco russo contro un'abitazione nei pressi di Kramatorsk, città dell'Ucraina orientale situata vicino alla linea del fronte. Lo hanno reso noto le autorità locali.
Il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, Vadym Filashkin, ha dichiarato che una casa nella zona di Cherkaske è stata colpita da munizioni a grappolo, accusando la Russia di aver compiuto un "tentativo deliberato" di massimizzare le vittime civili.

Comandante della Nato: “Non vogliamo la guerra ma se attaccati combatteremo”

"La Nato non cerca la guerra con nessuno. Ma nessuno scambi il fatto che la Nato è un'alleanza difensiva come una debolezza. Se qualcuno sarà così pazzo da attaccarci combatteremo. In breve, faremo in modo che qualsiasi attacco contro un nostro alleato si riveli del tutto vano". Lo ha detto il Comandante Supremo della Nato Alexus Grynkewich intervenendo al Warsaw Security Forum.

Comandante Nato Grynkewich: "Siamo un'allenza difensiva, ma se attaccati combatteremo"

Merz: “La Russia non è disposta al negoziato, non si pone la questione”

Il governo tedesco ha preso atto dell'intesa fra Usa e Russia, ma "per noi non si pone la questione". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino, incontrando i giornalisti dopo una riunione di crisi con la Cdu. "Noi continuiamo a riconoscerci nelle sanzioni", ha affermato. "La Russia non sarà disposta al negoziato, come si vede dalla proposta di Trump sulla tregua a cui la Russia ha risposto con massicci bombardamenti delle infrastrutture energetiche", ha aggiunto

Kiev: “Bene le maxi-sanzioni Ue, Mosca teme l'unità dell'Europa”

L'Ucraina accoglie "con favore" il maxi-pacchetto di sanzioni Ue contro il complesso militare-industriale russo. Lo afferma il ministro degli Esteri Andrii Sybiha. "I miei ringraziamenti personali alla Kaja Kallas per la sua leadership determinata e a tutti gli Stati membri dell'Ue per la loro unità e risolutezza", ha aggiunto. "Alla luce degli ultimi brutali attacchi russi contro le città ucraine, la tempistica e la portata di questa decisione sono particolarmente significative. Mosca sta intensificando il suo terrore. L'Europa sta dimostrando che la sua risposta può essere altrettanto decisiva. Il Cremlino ha trascorso anni cercando di dividere l'Europa. Oggi l'Europa sta dimostrando perché Mosca teme la sua unità. A Mosca non dovrebbe essere permesso di considerare il costo del suo prossimo attacco come una semplice spesa gestibile. Il prezzo dell'aggressione deve continuare a superare i calcoli del Cremlino"

Grynkewich (Nato): “E’ improbabile che l’Alleanza sia colta di sorpresa”

"E' improbabile che l'Alleanza venga colta di sorpresa. Saremo in grado di individuare un imminente attacco, guadagnando così il tempo necessario per valutarne le intenzioni e dispiegare rapidamente le forze". Lo ha dichiarato il Comandante Supremo della Nato in Europa, Alexus Grynkewich, parlando al Forum sulla Sicurezza di Varsavia e presentando il "Theory of victory", il quadro strategico-militare della Nato per vincere un eventuale conflitto, anche nel caso di un attacco russo sul fianco orientale

Nato: “Se attaccati pronti a combattere adesso”

"In caso di attacco, siamo pronti a combattere immediatamente, ma non per questo abbassiamo la guardia: continueremo a prepararci e ad addestrarci ogni singolo giorno, diventando sempre più pronti, domani e nei giorni a venire. Prepararsi a combattere secondo questa teoria della vittoria significa, innanzitutto, vincere in fase di difesa; ma dimostrare la nostra prontezza è fondamentale anche per prevenire i conflitti. Mostrare di essere pronti ad agire secondo la nostra teoria della vittoria è, di conseguenza, la chiave per vincere sul piano della deterrenza. E, in quanto alleanza difensiva, deve essere chiaro a tutti che mantenere una deterrenza efficace e credibile è esattamente il nostro obiettivo". Lo dice il comandante supremo delle forze alleate della Nato in Europa, Alexus G. Grynkewich, al Varsavia Security presentando la 'Teoria della vittoria: come conseguire il successo militare contro la Russia in termini di deterrenza e difesa?'. "Ogni attività, ogni esercitazione e ogni zloty, euro, dollaro, lira, sterlina o corona che investiamo contribuisce a questo scopo. La nostra teoria della vittoria ci consente di concentrare gli sforzi per dimostrare di essere pronti a bloccare, indebolire e spezzare l'avversario", aggiunge. "Le nostre forze terrestri schierate sul fianco orientale - precisa - si addestreranno e dimostreranno la loro capacità di bloccare qualsiasi attacco. Le nostre forze aeree e navali si addestreranno e dimostreranno la capacità di acquisire e mantenere la libertà di manovra, nonché di generare effetti multidominio per fiaccare ulteriormente qualsiasi attacco. Investiremo in capacità di attacco di precisione a lungo raggio ù sia di fascia alta che più accessibili ù, in reti di sensori e in un "cloud" per le operazioni belliche, al fine di rafforzare la nostra capacità di spezzare qualsiasi sistema bellico avversario, rendendolo impotente e incapace di proseguire l'attacco".e

Ambasciatore russo: “C'è un'altra Italia che si oppone alla guerra con noi”

Gli italiani sono "costretti ad ascoltare incessantemente le monotone litanie sul 'sostegno a 360 gradi all'Ucrainà e le rielaborazioni locali della propaganda bellica di Kiev". Ma la Russia sente "anche la voce dell'altra Italia", compresa quella "dei politici dell'opposizione, degli attivisti e della società civile", che "si oppone al coinvolgimento dell'Italia in una guerra contro la Russia". Lo ha detto l'ambasciatore russo in Italia, Alexei Paramonov, in un'intervista all'agenzia Tass il cui testo è stato diffuso dall'ambasciata. "E' proprio attorno al tema della Russia e dei rapporti con la Russia che si delinea una delle principali linee di frattura nel dibattito politico interno al Paese", osserva l'ambasciatore. Che poi, rispondendo ad una domanda in merito alle elezioni del prossimo anno e come potrebbero influire nei rapporti con la Russia, risponde ricordando la figura di Marco Polo, il quale "aveva indicato all'Italia la possibilità di scoprire la propria dimensione eurasiatica". "Il mio consiglio alle forze costruttive italiane, di qualsiasi orientamento siano - aggiunge Paramonov - è di guardare con occhi nuovi all'eredità del grande veneziano, ampliando i propri orizzonti geopolitici e ideologici, e puntando su una cooperazione paritaria e reciprocamente vantaggiosa coi nuovi centri mondiali di crescita nel vasto spazio eurasiatico: è uno spazio che è sempre più integrato sul piano istituzionale, organizzato sul piano economico e interconnesso sul piano territoriale".

Lavrov: “Zelensky non si è meritato una tregua, Mosca non si farà ingannare”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy "non si è meritato una tregua" dai combattimenti e la Russia non si lascerà ingannare dalle sue promesse, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante una conferenza stampa a seguito dei colloqui con l'omologo libanese Youssef Raji. "Non credo che si sia meritato una tregua. Non credo che ci lasceremo ingannare di nuovo da rassicurazioni e promesse. Il presidente (Vladimir Putin) lo ha chiarito molto bene", ha dichiarato Lavrov, citato da Tass.
"Continueremo a perseguire gli obiettivi dell'operazione militare speciale. Sono ben noti a tutti. Non li abbiamo mai cambiati, a differenza dei voltafaccia e delle deviazioni di Zelensky e dei suoi 'padroni' europei", ha aggiunto il ministro degli Esteri russo.

Cremlino: “Pronti a cessate il fuoco nel giorno in cui l'Ucraina tenesse le elezioni”

Il presidente russo Vladimir Putin è pronto a ordinare un cessate il fuoco il giorno in cui l'Ucraina tenesse elezioni. Lo ha detto il suo portavoce, Dmitry Peskov, aggiungendo tuttavia di ritenere che "a Kiev non vogliono tenere elezioni, questo è assolutamente chiaro". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.

Lavrov: “Non concederemo pause su campo battaglia”

La Russia non intende concedere all'Ucraina una pausa sul campo di battaglia. A chiarirlo è stato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, dopo che il leader ucraino Volodymyr Zelensky aveva proposto una tregua di 60 giorni.

Peskov a Zelensky: “Non vogliamo una tregua ma una pace duratura”

"Non vogliamo una tregua, vogliamo una pace duratura e siamo pronti a fare tutto il possibile per realizzarla". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di un cessate il fuoco di 60 giorni per poter organizzare elezioni in Ucraina, come chiesto dal presidente Usa Donald Trump. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

Cremlino: “Sulla tregua energetica contatti in corso, per ora nulla da dire”

Il Cremlino ha dichiarato di non aver nulla da dire al momento su una tregua nei bombardamenti sui siti energetici di Russia e Ucraina annunciata dal presidente Usa Donald Trump. "I contatti sono in corso, non appena avremo qualcosa da comunicare su questo argomento, vi informeremo", ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato da Interfax.

Cremlino: “Europa fa tutto il possibile per impedire che la guerra si fermi”

L'Europa continua a fare tutto il possibile per evitare che la guerra in Ucraina si fermi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. La dichiarazione è arrivata dopo che i ministri degli Esteri dell'Ue hanno appena adottato quasi 1.600 nuove misure sanzionatorie contro il complesso militare-industriale russo. "Gli europei non fanno chiaramente parte del partito della pace, del partito che cerca una soluzione pacifica. Piuttosto, sono il partito della guerra, e continuano a fare tutto il possibile per tenere vivo questo conflitto", ha detto Peskov ai giornalisti, secondo quanto riporta Ria Novosti.

Autorità russe, un morto e tre feriti per droni ucraini nella regione di Belgorod

Un civile è rimasto ucciso e tre persone, tra cui due adolescenti, sono rimaste ferite in attacchi di droni ucraini nella regione di Belgorod, ha riferito il quartier generale operativo regionale. "Ieri pomeriggio, un drone ha colpito un'auto sulla strada Posokhovo-Kazinka, nel distretto di Valuisky. Un uomo è deceduto sul posto a causa delle ferite riportate. A Novostroyevka-Pervaya, nel distretto di Graivoronsky, un ragazzo di 15 anni e una ragazza di 13 anni sono rimasti feriti in un attacco con droni", si legge nella nota, citata dall'agenzia Interfax.

Zelensky: “Necessario porre fine alla guerra nella realtà non solo su Truth”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che occorre porre fine alla guerra nella realtà e non solo su Truth, il social del presidente Usa Donald Trump. "Un cessate il fuoco nel settore energetico e altre misure per ridurre l'escalation e garantire la sicurezza sono davvero necessarie nella realtà, non solo su Truth Social. Dobbiamo porre fine alla guerra della Russia. Dobbiamo garantire la sicurezza. Dobbiamo restare uniti, Europa e Stati Uniti", ha detto Zelensky intervenendo in collegamento al Forum sulla Sicurezza di Varsavia, secondo quanto riporta Sky News.

Tusk: “Kiev combatte per sopravvivere, Mosca per dominare”

L'Ucraina sta lottando per la sua "sopravvivenza", mentre la Russia lotta per il "dominio". Lo ha dichiarato il primo ministro polacco, Donald Tusk, al Forum sulla Sicurezza di Varsavia. "Se l'Ucraina combatte, combatte per la sopravvivenza; la Russia combatte per il dominio", ha detto Tusk.

Zelensky: “Risponderemo a violazioni tregua energetica”

L'Ucraina "risponderà" se la Russia non rispetterà una tregua energetica questo inverno: lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky dopo l'annuncio inatteso del presidente statunitense, di un "cessate il fuoco" sulle infrastrutture energetiche tra Kiev e Mosca.
"Questo inverno, se la Russia non accetterà un cessate il fuoco energetico, noi risponderemo", ha affermato Zelensky durante un intervento in videoconferenza a un forum sulla sicurezza a Varsavia "Se la Russia vuole che interrompiamo i nostri attacchi a lungo raggio contro le sue raffinerie e le sue esportazioni di petrolio, allora deve cessare gli attacchi contro il nostro sistema energetico e le nostre infrastrutture critiche. E smettere di uccidere la nostra gente", ha aggiunto.

Ue, i 27 adottano il maxi-pacchetto di sanzioni contro complesso militare-industriale di Mosca

"I ministri degli Esteri dell'Ue hanno appena adottato quasi 1.600 nuove misure sanzionatorie contro il complesso militare-industriale russo. Si tratta del più ampio ampliamento della nostra lista di sanzioni dall'inizio della guerra scatenata dalla Russia". Lo scrive su X l'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas. "L'Europa - aggiunge - mostra ancora una volta un fronte unito. Più della metà di queste misure riguarda la filiera di produzione dei missili balistici. Stiamo rendendo molto più difficile, lento e costoso per la Russia produrre le armi che utilizza per uccidere gli ucraini"

Kiev: “Mosca colpisce centrali elettriche, black out in varie zone dell’Ucraina”

In seguito a diversi raid russi notturni che hanno colpito le infrastrutture energetiche, si sono registrati black out in varie parti dell'Ucraina. Oleksandr Hanzha, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, ha dichiarato, come riporta il Guardian, che la Russia ha attaccato tre distretti della regione "più di 10 volte" con artiglieria e droni. I residenti di Izyum, a sud-est di Kharkiv sono rimasti senza corrente elettrica in seguito a un attacco russo che ha danneggiato le reti di distribuzione dell'energia e nella regione di Zhytomyr il governatore segnala raid su infrastrutture ferroviarie ed energetiche

Il ministro degli Esteri ucraino: “La Russia ha già violato la tregua energetica”

"La Russia ha violato la tregua energetica subito dopo il suo annuncio". Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha, riferendo che Mosca ha sferrato un attacco contro la centrale termica n. 5 di Kharkiv. Sybiha, in un post pubblicato su Telegram e riportato dall'agenzia Unian, ha scritto di aver informato di questo il suo omologo tedesco Johann Wadephul. "Ho informato Johann dell'attacco russo alla centrale termica n. 5 di Kharkiv, sferrato poche ore fa", si legge nel messaggio di Sybiha. Ieri il presidente Usa Donald Trump ha annunciato l'entrata in vigore di un "cessate il fuoco energetico" con effetto "immediato". In una conversazione telefonica con Axios il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito "una novità" l'annuncio del tycoon. "Se il presidente Trump ha raggiunto un accordo con Putin, per favore fateci sapere quando inizierà il cessate il fuoco. Siamo pronti e lo rispetteremo", ha aggiunto

Cremlino: “Zelensky non vuole fermare conflitto, perciò Trump vuole nuovo leader”

Volodymyr Zelensky non sta mostrando alcuna volontà di fermare il conflitto, ed è per questo che il presidente Usa Donald Trump afferma che l'Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente. Lo ha detto all'agenzia Ria Novosti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Trump - ha dichiarato Peskov - ha detto di credere che sia giunto il momento di un nuovo presidente. Perché? Perché il presidente ucraino deve prendere decisioni molto importanti e molto difficili per fermare questa guerra. O Zelensky si assume questa responsabilità e dimostra la volontà politica, oppure no"

Kallas: “Bene le tregua energetica ma la Russia la deve rispettare”

"Accogliamo con favore la tregua nel settore energetico, purché venga rispettata. Non abbiamo ancora visto se anche la Russia la rispetterà. Naturalmente, a titolo personale, vorrei anche che la tregua si applicasse alle persone, che non venissero uccise persone". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio Affari Esteri del Lussemburgo. "Dovremmo esercitare pressioni sulla Russia affinché cessi la guerra. Perché se smette, anche gli ucraini non dovranno prendere alcuna misura per difendere il loro Paese"

Attacco missilistico russo alla periferia di Kharkiv, tre morti e almeno 22 feriti

E' di tre morti e almeno 22 feriti il bilancio di un attacco missilistico russo alla periferia di Kharkiv, nell'est dell'Ucraina. A comunicarlo su Telegram è il capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleh Syniehubov.
"Tra i feriti ci sono una ragazza di 13 anni e una bambina di 8 anni che è stata ricoverata in ospedale per una ferita da esplosione". Le vittime, invece, sono un 16enne, una 19enne e una donna di 51 anni. Le forze russe avrebbero lanciato un attacco missilistico contro l'insediamento di Pisochyn, nel distretto di Kharkiv, intorno alle
19.25 di ieri, colpendo una zona residenziale densamente popolata e provocando un incendio, che è stato domato.

Kharkiv, bombe sui civili. La testimone: "Orrore. E Trump aveva detto che non ci avrebbero colpito"



"L'attacco si inserisce in una giornata tragica per Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina - si legge su 'The Kyiv Independent -. In precedenza, l'11 ottobre, due bombe hanno colpito il quartiere di Nemyshlyanskyi, uccidendo una persona e ferendone almeno altre otto". "Solo questa settimana, i russi hanno lanciato circa
1.450 bombe aeree, 75 missili di vario tipo e oltre 1.640 droni d'attacco, di cui circa il 60% a reazione", ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Axios: “Per ora la Russia non accetta la tregua di Trump”. Sospeso viaggio di Witkoff e Kushner a Mosca

Per ora la Russia non ha accettato alcun tipo di cessate il fuoco, e l'Ucraina ne vuole uno che vieti gli attacchi alle centrali elettriche, lo scrive Axios citando un funzionario della Casa Bianca. L'annuncio di oggi del presidente Trump riguardo a un "cessate il fuoco energetico" tra Russia e Ucraina si riferiva a un potenziale accordo che prevede che entrambe le parti cessino gli attacchi alle raffinerie di petrolio, e Trump si aspetta che Volodymyr Zelensky lo rispetti, ha affermato un funzionario della Casa Bianca. Il funzionario ha affermato che, se gli attacchi alle raffinerie di petrolio cessassero, si potrebbe raggiungere un accordo per smettere di colpire le centrali elettriche e le reti energetiche. Il viaggio di Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca è stato sospeso, riporta sempre Axios citando un funzionario americano. Secondo indiscrezioni, i due inviati avrebbe dovuto volare a Mosca in settimana. Il viaggio è stato posticipato finchè non si avranno chiarimenti sulla disponibilità dell'Ucraina e degli europei ad accettare una proposta unitaria da presentare a Vladimir Putin.

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