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Guerra in Iran, le news del 14 ottobre

Guerra in Iran, le news del 14 ottobre
(afp)
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Usa: “Distrutta un'imbarcazione legata all'Iran nel golfo dell'Oman”

Il Comando centrale americano ha annunciato di aver distrutto, il 6 ottobre "un'imbarcazione legata all'Iran che stava effettuando attività di sorveglianza e puntando le navi della Marina Usa nel Golfo dell'Oman".
Negli ultimi sette mesi, si legge in un post su X dell'Us Central Command, "il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran ha continuato a prendere di mira indiscriminatamente migliaia di navi civili in transito nelle acque della regione, oltre alle navi da guerra della Marina americana. I membri dell'equipaggio sono stati messi in salvo prima della distruzione dell'imbarcazione e sono in corso le procedure di rimpatrio". (ANSA).

Israele rafforza tutti i fronti, "rischio escalation"

Israele ha "rafforzato gli effettivi su tutti i fronti e innalzato il livello di preparazione" di fronte al "moltiplicarsi degli allarmi" e alla "delicatezza del periodo attuale". Lo ha dichiarato il capo di Stato maggiore dell'esercito, il tenente generale Eyal Zamir, a due settimane dalle elezioni legislative del 27 ottobre.
"Il rischio di escalation è aumentato", ha aggiunto Zamir, citato in un comunicato militare, senza fornire ulteriori dettagli. L'esercito "è in stato di massima allerta e pronto a passare a operazioni offensive su vasta scala contro qualsiasi entità tenti di colpire i cittadini israeliani", ha affermato.
Anche il ministro della Difesa Israel Katz ha evocato una possibile offensiva iraniana, lanciando un avvertimento al movimento libanese Hezbollah, sostenuto da Teheran. "Se Hezbollah si unirà all'Iran in un attacco contro Israele, subirà un duro colpo", ha dichiarato in un video.
In Libano le ostilità tra Israele e Hezbollah sono diminuite dopo la firma di un cessate il fuoco a giugno, ma l'esercito israeliano continua a condurre raid sporadici e a occupare una fascia di territorio nel sud del Paese. Katz ha ribadito che Israele non si ritirerà da quell'area.
A Gaza, a un anno dall'entrata in vigore dell'accordo di cessate il fuoco negoziato sotto l'egida degli Stati Uniti, l'esercito israeliano controlla ormai oltre il 60% del territorio e prosegue gli attacchi, sostenendo di prendere di mira combattenti di Hamas.

Tv pubblica israeliana, capo servizi Egitto non era in Israele prima del 7 ottobre

Il capo dei servizi segreti egiziani Abbas Kamel non era a bordo dell'aereo atterrato in Israele il 26 settembre 2023, dove c'erano invece due uomini d'affari provenienti dall'Egitto. Lo ha rivelato questa sera la tv pubblica israeliana Kan, dopo che per settimane si era parlato di un presunto incontro tra Benjamin Netanyahu e Kamel, che lo avrebbe avvertito prima dell'attacco di Hamas del 7 ottobre. Circostanza smentita anche oggi dal premier israeliano.
L'aereo, di proprietà della compagnia di charter egiziana "Smart Aviation", riferisce Kan, è atterrato in Israele il 26 settembre intorno alle 10,00 ed è ripartito per il Cairo alle 11,00, senza nessuno a bordo. I nomi dei passeggeri sono noti agli enti autorizzati israeliani. Tuttavia, nel settore dei jet privati, vige una regola fondamentale: la tutela dell'identità dei passeggeri. Pertanto, nemmeno gli enti autorizzati possono rivelare l'identità delle persone a bordo.

Idf: “Negli ultimi 4 mesi uccisi oltre 100 terroristi a Gaza”

L'Idf comunica che negli ultimi quattro mesi, "le truppe della 99ma divisione hanno operato nel nord della Striscia di Gaza, a est della Linea Gialla, con l'obiettivo di smantellare e neutralizzare le infrastrutture terroristiche in superficie e sotterranee, nonché impedire all'organizzazione terroristica Hamas di ricostituire le proprie capacità operative". "Nel corso delle operazioni, sono stati neutralizzati circa otto chilometri di tunnel terroristici sotterranei e sono stati smantellati numerosi siti utilizzati per attività terroristiche. Inoltre, sono stati eliminati oltre 100 terroristi, tra cui individui che si erano infiltrati nel territorio israeliano durante il massacro del 7 ottobre, terroristi che avevano tenuto ostaggi in prigionia e soggetti che avevano tentato di collocare ordigni esplosivi contro le truppe dell'Idf impegnate nelle operazioni nell'area".

Arabia Saudita, un ferito a Riad dai detriti di un missile intercettato

La protezione civile saudita afferma che una persona è rimasta ferita a Riad dai detriti caduti da un missile intercettato. Lo riporta Al Jazeera. Un portavoce della protezione civile saudita ha dichiarato che l'agenzia è intervenuta in seguito a un allarme per la caduta di detriti dopo l'intercettazione e la distruzione di un missile balistico degli Houthi. "L'incidente ha provocato il ferimento di un residente arabo e danni materiali limitati a un edificio residenziale e a un veicolo", ha dichiarato il portavoce, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Spa.

Netanyahu a Bar: “Hai visto allarmi del 7 ottobre e non mi hai avvertito, quante vite avremmo potuto salvare?”

"Quante vite avremmo potuto salvare se solo avessi chiamato in tempo?". Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha risposto su X all'ex capo dello Shin Bet, Ronen Bar, che lo ha denunciato per diffamazione, sostenendo che per mesi prima del 7 ottobre 2023 aveva avvertito il capo del governo del rafforzamento di Hamas e di una possibilità di un'escalation ma non erano state prese iniziative.
"Ronen Bar, che ha visto i segnali d'allarme la notte del 7 ottobre e non mi ha chiamato, oggi dice di non avere il mio numero di telefono. Ronen, stai scherzando? Avevi il mio numero di telefono rosso e avresti potuto chiamarmi immediatamente, proprio come fanno tutti i capi delle forze di sicurezza. La mia scorta dello Shin Bet, i tuoi subordinati, che sono con me 24 ore su 24, 7 giorni su 7, avrebbero potuto raggiungermi in pochi minuti. Quante vite avremmo potuto salvare se solo avessi chiamato in tempo?", è stata la risposta di Netanyahu.
Nella citazione per diffamazione, Bar sottolinea che "la questione centrale di questa causa non è il tentativo del querelante di negare la propria responsabilità per il ruolo dello Shin Bet nel fallimento dell'intelligence, bensì la pubblicazione palesemente diffamatoria del convenuto (Netanyahu), che tenta di attribuire la propria responsabilità al querelante".
Bar punta il dito contro il capo del governo, sottolineando che il massacro di Hamas è imputabile alla "politica di contenimento, silenzio e finanziamento del terrorismo del convenuto, e alla quale, come verrà dettagliato nell'atto di citazione, il querelante si è opposto e che ha persino cercato di cambiare".

Netanyahu: “Se vinciamo elezioni Ben-Gvir non sarà ministro della Difesa”

Qualora la coalizione guidata dal primo ministro Benjamin Netanyahu dovesse vincere le prossime elezioni israeliane l'attuale ministro della Sicurezza nazionale, l'esponente dell'estrema destra Itamar Ben Gvir, non diventerà ministro della Difesa. Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlando alla radio dell'esercito citata dal Times of Israel. "So che lo desidera, ma non è lui a decidere - ha dichiarato Netanyahu - la difesa resterà all'interno del Likud".

Hotel a Dublino cancella prenotazione di ospiti conferenza lotta antisemitismo

Un hotel di Dublino ha cancellato una prenotazione di 70 camere per i delegati che partecipavano a una conferenza internazionale sulla lotta all'antisemitismo, dopo aver appreso lo scopo della loro visita: lo ha reso noto un alto esponente della comunità ebraica irlandese e lo riporta il Times of Israel.
Maurice Cohen, presidente del Jewish Representative Council of Ireland, ha riferito l'accaduto ieri sera durante un ricevimento al Ministero degli Esteri irlandese, organizzato per l'apertura della conferenza, affermando che l'Herbert Park Hotel aveva inizialmente accettato la prenotazione per i delegati in rappresentanza dei 27 Stati membri dell'Unione Europea, salvo poi revocarla.
La direzione dell'hotel ha chiesto se la conferenza fosse collegata alle Forze di Difesa Israeliane, ha riferito Cohen.
"Con quanta rapidità la parola 'ebraico' cambia il corso di una conversazione? Con quanta facilità un incontro sull'antisemitismo viene associato all'esercito israeliano?" ha aggiunto. I delegati sono stati infine ospitati in un altro hotel di Dublino, in occasione della riunione del gruppo di Inviati speciali e coordinatori per la lotta all'antisemitismo (Secca). La conferenza si è svolta durante il semestre di presidenza irlandese dell'Unione Europea.

Katz: “Se Hezbollah si unisce all'Iran e attacca, Libano perde territorio”

"Se Hezbollah si unirà all'Iran in un attacco contro Israele, subirebbe un duro colpo e perderebbe ulteriore territorio nelle zone di Nabatieh e Litani, che entrerebbero a far parte della zona di sicurezza permanente di Israele". Lo ha detto il ministro della Difesa Israel Katz durante una visita questa mattina nella zona cuscinetto nel sud del Libano, aggiungendo che "l'Idf è pronto a effettuare un'offensiva di terra, la roccaforte di Hezbollah nella periferia meridionale di Beirut sarà evacuata, le sue infrastrutture terroristiche saranno colpite e oltre un milione di sciiti saranno sfollati in Libano".

Israele: la Colombia apre l'ambasciata a Gerusalemme

La Colombia ha inaugurato la sua nuova ambasciata a Gerusalemme. La decisione di unirsi al piccolo gruppo di paesi che hanno fissato la sede diplomatica nella Città Santa e non a Tel Aviv, tra cui gli Stati Uniti, è stata presa dal nuovo presidente di estrema destra Abelardo de la Espriella, in carica da agosto. "Questa è una data importante per lo Stato di Israele. E' anche una data importante per la città di Gerusalemme", ha dichiarato il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar in occasione della firma del libro degli ospiti dell'ambasciata. Si tratta di "un passo concreto verso il ripristino delle nostre relazioni diplomatiche, che non avrebbero mai dovuto essere interrotte", ha spiegato dal canto suo il ministro colombiano Omar Bula. Nel 2024, l'allora il presidente Gustavo Petro aveva interrotto i legami con Israele, uno dei principali partner di sicurezza della Colombia, a causa dell'offensiva nella Striscia di Gaza.

Ex capo Shin Bet Bar fa causa a Netanyahu: “Prima del 7 ottobre è stato avvertito”

Ronen Bar, ex capo dello Shin Bet (l'agenzia di sicurezza israeliana), ha presentato una denuncia per diffamazione da 3 milioni di shekel (circa 870mila euro, ndr) contro il premier Benjamin Netanyahu. La causa è stata presentata in seguito a un post su X del 28 settembre, in cui si accusava Bar di aver nascosto informazioni di intelligence ricevute prima dell'attacco di Hamas al sud di Israele del 7 ottobre 2023, e in cui si attribuivano "fallimenti e reati penali" all'ex capo del servizio segreto. Lo riportano i media israeliani. La denuncia sostiene che nei mesi precedenti al 7 ottobre, Netanyahu abbia ricevuto ripetuti avvertimenti sulla possibilità di un'escalation su più fronti, con particolare attenzione alla Striscia di Gaza e alle festività ebraiche di Rosh Hashanah e Yom Kippur. Secondo la denuncia, Bar avrebbe anche presentato proposte per colpire alti funzionari di Hamas, ma il primo ministro avrebbe respinto sia gli avvertimenti che i piani proposti.

Arabia Saudita, gravi danni a sede Aramco a Dhahran

La sede centrale del colosso petrolifero saudita Aramco a Dhahran, nell'est del regno, ha subito danni significativi nell'attacco compiuto ieri dagli Houthi. Lo ha riferito l'agenzia Reuters citando tre fonti. Un incendio si è propagato su diversi piani dell'edificio, è stato spiegato. L'azienda ha comunque continuano a operare normalmente poiché i dipendenti lavorano in gran parte da remoto. In una nota, il ministero dell'Energia saudita ha riferito che l'attacco Houthi ha provocato un incendio di lieve entità.

Ukmto: “Portacontainer colpita a Hormuz. Solo lievi danni”

Una nave portacontainer è stata colpita da un proiettile "di origine sconosciuta" mentre uscendo dallo Stretto di Hormuz e riportato danni lievi. Lo ha riferito l'agenzia di sicurezza marittima britannico Ukmto. Non è chiaro se si tratti dello stesso cargo che secondo i Pasdaran ha urtato una mina che è esplosa e ha provocato un incendio. La portacontainer di cui ha dato notizia Ukmto "è stata in grado di proseguire la navigazione", si legge in una nota. Le autorità iraniane hanno invece riferito che la nave è affondata. Sui social media circolano video di una grande portacontainer quasi inabissata, con attorno barche arrivate in soccorso e il carico sparso in mare.

Pasdaran: “Ci siamo dotati di armi più moderne”

L'Iran si è dotato di armi più moderne. A riferirlo sono stati i Pasdaran. "Sebbene una nuova guerra degli Stati Uniti contro l'Iran sarebbe irrazionale, la possibilità che avvenga esiste ancora poichè l'amministrazione Trump ha bisogno di un risultato politico prima delle elezioni di medio termine", ha dichiarato il portavoce Sardar Mohebi, a quanto riporta l'agenzia Tasnim. "L'Iran è pronto a rispondere a qualsiasi nuova aggressione con una forza maggiore che mai e, questa volta, le conseguenze per gli Stati Uniti saranno molto più dolorose", ha assicurato. "Durante la guerra di 40 giorni, l'Iran ha fatto affidamento principalmente su armamenti di vecchia generazione ma da allora, tuttavia, sono stati acquisiti sistemi d'arma molto più avanzati", ha spiegato.

Pasdaran: “Portacontainer urta mina a Hormuz e affonda”

Una nave portacontainer con a bordo oltre 2.500 container sarebbe affondata questa mattina nelle acque a sud dello Stretto di Hormuz dopo aver urtato una mina navale e aver preso fuoco: è quanto riferisce la Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) all'agenzia iraniana Mehr. La Marina pasdaran ha dichiarato che la nave portacontainer ha urtato una mina navale nello Stretto di Hormuz, ha preso fuoco ed è affondata nelle acque a sud dello stretto. Secondo l'ufficio stampa della Marina, la nave aveva tentato di attraversare una rotta non autorizzata e ad alto rischio attraverso lo stretto quando ha urtato la mina e ha preso fuoco in seguito all'esplosione. La nave è affondata nelle acque meridionali dello Stretto di Hormuz a causa dell'incendio. La Marina dell'Irgc ha messo in guardia le imbarcazioni e i pescatori locali dal rischio di collisione con i container galleggianti sulla superficie dell'acqua durante la navigazione nella zona.

Pasdaran, affonda cargo su rotta vietata a Hormuz

Una nave che tentava di attraversare Hormuz su una rotta "non autorizzata" da Teheran è affondata nel sud dello stretto. Lo ha annunciato la Marina dei Guardiani della rivoluzione in un comunicato diffuso dai media iraniani. L'imbarcazione, con 2.500 container a bordo, "è esplosa dopo aver urtato una mina navale ed è stata interessata da un grave incendio". Questa mattina, la nave è affondata "a causa dell'intensità dell'incendio", si legge ancora nella nota dei Pasdaran.

Iran, eseguita condanna a morte: collaborava con Israele e Usa

In Iran è stata eseguita la condanna a morte inflitta a una persona accusata di legami con Stati Uniti e Israele. Lo ha riferito Mizan, agenzia di stampa della magistratura iraniana, secondo cui stamani è stata eseguita la condanna inflitta ad Ali Sina Mostafawi con l'accusa di essersi unito alle "forze armate del nemico", di Usa e Israele, di aver preso parte ad "operazioni di terrorismo" nella città di Kerman. Mostafawi è stato anche accusato di aver inviato video e immagini a "emittenti nemiche" durante le proteste registrate nella Repubblica islamica tra la fine del 2025 e lo scorso gennaio. In Iran negli ultimi mesi sono state eseguite decine di condanne inflitte in relazione al conflitto, esploso dopo l'avvio lo scorso febbraio di operazioni di Usa e Israele contro la Repubblica islamica, e alle proteste dei mesi precedenti. Le organizzazioni per i diritti umani accusano le autorità di usare le esecuzioni come forma di intimidazione.

Houthi, attaccati i siti di Aramco e scalo di Riad

Gli Houthi hanno rivendicato attacchi sull'impianto Aramco di Dhahran, l'aeroporto Re Khalid e la raffineria Aramco di Riad. I bombardamenti sono stati condotti "con un gran numero di missili balistici e da crociera e droni.
I colpi sono stati precisi, per grazia di Dio, e hanno causato distruzioni e incendi", hanno assicurato le forze armate degli Houthi in un comunicato pubblicato dal portavoce, Yahya Saree.

Autorità Iran, 'tre pescatori feriti da un drone vicino a un porto nel sud'

L'ufficio del governatore della provincia meridionale di Hormozgan ha dichiarato che "tre pescatori sono rimasti feriti dopo che un drone ha colpito la loro imbarcazione vicino a Bandar Kolahi", nel sud del Paese, secondo quanto riportato dai media locali.

Arabia Saudita: intercettato missile Houthi verso Riad

L'Arabia Saudita ha annunciato di avere intercettato e distrutto un missile balistico lanciato dagli Houthi verso Riad. Lo riporta SkyNews Arabia.

Arabia saudita: forti esplosioni a Riad

Forti esplosioni sono state udite nella capitale saudita Riad, presa di mira negli ultimi giorni dagli Houthi. Messaggi di allarme sono stati inviati sui telefoni dei residenti per avvertirli di una "minaccia aerea" e invitarli a mettersi al riparo. L'allerta è stata però revocata nel giro di pochi minuti.

Marina Pasdaran: “Hormuz aperto? Navi Usa vengano, non vediamo l'ora di affondarle”

"Se gli americani pensano che lo Stretto di Hormuz sia aperto, dovrebbero avvicinarsi. Li stiamo aspettando per affondarli all'imboccatura dello stretto e stiamo contando i minuti che mancano a quel momento". Lo ha dichiarato Ali Ozmaei, comandante delle forze navali delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. "La nave da guerra statunitense del valore di 13 miliardi di dollari - ha aggiunto il comandante pasdaran - è diventata invisibile e si trova a 700 km dallo Stretto di Hormuz, perché non osa avvicinarsi al canale", ha aggiunto in un'intervista alla televisione di Stato ieri sera.

Trump: “Colpiremo duramente l’Iran, ne abbiamo abbastanza”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato l'Iran durante un comizio elettorale in Alaska, affermando: "Colpiremo duramente l'Iran". Ha poi aggiunto: "Aspettate e vedrete cosa faremo con l'Iran, perché ne abbiamo abbastanza".

Wsj, gli Houthi tentano di produrre missili balistici con componenti cinesi

I militanti Houthi stanno tentando di produrre autonomamente missili balistici avanzati a medio raggio usando componenti forniti dalla Cina: un progresso tecnologico che accrescerebbe la minaccia del gruppo sostenuto dall'Iran. Gli Houthi hanno fatto arrivare da un fornitore cinese una serie di componenti necessari per realizzare la versione di una delle armi più potenti dell'Iran: il missile a guida di precisione Kheibar Shekan. È quanto emerge, riferisce il Wall Street Journal, dal rapporto di Conflict Armament Research, organizzazione che opera nelle zone di conflitto e documenta uso delle armi e catene di approvvigionamento.

Iran: Trump, colpiremo duro, ne abbiamo abbastanza

Gli Stati Uniti "ne hanno abbastanza" dell'Iran e sono pronti a colpirlo con durezza. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante un comizio elettorale in Alaska. "Aspettate di vedere cosa faremo all'Iran. Lo colpiremo duramente", ha affermato Trump, "aspettate di vedere cosa faremo all'Iran. Perchè ne abbiamo avuto abbastanza"

Moody's, “La guerra in Iran costa a ogni famiglia Usa la media di 2.000 dollari”

La guerra in Iran è costata finora a ogni famiglia americana una media di circa 2.000 dollari, secondo le stime diffuse da Mark Zandi, capo economista di Moody's Analytics. "Si consideri che i costi complessivi della guerra hanno assorbito circa la metà dell'aumento di reddito della famiglia americana media negli ultimi otto mesi", ha scritto Zandi su X. "Non c'è da stupirsi che la guerra sia così impopolare". Il conflitto, iniziato a fine febbraio, è costato ai consumatori americani 265 miliardi a livello nazionale, secondo le stime di Moody's. Zandi ha indicato i prezzi dell'energia come il fattore principale del rialzo dei costi

Arabia Saudita: 4 feriti a Riad per frammenti di missile

I frammenti di due missili intercettati dalla contraerea hanno ferito quattro persone e causato danni a quindici abitazioni a Riad. Lo riferiscono le autorita' saudite, secondo Anadolu.

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