Kiev: “Due attacchi aerei russi in serata a Poltava, almeno un morto”
"Gli invasori russi hanno lanciato in serata due attacchi aerei su Poltava" nell'est dell'Ucraina, provocando "almeno un morto e diversi feriti". "Questa volta, il nemico ha utilizzato dei droni". Lo ha dichiarato il capo del dipartimento regionale di Poltava, Vitaliy Dyakovnich, secondo quanto riporta Rbc-Ucraina, che cita un suo messaggio su Telegram.
Le prime esplosioni in città si sono verificate intorno alle 21:30. Il capo del dipartimento regionale ha esortato i civili a rimanere nei rifugi fino al cessato allarme. Solo mezz'ora dopo, Dyakovnich ha riferito che un drone russo aveva colpito una zona residenziale privata.
Lavrov in Bahrein, prima tappa del tour in Medio Oriente
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov è arrivato a Manama per partecipare al nono dialogo strategico tra la Russia e il Consiglio di Cooperazione del Golfo. Lo riferisce l'agenzia statale russa Tass. Il Bahrein sarà la prima tappa del tour mediorientale del diplomatico russo. Successivamente, Lavrov dovrebbe recarsi a Teheran per consultazioni con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che Lavrov dovrebbe tenere una serie di incontri bilaterali a margine del dialogo Russia-Ccg.
Zelensky: “Canale negoziale con gli Usa va avanti, forse un incontro la settimana prossima”
"La parte americana ci ha dato un segnale secondo cui il nostro incontro con loro potrebbe avvenire la prossima settimana". A scriverlo, su X, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Il canale negoziale americano andrà avanti. Contiamo su di loro affinché esercitino maggiore pressione su Putin, non su di noi.
Altrimenti, sarebbe semplicemente ingiusto. Per quanto riguarda i nostri incontri con la parte americana - ci aspettiamo di incontrarci e siamo pronti a farlo in Ucraina o in Europa. Se vogliono incontrarsi in America, che ci invitino. Siamo pronti a negoziare ovunque e siamo pronti in qualsiasi formato: a tre, a due, a quattro, cinque più - non importa. Ciò che conta è la pace".
Romania, abbattuti due droni sul Mar Nero
"Due droni sono stati intercettati e abbattuti pochi minuti fa dai piloti militari rumeni sopra il Mar Nero, pochi istanti dopo essere entrati illegalmente sul nostro territorio". Lo ha annunciato su Facebook il ministro della Difesa della Romania, Radu Miruta. "Il primo drone è entrato nello spazio aereo nazionale alle 17:59 ed è stato abbattuto in 2 minuti 25 km a sud-est di Sulina. Il secondo drone, nella stessa zona, è stato intercettato e abbattuto alle 18:05, 5 minuti dopo essere entrato nello spazio aereo nazionale, 20 km a est di Sulina", ha precisato il ministro nel post. "Nulla di ciò che abbiamo fatto finora è stato vano!", ha concluso il ministro nel suo post.
Zelensky: “Mosca vuol schierare missili balistici in Bielorussia per attaccarci”
Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i russi intendono dislocare in Bielorussia non solo postazioni di supporto per i droni, ma anche sistemi missilistici balistici, al fine di colpire l'Ucraina occidentale. Lo riporta Ukrainska Pravda. "Esiste il rischio di attacchi e di un'intensificazione delle offensive contro la parte occidentale del nostro Paese? Certamente. La Russia si sta preparando a questo? Credo di sì.
Perché, a mio avviso, continuano a coinvolgere la Bielorussia? Sappiamo che stanno installando postazioni di supporto sul territorio bielorusso per utilizzare questo corridoio per i droni e intensificare i relativi attacchi", ha detto.
"Ma questo non è sufficiente per loro: hanno bisogno del sostegno di Lukashenko per dispiegare altri tipi (di armamenti, ndr) sul territorio bielorusso, inclusi missili balistici. Senza dubbio, il dispiegamento di missili balistici in Bielorussia rappresenterebbe una minaccia, innanzitutto, per la parte occidentale del nostro Paese" ha aggiunto.
Zelensky: “I limiti a Starlink impediscono l’intercettazione di droni russi”
L'Ucraina non riesce a utilizzare i propri sistemi di intercettazione contro gli attacchi dei droni russi a causa delle limitazioni al servizio Internet satellitare Starlink. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riporta Ntv, spiegando che il governo di Kiev sta discutendo il problema con i rappresentanti degli Stati Uniti. Secondo Zelensky, alle autorità ucraine è stato comunicato che le restrizioni sarebbero dovute a problemi tecnici. Tuttavia, durante alcuni test condotti sul territorio dell'Unione europea, il sistema avrebbe funzionato a velocità più elevate.
Zelensky: “Possibile vertice con Usa e Russia a dicembre”
Un incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia potrebbe tenersi a dicembre, in occasione del vertice del G20 negli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che il vertice potrebbe svolgersi anche in un Paese del Medioriente o in Europa, come riporta Ntv. Al momento, tuttavia, non è arrivata alcuna conferma né da Washington né da Mosca. Zelensky ha inoltre riferito che i negoziatori ucraini e statunitensi potrebbero incontrarsi già la prossima settimana. I rappresentanti di Kiev hanno discusso di questa possibilità venerdì con la delegazione americana. Il presidente ucraino ha infine sottolineato la necessità che anche l'Europa disponga di un proprio canale negoziale per i colloqui con la Russia.
Ucraina, l'audio di Zelensky: "Al G20 di Miami potrebbe esserci trilaterale con la Russia"
Zelensky: “Ancora limiti a Starlink, è operazione pianificata”
Il servizio Starlink in Ucraina è limitato a 161 km/h, che rende impossibile utilizzare il sistema su intercettori contro i droni Shahed. L'ha detto Volodymyr Zelensky parlando coi giornalisti, riporta Ukrinform. "Oggi i nostri intercettori non funzionano per il limite di velocità. Il limite massimo attuale è di 161 km/h: superata la soglia, Starlink si disattiva e perdiamo il drone", ha detto. L'Ucraina ha inviato mezzi dotati di Starlink in paesi europei per test: hanno viaggiato a 180 km/h senza problemi. "Le restrizioni si applicano in Ucraina, ma non nei Paesi dell'Ue. In altre parole, si tratta di un'operazione pianificata".
Droni su Mosca, oltre 350 voli cancellati o in ritardo negli aeroporti
Oltre 350 voli sono stati cancellati o hanno subito ritardi negli aeroporti di Mosca a causa di un massiccio attacco di droni ucraini. Lo riferiscono i media locali, secondo quanto riportato dall'Associated Press. Il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che oltre 100 droni diretti verso Mosca sono stati abbattuti. Il traffico aereo è stato interrotto o limitato in risposta all'arrivo dei velivoli senza pilota. Secondo il ministero della Difesa russo, le forze di Mosca hanno abbattuto complessivamente 610 droni ucraini durante la notte, sopra 15 regioni della Russia, la penisola ucraina di Crimea annessa da Mosca e il Mar Nero.
Zelensky: “Pronti a negoziati ovunque e in qualsiasi formato, conta la pace”
"Siamo pronti ai negoziati ovunque e in qualsiasi formato: a tre, a due, a quattro, a cinque o più; non importa, ciò che conta è la pace. La prossima settimana c'è una possibilità, la parte americana ci ha dato un segnale, potremmo avere un incontro con loro". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo a una domanda del Corriere della Sera in una chat di giornalisti. "Per quanto riguarda i nostri incontri con la parte americana, come ho già detto, contiamo di incontrarci e siamo pronti a farlo in Ucraina, in Europa, dove preferiscono e come loro preferiscono. Se vogliono che sia negli Stati Uniti, che ci invitino e noi saremo pronti", ha aggiunto Zelensky mostrando ottimismo sul fatto che "la piattaforma americana funzionerà", nonostante Washington abbia sospeso delle sanzioni nei confronti della Russia. "Noi contiamo sul fatto che sarà esercitata maggiore pressione su Putin e non su di noi - ha sottolineato -. Altrimenti, sarebbe semplicemente ingiusto". Infine sulla posizione dell'Ue, il presidente ucraino ritiene "che sia assolutamente necessario che gli europei abbiano un proprio percorso e una propria direzione riguardo ai negoziati con la Russia". Zelensky ha infine annunciato che intende sentire il presidente turco Recep Tayyip Erdogan "sulla questione marittima e della sicurezza alimentare" nel Mar Nero, e i rappresentati dei Paesi del Medio Oriente. "Per loro non è facile in questo momento, hanno una guerra in corso. Non è una guerra su vasta scala come la nostra, ma hanno comunque le loro sfide. Tuttavia, li contatterò prossimamente", ha concluso.
Ue: “Sanzioni Mosca efficaci, dobbiamo fare di più”
Le sanzioni "stanno esercitando una pressione sull'economia russa, ma dobbiamo fare di più". Così il portavoce della commissione europea Thomas Reigner, in seguito alla decisione presa ieri dal presidente statunitense Donald Trump di sospendere temporaneamente l'attuazione di un ampio pacchetto di sanzioni contro la Russia. "L'Ue ha fornito all'Ucraina un totale di 230 miliardi di euro in aiuti. E abbiamo appena approvato il più ampio ampliamento del nostro elenco di sanzioni finora. Le nostre sanzioni stanno esercitando una pressione sull'economia russa. Ma dobbiamo fare di più", ha dichiarato Reigner, interpellato in merito alla sospensione delle sanzioni da parte degli Stati Uniti. Il portavoce ha inoltre ribadito quanto affermato venerdì dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine di un incontro con i leader europei: l'Unione europea "non revocherà alcuna sanzione finchè la Russia non porrà fine alla guerra". La presidente della Commissione ha anche confermato che l'Unione continua a lavorare al suo ventiduesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Parallelamente, nelle conclusioni adottate dopo l'incontro a Bruxelles, i leader degli Stati membri hanno espresso rammarico per "la decisione degli Stati Uniti di revocare temporaneamente le sanzioni sul diesel russo".
Zelensky: “Trump rimuoverà altre sanzioni a Mosca”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di ritenere che l'amministrazione statunitense rimuoverà ulteriori sanzioni contro la Russia, dopo che il presidente Donald Trump ha concesso deroghe ad alcune misure punitive nei confronti del Cremlino. "Purtroppo, la revoca delle sanzioni continuerà. Credo che l'accordo sul diesel sia solo il primo passo", ha affermato Zelensky ai giornalisti, riferendosi all'intesa raggiunta da Trump con il presidente Vladimir Putin per consentire alcune esportazioni di diesel russo, nonché all'annuncio della concessione di deroghe ad alcune sanzioni.
Tajani: “Errore fare regali a Putin”
"Noi siamo dalla parte dell'Ucraina, non credo che si debbano fare troppi regali alla Russia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo intervento al Convegno dei giovani di Confindustria a Capri.
Dmitriev dopo la rimozione delle sanzioni Usa: “Nemici della sicurezza globale non saranno felici"
"I nemici della sicurezza, della cooperazione e della sicurezza a livello globale non saranno felici". Così in un post su X, rilanciato dall'agenzia russa Tass, l'inviato speciale del Cremlino per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev, sul "proseguimento del dialogo economico tra Usa e Russia e degli sforzi di pace". Dmitriev aveva già commentato sui social "la sospensione del 'Graham Act' da parte dell'Amministrazione del presidente Trump" pochi giorni prima dell'entrata in vigore di sanzioni previste contro la Russia.
Crosetto: “Ue e Nato si preparano a follia di Putin oltre l’Ucraina”
"Penso che Putin non voglia fermarsi all'Ucraina. E' per questo che l'Europa è preoccupata ed è per questo che noi, come Europa e come Nato, ci stiamo preparando. Sperando che questa follia non accada". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un'intervista alla Bbc. "La maggior parte del bilancio russo è ormai investita in armi e spese militari. Presto avranno un milione e mezzo di militari. Se la guerra finisse domani, cosa farebbe Putin con un milione e mezzo di soldati?", ha affermato il ministro, sottolineando il continuo intensificarsi dell'escalation. "Ci stiamo preparando alla follia, sperando di non doverla mai affrontare, ma preparandoci alla possibilità di una follia da parte della Russia", ha aggiunto Crosetto.
Zelensky: “Mosca punta a blackout in Ucraina prima dell'inverno”
La Russia sta cercando di provocare un blackout in Ucraina alla vigilia dell'inverno, lasciando milioni di persone senza elettricità e riscaldamento. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio pubblicato su X, denunciando uno dei più vasti attacchi russi contro il settore energetico del Paese. Secondo Zelensky, sono state prese di mira oltre 15 infrastrutture critiche per la produzione e la trasmissione di energia in diverse regioni. Tra le aree più colpite figurano Lutsk, Rivne, Zhytomyr, Vinnytsia, Shepetivka, Slavuta e Netishyn. Attacchi hanno interessato anche le regioni di Kharkiv, Kiev e Dnipro. Tra le 19 di ieri e le 7 di oggi, ha aggiunto, le forze russe hanno impiegato oltre 320 droni Shahed e missili da crociera e balistici. Le operazioni di ripristino sono in corso con il coinvolgimento dei servizi e delle risorse disponibili delle aziende energetiche ucraine, ha riferito il presidente.
Zelensky: “Allentamento sanzioni Usa premiano e incoraggiano Putin”
La decisione degli Usa di non applicare il Lindsey Graham Act, che avrebbe dovuto esercitare una pressione efficace sulla Russia per porre fine alla guerra in Ucraina, rischia di incoraggiare Vladimir Putin a proseguire il conflitto. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio su X, criticando Washington nel giorno successivo a un massiccio attacco russo contro le infrastrutture energetiche ucraine. "Un blackout delle sanzioni statunitensi, l'allentamento della pressione sull'aggressore e le ricompense finanziarie per Putin: tutto questo lo incoraggia soltanto a continuare gli attacchi", ha scritto.
Isw, conquiste russe 65 volte inferiori a quelle rivendicate da Putin
Le conquiste territoriali russe in Ucraina dall'inizio del 2026 sarebbero circa 65 volte inferiori a quelle rivendicate da Vladimir Putin. Lo sostiene l'Institute for the Study of War (Isw) nel rapporto di ieri, secondo cui le forze di Mosca hanno conquistato circa 100 chilometri quadrati e 69 insediamenti dall'inizio dell'anno, contro i 6.500 chilometri quadrati e i 310 insediamenti dichiarati dal presidente russo. Il capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov aveva inoltre affermato che le forze russe avevano conquistato oltre 1.800 chilometri quadrati e 92 insediamenti dal primo settembre. Secondo le stime dell'Isw, nello stesso periodo l'esercito russo ha invece subito una perdita netta di 122 chilometri quadrati, arretrando in media di circa sette chilometri quadrati al giorno nel corso di ottobre. Nel Donetsk, le forze russe avrebbero perso 198,28 chilometri quadrati da settembre. Kiev mantiene il controllo di 5.530 chilometri quadrati della regione, pari al 20,4% del territorio, contro il 10% indicato da Putin. Secondo l'Isw, le dichiarazioni dei vertici russi mirano a rappresentare un'avanzata generalizzata sul campo di battaglia e a esercitare pressioni sull'Ucraina e sui suoi alleati occidentali affinché accettino le richieste di Mosca nei negoziati. Il rapporto sottolinea inoltre che Putin ha escluso concessioni territoriali russe nell'ambito di un eventuale accordo di pace.
Kiev, 7 morti e circa 90 feriti in attacchi russi nelle ultime 24 ore
Almeno sette persone sono morte e circa 90 sono rimaste ferite negli attacchi russi contro l'Ucraina nelle ultime 24 ore. Lo riferiscono le autorità regionali ucraine, citate dal Kyiv Independent. Secondo l'Aeronautica militare di Kiev, le forze russe hanno lanciato nella notte 332 droni, tra cui velivoli d'attacco a reazione, e missili balistici Iskander-M o KN-23 di fabbricazione nordcoreana. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 289 droni. Sono stati registrati impatti in 22 località, mentre frammenti dei velivoli intercettati sono caduti in altre tre aree. Nella regione di Kharkiv sono morte due persone, un uomo di 58 anni e una donna di 71, mentre altre 41 sono rimaste ferite o hanno riportato conseguenze legate allo stress, tra cui tre bambini. Nella regione di Sumy sette persone sono rimaste ferite in attacchi con droni. Nella regione di Dnipropetrovsk, una donna di 74 anni è stata uccisa e due uomini sono rimasti feriti nei bombardamenti nei pressi di Nikopol. Un altro uomo è morto a Dnipro in un attacco contro un impianto industriale. I raid hanno colpito anche infrastrutture energetiche in diverse regioni del Paese, provocando interruzioni della fornitura elettrica ad alcune abitazioni. Lo ha riferito il ministero dell'Energia ucraino, mentre proseguono gli attacchi russi alla rete energetica del Paese in vista dell'inverno.
Kiev: “Abbattuti 293 missili e droni russi nella notte”
Le difese aeree ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 293 bersagli durante un massiccio attacco russo condotto nella notte con missili balistici, missili da crociera e 332 droni. Lo ha riferito l'Aeronautica militare ucraina, precisando che tra i velivoli senza pilota impiegati da Mosca figuravano 31 droni a reazione, come riportano i media ucraini. Secondo i dati preliminari aggiornati alle 8, le forze ucraine hanno intercettato quattro missili da crociera Kalibr e 289 droni di diversi tipi, tra cui Shahed, S-8000 Banderol e Gerbera. La Russia ha inoltre impiegato missili balistici Iskander-M/KN-23 e missili da crociera Kh-22/32. Sono stati registrati impatti in 22 località, mentre frammenti dei bersagli abbattuti sono caduti in altre tre. Al momento della comunicazione, l'attacco era ancora in corso e diversi droni russi si trovavano nello spazio aereo ucraino.
Mosca: “Stop sanzioni Usa è un momento storico”
La sospensione di alcune disposizioni del Graham Act segna "un momento importante e davvero storico". Lo ha scritto su X Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti, sostenendo che la cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti risponde agli interessi di entrambi i Paesi e contribuisce alla stabilità globale. Secondo Dmitriev, la legge, che avrebbe subito modifiche "fondamentali e profondamente negative" dopo la morte del senatore Graham, avrebbe potuto "interrompere completamente ogni cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti", causando gravi danni soprattutto all'economia americana e ai mercati mondiali. "La cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti serve gli interessi di entrambe le nazioni, contribuisce alla stabilità economica globale e getta le basi per costruire fiducia e raggiungere una pace duratura", ha affermato. "Al posto delle sanzioni e dello scontro, abbiamo bisogno di dialogo, cooperazione reciprocamente vantaggiosa e responsabilità condivisa per la stabilità globale", ha concluso Dmitriev.
Media, ordine per limitare uso di Starshield di Kiev è arrivato dalla Casa Bianca
L'ordine di limitare il servizio satellitare Starshield di SpaceX utilizzato dall'Ucraina per le comunicazioni militari e le operazioni con i droni sarebbe arrivato dall'interno della Casa Bianca. Lo riferisce il sito di Reuters, citando due funzionari statunitensi e uno occidentale informati sulla vicenda. Secondo le fonti, ai vertici del Dipartimento della Difesa statunitense è stato comunicato che il servizio Starshield destinato alle forze armate ucraine doveva essere rallentato. I funzionari, che hanno parlato in forma anonima, non hanno precisato chi alla Casa Bianca abbia preso la decisione né chi sia stato incaricato di attuarla. Questa settimana funzionari ucraini avevano riferito che i ricevitori satellitari di tipo militare avevano smesso di funzionare quando erano montati su oggetti in rapido movimento, compromettendo le prestazioni dei droni che li utilizzano per i sistemi di guida a bordo. Giovedì, una fonte del ministero della Difesa ucraino ha dichiarato che i dispositivi avevano ripreso a funzionare in movimento, ma soltanto fino a una velocità di 160 chilometri orari. Le restrizioni hanno complicato le missioni contro le forze russe e le infrastrutture logistiche nei territori occupati, oltre a rallentare i droni intercettori impiegati per abbattere gli Shahed russi in arrivo. Interpellato sulla direttiva, un alto funzionario statunitense ha dichiarato che il presidente "non ha mai avanzato una simile richiesta". La Casa Bianca non ha risposto alle domande sull'eventuale coinvolgimento di altri membri dell'amministrazione. Anche SpaceX, il Dipartimento della Difesa e l'ambasciata ucraina a Washington non hanno risposto alle richieste di commento.
Allarmi antiaerei a Kiev e in diverse regioni
La Russia ha lanciato un altro attacco aereo notturno contro l'Ucraina nelle prime ore di oggi, provocando allarmi antiaerei a Kiev e in diverse regioni, mentre le forze ucraine avvertivano del rischio di lancio di missili balistici diretti verso Kryvyi Rih, Zaporizhzhia e la zona del Dnipro, oltre ai continui attacchi con droni. Lo scrive il Kyiv Post. Poco prima delle 4,40 ora locale, l'aeronautica militare ucraina ha segnalato un'escalation della minaccia missilistica balistica, avvertendo i residenti di diverse regioni di cercare riparo
Attacco aereo russo su Kherson, ferita bambina di 11 anni
Una bambina di 11 anni è rimasta ferita in un raid aereo nel quartiere di Korabelny a Kherson. Lo riporta Ukrinform citando autorità locali. "Una bambina di 11 anni è rimasta ferita in un attacco aereo nel distretto di Korabelny. I medici le hanno diagnosticato una lesione da esplosione, un trauma cranico chiuso e una ferita da taglio nella regione occipitale", si legge nel rapporto.
Trump ferma importanti sanzioni e dazi del Graham Act sull'export della Russia
Il presidente Donald Trump, con un ordine esecutivo, ha sospeso importanti sanzioni e dazi sull'export a carico della Russia previsti dal 'Lindsey Graham Act', pochi giorni prima dell'entrata in vigore. La loro efficacia avrebbe complicato i suoi sforzi per ridurre i prezzi del diesel in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre. Lo stop riguarda la legge da lui promulgata lo scorso mese, avvalendosi di una clausola di deroga prevista dalla normativa, fortemente voluta per punire la Russia a seguito dell'invasione dell'Ucraina dal senatore repubblicano Lindsey Graham, scomparso a luglio pochi giorni dopo essere tornato da Kiev.
Crosetto, “Errore grave limitare a Kiev accesso satelliti”
Sarebbe un "errore totale, un errore madornale" da parte degli Stati Uniti limitare l'accesso ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence utilizzati dall'Ucraina per difendersi dagli attacchi russi. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un'intervista alla BBC. Crosetto ha avvertito che una mossa del genere da parte dell'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump "non ha assolutamente alcun senso" e rischierebbe di prolungare l'invasione su vasta scala della Russia anzichè contribuire a riportare la pace. Funzionari statunitensi hanno affermato che Trump non ha chiesto di rallentare la velocità di Internet fornita dagli Stati Uniti all'Ucraina, fondamentale per lo sforzo bellico del Paese. Trump ha inoltre negato che gli Stati Uniti abbiano smesso di condividere con l'Ucraina gli allarmi di preallarme relativi agli attacchi aerei russi in arrivo.
Trump, “Putin ascolterà il Papa per far finire la guerra? Credo anche lui lo voglia”
"Credo che anche lui voglia finire la guerra". Così Donald Trump ha replicato alla domanda se, dopo che Papa Leone ha parlato in una telefonata con Vladimir Putin per far finire la guerra in Ucraina, il presidente russo ascolterà le parole del pontefice.