Una petroliera ha preso fuoco dopo aver urtato una mina navale nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Nel frattempo il presidente americano Donald Trump aveva dichiarato ad Axios: “Ho sempre avuto intenzione di sostenere Netanyahu, semplicemente non volevo farlo troppo presto”. Ieri ribelli Houthi dello Yemen hanno affermato di aver accettato una proposta dell'Oman per un cessate il fuoco di cinque giorni con l'Arabia Saudita, lamentando però che la risposta di Riad è arrivata tre settimane dopo.
I Pasdaran minacciano: “Taglieremo i cavi sottomarini a Hormuz”
Il generale di brigata Hossein Mohebi, portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, ha minacciato di sabotare i cavi di comunicazione che attraversano lo Stretto di Hormuz. "Sette importanti cavi sottomarini attraversano lo Stretto di Hormuz e da essi dipendono tutte le connessioni internet e i dati commerciali del mondo", ha dichiarato Mohebi, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars. Ha messo in guardia gli Stati Uniti contro qualsiasi nuovo attacco."Se la regione diventa insicura per l'Iran, allora non ci sarà più sicurezza nella regione".
Trump a Netanyahu: “Sei guerriero che voglio al mio fianco”
"Sei un guerriero, trattato ingiustamente dal tuo Paese e forse anche da altri. Ma sei un vero guerriero e presto lo dimostreremo. Sei fantastico per Israele". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump nel corso di una telefonata con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo aver annunciato il proprio sostegno al primo ministro. Il video della conversazione è stato pubblicato su X dallo stesso Netanyahu. "Credo che otterrai una vittoria straordinaria. Sei proprio tu l'uomo che voglio al mio fianco", ha aggiunto Trump.
"Sono molto grato per questo incredibile sostegno. Sei stato un leader straordinario per il mondo libero e per l'America, di gran lunga il più grande amico che Israele abbia mai avuto alla Casa Bianca - ha risposto Netanyahu - Donald, abbiamo un lavoro da portare a termine e lo porteremo a termine insieme. Saremo noi a farlo, nessun altro". "La nostra alleanza ha dimostrato che insieme possiamo realizzare cose incredibili. Possiamo ampliare la pace", ha concluso.
Trump sente Netanyahu e prevede una sua vittoria schiacciante
Il presidente statunitense Donald Trump ha detto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di aspettarsi per lui una vittoria elettorale "schiacciante" nelle elezioni del 27 ottobre. La conversazione telefonica tra i due leader è stata resa pubblica oggi dal primo ministro israeliano. Nella telefonata, ascoltabile in vivavoce e diffusa da Netanyahu un giorno dopo che Trump gli ha espresso il proprio sostegno, il premier israeliano ha a sua volta definito Trump "di gran lunga il più grande amico che Israele abbia mai avuto".
Attacchi israeliani a Gaza: cinque morti
E' di cinque morti, tra cui due bambini, il bilancio degli ultimi attacchi israeliani nel territorio della Striscia di Gaza. Lo riportano fonti mediche ad Al Jazeera. I bambini sono stati uccisi in un attacco di droni nella zona di Qizan Abu Rashwan, a sud di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale. Nel nord del territorio palestinese, una persona è stata uccisa e diverse altre ferite, alcune in modo grave, in un attacco a una tenda a Sheikh Radwan. Un'altra persona è stata uccisa in un attacco in via al-Jalaa. Infine, a Città di Gaza, un attacco dietro il ristorante Al-Taj ha causato un morto e diversi feriti. Gli attacchi israeliani continuano nella Striscia di Gaza nonostante il cessate il fuoco concordato lo scorso ottobre. Da allora, oltre 1.520 palestinesi sono stati uccisi e 5.420 feriti.
Netanyahu assicura: “Ben Gvir sarà ministro di peso”
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha assicurato che il ministro della Sicurezza nazionale, l'esponente di estrema destra Itamar Ben Gvir, ricoprirà un ruolo di primo piano in un futuro governo. Le sue parole, come riporta Haaretz, arrivano in un momento di tensione con Ben Gvir che ieri ha accusato il premier di volerlo mettere da parte per formare una coalizione che escluda il suo partito, Otzma Yehudit.
Durante una visita in un centro commerciale a Lod, nel centro di Israele, Netanyahu è stato accolto al grido di "Bibi, re d'Israele" e ha esortato gli elettori a non "credere alle manipolazioni", con un chiaro riferimento alle accuse mosse dal ministro della Sicurezza nazionale.
Ieri, Ben Gvir ha sostenuto che, "secondo informazioni verificate l'ufficio del primo ministro ha preso impegni ufficiali con diversi paesi dell'Unione europea" di non includerlo in un eventuale governo Netanyahu.
L’Arabia Saudita rinvia la "Davos del deserto" per i raid degli Houthi
La "Davos del deserto", la grande conferenza che riunisce ogni anno a Riad i protagonisti della finanza internazionale, è stata rinviata a causa dei ripetuti attacchi degli Houthi. Il forum, organizzato dal Future Investment Initiative Institute e previsto nella capitale saudita dal 26 al 29 ottobre, "non si terrà nelle date previste", ha dichiarato una fonte, aggiungendo che gli organizzatori "non annunceranno una nuova data a breve".
Israele, l’opposizione loda la scelta di Gantz di ritirarsi: “Atto responsabile"
La decisione di Benny Gantz di ritirarsi dalla corsa elettorale a poco più di una settimana dalle elezioni in Israele del 27 ottobre è stata lodata dai leader dei partiti di opposizione che temevano la dispersione di voti preziosi, qualora non fosse riuscito a entrare alla Knesset, come indicano i sondaggi.
Gadi Eisenkot lo ha ringraziato in un messaggio su X per "la sua decisione giusta e responsabile di ritirarsi dalla corsa alle elezioni più decisive da quando è nato il Paese". Anche Yair Lapid ha parlato di "atto responsabile e giusto" augurandogli "tanto successo nel prosieguo".
Di identico avviso è stato il leader dei Democratici, Yair Golan, che ha sottolineato come "in un momento decisivo per il futuro di Israele, la nostra responsabilità condivisa è garantire la vittoria del 'blocco del cambiamento'".
Yemen: missili Houthi su campo militare, almeno 50 morti
Almeno 50 persone sono morte e altrettante sono rimaste ferite in un attacco degli Houthi con tre missili balistici contro un campo militare nella provincia petrolifera di Shabwa, nello Yemen. Lo hanno riferito due fonti militari governative. I missili hanno colpito il campo di al-Alam, utilizzato da forze schierate con il governo yemenita internazionalmente riconosciuto, nel contesto della ripresa dei combattimenti con i ribelli sostenuti dall'Iran dopo il crollo della tregua che aveva sostanzialmente retto dal 2022. "La milizia Houthi ha preso di mira Shabwa con tre missili balistici", ha scritto su X il portavoce delle forze armate yemenite, Majed al-Nuzaili, precisando che l'attacco ha colpito un centro di addestramento per membri dei servizi di sicurezza e della polizia. Una fonte militare governativa a Shabwa ha riferito che l'esercito teme che i raid possano preparare un'offensiva terrestre "simile a quanto accaduto a Mokha", la città portuale strategica sulla costa yemenita del Mar Rosso, vicino allo stretto di Bab el-Mandeb, conquistata dagli Houthi.
Benny Gantz si ritira dalle elezioni a otto giorni dal voto
Il leader del partito israeliano Blu e Bianco, Benny Gantz, ha annunciato il suo ritiro e che non si candiderà alle prossime elezioni. "Non mi candiderò alle prossime elezioni, ma continuerò a lottare per l'unità", ha dichiarato. "È l'unica soluzione che può impedire un'altra catastrofe e proteggere Israele di fronte a tutte le sfide, interne ed esterne". Gantz rilascerà una dichiarazione alla stampa alle ore 20,00 (le 19 in Italia). Gantz aveva detto più volte che avrebbe portato avanti la sua campagna, ma gli ultimi sondaggi lo vedevano in calo, con il rischio che non superasse la soglia di sbarramento del 3,25%.
Germania convoca ambasciatore iraniano dopo sventato attacco a “personalità filo-israeliane”
Il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l'ambasciatore iraniano a Berlino dopo l'arresto, avvenuto la scorsa settimana, di due uomini accusati di aver ordito un complotto per uccidere personalità filo-israeliane per conto di Teheran. Lo ha reso noto lo stesso ministero su 'X', affermando che non sarebbe stato permsso all'Iran di "minacciare la nostra società libera" e che "i tentativi di assassinio premeditati avranno conseguenze legali". Giovedì scorso un tribunale di Amburgo ha condannato un cittadino danese e un cittadino afghano per aver pianificato un attentato contro il presidente della principale organizzazione ebraica tedesca e il capo dell'associazione tedesco-israeliana.
Lavrov arrivato a Teheran
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è arrivato a Teheran per una visita di lavoro durante la quale incontrerà l'omologo iraniano, Abbas Araghchi, ed il presidente, Masoud Pezeshkian. Lo riferisce l'agenzia Interfax. Secondo quanto anticipato dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, i colloqui si concentreranno sull'attuazione degli accordi raggiunti durante i recenti contatti ai massimi livelli e sulle misure concrete per rafforzare ulteriormente il partenariato strategico globale tra Mosca e Teheran. I due ministri discuteranno inoltre approfonditamente le principali questioni internazionali e regionali, con particolare attenzione alla situazione in Iran e alle iniziative intraprese dalla Russia per favorire una riduzione delle tensioni nella regione.
Allarme bomba su volo Tel Aviv-Vienna: “Nessun pericolo rilevato”
Un allarme bomba ha costretto un volo dell'Austrian Airlines con una cinquantina di persone a bordo, partito da Tel Aviv e diretto a Vienna a deviare verso la capitale bulgara, Sofia, domenica sera. Austrian Airlines ha confermato la minaccia affermando che "ha reso necessario un atterraggio intermedio a Sofia". "Durante la perquisizione dell'aereo colpito, dei passeggeri e dell'equipaggio, non è stato identificato alcun pericolo", ha precisato la compagnia, secondo quanto riporta il Times of Israel, affermando poi che il volo è proseguito da Sofia a Vienna.
Netanyahu: “I nostri nemici subiranno colpi più duri di quelli ricevuti finora”
"Abbiamo la preparazione, la determinazione e la capacità di colpire i nostri nemici nel momento in cui sarà necessario. I nostri nemici subiranno colpi ancora più duri di quelli ricevuti finora", ha dichiarato Benjamin Netanyahu. "Mi trovo in una delle basi dell'Aeronautica militare. Ho parlato con il comandante e ho potuto constatare il livello di preparazione, la determinazione e la capacità di colpire i nostri nemici nel momento in cui sarà necessario. Dico ai nostri nemici: non mettete alla prova la nostra determinazione. Subirete colpi più duri di quelli che avete subito finora", ha detto il premier israeliano in un video diffuso dal suo ufficio. "Tutti conosciamo gli straordinari risultati che abbiamo conseguito, grazie ai nostri coraggiosi piloti e alle nostre coraggiose pilote, ai nostri equipaggi di terra, alle Forze di difesa israeliane e al governo israeliano. Siamo determinati a difenderci. Non mettete alla prova la nostra determinazione", ha aggiunto.
Oggi il ministro degli Esteri russo a Teheran per parlare con Pezeshkian
Esmail Baghaei, portavoce del ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica, ha annunciato che il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si recherà oggi a Teheran per incontrare il presidente Masoud Pezeshkian e fare il punto sugli sviluppi regionali e internazionali. La notizia è riportata da Iran International su X.
Katz: “Gestione delle gravi violenze in Cisgiordania è della polizia”
Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che tutti gli aspetti della violenza dei coloni in Cisgiordania devono essere gestiti dalla polizia israeliana: "La gestione delle gravi violenze perpetrate da una manciata di rivoltosi ebrei in Giudea e Samaria (Cisgiordania) deve essere affidata interamente alla responsabilità del distretto di polizia israeliano per la Giudea e la Samaria, comprese le fasi di prevenzione, indagine e perseguimento penale", ha affermato Katz in una dichiarazione ai media israeliani. "Le Forze di difesa israeliane non dovrebbero e non possono impegnarsi nell'applicazione della legge in ambito civile, ma piuttosto combattere il terrorismo palestinese e difendere i confini del Paese e le comunità ebraiche", ha a aggiunto il ministro.
Lieberman: “Per iTrump è comodo avere burattino Bibi”
Il leader di Yisrael Beiteinu, Avigdor Lieberman, ha criticato l'endorsement che il presidente statunitense Donald Trump ha espresso nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dicendo di ritenere che si tratta di una questione di convenienza. "Per il presidente Trump è più conveniente gestire la questione israeliana con l'aiuto di un 'burattino Bibi'", ha dichiarato Lieberman a Radio 103FM.
Ben-Gvir accusa Netanyahu: “Ha promesso a Ue governo senza di me”
Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir ne è convinto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso all'Europa di escludere il suo partito di estrema destra, Otzma Yehudit, nella futura coalizione di governo, qualora gli venisse affidato il compito di formarlo. "Secondo informazioni verificate, l'ufficio del primo ministro si è ufficialmente impegnato con diversi paesi dell'Unione Europea" a escluderci dal governo qualora Netanyahu lo formasse, ha dichiarato Ben-Gvir. Il sito di Haaretz nota che Netanyahu ha smentito questa tesi.
Consigliere Khamenei: “Mojtaba competente nel governo, ha portato pace in Iran”
Mohammad Mokhbar, consigliere della Guida Suprema della Repubblica Islamica, ha affermato che Mojtaba Khamenei ha dimostrato grande competenza in vari aspetti della governance e delle questioni militari, e che la sua successione "ha riportato la pace nel Paese". La notizia è riportata da Iran International. "Ho partecipato ad alcuni incontri al suo servizio e ho potuto constatare la sua straordinaria padronanza delle questioni amministrative del Paese e delle componenti della governance", ha dichiarato Mokhbar.
Pasdaran: “Se aggredirà infrastrutture energetiche Iran, Israele brucerà”
"Qualsiasi aggressione contro le infrastrutture energetiche dell'Iran verrà immediatamente riparata dai giovani scienziati del Paese, ma trasformerà i territori occupati in terra bruciata per sempre, costringendo gli usurpatori a rifugiarsi nel deserto del Sinai", ha scritto su X Hossein Mohebi, portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, minacciando Israele. "Il mondo vedrà cosa succederà", ha avvertito.
Programma alimentare mondial: “Niente fondi. Stop aiuti a mezzo milione a Gaza”
Il Programma Alimentare Mondiale (Wfp nell'acronimo inglese) ha annunciato di dover ridurre le sue operazioni umanitarie a Gaza a causa della mancanza di risorse. Ogni mese, 500mila persone nella Striscia non riceveranno più aiuti alimentari. A causa della "carenza di fondi, mezzo milione di persone perderà l'accesso agli aiuti alimentari", si legge in una nota del Wfp. "Dobbiamo fare questa scelta per garantire che le nostre risorse durino il più a lungo possibile", ha spiegato Shaun Hughes, direttore del Wfp nei territori palestinesi. Più che mai, ha avvertito, "non è il momento" di "distogliere lo sguardo da ciò che sta accadendo a Gaza".
Dipartimento Stato: “Cittadini Usa in Medio Oriente mantengano elevata vigilanza”
"I cittadini statunitensi attualmente in Medio Oriente dovrebbero mantenere un livello di vigilanza elevato, data la complessa situazione in termini di sicurezza. Si raccomanda di prestare attenzione a possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e interruzioni dei viaggi". Lo scrive su X TravelGov, l'ufficio degli Affari Consolari del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. "Gli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno intrapreso ostilità contro l'Arabia Saudita, compresi attacchi ad aeroporti civili e altre infrastrutture critiche, che hanno causato vittime tra la popolazione civile e gravi disagi ai viaggi - ricorda - Tali ostilità potrebbero intensificarsi rapidamente, estendendosi oltre l'area immediatamente interessata. I cittadini statunitensi in viaggio verso o dal Medio Oriente dovrebbero monitorare costantemente le informazioni relative all'operatività di aeroporti e compagnie aeree, predisponendo in anticipo piani di emergenza. L'Iran e i gruppi che lo sostengono potrebbero prendere di mira altri interessi statunitensi all'estero, oppure luoghi associati agli Stati Uniti e ai cittadini americani in tutto il mondo, incluse aziende e altre istituzioni statunitensi".
Netanyahu: “Eliminare minaccia Iran e creare asse di pace”
Benjamyn Netanyahu ha due obbiettivi se sarà rieletto il 27 ottobre: eliminare "la minaccia" rappresentata dal regime iraniano ed espandere gli Accordi di Abramo per creare un "asse della pace". Il premier israeliano lo ha spiegato in un'intervista a Fox News, dopo l'endorsement ricevuto ieri al presidente americano Donald Trump. "L'eliminazione della minaccia iraniana nei confronti dello Stato di Israele è diventata un obiettivo centrale", ha spiegato, "e credo che siamo sulla buona strada per raggiungere questo risultato grazie alla brillante leadership del presidente Trump, sia sul piano militare sia attraverso il blocco economico, che si è dimostrato molto efficace". Dunque, bisogna "portare a termine il lavoro e permettere al popolo iraniano di prendere in mano il proprio futuro. E cambiare così il Medio Oriente", ha assicurato. "La seconda cosa è ampliare gli storici Accordi di Abramo che il presidente Trump e io abbiamo contribuito a realizzare qui con quattro Stati arabi. Molti altri sono pronti ad aderire, proprio perché hanno visto la nostra forza, il nostro potere e la nostra determinazione. Creiamo quindi un asse di pace, moderazione e progresso contro i barbari che sparano al proprio popolo", ha esortato.
Attacchi dei coloni a diplomatici e alla fotoreporter: 10 fermi
La polizia israeliana ha fermato dieci persone accusate di aver partecipato agli attacchi dei coloni del fine settimana contro palestinesi, diplomatici stranieri e un fotoreporter in Cisgiordania. Lo ha riferito il Times of Israel. L'operazione 'Foglia d'ulivo è scattata all'alba. Uomini dell'agenzia di sicurezza Shin Bet, scortati dall'Idf, hanno setacciato diverse località nella Cisgiordania centrale dove hanno eseguito arresti e sequestri di veicoli. Sono stati anche smantellati avamposti di coloni.
Media Iran: petroliera urta una mina a Hormuz, esplosione e fiamme
Una petroliera ha preso fuoco e a bordo si è verificata un'esplosione dopo aver urtato una mina navale nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito la Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, scrivono i media iraniani, ripresi da The Times of Israel.
Idf, coloni assaltano un villaggio palestinese a Hebron. Imbrattato un edificio con graffiti e incendiato un container
Alcuni coloni israeliani hanno assaltato un villaggio palestinese in Cisgiordania, imbrattando un edificio con graffiti e incendiando un container. Lo afferma l'esercito israeliano, scrive Times of Israel. L'Idf sostiene che truppe e agenti di polizia sono stati inviati a Wadi a-Rahim, sulle colline a sud di Hebron, dopo che è stato segnalato un incendio vicino a un avamposto illegale nella zona. "In seguito è emerso che diversi civili israeliani, entrati nell'area del villaggio, avevano imbrattato con graffiti e incendiato un container utilizzato come magazzino", afferma l'esercito. Agenti di polizia, scortati dalle Idf, sono sul posto per indagare sull'attacco. L'esercito aggiunge che le forze di sicurezza avevano già iniziato a smantellare l'avamposto illegale oggi pomeriggio.