Al congresso dei Conservatori ci sarà anche una delegazione di Viktor Orbán. Due settimane dopo Pontida. Giorgia Meloni, da presidente di Ecr, sogna una convention in grande per Dubrovnik, dal 18 al 20 ottobre. Spera ancora che il Ppe accetti l’invito, che spedisca in Croazia un commissario di Ursula von der Leyen o almeno un dirigente di peso dei Popolari, per rafforzare la narrazione che i Conservatori non sono isolati in Ue. Ma allo stesso tempo non vuole scoprire il fianco a destra. E così, tramite il fidato Antonio Giordano, deputato e segretario generale di Ecr, ha chiesto e ottenuto la presenza di due esponenti di Fidesz, il partito del premier magiaro, gemellato con la Lega di Matteo Salvini.
Dentro FdI danno per certa la presenza a Dubrovnik di Kinga G…
Al congresso dei Conservatori ci sarà anche una delegazione di Viktor Orbán. Due settimane dopo Pontida. Giorgia Meloni, da presidente di Ecr, sogna una convention in grande per Dubrovnik, dal 18 al 20 ottobre. Spera ancora che il Ppe accetti l’invito, che spedisca in Croazia un commissario di Ursula von der Leyen o almeno un dirigente di peso dei Popolari, per rafforzare la narrazione che i Conservatori non sono isolati in Ue. Ma allo stesso tempo non vuole scoprire il fianco a destra. E così, tramite il fidato Antonio Giordano, deputato e segretario generale di Ecr, ha chiesto e ottenuto la presenza di due esponenti di Fidesz, il partito del premier magiaro, gemellato con la Lega di Matteo Salvini.
Dentro FdI danno per certa la presenza a Dubrovnik di Kinga Gal, la plenipotenziaria di Orbán a Strasburgo, vicepresidente vicaria del gruppo dei Patrioti. Insomma, la numero due di Jordan Bardella. Gal non dovrebbe partecipare come semplice uditore, ma coi galloni di “speaker”. Insieme a lei, partirà da Budapest Zsófia Koncz, sottosegretaria per la Famiglia. Il tema scelto per il congresso conservatore d’altronde è proprio questo, la famiglia, perfetto terreno d’incontro tra le ricette del governo a trazione FdI – ci sarà la ministra Eugenia Roccella – e la formazione politica del capo del governo ungherese. La kermesse croata, nelle intenzioni di via della Scrofa, dovrebbe servire anche a questo: a dimostrare che nell’emiciclo di Strasburgo è ancora possibile creare convergenze di centrodestra, promessa della campagna elettorale delle Europee, fallita platealmente a urne chiuse dopo l’intesa tra Ppe, liberali e socialisti sull’Ursula bis e gli altri top jobs europei.
Perché la “foto di Dubrovnik” sia completa, però, FdI ha bisogno dell’adesione dei Popolari. Che ancora non hanno accettato l’invito, recapitato, tra gli altri, alla commissaria per la Natalità, la croata Dubravka Suica, che farebbe da padrona di casa. I “Fratelli” restano ottimisti, anche se il tempo stringe: domani il programma del congresso sarà presentato a Montecitorio, entro 24 ore quindi la lista degli ospiti va chiusa.