Alla viglia dei dati sull’inflazione Usa di settembre e del discorso del presidente della Fed Kevin Warsh al vertice dell’Fmi a Bangkok, i mercati si muovono con cautela. Nel frattempo oggi i prezzi del petrolio arretrano e continuano a rappresentare una delle principali fonti di incertezza, mentre gli operatori valutano i rischi di approvvigionamento derivanti dagli attacchi all'Arabia Saudita e considerano la prospettiva di ulteriori forniture di diesel dalla Russia. Apertura contrastata a Wall Street, dopo che le maggiori banche degli Stati Uniti hanno dato il via alla stagione delle trimestrali e dopo il forte calo registrato, nella notte, dall’indice Kospi di Seul, che sta esercitando pressione sui titoli del settore delle memorie.
Borse europee: virano nel finale e chiudono in rosso
Chiusura in lieve calo per le Borse europee con i prezzi del petrolio che hanno attenuato i cali e appesantite dalla nuova ondata di vendite nel settore tecnologico globale, alimentata dai timori sulla sostenibilità degli investimenti legati all'intelligenza artificiale. Parigi e Francoforte cedono lo 0,07% rispettivamente a 7.827 punti e 25.259,9 punti mentre Londra perde lo 0,06% a 10.650,33 punti. A Milano il Ftse Mib termina le contrattazioni sopra la parità (+0,04%).
Borsa Milano: chiude poco mossa, in vista Tim e Unipol, male Stm
Piazza Affari chiude poco mossa la seconda seduta settimanale con l'Ftse Mib a +0,04% e 50.057 punti. Brillano Tim +2,99%, Unipol +1,93% e A2A +1,55%. Bene Poste +0,53% dopo che Morgan Stanley ha riavviato la copertura con raccomandazione overweight e prezzo obiettivo a 29 euro. Male invece Stm (-3,85%). In flessione anche Stellantis (-1,05%) e Moncler (-0,57%).
Spread: Btp-Bund chiude in calo a 106 punti, rendimento decennale al 4,52%
Lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude in calo a 106 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,52% sul mercato secondario e quello del Bund al 3,46%. In avvio il differenziale Btp-Bund si attestava a 110 punti base
Btp: spread chiude in calo a 106 punti, rendimento decennale flette al 4,52%
Il raffreddamento delle tensioni sui mercati dell'energia porta con sè una generalizzata flessione dei rendimenti sulla curva europea. A beneficiarne sono anche i titoli di stato italiani che recuperano parte del terreno perso la scorsa settimana. In chiusura lo spread tra btp e bund si è attestato a 106 punti base, rispetto ai 109 punti di ieri. Stessa dinamica anche per il rendimento del btp decennale che ha segnato un'ultima posizione al 4,52% rispetto al 4,57% del riferimento precedente.
Euro chiude in rialzo (+0,35%) a 1,1192 dollari
L'euro chiude in rialzo (+0,35%) a 1,1192 dollari e a 177,30 (+0,23%) yen. Il biglietto verde cede sulla valuta nipponica (-0,12%) a 158,41 yen. Il biglietto verde si mantiene vicino ai massimi da un anno e mezzo, mentre l'escalation del conflitto in Medio Oriente ha indotto cautela tra gli investitori in vista dei dati chiave sull'inflazione Usa previsti per questa settimana, che influenzeranno la politica monetaria. I prezzi del petrolio hanno mostrato volatilità dopo che gli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno intensificato gli attacchi contro l'Arabia Saudita, mentre due petroliere sono state attaccate durante il fine settimana.
Milano azzera guadagni con l'Europa e Wall Street dopo i conti delle banche Usa
Piazza Affari ha azzerato i guadagni (-0,05%) al pari delle altre Borse europee mentre gli indici di Wall Street oscillano intorno alla parità dopo le prime trimestrali delle grandi banche americane. Restano sotto pressione i titoli dei semiconduttori Technoprobe (-3,45) e Stm (-3,17%) e continua a brillare Tim (+4,2%).
Il petrolio è in leggero calo, col Brent sotto 106 dollari al barile, e i rendimenti dei titoli di Stato sono in generale discesa. Lo spread Btp-Bund è a 107,6 punti base.
Wall Street apre contrastata (DJ +0,8%) dopo conti banche
Apertura contrastata a Wall Street, dopo che le maggiori banche degli Stati Uniti hanno dato il via alla stagione delle trimestrali e dopo il forte calo registrato, nella notte, dall’indice Kospi di Seul, che sta esercitando pressione sui titoli del settore delle memorie.
JpMorgan Chase ha riportato utili e ricavi del terzo trimestre inferiori alle aspettative degli analisti, ma il titolo, in avvio, guadagna il 2% grazie all'outlook positivo sui margini. Il titolo di Wells Fargo perde lo 0,7%, a causa di risultati contrastanti nel terzo trimestre, mentre Goldman Sachs balza del 2,7% dopo che i ricavi del terzo trimestre hanno superato le aspettative. I primi risultati trimestrali potrebbero dettare il tono per una stagione degli utili con aspettative elevate. Secondo Factset, gli analisti prevedono in media una crescita degli utili delle società dello S&P 500 di quasi il 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nel corso della settimana verranno pubblicati i dati sull'inflazione di settembre, che potrebbero far impennare i rendimenti dei titoli del tesoro, recentemente ai massimi pluridecennali.
Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna 432,50 punti (+0,83%), l’S&P 500 scende di 5,15 punti (-0,07%), il Nasdaq è in calo di 116,73 punti (-0,43%). Il petrolio Wti al Nymex perde lo 0,91% a 92,89 dollari al barile, con gli investitori alle prese con l'ingresso di energia russa nei mercati globali dopo l'allenamento delle sanzioni statunitensi.
Dimon (JpMorgan): “Difficoltà più gravi per economia Usa se tassi salissero di un altro 1%”
Le difficoltà finanziarie per l'economia Usa si aggraverebbero se i tassi d'interesse salissero di un altro 1% rispetto ai livelli attuali. “Passare dal 5% al 6% sarebbe più doloroso che passare dal 4 al 5%”, ha detto Jamie Dimon, numero uno di JpMorgan alla Cnbc. 2Tutti dovranno pagare di più per il denaro e dovranno rinnovare i finanziamenti a tassi più alti: inoltre, anche gli spread creditizi potrebbero aumentare leggermente di conseguenza”. Il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni, parametro dei costi di indebitamento nell'intera economia, ha raggiunto circa il 5,3% a fine settembre, in rialzo sul 4% circa di sei mesi prima.
Tim al primo incontro con vertici Poste, resta autonoma con o senza delisting
“Indipendentemente dal futuro assetto di quotazione, Tim resterà una società chiamata a operare autonomamente, con responsabilità industriali, gestionali ed economiche proprie”. È uno dei messaggi che Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim ha inviato, secondo quanto risulta a Radiocor, ai dipendenti dopo il primo incontro, avvenuto ieri, con i vertici di Poste Italiane, dedicato al programma di integrazione tra le due società a valle dell’Opas. L'amministratore delegato del gruppo Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha sottolineato che la fase finanziaria dell'operazione è terminata e che quindi, scrive Labriola, “comincia il progetto industriale. Un progetto che unisce competenze, infrastrutture e capacità complementari per creare valore e raggiungere i risultati economico-finanziari già annunciati al mercato".
All'incontro hanno partecipato i vertici di Poste Italiane e le persone individuate nelle due organizzazioni per rappresentare i diversi ambiti di lavoro. "Abbiamo davanti - aggiunge Labriola rivolgendosi ai dipendenti - una grande opportunità industriale. Sta a tutti noi trasformarla in valore".
Citigroup chiude il III trimestre con utile a 5,25 miliardi, batte stime
Citigroup ha realizzato un utile di 5,25 miliardi di dollari nel terzo trimestre. L'utile per azione è stato pari a 2,85 dollari. I risultati hanno superato le aspettative di Wall Street. La stima media di sette analisti intervistati da Zacks Investment Research era infatti di 2,66 dollari per azione. La banca statunitense ha registrato ricavi pari a 45,63 miliardi di dollari nel periodo. I ricavi al netto degli oneri per interessi sono stati pari a 23,85 miliardi di dollari, superando anch'essi le previsioni di Wall Street.
Wells Fargo chiude terzo trimestre con utile per azione in crescita a 1,87 dollari
Wells Fargo ha chiuso il terzo trimestre con un utile per azione diluito in rialzo a 1,87 dollari (era 1,66 dollari nel terzo trimestre 2025). I ricavi complessivi si sono attestati a 21,87 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 21,43 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. Il margine di interesse netto è cresciuto a 12,52 miliardi di dollari. Notevole la progressione degli accantonamenti per perdite su crediti, che si attestano 1,029 miliardi di dollari (da 681 milioni).
Goldman Sachs, 5,29 miliardi di utile nel trimestre
Goldman Sachs ha annunciato un utile di 5,29 miliardi di dollari per il terzo trimestre 2026. La società con sede a New York ha dichiarato un utile per azione di 17,01 dollari. Si tratta di risultati che hanno superato le aspettative di Wall Street, con la stima media di sette analisti interpellati da Zacks Investment Research che era di un utile per azione di 12,90 dollari.
La banca d'investimento ha inoltre registrato un fatturato di 37,7 miliardi di dollari nel periodo. Il fatturato al netto degli interessi passivi è stato di 18,68 miliardi di dollari, dato anch'esso superiore alle previsioni degli analisti. Sei analisti interpellati da Zacks si aspettavano un fatturato di 16,87 miliardi di dollari.
Milano tiene in attesa di Wall Street
I mercati azionari del Vecchiocontinente oscillano attorno alla parità in attesa dell'avvio di Wall Street, nella giornata che segna la ripresa della stagione delle trimestrali negli Stati Uniti, con JP Morgan, Wells Fargo, Citigroup e Goldman Sachs tra le società principali che oggi pubblicano i loro conti.
Superata la boa di metà giornata, la Borsa migliore resta quella di Londra che cresce dello 0,6%, seguita da Milano che sale dello 0,4%, con Francoforte in rialzo dello 0,2%. Piatta Parigi, in calo dello 0,2% Amsterdam.
Lo spread Btp-Bund si conferma attorno ai 107 punti base, con l'euro in rialzo dello 0,3% contro il dollaro a quota 1,118. Nel settore energia il gas cresce dell'1,8% a 85,8 euro al Megawattora, mentre il petrolio scende dell'1,9% sotto i 92 dollari al barile.
In Piazza Affari tra i titoli principali sempre in perdita Technoprobe (-3,5%) e Stm (-3,2%) sul calo dei titoli del settore a livello mondiale. Debole anche Stellantis che cede l'1,2%, mentre le banche restano in genere positive (Intesa +0,7%, Mps +1,2%). Bene Unipol (+2,1%), in chiaro recupero dopo il recente periodo di calo Tim, che cresce del 2,9% a quota 5,65 euro.
Jp Morgan, utili in crescita ma sotto le attese
JPMorgan Chase ha registrato un aumento degli utili nel terzo trimestre, mancando tuttavia le previsioni degli analisti. La notizia ha provocato un calo del titolo in borsa nel premarket. Gli utili si sono attestati a 15,3 miliardi di dollari, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il colosso bancario ha evidenziato perdite sugli investimenti in titoli per 658 milioni di dollari e un incremento delle spese del 12%, dovuto principalmente all'aumento delle retribuzioni e a maggiori investimenti in tecnologia e marketing.
Btp: assegnati 1,5 mld a 15 anni, rendimento al 4,84%
Btp: assegnati 1,5 mld a 15 anni, rendimento al 4,84%
Borsa Zurigo: +7% Givaudan (profumi e aromi), vendite trimestrali battono le attese
Givaudan svetta alla borsa di Zurigo, dopo avere battuto nettamente le attese nelle vendite nel terzo trimestre. Il titolo del produttore elvetico di fragranze e aromi attorno alle 10,30 segna un progresso del 7% a 3.732 Franchi svizzeri, il maggiore dell'indice smi (+1,17%), trascinando al rialzo anche la concorrente tedesca Symrise che a Francoforte segna +2,4%. Givaudan ha annunciato una crescita organica delle vendite che ha superato significativamente le aspettative del mercato, trainata dalla divisione fragranze e dalla ripresa del settore degli aromi.
Stellantis, Filosa: “Non chiuderemo stabilimenti in Europa”
"Abbiamo un eccesso di capacità produttiva, soprattutto in Europa, ma non vogliamo chiudere stabilimenti". Lo ha detto l'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, intervenendo al Paris Automotive Summit. Filosa ha spiegato che il gruppo punta a condividere la capacità produttiva con i partner cinesi Leapmotor e Dongfeng. "La soluzione che abbiamo scelto si basa sulla condivisione della capacità produttiva", ha detto. "Non vogliamo avere nei nostri stabilimenti prodotti che competano con gli altri marchi di Stellantis", ha poi sottolineato.
L’Europa cauta in avvio
L'indice Cac 40 di Parigi avanza dello 0,38%, il Dax 30 di Francoforte sale dello 0,22% e l'Ftse 100 di Londra registra un progresso dello 0,71%. L'Ibex di Madrid segna un +0,30% e l'Ftse Mib di Milano guadagna lo 0,17% nei primi scambi. Sui mercati crescono le preoccupazioni relative al settore dell'intelligenza artificiale, con gli operatori che stanno rivalutando le prospettive di spesa in conto capitale alla luce dell'aumento dei costi di finanziamento.
Milano apre in territorio positivo: +0,16%
Avvio di qualche frazione positivo per la Borsa di Milano: il primo indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,16%, l'Ftse All share una crescita dello 0,13%.
Petrolio in lieve calo a 105,74 dollari al barile
Inizia al ribasso la giornata del petrolio. Un barile di Brent viene scambiato a 105,74 dollari al barile, con una flessione dello 0,85%. Il Wti americano è invece a 92,84 dollari (-0,96%).
St propone proroga di Chery come ad per un anno
Il Consiglio di sorveglianza di STMicroelectronics ha chiesto a Jean-Marc Chery, President & Ceo di ST, la disponibilità ad un rinnovo del mandato per il suo ruolo attuale per un altro anno. Jean-Marc Chery ha accettato la proposta. Lo rende noto un comunicato della società, nel quale si specifica che il Consiglio di sorveglianza proporrà quindi all'approvazione degli azionisti
all'Assemblea generale annuale 2027 il rinnovo per un anno del mandato di Jean-Marc Chery, come Chairman del Consiglio di gestione e President &
Chief Executive Officer della società.
Gas apre in lieve rialzo
Continua a salire il prezzo del gas. Questa mattina al Ttf di Amsterdam i future sono trattati a 84,63 euro al megawattora, con un aumento dello 0,34%
Crédit Agricole acquisirà l’istituto tedesco Ikb
Il gruppo bancario francese Crédit Agricole ha in programma l'acquisizione dell'istituto di credito tedesco Ikb Deutsche Industriebank dalla società di investimento statunitense Lone Star Funds, nell'ambito di un piano per espandere la propria presenza in Germania, in particolare nel segmento delle piccole e medie imprese.
L'operazione rappresenterebbe "un passo importante per le ambizioni europee del gruppo Crédit Agricole", ha dichiarato il gruppo bancario francese nella tarda serata di lunedì. Il perfezionamento dell'acquisizione è previsto entro la fine del secondo trimestre del 2027, previa approvazione delle autorità di regolamentazione. L'importo della transazione non è stato reso noto.