Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sottolineato l'importanza del fatto che l'amministratore delegato di SpaceX, Elon Musk, abbia "ripristinato" tutte le funzioni del servizio militare di Starlink in uso in Ucraina, che recentemente ha subito limitazioni nel sistema satellitare, fondamentale per difendersi dagli attacchi russi. Ma Kiev smentisce: “Non è cambiato nulla”. Nella notte le truppe russe hanno attaccato massicciamente Sumy con droni, ferendo almeno due persone e danneggiando infrastrutture civili.
Burnham sente Trump: “Kiev abbia pieno accesso a Starlink”
Il premier britannico Andy Burnham ha parlato oggi con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sottolineando "l'importanza per l'Ucraina di avere pieno accesso a Starlink, in modo da poter continuare a difendersi da un'invasione su vasta scala da parte della Russia". Lo ha riferito un portavoce di Downing Street, aggiungendo che "il primo ministro ha riconosciuto l'impegno del presidente Trump nel portare Putin al tavolo dei negoziati e i due leader hanno concordato di collaborare, insieme ai partner internazionali, per porre fine allo spargimento di sangue".
Musk: “In Ucraina l’elite si arricchisce e il popolo muore in guerra”
Quello che "sta accadendo davvero in Ucraina" è una "enorme differenza di incentivi tra le elite e il popolo", ovvero "le prime sono diventate ricchissime grazie ai miliardi che arrivano in Ucraina e i figli del secondo sono coscritti per morire in trincea". Lo scrive Elon Musk su X, social network di sua proprietà, dopo le accuse di aver interrotto i servizi di Starlink nel Paese, servizi fondamentali per le operazioni belliche di Kiev.
Zelensky: “I problemi su Starlink e Starshield non sono ancora stati risolti”
"I limiti di velocità su Starlink e Starshield sono ancora attivi. La velocità non è stata ripristinata. E la consegna degli intercettori per proteggerci dai missili balistici russi è ancora in ritardo. Stiamo aspettando intercettori che erano già stati concordati. Ma non stanno ancora arrivando. Questo è un vero problema, perché i russi ci attaccano quasi ogni singolo giorno". Lo annuncia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, ripostando sui social il suo discorso all'Hudson Institute.
"Tutto questo sta accadendo mentre continuiamo le nostre operazioni piuttosto riuscite al fronte. Continuiamo a difendere le posizioni. Le cose sono diventate più difficili in parte a causa delle politiche e dei limiti di velocità di Starlink e Starshield. Ma la nostra linea del fronte resiste ancora e sono orgoglioso di quanto siano forti le nostre persone".
Zelensky: “Pronti a incontrarci in qualsiasi giorno, ma tutto dipende dai russi”
"Il mio team e io abbiamo parlato con gli inviati del presidente Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Abbiamo discusso dei risultati degli incontri a Oslo e San Pietroburgo, e di come possiamo far progredire la diplomazia questo novembre. Abbiamo un accordo per tenere un incontro trilaterale - Ucraina, America e Russia - a livello di team. Il piano è di incontrarci nella prima metà di novembre. Siamo pronti a incontrarci in qualsiasi giorno - anche domani. Ma tutto dipende dai russi. Ci aspettavamo anche un incontro trilaterale questo ottobre. Ma non è successo - perché i russi hanno trovato un'altra ragione per non incontrarsi". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ripostando sui social il suo intervento all'Hudson Institute.
"Ora dobbiamo tutti concentrarci sul far accadere questi incontri, insieme all'America, all'Europa e a tutti i nostri partner. Possono accadere senza l'America o senza la pressione americana sulla Russia? Probabilmente no - prosegue -. Per questo contiamo davvero sull'America per mantenere questa una priorità a ogni livello. E dobbiamo passare da colloqui trilaterali a livello tecnico a un incontro dei leader - perché le questioni chiave possono essere risolte solo a quel livello".
Il Commissario per i diritti umani di Kiev conferma tregua e operazione umanitaria a Oleshky
Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, ha confermato che il 29 ottobre avranno luogo un'operazione umanitaria e un cessate il fuoco a Oleshky: lo riferisce Ukrainska Pravda, citando un suo video su Telegram.
"Nell'ambito del nostro accordo: primo, sarà garantito un cessate il fuoco. Secondo, saranno consegnati aiuti umanitari a Oleshky. Terzo, sarà garantita la libera circolazione della popolazione civile in uscita da Oleshky", ha detto Lubinets, che ha inoltre ringraziato Melania Trump e il suo team per gli sforzi compiuti.
Presidente Moldova: “Drone russo ha violato il nostro spazio aereo”
"La guerra della Russia continua a mettere in pericolo le vite dei cittadini moldavi. Oggi, un drone d'attacco russo Geran ha violato il nostro spazio aereo ed è precipitato nei pressi di abitazioni private e di un'infrastruttura energetica": lo rende noto via x la presidente della Moldova, Maia Sandu. "Condanniamo questo nuovo atto pericoloso. In risposta, abbiamo dichiarato persona non grata un membro del personale dell'ambasciata russa", ha aggiunto.
Zelensky: “Starlink è ancora lento”
In Ucraina rimangono in vigore limiti di velocità per i satelliti Starlink. Gli Stati Uniti hanno promesso ancora una volta di "occuparsi della questione". Lo ha riferito RBC-Ucraina, facendo riferimento al discorso online del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky all'Hudson Institute di Washington.
Zelensky ha affermato che l'Ucraina ha testato il funzionamento di Starlink in diversi ambiti, sia nel settore civile sia in prossimità del fronte. Secondo lui, il limite massimo di velocità rimane di 161 kmh.
In seguito, i giornalisti hanno chiesto a Trump cosa ne pensasse della dichiarazione di Zelensky sulla riduzione della velocità di Starlink. "Non ne ho mai sentito parlare, ma mi informerò ", dice Trump. Ha anche affermato di non aver ancora parlato con Elon Musk. "Forse dovremo farlo, ma non ancora. Ho sentito che il problema è stato risolto, ma in caso contrario, ne parlerò con lui", ha assicurato il leader statunitense.
Trump non crede che Musk abbia una grande influenza sul corso della guerra tra Russia e Ucraina, facendo riferimento all'operato di Starlink. "Beh, non credo. Prima di tutto, è una bravissima persona. Non farebbe mai niente di male. E' estremamente intelligente, altrimenti Starlink semplicemente non esisterebbe, no? E' una persona onesta", afferma.
Trump ha osservato che si tratta di una situazione piuttosto insolita, quando si ha a che fare con aziende private."Ma di certo non farà nulla di male ", ha chiarito il Presidente degli Stati Uniti.
Mosca: “Tregua a Oleshky dalle 4 del mattino del 27 ottobre”
Il ministero della Difesa russo ha annunciato un cessate il fuoco a Oleshky, località sotto controllo russo, a partire dalle 4 del mattino del 27 ottobre. Lo riferisce Interfax.
Cremlino: “L’evacuazione di Oleshky può richiedere diversi giorni”
L'evacuazione dei civili da Oleshky potrebbe richiedere almeno diversi giorni. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riferisce Interfax.
Trump: “Entrambe le parti hanno voluto tregua a Oleshky”
"E' stata un'iniziativa di Melania ed entrambe le parti sono state d'accordo". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti in merito alla tregua annunciata dalla First lady, Melania Trump, nella città di frontiera Oleshky, tra l'Ucraina e la Russia. "Non sarà nei colloqui, anche se non è proprio l'idea peggiore che abbia mai sentito. Lei è concentrata sul salvataggio dei bambini", ha aggiunto il capo della Casa Bianca.
Trump: “Melania non sarà parte dei colloqui trilaterali, vuole salvare bambini”
La First Lady Melania non sarà parte dei colloqui trilaterali sull'Ucraina "ma non è l'idea peggiore che abbia mai sentito". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi glielo chiedeva. "Lei vuole salvare i bambini, questo è il suo focus. Tutte e due le parti stanno cooperando con lei, sta facendo un buon lavoro", ha osservato.
Trump: “Ancora problemi a Starlink in Ucraina? Ci darò un'occhiata”
Donald Trump ha detto che si occuperà delle nuove notizie di depotenziamento di Starlink in Ucraina. "Ci darò un'occhiata", ha detto rispondendo alla Casa Bianca ad una domanda sulle dichiarazioni di Volodymyr Zelensky sul tema.
L’elemosiniere del Papa sta per partire per l’Ucraina
L'Elemosiniere del Papa sta per partire per l'Ucraina. Portare la sua vicinanza soprattutto a chi soffre per le drammatiche conseguenze della guerra che ormai va avanti da quasi cinque anni, lo scopo del viaggio che sta per compiere monsignor Luis Marín de San Martín, prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità. L'elemosiniere del Papa, spiegano i media vaticani, partirà in missione il 27 ottobre accompagnato dal sottosegretario Massimo Ralli.
Allarme raid di Kiev: “Chiusi tutti gli aeroporti di Mosca”
Tutti e quattro gli aeroporti di Mosca sono stati chiusi in seguito all'allarme per raid aerei, rende noto l'agenzia Rosaviatsia. Ai passeggeri che si trovavano a Sheremetyevo, Domodedovo, Vnukovo e Zhukovsky è stato consigliato di recarsi nei rifugi più vicini.
Melania Trump: “Senza il mio intervento impossibile portare aiuto a Oleshky”
"Era abbastanza chiaro che, senza il mio intervento, la possibilità di portare aiuto umanitario nella città e far uscire gli anziani sarebbe stato impossibile". E' quanto ha detto Melania Trump, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca nel comunicato in cui annuncia che la first lady ha ottenuto un cessate il fuoco a Oleshky a partire dal prossimo 29 ottobre.
"La situazione a Oleshky è terribile. Oleshky è una città di prima linea in guerra sull'orlo del disastro. La popolazione rimasta di Oleshky è composta principalmente da anziani che hanno urgente bisogno di cure mediche, medicine, cibo e acqua pulita - continua la dichiarazione di Melania Trump - Gli abitanti di Oleshky hanno un accesso limitato all'elettricità, vivono in mezzo a strade minate e subiscono frequenti attacchi militari".
L'annuncio della mediazione della first lady americana arriva dopo che Papa Leone XVI ha avuto colloqui telefonici sia con Vladimir Putin, il 16 ottobre, che con Volodymyr Zelensky, tre giorni dopo il 19 ottobre, per chiedere la tregua umanitaria a Oleshky.
Casa Bianca: Melania ha ottenuto tregua a Oleshky dal 29 ottobre
La First lady americana, Melania Trump, ha ottenuto un cessate il fuoco localizzato nella città ucraina di Oleshky, che entrerà in vigore il 29 ottobre per consentire l'ingresso di aiuti umanitari e preparare l'evacuazione dei civili attraverso un corridoio sicuro. Lo annuncia la Casa Bianca, precisando che Russia e Ucraina hanno concordato di sospendere temporaneamente tutte le attività militari nella città. Secondo la nota, la first lady e un suo rappresentante hanno lavorato direttamente con le leadership russa e ucraina per definire obiettivi, procedure tecniche, tempi e condizioni dell'accordo, nel ruolo che il comunicato definisce di "intermediaria esclusiva". "La situazione a Oleshky è drammatica. E' una città sulla linea del fronte, sull'orlo del disastro", ha dichiarato Melania Trump. La popolazione rimasta è composta soprattutto da anziani che hanno urgente bisogno di cure, medicinali, cibo e acqua potabile. "Gli abitanti hanno un accesso limitato all'elettricità, vivono tra strade minate e subiscono regolari attacchi militari", ha aggiunto. Rappresentanti civili dei due Paesi visiteranno gli abitanti nelle loro case per valutarne le necessità. "I residenti che desiderano essere evacuati riceveranno sostegno coordinato e trasporto verso la destinazione da loro scelta. Prevedo che alcuni vorranno andare in Russia e altri in Ucraina", ha spiegato la first lady.
Dopo la visita a Putin, Schroeder partecipa a un forum in Cina
L'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha partecipato a sorpresa, poco dopo la sua visita in Russia, a un forum sulla definizione dell'ordine globale tenutosi in Cina. Come riporta la Dpa, l'ex cancelliere - accompagnato dalla moglie - non ha tenuto alcun discorso durante la cerimonia di apertura, a cui ha partecipato anche il ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Schroeder ha recentemente suscitato critiche all'interno del proprio partito a seguito di una visita al presidente russo Vladimir Putin. All'interno dell'Spd si sono levate infatti nuove richieste di avviare una procedura di espulsione dal partito. Secondo il Cremlino, Schroeder si era recato a Mosca per congratularsi con Putin in occasione del suo compleanno.
Zelensky accoglie 270 ucraini liberati: “Molti erano prigionieri dal 2022”
"270 dei nostri sono tornati a casa. E' un risultato molto importante. Stanno tornando a casa membri della Guardia nazionale, tra cui combattenti del battaglione Azov, guardie di frontiera, combattenti delle Forze di difesa territoriale, della Marina, delle Forze terrestri, delle Forze d'assalto aviotrasportate e del Servizio statale dei trasporti speciali, oltre a nove civili. La maggior parte di loro era prigioniera dal 2022": lo ha affermato su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in riferimento all'ultimo scambio di prigionieri con Mosca. "Molti erano stati condannati illegalmente in Russia", ha aggiunto. "Per la maggior parte, le persone liberate sono combattenti che hanno difeso l'Ucraina a Mariupol. Tornano a casa anche difensori impegnati nei settori di Donetsk, Luhansk, Kharkiv, Zaporizhzhia, Kherson, Kyiv, Mykolaiv e Chernihiv", ha proseguito il leader di Kiev. "Tra coloro che rientrano ci sono cinque persone che si riteneva fossero state uccise nell'attacco terroristico russo a Olenivka, nel luglio 2022. Ricordiamo ciascuno di loro e continuiamo a cercare tutti gli altri", ha anche detto.
Russia, salpata per New York petroliera carica di gasolio russo
Una petroliera carica di gasolio russo è diretta a New York. Lo hanno confermato la società di monitoraggio marittimo e il Cremlino, dopo che gli Stati Uniti hanno allentato le sanzioni con l'accordo fra il presidente Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin sull'importazione di gasolio. L'accordo è ampiamente interpretato come un tentativo da parte di Trump di abbassare i prezzi del carburante negli Stati Uniti in vista delle elezioni di medio termine del 3 novembre. La decisione di Trump di sospendere alcune sanzioni per consentire l'ingresso di una maggiore quantità di gasolio russo nei mercati globali è arrivata mentre le forze di Mosca intensificavano gli attacchi contro Kiev. Trump ha attribuito l'impennata dei prezzi del carburante agli attacchi ucraini contro le raffinerie petrolifere russe. Ma secondo gli analisti, la guerra lanciata da Trump contro l'Iran a febbraio è stata la causa principale dell'aumento dei prezzi. Secondo i dati della società di tracciamento marittimo Kpler, la petroliera Agioi Fanendes, battente bandiera maltese, è stata localizzata al largo di Helsinki e ha indicato "New York" come destinazione sul suo transponder Ais. La nave ha lasciato il porto russo di Primorsk, nel Mar Baltico durante la notte, dopo aver caricato quasi 300.000 barili di gasolio presso il terminal petrolifero locale, ha dichiarato Kpler. L'arrivo a New York è previsto intorno al 7 novembre. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che "la prima petroliera è salpata alla volta dei suoi destinatari acquirenti. Le spedizioni continueranno a ritmo costante".
Allarmi droni, chiusi gli aeroporti di Mosca
Tutti e quattro gli aeroporti di Mosca hanno sospeso le operazioni, ha riferito Rosaviatsia, in seguito a un allarme per attacchi di droni. A Sheremetyevo è stata dichiarata un'allerta aerea, a tutti è stato ordinato di recarsi nei rifugi.
Von der Leyen: “Profondamente allarmata per escalation mar Nero”
"Sono profondamente allarmata da un'ulteriore escalation russa nel Mar Nero". Lo scrive sui social la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen commentando la notizia dell'attacco a una nave civile con equipaggio ucraino e azero al largo della costa della Romania. "Questi attacchi sconsiderati colpiscono vite innocenti e sfidano apertamente il diritto internazionale. - prosegue - I miei pensieri sono con la famiglia e i cari del marinaio ucciso. E con le famiglie dei tre membri dell'equipaggio ancora dispersi. La mia gratitudine va alle squadre di soccorso che lavorano instancabilmente per trovarli".
Ambasciatore russo: “In Italia non si comprende la natura del nazionalismo ucraino”
L'ambasciatore della Federazione Russa a Roma, Alexey Paramonov, ha dichiarato che "in Italia non è stata ancora compresa la vera natura dell'ideologia aggressiva del nazionalismo ucraino". É quanto si legge in un commento pubblicato sul canale Telegram della rappresentanza diplomatica russa. "Purtroppo, in Italia non è stata ancora compresa la vera natura dell'ideologia aggressiva del nazionalismo ucraino che ha condotto questo territorio dell'ex Unione Sovietica al conflitto fratricida interno del 2014 e che ha reso necessaria, nel 2022, l'attuazione da parte russa dell'Operazione Militare Speciale in Ucraina per porre fine alle sofferenze della popolazione civile del Donbass e della Novorossija", si legge nel comunicato. "Questa dottrina misantropica, di natura sostanzialmente nazista, sorta poco più di un secolo fa nelle regioni al confine occidentale dell'Impero Russo, dopo il 1991, si è rapidamente diffusa nelle strutture dell'ex Repubblica sovietica ed è stata asservita - dai dirigenti corrotti che hanno preso il potere - alla costruzione della cosiddetta nuova identità ucraina", ha precisato il diplomatico russo, citato dall'ufficio stampa dell'ambasciata.
Ue: “Saremo presenti ai colloqui tecnici per la pace in Ucraina”
"Stiamo lavorando costantemente affinché l'Ucraina si trovi, innanzitutto, in una posizione di forza e affinché si raggiunga una pace giusta e duratura. Attualmente ci aspettiamo che si terranno dei colloqui a livello multilaterale con alti funzionari. L'Ue sarà presente a questi colloqui che si terranno nel prossimo futuro". Lo ha detto un portavoce della Commissione europea nel consueto briefing con la stampa commentando la possibilità di nuovi colloqui internazionali per la pace in Ucraina. "Il formato dovrebbe essere simile a quello dei precedenti colloqui, ad esempio quelli di Miami", ha aggiunto.
Cremlino, negoziati diretti a novembre Usa mediatori
I negoziati diretti tra Russia e Ucraina sotto la mediazione statunitense e con l'esclusione degli europei saranno nella prima metà di novembre ad Abu Dhabi. Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov.
La Russia si è dichiarata pronta a riprendere i colloqui di pace - in fase di stallo dall'inizio dell'anno - in seguito a un incontro avvenuto mercoledì tra il presidente russo Vladimir Putin e Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump. Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky era favorevole. Nei colloqui si discuterà di questioni di sicurezza, si svolgeranno in formato trilaterale e senza la partecipazione di rappresentanti dell'Ue, come invece era stato auspicato da Bruxelles. "Sapete, nulla può essere escluso a priori, ma questi negoziati di cui stiamo discutendo ad Abu Dhabi, previsti per la prima metà di novembre, si svolgeranno in un formato trilaterale", ha detto Peskov sottolineando che la futura posizione del Cremlino nei confronti della nomina di un inviato speciale dell'Ue per i colloqui di pace con l'Ucraina dipende "dal potenziale ruolo degli europei".
Presidente Romania accusa Russia per attacco a nave
Il presidente rumeno Nicusor Dan ha attribuito alla Russia la responsabilità dell'ultimo incidente nel Mar Nero, nel quale - secondo quanto riferito dalla Romania - un marinaio ha perso la vita e altri tre risultano dispersi a bordo di una nave in difficoltà; non sono stati forniti ulteriori dettagli. "Si tratta chiaramente di un episodio che rientra nell'escalation attuata dalla Russia nel contesto della guerra in Ucraina", ha dichiarato Dan ai giornalisti. Nelle ultime settimane, diverse imbarcazioni nel Mar Nero sono state colpite da droni; un fenomeno che si ritiene sia una conseguenza del conflitto tra Russia e Ucraina.
Kiev, ancora restrizioni su sistema Starshield
L'Ucraina ha dichiarato che il sistema di comunicazioni satellitari militari Starshield gestito da SpaceX rimane soggetto a restrizioni, nonostante il presidente statunitense Donald Trump avesse affermato, il giorno precedente, che l'accesso completo alla rete era stato ripristinato. "Questa mattina stiamo riscontrando nuovamente casi di perdita di segnale... Al momento, non vi è alcuna conferma che le restrizioni siano state rimosse", ha riferito alla stampa una fonte del Ministero della Difesa ucraino.
Telegraph: “Anche Meloni tra i potenziali negoziatori”
I leader europei stanno esaminando potenziali negoziatori per confrontarsi con Vladimir Putin nei colloqui volti a porre fine alla guerra in Ucraina. Fonti diplomatiche hanno riferito al Telegraph che sono stati presi contatti con possibili candidati per il ruolo. La premier italiana Giorgia Meloni, il presidente finlandese Alexander Stubb, e il presidente ceco Petr Pavel, sono stati tutti proposti per la posizione, così come Mette Frederiksen, la premier danese, e Jonas Gahr Støre, il premier norvegese. Nelle ultime settimane, in tutta Europa è cresciuto il senso di urgenza nel trovare rappresentanti che si uniscano ai colloqui di pace, a causa dei timori che Donald Trump non rappresenti più i migliori interessi del Continente. "Ciò che l'Europa ha imparato è che deve esserci innanzitutto un consenso sul fatto che dobbiamo negoziare con i russi", ha detto al Telegraph una fonte a conoscenza delle discussioni. "In secondo luogo, deve esserci un consenso su quale sia tale posizione". La spinta dell'Europa ad assumere un ruolo più importante nei negoziati tra Kiev e Mosca è stata innescata da oltre un anno di mediazione statunitense infruttuosa. I tentativi di Trump di mediare un accordo di pace si sono in gran parte arenati a causa del rifiuto di Putin di abbandonare le sue richieste territoriali massimaliste in Ucraina. Mercoledì, Steve Witkoff, l'inviato del presidente degli Stati Uniti, ha annunciato che i colloqui trilaterali tra Stati Uniti, Ucraina e Russia riprenderanno il mese prossimo. Tuttavia, le discussioni si svolgeranno sullo sfondo della decisione della Casa Bianca di revocare le sanzioni a Mosca e di un accordo per l'importazione di diesel dalla Russia.
Kiev: “500.000 persone senza elettricità dopo raid russi”
L'Ucraina afferma che la Russia ha attaccato durante la notte infrastrutture energetiche in sei delle sue regioni, lasciando senza corrente più di 500.000 persone. "Questa notte e questa mattina, la Russia ha continuato i suoi attacchi contro il settore energetico ucraino - ha dichiarato il viceministro dell'energia Artem Nekrasov, come riporta Sky News -. Le infrastrutture energetiche nelle regioni di Zhytomyr, Volyn, Mykolaiv, Poltava, Khmelnytskyi e Rivne sono state colpite. A seguito degli attacchi, oltre 500.000 ucraini sono rimasti senza elettricità".
Media: “Imminente scambio di prigionieri russi e ucraini in Bielorussia”
Oggi nella città bielorussa di Gomel, avrà luogo uno scambio di prigionieri di guerra russi e ucraini, unitamente al rimpatrio di civili, secondo quanto riportato dall'agenzia BelTA. La Commissaria per i Diritti Umani della Federazione Russa, Yana Lantratova, e l'omoglogo ucraino, Dmitry Lubinets, si sono incontrati al checkpoint di Novaya Guta. Ieri al confine tra Bielorussia e Ucraina è avvenuto uno scambio di salme di militari russi e ucraini. Mosca ha consegnato alla controparte 25 salme, Kiev 252.
Vienna espelle quattro diplomatici russi
L'Austria espelle quattro diplomatici russi, accusandoli di aver svolto "attività incompatibili" con il loro status; lo ha comunicato il ministero degli Esteri. "Sulla base degli accertamenti compiuti dalle autorità di sicurezza austriache, il ministero degli Esteri austriaco ha adottato provvedimenti nei confronti di quattro diplomatici russi a Vienna", si legge in una nota del dicastero.
Kiev: “Starlink ancora limitato nonostante chiamata di Trump a Musk”
Starlink è ancora limitato per le operazioni militari in Ucraina nonostante Donald Trump abbia chiamato Musk chiedendo la revoca dei limiti. Lo afferma il consigliere del presidente dell'Ucraina Dmitry Litvin su X. "Vediamo gli stessi limiti, quindi per ora non è cambiato nulla", ha scritto Litvin rispondendo ad un giornalista del Wsj che ieri ha scritto che Trump ha chiesto al fondatore di SpaceX di revocare le restrizioni sulla versione militare di Starlink in Ucraina.
Mosca: “Colpito deposito ferroviario nella regione di Poltava”
Le forze armate russe hanno colpito un deposito ferroviario nella regione di Poltava, il cui territorio è utilizzato dalle forze armate ucraine per lo stoccaggio e la riparazione di equipaggiamento militare. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. "Questa notte, le forze armate russe hanno continuato a condurre attacchi con droni contro infrastrutture ferroviarie, porti ucraini e navi impiegate per conto delle forze armate ucraine. L'attacco ha danneggiato il deposito ferroviario di Poltava, nella regione di Poltava, il cui territorio è utilizzato dalle forze armate ucraine per lo stoccaggio e la riparazione di equipaggiamento militare", si legge nella dichiarazione.
Russi colpiscono centrale termoelettrica in Ucraina
I russi hanno bombardato pesantemente una delle centrali termoelettriche della Dtek, in Ucraina, causandone l'interruzione della produzione di energia elettrica. Il gruppo Dtek ha diffuso la notizia su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. La struttura ha subito danni ingenti.
Servizi ucraini arrestano presunto disertore: “Passava ai russi i dati per colpirci”
Il controspionaggio militare del Servizio di sicurezza dell'Ucraina, con l'assistenza del Comandante in capo delle Forze armate ucraine, ha individuato e arrestato un presunto disertore della regione di Zhytomyr, sospettato di dirigere missili russi contro le posizioni della sua unità di droni. Come riportato da Ukrinform, la notizia è stata diffusa dall'Sbu. E' stato dunque possibile evacuare in anticipo oltre 100 droni ucraini dalla potenziale zona di attacco e sequestrare il drone nemico. Dopo aver lasciato l'unità militare senza autorizzazione e aver raggiunto la regione di Kiev. "Nella regione della capitale, il disertore ha tracciato per i servizi segreti russi l'ubicazione dei centri logistici dell'esercito ucraino, contro i quali il nemico stava preparando attacchi missilistici e aerei", ha riferito l'Sbu. Gli agenti dell'SBU hanno documentato i suoi crimini e lo hanno arrestato nei pressi di uno dei magazzini di importanza strategica nella regione di Kiev.
Ucraina: attacco russo su Sumy, 2 feriti
Le forze russe hanno lanciato nella notte un massiccio attacco con droni contro Sumy, provocando il ferimento di almeno due persone e danneggiando infrastrutture civili. A riferirlo è stato Oleh Hryhorov, capo dell'amministrazione militare regionale di Sumy, tramite Telegram, come riportato dall'agenzia Ukrinform. "Questa notte, il nemico ha sferrato un massiccio attacco contro Sumy utilizzando droni d'attacco. Purtroppo, alcuni velivoli nemici hanno raggiunto i loro obiettivi. Infrastrutture civili situate in tre diverse zone della città sono state colpite da attacchi russi mirati. Anche alcune aree residenziali nel distretto Kovpakivskyi di Sumy hanno subito danni", si legge nella dichiarazione.
Zelensky: “Meno Patriot avremo, più i russi lanceranno missili”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha affermato che i russi intensificheranno gli attacchi balistici contro l'Ucraina, soprattutto alla luce della diminuzione delle forniture di missili intercettori al Paese. Lo ha dichiarato ai giornalisti prima di un incontro con il primo ministro finlandese Petteri Orpo, secondo quanto riportato da un corrispondente di Ukrinform. "Gli americani hanno ridotto le scorte e loro (i russi, ndr) rafforzeranno la balistica. È molto chiaro quello che stanno facendo", ha detto Zelensky. Ha sottolineato che la fornitura di missili intercettori ai Patriot, anche da parte di partner europei, dipende dagli Stati Uniti. "Gli europei possono fornire i missili solo se la parte americana accetta, tutto qui", ha osservato il presidente, aggiungendo che, a suo dire, gli Stati Uniti hanno ormai inviato la maggior parte dei missili intercettori in Medio Oriente.
Kiev smentisce Trump e Musk sul ripristino di Starlink
Kiev smentisce le notizie secondo cui Trump e Musk avrebbero ripristinato le velocità di Starlink in Ucraina, determinante per le operazioni militari di Kiev nella guerra contro la Russia. "In sostanza, non è cambiato nulla da nessuna parte", ha dichiarato un funzionario ucraino al Kyiv Independent. Il limite di velocità di 161 chilometri orari per Starlink rimane in vigore, ha precisato il funzionario. Tale dichiarazione smentisce quanto riportato dal Wall Street Journal il 22 ottobre riguardo al fatto che la funzionalità di Starlink in Ucraina era tornata alla normalità in seguito a una telefonata tra l'amministratore delegato di SpaceX, Elon Musk, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Ucraina: Trump, importante che Musk abbia ripristinato Starlink
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sottolineato l'importanza del fatto che l'amministratore delegato di SpaceX, Elon Musk, abbia "ripristinato" tutte le funzioni del servizio militare di Starlink in uso in Ucraina, che recentemente ha subito limitazioni nel sistema satellitare, fondamentale per difendersi dagli attacchi russi. "Non voglio entrare nei dettagli", ha assicurato Trump, interrogato dai media alla Casa Bianca riguardo a una presunta telefonata fatta a Musk per riattivare la configurazione abituale del sistema Starshield e si è limitato a dire che il suo rapporto con l'imprenditore tecnologico "è molto buono". "La verità è che, sia che abbia chiamato io o qualcun altro, non fa alcuna differenza. Dopo tutto, quello che conta è che lui l'abbia ripristinato", ha aggiunto il Presidente americano.