Il Pentagono ha chiesto nelle ultime settimane ad alcuni Paesi della Nato di abbassare i toni sulla minaccia russa, sostenendo che alcune dichiarazioni di leader e funzionari europei abbiano compromesso la sicurezza del continente. Lo riferisce Reuters, citando quattro fonti informate, secondo le quali tra i destinatari dei messaggi figurano Lituania, Lettonia ed Estonia. Le richieste sono state trasmesse durante incontri bilaterali; non è chiaro se siano state rivolte anche ad altri governi europei.
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Lavrov: “Posizione Zelensky su attacchi a lungo raggio non aiuta dialogo Abu Dhabi”
La posizione di Volodymyr Zelensky sugli attacchi a lungo raggio in Russia "non aiuta" il dialogo in vista dei negoziati ad Abu Dhabi. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in conferenza stampa al G20 di Atlanta, secondo quanto riportato da Ria Novosti. "La nostra posizione è ben nota, ma non ho idea di cosa l'Ucraina intenda portare al tavolo dei negoziati", ha detto Lavrov ai giornalisti, aggiungendo che Zelensky affermerebbe di ricevere ogni giorni un numero crescente di armi a lungo raggio da utilizzare per colpire la Russia. "Un simile atteggiamento non è certo d'aiuto ai preparativi per i negoziati", ha sottolineato. In merito alla data dell'incontro ad Abu Dhabi, "le date precise saranno ovviamente annunciate non appena saranno definitivamente confermate", ha dichiarato. Il ministro degli Esteri ha poi ribadito la posizione della Russia secondo cui Zelensky "dovrebbe venire a Mosca" per parlare con Vladimir Putin.
Lavrov: “Incontro Xi-Trump-Putin sarebbe estremamente rilevante ora”
L'idea di un incontro tra Donald Trump, Vladimir Putin e Xi Jinping a margine del vertice Apec in Cina "è stata accolta positivamente in tutte e tre le capitali. Naturalmente, un simile incontro sarebbe estremamente rilevante nell'attuale clima". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in conferenza stampa ad Atlanta dove ha partecipato alla riunione ministeriale del G20, secondo quanto riportato da Ria Novosti.
Lavrov: “Ho parlato brevemente con Rubio, colloquio dignitoso”
A margine del G20 c'è stato un colloquio "piacevole" con il segretario di stato Marco Rubio. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov. "Sì, abbiamo avuto una conversazione dignitosa, seppur breve, poiché, per ragioni comprensibili, lui ha molti impegni in qualità di ospite", ha messo in evidenza. Secondo quanto riferito da Ria Novosti, Lavrov ha dichiarato che i due hanno parlato delle "relazioni bilaterali e l'interazione in sedi multilaterali, tra cui le Nazioni Unite , il G20 e l'Apec, il cui vertice si terrà a breve, a novembre a Shenzhen, in Cina".
Zelensky: “Nessuna tregua energetica da Mosca, agiremo di conseguenza”
"Ogni giorno gli attacchi russi colpiscono le nostre infrastrutture energetiche, causando ingenti danni. L'operazione russa contro i nostri impianti di produzione di energia, le reti elettriche e gli interconnettori prosegue. La scorsa notte sono stati lanciati 17 missili balistici, alcuni dei quali hanno colpito le nostre infrastrutture di raffinazione del petrolio a Kremenchuk. I russi non hanno compiuto alcun passo verso un allentamento delle tensioni in campo energetico. Agiremo di conseguenza e con giustizia". Lo ha affermato in un video su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Gli Usa approvano la possibile vendita di Patriot all'Ucraina per 2,1 miliardi
Gli Stati Uniti hanno approvato la possibile vendita di missili Patriot per 2,1 miliardi di dollari all'Ucraina. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando il Dipartimento di Stato, secondo il quale la vendita è finanziata da alleati e partner.
Zelensky: “Nessuna tregua energetica da Mosca, agiremo di conseguenza”
"Ogni giorno gli attacchi russi colpiscono le nostre infrastrutture energetiche, causando ingenti danni. L'operazione russa contro i nostri impianti di produzione di energia, le reti elettriche e gli interconnettori prosegue. La scorsa notte sono stati lanciati 17 missili balistici, alcuni dei quali hanno colpito le nostre infrastrutture di raffinazione del petrolio a Kremenchuk. I russi non hanno compiuto alcun passo verso un allentamento delle tensioni in campo energetico. Agiremo di conseguenza e con giustizia". Lo ha affermato in un video su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Carney: “500 milioni a Kiev nell'ambito del prestito Ue”
Il premier canadese Mark Carney ha affermato che Ottawa stanzierà "500 milioni di euro" all'Ucraina come parte del piano Ue di concedere un prestito di 90 miliardi di euro a Kiev. L'annuncio, come riportano i media internazionali, è stato dato dal leader canadese nell'ambito della conferenza stampa che ha fatto seguito al vertice di due giorni a Monteral tra Canada e Ue.
Zelensky: “Aattacchi a lungo raggio sono una garanzia per la nostra indipendenza”
"Le capacità di attacco a lungo raggio dell'Ucraina rappresentano una delle garanzie concrete della nostra indipendenza, sia oggi, nel corso di questo conflitto, sia in futuro, come garanzia di sicurezza a lungo termine una volta terminata la guerra. Stiamo rafforzando il nostro potenziale. Oggi ho avuto anche un colloquio con i produttori di questi armamenti". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo che "oggi si è tenuto un importante briefing sui risultati dei nostri attacchi in profondità effettuati nei mesi di settembre e ottobre". "Ogni attacco russo contro le nostre città e le nostre comunità riceve sempre una risposta pienamente giustificata. Le strutture russe, lungo una direttrice che va dallo Yamal alla Siberia occidentale, rientrano ormai nel raggio d'azione dei nostri attacchi; stiamo inoltre lavorando affinché i nostri droni e missili possano raggiungere zone ancora più remote del territorio russo", ha sottolineato, spiegando che "abbiamo definito le priorità chiave per il futuro impiego delle capacità a lungo raggio dell'Ucraina. Le unità dedicate a tali operazioni verranno potenziate".
Onu su Novaja Gazeta: “Ulteriore duro colpo a media indipendenti”
L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani si è detto oggi "preoccupato" e "addolorato" in seguito alla chiusura della testata indipendente russa Novaja Gazeta. Si tratta "di un ulteriore duro colpo per i media indipendenti ancora esistenti nella Federazione Russa", ha affermato Volker Türk in un comunicato, esortando le autorità russe "a cessare l'applicazione di misure che ostacolano la copertura mediatica di questioni serie, di legittimo interesse pubblico".
Baltici: “Nessuno può indicarci il tono da usare con Mosca”
"Non proviamo, né abbiamo intenzione di provocare nessuno. La sola cosa che abbiamo fatto finora è rendere conto di fatti reali e continueremo a farlo". Lo ha detto il ministro della Difesa lituan, Robertas Kaunas, commentando la richiesta inoltrata dalla autorità statunitensi agli Stati baltici di moderare i toni nei confronti della Russia e riportata da Reuters. Il ministro ha tuttavia sottolineato che la Lituania non ha ricevuto fino ad ora dagli Stati uniti nessuna richiesta di questo tipo. L'esistenza di una richiesta ufficiale da parte statunitense è stata negata anche dal ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, che ha ribadito come l'Estonia non intenda sindacare con nessuno le sue posizioni di politica estera. "L'Estonia è sempre stata molto chiara e onesta riguardo alla minaccia russa e all'aggressione russa contro l'Ucraina - ha detto Tsahkna -. La Russia sta cercando di minare l'unità occidentale. Sta cercando di giocare sulla stessa paura di escalation cercando di farci arretrare dalle nostre posizioni dietro velate minacce. Noi non intendiamo arretrare".
Kiev: “Chi voleva lasciare Oleshky lo ha fatto”
"In questa fase, coloro che desideravano lasciare Oleshky hanno avuto l'opportunità di farlo e ora sono in viaggio verso l'Ucraina. Gli aiuti umanitari sono stati consegnati. I convogli si sono divisi e ora sto tornando in Ucraina. Il cessate il fuoco è in vigore da 87 ore. Non sono state registrate violazioni. Vorrei ringraziare le Forze di Difesa ucraine per aver reso possibile questa missione umanitaria". Lo ha scritto su X Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino. "Il nostro lavoro continua in conformità con gli accordi raggiunti con il Commissario russo per i diritti umani, Yana Lantratova, con il supporto e il coordinamento degli Stati Uniti", ha aggiunto.
Kiev e Mosca si rivolgono a Melania Trump: “Servono altre iniziative come Oleshky”
Kiev e Mosca hanno rivolto un appello congiunto alla first lady americana Melania Trump, affinché replichi iniziative come quella che ha portato a un cessate il fuoco a Oleshky, in Ucraina. "Vorrei rivolgermi alla First Lady degli Stati Uniti con una richiesta congiunta mia e del difensore civico ucraino", ha detto la commissaria per i diritti umani russa, Yana Lantratova, parlando anche a nome dell'omologo ucraino Dmytro Lubynets. La richiesta è che "diventino regolari missioni umanitarie simili, volte a fornire aiuti umanitari ai residenti bisognosi, sotto il coordinamento di Melania Trump", ha dichiarato Lantratova ai giornalisti.
Canada vuole partecipare a prestito Ue di 90 miliardi
Il Canada vuole partecipare al prestito di 90 miliardi di euro della UE all'Ucraina. Lo si apprende dalla dichiarazione comune, che scaturisce dal vertice Ue-Canada a Montreal.
Mosca: “Cittadini di Oleshky evacuati con 25 autobus e 9 ambulanze”
Le colonne con a bordo le persone evacuate da Oleshky, nella regione di Kherson partiranno alla volta di Russia e Ucraina, ha annunciato la Commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova. "Entrambe le parti hanno osservato un'organizzazione di alto livello. Grazie ai nostri militari che hanno garantito tutto questo: un'enorme colonna (di mezzi), 25 autobus, 9 ambulanze, autobus per gli allettati", ha dichiarato Lantratova, in una nota video pubblicato durante una sosta del convoglio ad Armjansk, in Crimea. "La colonna con coloro che partono per l'Ucraina andrà lì, e la colonna con quelli che vanno nella Federazione Russa andrà in Russia. Stiamo scortando le persone verso i centri di accoglienza temporanea", ha dichiarato la commissaria per i diritti umani, ringraziando, inoltre la First Lady degli Stati Uniti, Melania Trump.
Cremlino: “Contatti con Usa per data Abu Dhabi”
Russia e Stati Uniti hanno iniziato a coordinarsi su una data per il vertice trilaterale con l'Ucraina ad Abu Dhabi. Lo ha riferito Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin. Sulla scelta del giorno, ha spiegato, influiranno fattori interni e internazionali.
Kiev: “Iniziative come a Oleshky possono portare a pace tra Russia e Ucraina”
Il commissario ucraino per i diritti umani, Dmytro Lubynets, in una conferenza stampa tenuta con la sua omologa russa Yana Lantratova al termine dell'operazione umanitaria congiunta per la cittadina di Oleshky, ha ringraziato Melania Trump per la sua mediazione, affermando che simili iniziative vanno estese lungo tutto il fronte per arrivare a "fermare la guerra".
Via libera della Commissione Ue a tranche da 45 miliardi per Kiev
La Commissione europea ha dato il via libera alla proposta, rivolta al Consiglio, per l'approvazione della parte restante del prestito da 90 miliardi per l'Ucraina, pari a 45 miliardi di euro per il 2027. La tranche fornirà al Paese un supporto di bilancio essenziale e prodotti per la difesa nel corso del 2026 e del 2027. Il sostegno sarà destinato al supporto al bilancio, per un importo fino a 13,3 miliardi di euro, suddiviso equamente tra l'Ukraine Facility e l'assistenza macrofinanziaria, e alla capacità industriale nel settore della difesa dell'Ucraina, per un valore di 31,7 miliardi di euro.
Kiev, sfollati hanno lasciato Oleshky
I residenti della città occupata di Oleshky che sono voluti sfollare in zone sotto il controllo ucraino sono già in viaggio verso Anapa, sul Mar Nero. Lo ha annunciato il capogruppo parlamentare del partito Servo del Popolo, David Arakhamia, su Telegram, ha riportato Ukrinform. "La delegazione ucraina, insieme agli sfollati di Oleshky, si recò ad Anapa. Da lì voleranno in Bielorussia e poi prenderanno dei pullman" per l'Ucraina, ha spiegato.
Zelensky domani in Turchia su invito di Erdogan
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si recherà domani in visita in Turchia dopo essere stato invitato dal capo di Stato turco, Recep Tayyip Erdogan. "Nel corso degli incontri che si terranno a Istanbul, verranno discusse le evoluzioni a livello regionale e internazionale - con particolare attenzione alla guerra tra Russia e Ucraina e alla situazione della sicurezza nel Mar Nero - nonché le iniziative da intraprendere per rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale tra la Turchia e l'Ucraina", si legge in un messaggio dell'ufficio di Erdogan riguardo alla visita.
Stop di Kiev alla tregua sulle raffinerie, colpito sito a Samara
Dopo due settimane, l'Ucraina ha messo fine alla pausa negli attacchi a raffinerie russe. Nella notte, le forze di Kiev hanno attaccato Novokuibyshevsk, nella regione di Samara, e dopo il raid è divampato un incendio nella raffineria locale, che produce carburante per jet per l'aviazione russa. Lo riporta Rbc-Ucraina.
Il Wall Street Journal aveva scritto nella notte della tregua osservata da Kiev su pressione degli Stati Uniti. Prima di oggi, l'ultima raffineria era stata bombardata il 15 ottobre e dal 20 non erano state più attaccate infrastrutture petrolifere russe di alcun tipo.
Secondo il Wsj, la decisione di colpire Novokuibyshevsk è arrivata nonostante gli alleati europei avessero consigliato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di aspettare fino a dopo le elezioni di midterm degli Stati Uniti.
Il fondatore di Novaya Gazeta Muratov: “Uccisi perché strenui oppositori della guerra”
La chiusura di Novaya Gazeta fa parte della "gigantesca campagna militare" russa in Ucraina. Lo ha dichiarato all'Afp Dmitry Muratov, fondatore ed ex direttore del giornale indipendente russo, la cui chiusura è stata annunciata oggi. Il quotidiano è stato "ucciso" perché "siamo strenui oppositori della guerra in qualsiasi forma", ha affermato il premio Nobel per la Pace, denunciando una decisione che si inserisce nello "smantellamento della Costituzione" russa.
Attacchi russi, almeno 27 morti e 127 feriti nelle ultime 24 ore
Almeno 27 persone sono state uccise e 127 ferite negli attacchi russi avvenuti in Ucraina nelle ultime 24 ore, con l'attacco diurno di un drone alla stazione ferroviaria di Dnipro che ha causato il maggior numero di vittime, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
Meloni: “L'appoggio a Kiev può avere un prezzo politico ma non cambio posizione”
"Sono perfettamente consapevole che il nostro appoggio all'Ucraina può avere un prezzo politico, che possa esserci anche una parte del nostro elettorato che non è d'accordo, ma non intendo cambiare posizione". Lo afferma la premier Giorgia Meloni nel libro Storia della Seconda Repubblica di Bruno Vespa in uscita lunedì. "Perché io non sostengo l'Ucraina semplicemente per gli ucraini - argomenta la premier in uno stralcio del libro di cui è stata pubblicata un'anticipazione - Lo faccio per l'Italia. Un contesto internazionale nel quale vige solo la legge di chi è militarmente più forte non conviene alla nostra nazione. Non è un'opinione politica, è un da o di fatto".
Mosca, nella notte abbattuti oltre 1.000 droni di Kiev
I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 1.043 droni ad ala fissa ucraini in varie regioni russe durante la notte, secondo quanto riportato dal ministero della Difesa di Mosca. Secondo le stime dell'agenzia Tass, basate sui dati forniti dal sindaco Sergey Sobyanin, il tentativo di attacco con droni contro Mosca, avvenuto nella notte, è stato uno dei più gravi degli ultimi due anni. Le forze armate ucraine - scrive l'agenzia di stampa - hanno impiegato droni per sganciare numerosi ordigni esplosivi nei pressi di tre scuole e 17 asili nel distretto di Bezhitsky a Bryansk.
Dombrovskis: “Entro l'anno il Patto Ue-Ucraina sull'industria della difesa”
"Nello sviluppo di droni e sistemi anti-drone, l'Europa gode di un vantaggio significativo: il partenariato con l'Ucraina Oggi, l'esperienza maturata sul campo di battaglia può aiutarci ad accelerare l'innovazione e a rafforzare i nostri sistemi di droni. È per questo che abbiamo istituito l'Alleanza Ue-Ucraina sui droni (Eu-Ukraine Drone Alliance). Si tratta di un'iniziativa guidata dall'industria che riunisce aziende dell'Ue e ucraine, offrendo loro una piattaforma per lo sviluppo e la produzione congiunti. Entro la fine dell'anno, puntiamo a firmare il Patto sull'industria della difesa tra Ue e Ucraina". Lo afferma il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis parlando all'evento Nato Fuse a Riga.
"Tale accordo faciliterà la creazione di joint venture, il trasferimento di tecnologie e l'integrazione dell'industria della difesa ucraina nella base tecnologica e industriale della difesa europea", spiega il commissario lettone ricordando che "l'Ue rimane il principale sostenitore internazionale dell'Ucraina, avendo fornito, dal febbraio 2022, oltre 230 miliardi di euro in sostegno finanziario".
Cremlino: “Ancora nessuna data per i colloqui tra Russia, Stati Uniti e Ucraina”
La data per i colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina non è ancora stata stabilita, ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov in risposta alla relativa domanda dell'agenzia Interfax. "Non ancora", ha affermato Ushakov.
Mosca e Kiev: “Iniziata l'evacuazione umanitaria a Oleshky”
E' cominciata l'evacuazione umanitaria a Oleshky. Lo annunciano i commissari per i diritti umani russo e ucraino, citati dalle agenzie di stampa dei due Paesi. Secondo il premier ucraino, Sergii Koretskyi, si prevede che 527 residenti della città - ora sotto occupazione russa - ritornino in territorio ucraino.
La commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, ha riferito che gli abitanti che hanno espresso il desiderio di lasciare Oleshky stanno prendendo posto negli autobus.
"Ci troviamo a Oleshky. Qui si radunano le persone che vogliono andare in Russia e lì quelle che vogliono andare in Ucraina. A tutti verrà data questa opportunità. Le persone un pò alla volta stanno salendo sugli autobus", ha dichiarato Lantratova in un videomessaggio sul suo canale sulla piattaforma Max.
Lavrov arrivato ad Atlanta per la riunione di ministri degli Esteri del G20
A presiedere le riunioni di oggi e domani sarà il segretario di Stato Usa Marco Rubio. I rappresentanti degli Esteri del G20 si riuniscono ad Atlanta in un momento in cui devono affrontare profonde divisioni sulle crisi globali che minacciano la sicurezza e il commercio internazionali. Sembra ci siano poche possibilità che il gruppo raggiunga un consenso su molte delle questioni più controverse, tra cui il conflitto fra Russia e Ucraina, la guerra con l'Iran, i dazi Usa e le manovre di Pechino nel Mar cinese meridionale. Funzionari Usa affermano che la loro priorità assoluta per l'incontro è risolvere le divergenze su questioni relative alla libertà di navigazione, in particolare nello Stretto di Hormuz, nel Mar Rosso, nel Mar Nero e nel Mar Cinese Meridionale. Ma a incombere sul vertice è la prospettiva di un nuovo intervento militare statunitense in Iran, che ha messo in allerta la regione, compresa l'Arabia Saudita, membro del G20. Associated Press ha riferito che funzionari statunitensi hanno comunicato a diversi paesi del Medioriente e agli alleati regionali di prepararsi a potenziali nuovi attacchi militari contro l'Iran dopo le elezioni di midterm di martedì e alla possibilità che l'Iran reagisca con ritorsioni. La Cina sarà rappresentata da un viceministro degli Esteri, ma la maggior parte degli altri paesi ha inviato il proprio capo della diplomazia, secondo quanto riferiscono funzionari statunitensi. L'Ucraina, che non è membro del G20 ma era stata invitata a partecipare a precedenti incontri di questo tipo, quest'anno non è stata invitata poiché i funzionari statunitensi hanno dichiarato di aver fatto una scelta consapevole di includere solo i membri ufficiali del gruppo. Assente dall'elenco degli invitati ad Atlanta è anche il Sudafrica, coinvolto in diverse aspre controversie con l'amministrazione Trump. Il Sudafrica aveva presieduto il G20 lo scorso anno e alti funzionari statunitensi, tra cui Trump e Rubio, hanno boicottato gli incontri che ha ospitato.
Attacco di droni ucraini a Samara: “Colpita una raffineria”
Le forze armate ucraine hanno lanciato un attacco di droni contro infrastrutture civili nella regione russa di Samara, secondo quanto riportato dal governatore, Vyacheslav Fedorishchev, citato anche da Interfax.
Canali Telegram, sia legati all'esercito russo sia indipendenti e apertamente di opposizione, e citati dal Moscow Times e media ucraini, sostengono che si tratti della raffineria di petrolio di Novokuibyshevsk, che produce carburante per aerei militari. Questo aspetto non è al momento stato confermato da fonti ufficiali.
La raffineria di Novokuibyshevsk, con una capacità produttiva di circa 8,8 milioni di tonnellate di petrolio all'anno, fa parte della compagnia petrolifera Rosneft dal 2007.
L'impianto produce oltre 20-30 tipi di prodotti petroliferi, tra cui benzina e gasolio Euro 5, bitume e coke di petrolio.
A causa dell'attacco, all'aeroporto di Samara, i voli stanno subendo ritardi su vasta scala.
Chiude il quotidiano Novaya Gazeta. “Ci hanno uccisi”
Novaya Gazeta, quotidiano classificato come agente straniero da Mosca, ha annunciato la cessazione delle attività in Russia dal 9 novembre. "Siamo stati uccisi. Il 9 novembre spegneremo le luci del nostro edificio, dove abbiamo vissuto per 30 anni, spegneremo i server e ce ne andremo. Il giornale non esiste più. Le autorità russe e i servizi segreti russi hanno costretto la redazione a cessare le attività", si legge sul sito del quotidiano. La testata era già sottoposta a limitazioni dal 2022. Parte della redazione aveva già lasciato il Paese, continuando a lavorare al progetto Novaya Gazeta - Europe.
A Dnipro blackout per i danni dei raid russi, città in tilt
"Interruzioni di emergenza" della corrente elettrica sono state applicate nella città ucraina di Dnipro e in aree adiacenti, come conseguenza dei danni inflitti alle infrastrutture dai raid russi delle ultime ore: lo riporta tra gli altri Ukrainska Pravda, citando la compagnia energetica Dtek e autorità locali.
Dati tali problemi alla rete elettrica, che i tecnici stanno cercando di risolvere, la città è di fatto in tilt. "Purtroppo Dnipro sta affrontando un nuovo blackout... Se possibile, restate a casa, perché, a eccezione degli autobus, non è in funzione alcun mezzo di trasporto pubblico elettrico: né tram, né filobus, né metropolitana", è stato l'appello rivolto stamane ai cittadini dal sindaco Borys Filatov.
Ieri, un attacco di un drone a propulsione a getto russo ha provocato una strage alla stazione principale di Dnipro, colpendo un' affollata banchina, dove un treno stava per partire, e provocando almeno 14 morti e dieci feriti.
Cremlino: “Putin aperto a dialogo Macron e Merz ma non chiamano”
Il presidente russo Vladimir Putin è aperto al dialogo con tutti, compresi il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, ma finora nessuno ha chiamato. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un'intervista a Yunashev.Live, riferisce Interfax.
"Risponderà al telefono. Naturalmente è aperto al dialogo con tutti", ha detto Peskov, rispondendo alla domanda se Putin accetterebbe una telefonata di Macron o Merz. Interpellato sulla possibilità che il leader russo parli con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky qualora quest'ultimo lo chiamasse, il portavoce ha risposto: "Finora nessuno ha chiamato".
Mosca: “Due persone morte, tra cui un geniere, durante lo sminamento di Oleshky”
Un geniere e un'altra persona sono morti durante le operazioni di sminamento per garantire il passaggio sicuro di una missione umanitaria nella città di Oleshki, nella regione di Kherson. Lo ha riferito la Commissaria russa per i diritti umani Yana Lantratova. "Un geniere è morto durante le operazioni di sminamento, e anche un'altra persona è deceduta", ha dichiarato Lantratova, citata da Tass.
Nella cittadina della regione di Kherson Lantratova ha incontrato l'omologo ucraino, Dmytro Lubinets. Entrambe le parti hanno confermato che la tregua in atto dal 27 ottobre non è stata violata.
Questa mattina un convoglio di 25 autobus e camion carichi aiuti umanitari si è diretto verso la città di Oleshky, nella regione di Kherson. La popolazione civile, che attualmente ammonta a circa 1.000 persone, riceverà beni di prima necessità, tra cui cibo, prodotti per l'igiene, medicinali e carburante.
Il Pentagono chiede ad alleati Nato: “Abbassare i toni su minaccia russa”
Il Pentagono ha chiesto nelle ultime settimane ad alcuni Paesi della Nato di abbassare i toni sulla minaccia russa, sostenendo che alcune dichiarazioni di leader e funzionari europei abbiano compromesso la sicurezza del continente. Lo riferisce Reuters, citando quattro fonti informate, secondo le quali tra i destinatari dei messaggi figurano Lituania, Lettonia ed Estonia. Le richieste sono state trasmesse durante incontri bilaterali; non è chiaro se siano state rivolte anche ad altri governi europei.
Tra i funzionari americani che hanno comunicato l'invito figura Elbridge Colby, responsabile delle politiche del Pentagono e protagonista della revisione in corso della presenza militare statunitense in Europa. Secondo una fonte, Colby ha detto a un esponente baltico che occorre evitare di "punzecchiare" i russi, indicando come esempio di retorica controproducente le dichiarazioni che descrivono la Russia come un "topo in trappola".
Non è chiaro a quale dichiarazione si riferisse. A fine settembre, il premier estone Kristen Michal aveva definito Vladimir Putin un "topo in un angolo", collegando le azioni di sabotaggio in Europa alle crescenti difficoltà russe in Ucraina. In un altro recente incontro, il Pentagono ha invitato una delegazione estone a essere "misurata" nella comunicazione.
Mosca: “Lanciati da Kiev 862 droni contro la capitale”
Le Forze Armate ucraine hanno lanciato uno dei più grandi attacchi contro Mosca dall'inizio dell'anno. Lo ha dichiarato sui social il sindaco della capitale russa Sergei Sobyanin, secondo cui 862 droni sono stati diretti nella notte verso la regione di Mosca. Le forze di difesa aerea ne hanno neutralizzati a distanza dalla città, mentre altri 170 sono stati colpiti mentre si avvicinavano alla capitale. Il precedente attacco di droni su Mosca si era verificato nella notte precedente, quando 613 droni erano stati lanciati verso la città. Commentando l'attacco di ieri da parte delle forze armate ucraine, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito "strano" il tentativo di Kiev di colpire la città con i droni durante il vertice Russia-Africa.
Mosca, partito convoglio umanitario verso Oleshky
Un convoglio umanitario ha iniziato il viaggio verso Oleshky, coordinato dalla first lady americana Melania Trump. Lo ha annunciato Kirill Dmitriev, l'inviato del presidente russo Vladimir Putin, in un post su X, precisando che il convoglio è guidato dalla commissaria russa per gli affari umanitari Yana Lantratova e dall'ucraino Dmytro Lubinets.
"L'approccio umanitario e il coordinamento trilaterale Russia-Usa-Ucraina funzionano", ha scritto Dmitriev.
Lavrov arrivato negli Usa per meeting G20
La delegazione russa guidata dal ministro degli Esteri Sergey Lavrov è arrivata ad Atlanta, negli Stati Uniti, per partecipare alla riunione dei capi delle diplomazie del G20, in programma oggi e domani. Lo riferisce l'agenzia Tass. La riunione, ospitata dal segretario di Stato americano Marco Rubio, rappresenta uno dei principali appuntamenti preparatori del vertice dei leader del G20, previsto il 14 e 15 dicembre a Doral, vicino a Miami. Non è ancora stata presa alcuna decisione sull'eventuale partecipazione del presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il presidente americano Donald Trump ha invece dichiarato che gli farebbe piacere vedere Putin al vertice.
Wall Street Journal: “L'Ucraina ha sospeso gli attacchi alle raffinerie russe su pressione degli Usa”
L'esercito ucraino ha sospeso gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe in seguito a settimane di pressioni da parte di Donald Trump. Lo rivela il Wall Street Journal.
Questa pausa non ufficiale, che dovrebbe protrarsi almeno fino al termine delle elezioni di metà mandato se non addirittura fino a fine novembre, è iniziata la scorsa settimana, nel pieno di una crisi nelle relazioni tra Stati Uniti e Ucraina.
Missili russi su Kiev, un morto
Una persona è morta in seguito a un attacco missilistico su Kiev. A riferire la notizia è Rbc-Ukraine, citando l'amministrazione militare della città e il sindaco Vitaliy Klitschko. Il luogo esatto non è stato ancora specificato. "Esplosioni nella capitale. La città è sotto attacco missilistico. Rimanete nei rifugi" aveva scritto Klitschko su Telegram. Nel distretto di Dnipro, frammenti di un missile sono caduti nel cortile di un complesso residenziale e hanno preso fuoco. In un'altra zona, l'onda d'urto ha mandato in frantumi le finestre di un edificio residenziale. Nel distretto di Darnycja, un magazzino è stato colpito e si è sviluppato un incendio.